da Fernanda Gigliotti, assemblea nazionale Pd *
Un “Governo Monti” è già un “governo tecnico” per essere il Presidente del Consiglio incaricato uno dei maggiori economisti europei.
Le grandi e pesanti riforme che occorre adottare, tuttavia, tocca alla Politica compierle, per la necessaria massima condivisione e mediazione popolare. Occorre, quindi, che tutti i Gruppi Parlamentari ci mettano anche la faccia con l’indicazione di ministri e sottosegretari di grande peso politico e non solo la promessa di appoggio in aula.
Il grave default italiano e la sostanziale inagibilità democratica, che trae la sua origine in un Parlamento di nominati che ha sostenuto ogni oltre ragionevolezza il Governo Berlusconi, impone che ogni forza politica si dichiari d’accordo con la “Terapia Monti” con la candidatura del proprio segretario a ministro della Repubblica.
Un governo di soli tecnici mi spaventa, mi preoccupa e mi indigna perchè una classe dirigente che non vuole intestarsi la paternità di scelte impopolari, vuol dire che non sarà mai in grado di governarci in modo differente da coloro che ci hanno portato al collasso economico e democratico. E soprattutto non vuole affatto percorrere le vie delle riforme per avere le mani libere e continuare a fare demagogia, animando dibattiti e balletti elettorali, nei prossimi 20 mesi.
Non è più tempo. Game Over. Tutti dentro oppure si abbia il coraggio di andare al voto subito.






