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Platì: la sfida del giudice De Grazia che si candida a sindaco nel comune sciolto per mafia

Romano De Grazia – ex giudice di Cassazione e presidente del Centro studi Lazzati cui si deve la legge omonima che impone il divieto di propaganda elettorale alle persone sottoposte a misure di prevenzione per mafia – che si candida a sindaco di Platì, comune della locride più volte sciolto per mafia e commissariato, lavora alla squadra di candidati. “La mia candidatura alla poltrona di Sindaco del comune di Platì – afferma De Grazia – non è una provocazione fine a sé stessa ma, invece, costituisce un vero progetto elettorale per la cittadina aspromontana. In queste ore la mia attività è rivolta alla formazione di una lista di candidati. In questo delicato compito, sto ricevendo un valido supporto da parte del segretario regionale calabrese del Coisp, il sindacato indipendente di polizia che si sta distinguendo per le numerose battaglie portate avanti nel nome della legalità e della sicurezza dei cittadini, e dal coordinatore provinciale catanzarese di Futuro e Libertà per l’Italia, persona a me molto vicina da molti anni e che, tra l’altro, risulta tra i cofondatori del Centro studi regionale ‘Lazzati’.

Romano De Grazia

“Se il mio progetto andrà in porto, per me e la mia squadra – prosegue De Grazia – sarà un onore potere condividere i problemi e contribuire a creare le condizioni di crescita economico-sociale dei platiesi ai quali, fin d’ora, prometto il massimo impegno non solo come ex magistrato ma soprattutto come calabrese che ha a cuore la propria terra e che crede nella possibilità di riscatto dei propri corregionali. Platì potrà diventare la mia città d’adozione e sono certo che i platiesi sapranno dimostrare che nessun obiettivo è impossibile e che, assieme, riusciremo a far uscire la cittadina dalla difficile condizione in cui si dibatte da anni e che, in questi periodi di profonda crisi economico-finanziaria italiana e mondiale, colpisce maggiormente gli strati più disaguati della popolazione e le comunità con economie deboli”.

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