Cronaca

Da Lavello (Pz) giovani prostitute in tutto il Sud, per addii a celibati e nubilati

Un’agenzia specializzata nell’organizzazione di spettacoli ma in realtà molto più efficiente nel campo degli addii al celibato – e anche qualche addio al nubilato – con prestazioni extra fornite da giovani prostitute in Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, è stata chiusa a Lavello (Potenza) dai Carabinieri, che hanno notificato anche la misura dell’obbligo di dimora a un uomo e due donne (una delle quali è la titolare stessa dell’agenzia).
I militari, inoltre, hanno sequestrato un computer, materiale pornografico (gli incontri con le prostitute, dopo l’addio al celibato, sono stati in diversi casi filmati), schede telefoniche, bancomat postali per effettuare i pagamenti e sette siti internet attraverso cui era possibile contattare l’agenzia.

Dal luglio dello scorso anno, quando sono cominciate le indagini dei Carabinieri – che hanno raccolto a Lavello “voci” sulla reale attività della “Divina agency” e qualche confidenza di mogli o fidanzate indispettite dal comportamento dei loro partner – i tre indagati (accusati di associazione per delinquere finalizzata al reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione) hanno organizzato fino a cinque-sei “feste” alla settimana, nelle quattro regioni.

La festa “regolare” (con tanto di spogliarello) costava 500 euro: per appartarsi con le prostitute (giovani donne italiane e dei Paesi dell’Est europeo) i clienti pagavano fra 80 e 100 euro.

I militari – stamani, a Potenza, ufficiali della compagnia di Venosa (Potenza) e del comando provinciale hanno spiegato ai giornalisti alcuni aspetti dell’inchiesta – stanno indagando per chiarire perché gli incontri con le prostitute sono stati filmati e per fare chiarezza sui documenti sequestrati nella sede dell’agenzia (dove hanno trovato un “registro” con i nomi delle donne che si prostituivano).

I commenti sono chiusi.