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Eugenio Bennato e gli studenti del Piria di Rosarno (Rc) tagliano il nastro dello stand calabro al XXV Salone del Libro di Torino

Approfondimenti

da La Bottega Editoriale *

Una grande conquista quella di vedere inaugurato lo stand della Regione Calabria da “visitatori d’eccezione”.

I giovani studenti del Liceo scientifico “Piria” di Rosarno sono stati tra i primi visitatori mattutini che hanno “calpestato” il suolo regionale trapiantato al Lingotto torinese, dove oggi ha aperto i battenti la maggiore kermesse culturale dedicata al libro. Incursione pomeridiana, e inaspettata, invece, l’ha fatta il noto cantautore Eugenio Bennato che ha omaggiato lo spazio espositivo regionale ricordando ai visitatori quanto ricca di mistero e fascino sia la Calabria.

Eugenio Bennato

Non si poteva sperare di meglio per questa prima giornata calabrese al Salone del Libro (che si protrarrà fino al 14 maggio) dedicato alla “Primavera digitale”; il festival quest’anno si propone come una riflessione sulle mutazioni indotte dalle tecnologie digitali su lettura, scrittura e mondo editoriale che investe soprattutto, ma non solo, le giovani generazioni. Quelle stesse su cui, maggiormente, si sta profondendo l’impegno istituzionale per la promozione dell’editoria e della lettura, come testimonia lo stesso stand regionale e i suoi ben 27 espositori tra editori e organismi culturali. I suoi tanti, tantissimi libri, hanno attirato l’attenzione dei liceali rosarnesi, soprattutto le pubblicazioni per ragazzi (così colorate) dell’editore reggino Falzea, ma anche – forse incuriositi da qualcosa di così diverso da Twitter e Facebook! – dalle ristampe anastatiche di Franco Pancallo.

La giornata inaugurale, come ogni anno, ha visto protagonisti dei “corridoi” del Salone principalmente un pubblico under 20. Complice una bella giornata di sole che ha invogliato a “marinare” la scuola? Si può perdonare questa piccola trasgressione quando, l’alternativa, è una full immersion nei libri…

Gli eventi dello stand della Regione

Presentazione premio Caccuri

Anche gli eventi organizzati per la giornata di oggi nello stand della Regione si sono caratterizzati per la presenza di un pubblico junior: si è trattato, questa volta, degli studenti dell’Istituto sociopsicopedagogico “Paolina Secco Suardo” di Bergamo che, nel primo pomeriggio, hanno colmato la saletta dello stand durante la presentazione – organizzata nell’ambito degli appuntamenti istituzionali della Regione – del Premio letterario “Caccuri”.

Un premio che vedrà decretato il suo vincitore il 9 e il 10 agosto, a Caccuri appunto (in provincia di Crotone) e che ha tra i suoi finalisti tre nomi di caratura nazionale: Pino Aprile, giornalista e autore di Terroni (edito Piemme), Piergiorgio Morosini, magistrato e autore di Attentato alla giustizia (edito Rubbettino) e Piergiorgio Odifreddi, matematico e autore di Una via di fuga (edito Mondadori).

All’evento è intervenuto il presidente del premio stesso, Adolfo Barone, che ha invitato i presenti non solo a partecipare alla cerimonia di chiusura del premio ma, anche, a soffermarsi sullo splendore della terra calabrese. Roberto De Candia, responsabile delle relazioni esterne del premio, ha illustrato e presentato i tre citati finalisti e le loro pubblicazioni; a seguire, l’intervento di Pino Aprile, come si accennava tra i tre finalisti del “Caccuri”; e, a sorpresa, il cantautore Eugenio Bennato, che ha reso omaggio allo stand con le sue parole di ammirazione per una regione così ricca e affascinante come la Calabria.

Gli studenti dell’Istituto “Paolina Secco Suardo” di Bergamo sono poi diventati protagonisti in prima linea dello stand. Introdotti dai loro docenti Olimpio Talarico – responsabile tra l’altro della sezione saggistica del “Caccuri” – e Angelo Marpelli, e dal preside del liceo, Giuseppe Pezzoni, gli studenti hanno presentato la loro raccolta di racconti, In punta di penna, edita dal calabrese Matteo Spina editore. Il volume comprende 28 racconti di vario genere ed è il risultato di un progetto di scrittura creativa, curato dai due citati docenti, volto ad offrire l’opportunità di intuire e seguire le inclinazioni espressive proprie degli alunni.

gli studenti del Liceo Piria

Nel pomeriggio, è stata la volta di Guglielmo Colombero, scrittore e critico letterario torinese che ha da poco pubblicato la sua ultima “fatica”: Ombre a Betlemme, edito da Città del sole, giunto al Salone davvero fresco di stampa.
Si tratta del terzo romanzo storico, dopo Himilce, la sposa di Annibale e Tomyris. La signora delle tigri, editi entrambi da Falzea, di Colombero, autore di adozione ormai calabrese.

Alla presentazione, oltre all’autore – entusiasta di questa nuova avventura editoriale sempre “made in Calabria” – e a Fulvio Mazza, direttore del la Bottega editoriale, l’agenzia letteraria che ha seguito la pubblicazione stessa, sono intervenuti l’editor Eleonora Vulcano e l’editore di Città del sole, Franco Arcidiaco, il quale ha sottolineato l’importanza di aver accolto nel proprio catalogo un romanzo così impegnato e di spessore dal punto di vista della trama narrativa e degli argomenti toccati, sapientemente intrecciati.

* per maggiori informazioni contattare il Sistema Bibliotecario Vibonese o la Bottega editoriale, che si stanno occupando della gestione e dell’operatività dello stand regionale

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