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Reggio, Falcomatà oltre il 60 per cento: è lui il sindaco

«È stata una cavalcata durata più di un anno - sono le prime parole di Falcomatà - una candidatura cresciuta grazie al sentimento popolare perché siamo cresciuti grazie ai cittadini liberi». Stracciato Lucio Dattola con il 27,33 per cento. Vero e proprio flop per il Movimento 5 Stelle e il suo candidato Vincenzo Giordano, con meno del 2% delle preferenze (1,76). Male anche gli altri: Aurelio Chizzoniti (1,68 per cento), Paolo Ferrara (3,17 per cento), Giuseppe Musarella (1,71 per cento)
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Giuseppe Falcomatà, figlio dell’ex sindaco Italo, sarà il nuovo primo cittadino di Reggio Calabria sin dal primo turno. Lo spoglio – che è stato estremamente lento – vede  il candidato del centrosinistra (Pd, Sel, Psi e liste civiche) ottenere oltre il 60,99 per cento, con 58.171 voti.

Molto distante Lucio Dattola – in corsa per Fi, Ncd, Fdi – con il 27,33 per cento. Vero e proprio flop per il Movimento 5 Stelle e il suo candidato Vincenzo Giordano, con meno del 2% delle preferenze (1,76). Male anche gli altri: Aurelio Chizzoniti (1,68 per cento), Paolo Ferrara (3,17 per cento) e Giuseppe Musarella (1,71 per cento).

Questa la ripartizione dei seggi in consiglio comunale: per la maggioranza (in tutto 22 posti) 7 al Pd, 3 Reset, 3 La SVolta, 3 Centro democratico, 3 A testa alta, 1 Officina Calabria, 1 Oltre, 1 Partito socialista italiano; per l’opposizione 4 Reggio Futura, 4 Forza Italia, 1 Ncd.

Giuseppe Falcomatà festeggia la vittoria nella sua segreteria

«È stata una cavalcata durata più di un anno – sono le prime parole di Falcomatà – una candidatura cresciuta grazie al sentimento popolare perché siamo cresciuti grazie ai cittadini liberi. Grazie a tutti. Da domani al lavoro per Reggio, non abbiamo mai smesso di farlo ma lo faremo con un’altra veste, con la freschezza dei trent’anni, l’entusiasmo, l’energia e la passione per questa città viscerale che ha bisogno di ognuno di noi. Vogliamo che ci restiate accanto – conclude – perché è grazie a voi che siamo saliti per restituire dignità a questa città». Giuseppe Falcomatà è il figlio di Italo, che fu sindaco di Reggio dal 1993 al 2001, anno in cui morì a causa di una leucemia.

Matteo Orfini è stato tra i primi a complimentarsi con Falcomatà. «La vittoria di @g_falcomata al primo turno a Reggio Calabria è una rivoluzione. E una gioia immensa per tutti quelli che amano la Calabria», ha scritto su Twitter il presidente del Pd Matteo Orfini.

Romeo: nuova primavera

«Reggio ha scelto il rinnovamento e la competenza». Lo dichiara Seby Romeo, segretario provinciale del Pd. «Oggi si chiude un ciclo politico ed amministrativo che ci ha consegnato una città in ginocchio. Il partito Democratico è, per la prima volta alle amministrative, il primo partito e, se si considera l’ottima risultato delle liste civiche promosse da consiglieri regionali e provinciali, è addirittura oltre il successo delle Europee. Adesso, con umiltà e passione, daremo attuazione al programma brillantemente costruito da Giuseppe Falcomatà, sindaco di una svolta che la città ha fortemente rivendicato nelle urne. Ringrazio tutto il partito, i militanti, i segretari di circolo, i candidati, il gruppo dirigente per l’impegno collettivo che ha consentito questo straordinario successo. Da subito saremo al lavoro nell’esclusivo interesse di Reggio Calabria. Bentornata Primavera».

Giuseppe Falcomatà con il suo staff

Due anni di commissariamento e affluenza bassa

Renziano di ferro, figlio 31enne di Italo Falcomatà, l’indimenticato sindaco «della primavera reggina», scomparso dopo una lunga malattia nel 2011, Giuseppe Falcomatà sostenuto da undici liste, è il sindaco che dovrà far risorgere la città dello Stretto, dopo due anni di commissariamento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Questa almeno l’aspettativa dei reggini che, nonostante la bassa affluenza alle urne – hanno votato il 64.93% degli aventi diritto, una percentuale inferiore di dieci punti rispetto alle amministrative del 2011 – hanno voluto concedere fiducia al giovane Falcomatà, il cui compito di amministrare non sarà certo dei più facili.