News dal Territorio

L’ultima migrazione: note e colori per lasciare tracce di memoria. Stasera alle 17 al Salone del Libro di Torino

Approfondimenti

Si chiuderà con l’esecuzione del brano originale il ballerino, ispirato al protagonista di bianco come la vaniglia, la serata di sabbiarossa ED al Salone del Libro di Torino. Giovanni e Alice Acchiardi eseguiranno un primo brano, l’ultima migrazione, in apertura, prima della letture a cura dall’attrice Rosanna Felletti. La serata si chiuderà, con la dedica a Nicoletta e Leonarda, le sorelle di Francesco, cui è ispirata la canzone di chiusura e la prima uscita nella collana STORIE.

«note e colori per lasciare tracce di memoria»: questo il titolo dell’incontro di sabbiarossa ED con il pubblico, domenica 13 maggio, a partire dalle 17 nello stand della Regione Calabria [L 165, padiglione 2]. L’arte prestata all’editoria, impronte visive e musicali per sottolineare i colori e le note degli scritti: le musiche di Giovanni e Alice Acchiardi, le letture diRosanna Felletti, le tele e i disegni di Caterina Luciano saranno il fulcro della serata cui interverranno la critica d’arte Renata Panizzieri, l’antropologa Mara FranceseAlessandro RussoPaola Bottero.

Sarà senza targa la prima delle uscite 2012 che sabbiarossa ED presenterà a Torino all’interno del XXV Salone Internazionale del Libro [Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio]. Il libro, con il sottotitolo “per non morire la seconda volta di ‘ndrangheta”, è “un viaggio nella Calabria della buonavita, quella che cerca ogni giorno di sopravvivere alla malavita. Un viaggio intenso e corale, raccontato da due voci fuori dal coro, per scelta”. Quelle di Paola Bottero e Alessandro Russo, giornalisti, scrittori, compagni di vita e di lotta a tutte le forme di mafia che raccontano la loro Calabria “senza targa”, con la volontà di capire insieme perché sia così difficile passare il guado di un’indifferenza ormai troppo pesante.

Come si legge sul neonato blog, «partendo dagli estremi della penisola italiana ci siamo messi a cercare. Il tempo perduto, forse. Quello perso da noi, quello perso da altri. La testa piena di quel tanto, di quel troppo che avevamo visto, ascoltato, sentito, letto. Così troppo da averne perso spesso la memoria». senza targa non è un saggio, non è un romanzo, non è un diario: è un po’ di ciascuna forma letteraria, un dialogo a due in cui ai dodici “ritratti di Calabria” si sovrappongono e mescolano tanti altri ritratti di una terra che «ti fa bollire il sangue, proprio come il suo sole e la sua disarmonica armonia».

Secondo titolo della collana RIFLESSIONI, senza targa uscirà a giugno, con altre due novità che inaugureranno la terza collana di sabbiarossa ED, TRACCE. il Pogrom della Continassa, di Carla Osella e Mara Francese, è il resoconto di un altro viaggio corale: “quattro occhi e quattro mani, con un effetto moltiplicatore, per raccontare la storia dei margini ai margini: i Rom di Torino”. Esperanza, romanzo storico e di denuncia di Paolo e Pierre Groppo, unisce in un unico destino l’Europa nazista alle nuove dittature sudamericane.

sabbiarossa ED, giovanissima casa editrice nata a Reggio Calabria nell’autunno dello scorso anno, sarà presente per tutta la durata del Salone con le due prime uscite. Il romanzo bianco come la vaniglia di Paola Bottero (collana STORIE), che narra la vita di un ragazzo diciottenne ucciso dalla ’ndrangheta, è stato “adottato” da numerosi istituti scolastici, stimolo di incontri con gli studenti per partire dalla storia di Francesco e cercare di trovare risposte all’impegno personale contro ogni forma di mafia. Il diario dell’esperienza Sicomoro nel carcere di Opera tra le mura dell’anima (collana RIFLESSIONI), scritto da Marcella Reni e Carlo Paris, è andato in ristampa ad aprile, e continua a essere un punto di riferimento della saggistica.

L’ Ultima Migrazione
(Giacomo Affenita – Giovanni Acchiardi)

Migriamo da millenni,
da milioni di anni
- sciamano dentro di noi le voci di antichi regni -
esiliati nel tempo circolare
di andate e di ritorni senza stelle,
là dove vite e morti si rifanno
incatenate in stretta successione.

Prigionieri del corpo, la gravità ci tiene in suo potere, indifferente il tempo
ci trascina.

**

Eccola, appena dietro alle pupille
C’è la gloria dei campi di battaglia,

(Coro)

Le imprese meritorie della stirpe,
le infamie della razza,

ci sono i vasti mari attraversati
nel corso di passaggi secolari.

la notte interminabile dei viaggi
la fioca luce vista nei mattini…

C’è una cangiante folla di bandiere,
i vessilli dei sensi e delle idee
che seguii fedelmente, come un cane.

La poca luce vista nei mattini,
così fioca per non ferire gli occhi.

Tutto è ben chiaro:
lo sforzo dell’anguilla che sono stato,
l’uccello di passo stroncato nel ritorno.

“Potere immenso delle migrazioni,
della bellezza che ci avvinghia al mondo!”

***

Ma i migliori migrano a ritroso,
vanno contro corrente, devono partire.
Risalgono i fiumi della loro storia,

obbediscono alle leggi superiori;
con strepitose grida
come rondini disertano le case
per l’alto cielo aperto,
vanno verso la lucente “Nessundove”.

Il viaggio inizia ora.
Così, smetto l’esilio, depongo il lungo lutto:
finalmente rintocca
l’ultima migrazione, la solenne,
quella che come freccia scocca
meravigliosamente.

 

Una risposta a L’ultima migrazione: note e colori per lasciare tracce di memoria. Stasera alle 17 al Salone del Libro di Torino

  1. Pingback: XXV Salone Internazionale del Libro di Torino: la Calabria racconta e si racconta | Scirocco News