Appuntamenti sul territorio

La Calabria che ci mette la faccia

Il sit-in delle DCR, donne calabresi in rete, per "cantare" a Scopelliti e all'intera classe politica regionale: "andate via". Istantanee dalla scalinata di accesso a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, a Reggio Calabria

Questa la cronaca dell’Ansa. Domani, dopo le foto, i commenti delle DCR.

Una serie di valigie di cartone con su scritto i nomi del presidente della Giunta regionale della Calabria Giuseppe Scopelliti e di tutti gli assessori ed una con la scritta “e adesso partite voi”. Così le “Donne calabresi in rete” hanno protestato oggi davanti alla sede del Consiglio regionale, a Reggio Calabria, contro la politica regionale e dire che “la Calabria non ci sta”.
Oltre alle valigie, collocate sulla scalinata all’ingresso del palazzo, le donne, giunte da varie zone della Calabria, hanno anche aperto alcuni ombrelli con sopra una lettera che, messe uno accanto all’altra, hanno formato la scritta “Andate via”.
“Siamo qui – ha detto la portavoce del movimento, Giovanna Vingelli – per dire che la Calabria non ci sta. Volevamo uscire dallo spazio virtuale che ci ha visto nascere come Donne calabresi in rete, per mettere le nostre facce e gridare forte il nostro dissenso verso questa classe dirigente e politica che rappresenta ormai solo se stessa. Questo è solo il primo appuntamento di tanti altri con cui le donne calabresi e tanti uomini non vogliono dire solo no ma vogliono proporre un’altra Calabria”.
Numerose le adesioni alla manifestazione da parte di movimenti, non solo femminili, e associazioni della Calabria e di altre regioni.
Al termine del sit in, le donne hanno cercato di entrare nella sede del Consiglio regionale per lasciare le valigie di cartone, ma è stato loro impedito. Per questo motivo le hanno accatastate davanti all’ingresso.

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