Il dolore parla. Il dolore guarda. Il dolore urla.
Lo fa con la voce di ciascuno. Lo fa anche con la voce di chi non parla. Di chi è là e ascolta. Di chi è là e piange. Di chi è là e sa bene cosa significhi convivere con quelle lacerazioni dentro. Di chi ripete, con le parole di Nando Dalla Chiesa, “vorremmo uno Stato giusto, coraggioso, che sa rispettare, che sa farsi carico della domanda di giustizia. Vorremmo uno Stato che sa piangere. Vorremmo uno Stato a cui queste storie dicono qualcosa, passano dentro il sangue. Vorremmo uno Stato che le faccia proprie, queste storie, per dare risposte”.
Il dolore era intriso di dignità, oggi, al teatro Carlo Felice di Genova. Era forte e silenzioso. Era quello che si può cogliere, vivo, da questi scatti. Per non dimenticare.






















































