Attualità

Francesco Azzarà a casa: quest’accoglienza mi commuove

Il cooperante calabrese di Emergency è atterrato a Roma ed è stato già sentito dai carabinieri. Attesa nel suo paese, Motta San Giovanni. Come anticipato da scirocco tra Natale e Capodanno si terrà una grande festa

Dopo quattro mesi dal suo rapimento Francesco Azzarà torna finalmente a casa in Calabria dove riabbraccia i suoi genitori.
A Motta San Giovanni, il suo paese di origine a pochi chilometri da Reggio Calabria, l’attesa, iniziata ieri dopo la sua liberazione, è culminata con una grande festa.
In serata Azzarà è giunto all’aeroporto di Reggio Calabria dove ad attenderlo c’erano i genitori e decine di suoi concittadini giunti da Motta San Giovanni che hanno esposto alcuni striscioni per dargli il benvenuto. All’uscita dell’aeroporto è stato salutato con un lungo applauso e con frasi di benvenuto e incoraggiamento. La mamma di Francesco, Fortunata Legato, ed il padre, Santo Azzarà, visibilmente commossi e tra le lacrime hanno dato il benvenuto al figlio. Per questa sera “non ho preparato – ha detto la mamma di Francesco – niente di particolare per cena. Ma di sicuro ci sarà un letto speciale ad attenderlo perché in questi ultimi quattro mesi non so dove ha dormito”.
La vera festa è quella che è stata preparata a Motta San Giovanni. Un vero e proprio comitato di benvenuto, composto da amici e parenti di Francesco, ha organizzato tutto sin nei minimi particolari. Nei pressi dell’abitazione della famiglia Azzarà esposti cartelli e striscioni mentre decine di lanterne colorale illuminano i viali e lanciano fasci di luce verso l’abitazione di Francesco.
Al suo arrivo Francesco, prima di fermarsi a casa, ha deciso di fare un giro per le vie del paese. Dietro l’auto con a bordo Azzarà si è creata una vera e propria carovana di automobili dalle quali sono state sventolate bandiere e fazzoletti. “E’ una bella sensazione – ha detto Francesco – tornare a casa. Vi ringrazio davvero per essere stati vicini alla mia famiglia. Questa accoglienza mi commuove”.
Il parroco, don Severino, sta già organizzato una messa di ringraziamento alla quale “parteciperanno Francesco ed i genitori – ha detto – insieme a tutta la comunità di Motta San Giovanni. Sarà l’occasione per esprimere tutto il nostro ringraziamento al Signore per questo grande regalo di Natale”.
La vera festa però si svolgerà tra Natale e Capodanno quando il Comune organizzerà una grande manifestazione. Il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, ha già avviato i preparativi perché “é necessario che tutta la comunità si stringa intorno a Francesco per fargli sentire la nostra vicinanza”.

Francesco Azzarà, il cooperante di Emergency liberato ieri in Sudan, era giunto stamane in Italia. Lo si è appreso dal padre del giovane, Santo Azzarà. Al momento Francesco Azzarà si trova a Roma.
Francesco Azzarà è arrivato a Roma stamane con un volo speciale ed ora sarà sentito dal magistrato che aveva aperto il fascicolo sul suo rapimento.
“Mio figlio – ha detto il padre di Francesco – è arrivato stamane alle 6 a Roma con un volo speciale. Ora sarà sentito dal magistrato e poi si vedrà come organizzare il suo rientro. Vogliamo ringraziare tutte le autorità che ci sono state vicine e ci hanno sostenuto in questa vicenda”.

Francesco Azzarà al centro Salam dopo la liberazione

“Voglio ringraziare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la sua vicinanza”, ha detto in particolare Santo Azzarà.
“Rivolgo un ringraziamento – ha aggiunto – a tutte le istituzioni ed allo staff della Farnesina. In questo mesi ci sono stati tutti vicini. Voglio ringraziare anche Emergency e Gino Strada oltre ai sindaci italiani che ci hanno sempre espresso tutta la loro vicinanza”.

DOPO L’ARRIVO IN ITALIA FRANCESCO ASCOLTATO DAI CARABINIERI
E’ arrivato questa mattina, intorno alle 6.00, in Italia, atterrando all’Aeroporto Militare di Ciampino, Francesco Azzarà, il cooperante di Emergency liberato ieri in Sudan. Secondo quanto si è appreso Azzarà si trova ora in una caserma dei Ros per essere ascoltato da carabinieri e pm.

Sul sequestro del cooperante di Emergency, la Procura di Roma, ha da tempo aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di sequestro di persona con finalità di terrorismo. L’indagine è stata affidata dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, al sostituto Elisabetta Cenniccola. Al pm è stato affidato anche il compito di ascoltare Azzarà, rientrato questa mattina dal Sudan.

L’ATTESA A MOTTA SAN GIOVANNI
Dopo la gioia e l’emozione a Motta San Giovanni, nel reggino, ora c’è grande attesa per il rientro di Francesco Azzarà in paese.

Francesco Azzarà con la barba subito dopo la liberazione

La vicenda di Francesco è la notizia del giorno e sono in molti ancora a esultare per la sua liberazione. Da stamane un ragazzo, alla guida della sua automobile, gira per le vie del paese facendo festa e suonando inni di gioia.
Intanto fervono i preparativi per quella che il sindaco di Motta San Giovanni, Paolo Laganà, ha chiamato la “grande festa per il ritorno di Francesco”. Tra Natale e Capodanno sarà organizzata una grande iniziativa per “esprimere – ha detto Laganà – la nostra gioia per la liberazione del nostro concittadino. Stamane sono stato a casa dei genitori di Francesco che ho abbracciato e saluto con una gioia immensa”.
“La gente è entusiasta – ha concluso il sindaco – ed ora attendiamo di poter rivedere al più presto Francesco passeggiare per le vie del nostro paese. Da noi c’é comunque una grande aria di festa”.

Francesco con gli amici e gli operatori di Emergency dopo la liberazione

Una risposta a Francesco Azzarà a casa: quest’accoglienza mi commuove

  1. Emanuele scrive:

    Finalmentee!! Il nostro paese non vede l’ora di riabbracciarlo!! (: