da La Bottega Editoriale *
Un dibattito sull’editoria in Calabria ha inaugurato la seconda giornata dello stand regionale a Torino. Parola d’ordine della tavola rotonda è stata “sinergia”.
Massimiliano Ferrara – dirigente generale del Dipartimento 11 – Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione tecnologica, Alta formazione della Regione Calabria – ha avviato il confronto annunciando l’intenzione della Regione di creare una piattaforma permanente di idee che coinvolga tutti gli operatori culturali del settore editoriale e che funga da base di partenza per la programmazione e per le decisioni politiche delle istituzioni. Nonostante i tagli che in tempi di crisi si stanno verificando – il fondo unico per la cultura ha avuto rispetto agli anni precedenti una riduzione del 60% circa – la Regione Calabria e l’Assessorato alla Cultura di Mario Caligiuri, ha ritenuto e ritiene di dover “ascoltare” il fermento culturale del territorio, per il tramite dei suoi operatori, e individuare così le sue caratteristiche precipue. Di certo – ha affermato Ferrara – per le istituzioni sarebbe stato e sarebbe molto più semplice mettere in campo le idee con un fondo finanziario più ampio. Ciò però non ha impedito di perseguire obiettivi precisi e tangibili. In primis, le diverse iniziative di promozione della lettura, soprattutto giovanile, con il conseguente miglioramento delle competenze scientifiche e linguistiche degli studenti calabresi: nell’ultimo anno e mezzo i test Invalsi Ocse-Pisa hanno dimostrato che le prime sono migliorate del 7% e le seconde del 9%. Questo anche grazie alla creazione di ben 275 laboratori scientifici negli istituti scolastici nati al fine di stimolare gli studenti a migliorare le proprie prestazioni.
Risultati certamente incoraggianti, se uniti ai dati Istat che ormai non danno più la Calabria tra le regioni in cui si legge meno in Italia: alcuni anni fa la regione era al penultimo posto; oggi invece ha sopravanzato molte regioni del Sud come la Sicilia, la Puglia, la Campania e la Basilicata, ponendosi così nella media nazionale meridionale. L’obiettivo dell’assessore Caligiuri tuttavia è quello di continuare questa “scalata” per far guadagnare nuovi traguardi alla Calabria nella classifica delle regioni in cui la lettura è “forte”.
Scopi, questi, che lo stesso assessore sta perseguendo con forza attraverso una serie di iniziative, dirette, indirette e collaterali. In tal senso, Ferrara ha ricordato l’importante iniziativa del Libro Verde della lettura, progetto unico nel suo genere in Italia, nato come strumento di coinvolgimento dell’intera società calabrese nelle politiche regionali per incentivare la lettura; e, guardando al futuro, Ferrara ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro di fondi europei per l’alta formazione di operatori artistici, bibliotecari e archivistici: sostegno indiretto, questo, all’editoria in quanto tutto il comparto, di riflesso, si gioverà della creazione di operatori specializzati. Molte altre idee, ha annunciato Ferrara, sono in cantiere: per esempio, l’organizzazione di un workshop sul libro antico.
Questa politica di cooperazione decentrata è stata ben messa in evidenza da Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, che ha fatto seguito all’intervento di Ferrara testimoniando – da diretto operatore del settore bibliotecario – come tutte le iniziative dell’assessore Caligiuri si stiano nutrendo della forza della condivisione. Condivisione che rappresenta la caratteristica principale delle biblioteche, intese come luoghi di socialità, a dispetto dei luoghi comuni. Non è un caso, ha affermato, che il Sistema negli ultimi anni abbia deciso di dedicare molto spazio alle presentazioni librarie, non solo delle novità editoriali più direttamente collegate al territorio, ma anche di quelle nazionali.
È intervenuto, infine, Franco Arcidiaco, direttore di Città del Sole edizioni, che da imprenditore, oltre che da operatore culturale, non ha nascosto le difficoltà della propria attività aziendale in questa complicata congiuntura economica che ha portato molte librerie a chiudere, con tutto quanto ciò comporti per una casa editrice, pur medio-grande, come la sua. “Fare squadra”, ha affermato, è la strategia più consona, con il supporto delle istituzioni, per vedere rafforzate le potenzialità culturali, e quindi economiche, del territorio.
L’incontro è stato moderato da Fulvio Mazza, direttore de la Bottega editoriale, che – unica agenzia letteraria in Calabria – rappresenta un polo importante del fermento culturale calabrese.
I libri protagonisti oggi
Ricchissima la giornata di oggi, un anticipo di quello che sarà il clou, nel week end, di questo Salone. Il calendario degli eventi è del resto la testimonianza più viva di quanto discusso nel dibattito che ha aperto le attività odierne.
Dal futuro così come delineato da Massimiliano Ferrara, un tuffo nel passato – il passato delle nostre radici storiche, culturali e letterarie – con Giulia Felisari, autrice di Il linguaggio della bellezza femminile in Omero, che ha presentato – introdotta dal docente Franco Sanna – la sua ricerca sugli elementi che costituiscono il fascino muliebre, nonché sull’importanza della sfera femminile, nell’Iliade e nell’Odissea. Una ricerca che la giovane autrice ha condotto per la sua tesi di Laurea magistrale in Scienze dell’Antichità e che l’editore Leonida ha poi pubblicato.
Storia delle Italie di Ulderico Nisticò, edito da Città del sole, è stato, a seguire, presentato dall’autore e dall’editore: una “controstoria” dissacrante dei principali avvenimenti italiani dalle Guerre di successione polacca alla Breccia di Porta Pia.
Ancora la saggistica è stata protagonista dell’evento successivo, la presentazione – ancora “made in Città del sole” – di Lettere dal Sud, un libro dell’analista politico Giuseppe Romeo che ha raccolto i suoi interventi e i suoi saggi pubblicati su svariate testate. È intervenuto l’editore Arcidiaco.
Nel pomeriggio la presentazione dell’originale Italian underground, edito da Meligrana, libro a metà strada tra romanzo e cronaca quotidiana che, come il titolo richiama, è ambientato nella metropolitana di Roma diventata, nelle mani dell’autore, Alessio Fabrizi, una sorta di metafora della contemporaneità. All’evento hanno preso parte l’autore insieme a Osman Arrobbio, esperto di sostenibilità Iris (Istituto di Ricerche interdisciplinari sulla sostenibilità di Torino) e Anna Maria Graziano, dell’Associazione per la Decrescita della comunità di Burolo (To). L’evento si è trasformato in un momento di riflessione sulle problematiche delle generazioni d’oggi, prima fra tutte quella del lavoro.
A seguire, un tuffo Nel mare di Calipso di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni, edito Pellegrini, un saggio che sta riscuotendo un buon successo di pubblico e di critica: la figura e l’opera di Giovanni Pascoli, nel centenario della morte, vengono collocate nel contesto del Novecento in una chiave di lettura che pone in essere la metafora dell’Ulissismo come percorso centralizzante. Hanno relazionato Francesco Mercadante, professore emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma e Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale dei Critici letterari.
Subito dopo è stata presentata la favola zingara Il destino dei rom e dei gagè, scritta da Dario Malini, illustrata da Rebecca Covaciu ed edita da Ferrari editore. Oltre all’autore e all’illustratrice è intervenuto il docente Carol Morganti.
Ha concluso la giornata allo stand ancora l’editore Città del sole, con le presentazioni di Luoghi di Mnemosine di Maria Pascuzzi, volume della collana Antropologia e violenza, diretta da Luigi M. Lombardi Satriani; e Itinerari mediterranei di Enrico Costa.
* per maggiori informazioni contattare il Sistema Bibliotecario Vibonese o la Bottega editoriale, che si stanno occupando della gestione e dell’operatività dello stand regionale





