Giustizia

Operazione Metropolis, Velardo assolto da tutte le imputazioni

L’Ing. Antonio Velardo, a mezzo dei suoi legali, avv.ti Antonio, Nicola e Marco Scotti Galletta, ci ha chiesto di pubblicare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 della legge n. 47 del 1948 “Disposizioni sulla stampa”, il presente testo di rettifica in relazione all’articolo del 5 marzo 2013 dal titolo intitolato OPERAZIONE METROPOLIS/ Locride, le mani della ‘ndrangheta nei villaggi turistici: venti arresti. Gratteri: “Cosche sempre più internazionali”, pubblicato sul ns sito internet www.scirocconews.it, al seguente indirizzo http://www.scirocconews.it/index.php/2013/03/05/60465/ e riportante, a suo dire, notizie e dati non corrispondenti in alcun modo alla realtà dei fatti e/o all’inchiesta giudiziaria che lo ha visto coinvolto, denominata “Metropolis”, e comunque non corrispondenti all’esito finale del processo: il che, insieme all’accostamento, nel contesto dell’articolo, dell’Ing. Velardo a persone ritenute o processualmente riconosciute come colpevoli di reato, avrebbe comportato e comporterebbe per il futuro una grave lesione per il suo onore e per la sua reputazione.

In particolare, l’Ing Antonio Velardo ci ha chiesto di dare notizia di quanto segue, con riferimento agli sviluppi processuali, successivi all’articolo.

  1. La sentenza n. 5547/2014 della Corte di Cassazione ha accolto le richieste dell’Ing Antonio Velardo contro la iniziale misura cautelare e l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria dell’8-9.4.2014 ha provveduto, in sede di rinvio, a tale annullamento: entrambi i provvedimenti hanno del tutto smentito, con approfondita motivazione, l’ipotesi accusatoria dei P.M., hanno cioè dato atto dell’assenza di “gravi indizi” a carico dell’ l’Ing Antonio Velardo.
  2. Il processo si è poi concluso con la sentenza n. 79 del 29 gennaio 2016 del Tribunale di Locri che, su espressa richiesta della pubblica accusa, ha assolto da tutte le imputazioni l’Ing. Velardo, “per non aver commesso il fatto”: i giudici, con motivazione ammontante a quasi 400 pagine, hanno infatti completamente e definitivamente escluso il coinvolgimento dell’ l’Ing Antonio Velardo in affari con i clan e/o in fattispecie di riciclaggio, “autoriciclaggio” o di “impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita” (art. 648-ter cod. pen.), di cui al capo di imputazione.
  3. Nei confronti della sentenza non è stato proposto appello e la stessa è passata in cosa giudicata.

 

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