da Fli – sezione di Villapiana (Cs) *
“Gli incendi scoppiati nelle scorse settimane hanno martoriato un territorio vastissimo che va dall’Alto Jonio ai rilievi del Pollino, deturpando un meraviglioso paesaggio e causando danni incalcolabili all’economia di tali zone e al sostentamento di numerose famiglie.” Così Michele Grande, segretario della sezione FLI di Villapiana e membro del coordinamento FLI della provincia di Cosenza ed Egidio De Luca (Responsabile Dipartimento ambiente FLI per la Regione Calabria) analizzano la drammatica fase che la parte settentrionale della Calabria vive a causa della furia devastante del fuoco abbattutasi per giorni in diversi comuni. “Centinaia di ettari di macchia mediterranea – proseguono – sono ormai irreversibilmente cancellati e un intero patrimonio agricolo e boschivo è andato in fumo. Ma non solo di ettari andati in fumo si tratta: laddove questi incendi dolosi si sono verificati e si verificano interviene una massiccia cementazione e una speculazione edilizia oltre che l’incremento di una attività di pastorizia che segue volutamente alla distruzione di superfici vegetative. Tutto questo cambia completamente il paesaggio e la natura dei luoghi. Ad avere avuto la peggio sono i Comuni di Villapiana, Trebisacce e Plataci con diverse famiglie che hanno visto sfumare in pochi attimi i sacrifici di una vita.”
Sarebbe troppo facile addebitare ai piromani questi incendi. Le statistiche parlano chiaro e ben 840 incendi sono di origine malavitosa. E allora, come tentare di fronteggiare questa grave situazione? “Vigili del fuoco, Corpo Forestale, unità della Protezione Civile e Associazioni di Volontariato costituiscono solo un piccolo esercito che deve lavorare in 155 comuni della Provincia con una media di 65 incendi al giorno. È una lotta impari che necessita di maggiori risorse umane, di mezzi e strumenti di supporto operativo oltre che di una oculata politica di controllo dei territori a maggior rischio speculativo. Non di sola emergenza ambientale si tratta ma di altrettanto grave emergenza sociale.”
In questa ottica i due esponenti di Futuro e Libertà si rivolgono all’Ente Provincia ed alla Regione Calabria chiedendo loro di voler sostenere attraverso adeguati contributi le comunità locali anzidette gravemente colpite. Ma non basta: “Chiediamo al Presidente Scopelliti l’adozione di provvedimenti economici urgenti finalizzati alla ripresa ed al recupero graduale delle aree che necessitano di bonifica affinché non siano oggetto di abbandono, lasciandole inoperose ed incolte. Noi, volontari ambientalisti, che abbiamo a cuore il patrimonio boschivo e rurale della nostra Regione, animati da uno spirito di solidarietà che trova la condivisione della società civile e dei cittadini danneggiati e non, siamo disponibili a dare il nostro supporto di opere e di idee.”





