Politica

Chi ha paura di certi diritti? Nasce il manifesto in 7 punti, Fernanda Gigliotti portavoce per il Mezzogiorno

L’Avv. Fernanda Gigliotti è stata scelta come portavoce per il Mezzogiorno d’Italia del Manifesto “Chi ha paura di certi diritti” mentre per il Nord è stato scelto Antonio Maria Ricci, Segretario Cittadino del Pd di Pavia, referente di Prossima Italia e per  il Centro Giancarlo Pagliai, Responsabile Diritti Civili Pd Provinciale Siena. La scelta è avvenuta tenendo conto dell’alto senso civico dei tre dirigenti democratici, da sempre impegnati sul proprio territorio di appartenenza in numerose battaglie, con passione ed entusiasmo.

La scelta della calabrese Fernanda Gigliotti, dell’Assemblea nazionale Pd, già coordinatrice dell’Area Marino e Cambial’Italia, e fondatrice del Gruppo Pd Calabria 25 Aprile da tempo impegnato sui temi dei diritti civili anche in Calabria e anche nel PD, arriva proprio mentre la stessa Fernanda Gigliotti sta curando e organizzando una rete di donne calabresi  “Mai più senza donne” per l’approvazione in consiglio regionale di una legge sulla rappresentanza paritaria di genere.

Il manifesto di cui  Fernanda Gigliotti è stata nominata portavoce e di cui dovrà occuparsi con i colleghi Antonio Maria Ricci di Pavia e Giancarlo Pagliai di Siena, propone per l’Italia  un’idea europeista dei diritti civile e può riassumersi sinteticamente in 7 punti chiave:

  1. sostegno scolastico per i bambini disabili
  2. biotestamento
  3. matrimonio civile per tutti i cittadini ed omogenitorialità
  4. adozioni del  figlio del proprio partner
  5. approvazione della mozione contro omo e transfobia
  6. chi nasce in Italia è italiano
  7. tutela della donna: piena applicazione della legge 194, contrasto ad una indiscriminata obiezione di coscienza, revisione della legge 40

5 risposte a Chi ha paura di certi diritti? Nasce il manifesto in 7 punti, Fernanda Gigliotti portavoce per il Mezzogiorno

  1. Sandro scrive:

    Sono d’accordo sui diritti individuali di ogni persona nelle sue personali scelte, non sono d’accordo quando la propria libertà limita quella degli altri; Il bambino è un’individuo, per quanto fino ad una certa età sotto tutela, e come individuo anche a lui va garantita la possibilità di scelta. Ci stiamo addirittura battendo affinché i genitori non battezzino i figli nell’attesa che possano scegliere da soli la propria religione ed adesso gli imponiamo una scelta che loro non possono esprimere dandoli in adozione a coppie omosessuali; non lo credo giusto e non ho nessuna preoccupazione ad esprimerlo. Mi sembra una cosa assolutamente egoistica che non c’entra niente con il diritto di vivere la propria vita secondo i propri valori, principi e scelte su come vivere la propria intimità. Ammetto che non nutro molta fiducia sulla condizione media della coscienza e dell’intelligenza che risultano entrambi molto condizionati dai media di ogni tipo e da pseudo verità imposte come dogmi da altrettanti pseudo autorità.

  2. vivianaviola scrive:

    Perchè nel titolo dell’articolo è scritto manifesto interno al PD? Mi pareva che fosse trasversale ai partiti questo manifesto…o no? Qualcuno può darmi delucidazioni in proposito?
    Grazie V.V.

  3. decamp scrive:

    ho finalmente un’incarico tutto per lei così la smette di rompere con sta storia del rinnovamento in calabria,
    ora puo’ tranquillamente operare per il bene del PD.
    La marcia è lenta ma le nomine sono veloci come la luce, avanti tutta e che tutto cambi perchè nulla cambi.

    UBER ALLES IL PD IN CALABRIA LA VERA FORZA MOTRICE PER IL NUOVO CHE AVANZA

    Tra bonavita e malavita il passo e breve, basta poco…………………………. magari anche una nomina

    • Ingrid Carbone scrive:

      Celarsi sotto un comodo anonimato per dar sfogo a un balletto di ridicolo non-senso (e di errori di ortografia) è molto comodo.
      Quando conoscerò nome e cognome di chi scrive, entrerò senza dubbio nel merito (con tanto di firma).

      • decamp scrive:

        “ho” sta per “oh” sinonimo di stupore
        la “e” sta per è (verbo)
        mi scuso per gli errori, però sono certo che la sostanza non cambia il senso dello scritto.
        Per entrare nel merito bisogna conoscere la vera storia del PD in calabria e reggino in particolare, nè si puo capire solo leggendola sui libri o facendosela raccontare dai suoi uomini.
        Se una “primavera” è passata così in fretta, qualcuno dovrebbe spiegare perchè gli eredi di quella “primavera” hanno fatto arrivare l’inverno più freddo in questa città, i cittadini, corretti ed onesti, ancora aspettano l’analisi di una simile disfatta.

        Certo, tutto questo è possibile se uno conosce la vera storia di reggio, che, come dico sempre, ancora è tutta da scrivere.
        Nascondersi dietro una grave perdita e sinonimo di fragilità psisichica che non aiuta i suoi attuali eredi, i fatti parlano, certo, se uno li conosce e li analizza seriamente.
        Buona giornata, se le può essere d’aiuto usi la famosa matita, la mia identità è fatta di storia vera non di parole fumose.
        E’ la storia bellezza, ma non quella che raccontano i suoi giovani eredi, oggi predicatori del bello e del sano.
        Se crede di essersi fatta un’idea di chi scrive non puo immaginare quanto lontana possa essere dalla stessa.