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	<title>Scirocco News</title>
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	<description>eVENTIdelSUD - magazine online di approfondimento giornalistico, inchieste, reportage, notizie sulla Calabria e dintorni</description>
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		<title>RC/ UOMO GAMBIZZATO DAVANTI AL CIRCOLO CACCIATORI DEL QUARTIERE VITO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 21:55:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un uomo di 59 anni, Salvatore Saccà, è stato gambizzato a Reggio Calabria. L’uomo era seduto nella terrazza esterna di un circolo cacciatori nel quartiere Vito quando due persone a bordo di una moto sono sopraggiunte esplodendo alcuni colpi di pistola calibro 7.65, &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/rc-uomo-gambizzato-davanti-al-circolo-cacciatori-del-quartiere-vito/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un uomo di 59 anni, Salvatore Saccà, è stato gambizzato a Reggio Calabria. L’uomo era seduto nella terrazza esterna di un circolo cacciatori nel quartiere Vito quando due persone a bordo di una moto sono sopraggiunte esplodendo alcuni colpi di pistola calibro 7.65,  quattro dei quali hanno ferito l’uomo alle gambe. Medicato dai sanitari dell’ambulanza del 118 il ferito è stato trasportato agli ospedali Riuniti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile  assistiti anche da personale della Polizia di Stato. Sul posto sono stati rinvenuti tre bossoli e un’ogiva.</p>
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		<title>Il Governo impugna la legge &#8220;salvaprecari&#8221; della sanità in Calabria: chi si arrabbia, chi è contento lo stesso, chi polemizza. Il solito teatrino</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 18:00:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale 12/2013, che aveva ad oggetto la stabilizzazione di mille precari della sanità calabrese. Di seguito i commenti. Talarico è contento lo stesso &#8220;Nonostante l&#8217;impugnativa dei primi tre commi dell&#8217;articolo 1 della legge &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/il-governo-impugna-la-legge-salvaprecari-della-sanita-in-calabria-chi-si-arrabbia-chi-e-contento-lo-stesso-chi-polemizza-il-solito-teatrino/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Il consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale 12/2013, che aveva ad oggetto la stabilizzazione di mille precari della sanità calabrese. Di seguito i commenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Talarico è contento lo stesso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nonostante l&#8217;impugnativa dei primi tre commi dell&#8217;articolo 1 della legge regionale &#8216;salva precari&#8217;, la Regione, con grande coraggio e per prima tra quelle soggette al Piano di rientro, ha assunto l&#8217;iniziativa di approvare una norma che ha superato l&#8217;esame di legittimità costituzionale del Governo&#8221;. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico.<br />
&#8220;La norma vagliata positivamente dal Governo &#8211; prosegue &#8211; autorizza l&#8217;espletamento delle procedure concorsuali con una grossa quota, 40%, riservata ai precari in servizio presso le strutture sanitarie regionali. Esprimo pertanto soddisfazione per il risultato conseguito, segno evidente di un buon lavoro legislativo che consentirà ad un cospicuo numero di precari, appena sarà autorizzata la deroga al blocco del turnover, l&#8217;inquadramento a tempo indeterminato&#8221;.<br />
&#8220;In un momento di crisi economica gravissima &#8211; conclude Talarico &#8211; che colpisce in particolare le regioni più svantaggiate del Paese, questo provvedimento a favore del rilancio dell&#8217;occupazione ci induce a proseguire nel solco delle scelte ispirate da responsabilità, ottimizzazione e valorizzazione delle risorse umane e delle competenze a disposizione della Calabria&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gentile: Delrio ha preso una cantonata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Consiglio regionale deve approvare una sola modifica alla legge 12/13, affermando che ogni procedura di assunzione sarà formulata, così come recita l&#8217;art. 4 della suddetta legge, di concerto con il Governo nel rispetto del coordinamento della finanza pubblica&#8221;. Lo afferma in una nota il senatore e vice coordinatore regionale del Pdl, Antonio Gentile.<br />
&#8220;Purtroppo &#8211; aggiunge &#8211; il ministro Delrio ha preso una cantonata, perché le disposizioni dei commi impugnati riguardano il personale in possesso dei requisiti di cui alla legge 296/06. Si tratta, quindi, di persone in possesso dei vecchi requisiti di legge tra le quali ci sono discrasie. Il Governo non fa riferimento ai requisiti e quindi quelli inerenti gli accertamenti previdenziali o le sentenze dei giudici vanno confermate. A questo punto l&#8217;unica cosa da fare è modificare già nella prossima seduta la legge inserendo questi punti: al comma 1 si dirà che saranno formulati contratti a tempo determinato in attesa della nuova legge per quanti sono in possesso dei requisiti al 31 dicembre 2008, per evitare sperequazioni; si inserirà una postilla che ne consentirà l&#8217;assunzione definitiva di concerto con il coordinamento della finanza pubblica quando sarà terminato il periodo di commissariamento è necessario evitare che i requisiti di cui al punto uno vengano toccati, perché altrimenti correremmo il rischio di aprire un altro contenzioso infinito con i lavoratori. Alle forze politiche responsabili dico: non lasciatevi prendere dall&#8217;ansia di buttare veleno sulla giunta Scopelliti&#8221;.<br />
&#8220;Stiamo tentando &#8211; conclude Gentile &#8211; di dare una risposta al precariato e ci troviamo di fronte l&#8217;ostracismo centrale di Roma che prende lucciole per lanterne e che tratta la Calabria come figliastra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Guccione: su salvaprecari prevalso calcolo elettorale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ancora una volta, purtroppo, fummo facili profeti sia in Commissione che nel corso della seduta del Consiglio regionale del 18 marzo scorso, quando dicemmo, pur annunciando responsabilmente il nostro voto di astensione, che la cosiddetta legge &#8216;salvaprecari&#8217; presentata dalla maggioranza di centrodestra si prestava ad una probabile impugnativa del Governo nazionale prima e della Consulta poi&#8221;.<br />
E&#8217; quanto afferma il Consigliere regionale del Pd Carlo Guccione dopo l&#8217;impugnazione da parte del Consiglio dei ministri della legge regionale 12/2013 che puntava a stabilizzare circa mille lavoratori a tempo determinato della sanità calabrese.<br />
&#8220;Oggi &#8211; prosegue Guccione &#8211; quanto avevamo paventato si è puntualmente avverato. Secondo quanto deciso dal pool di esperti giuridici che affianca il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, il testo normativo deve essere impugnato in quanto contiene alcune disposizioni in contrasto con i principi statali in materia di coordinamento della finanza pubblica e, pertanto, viola l&#8217;articolo 117, terzo comma, della Costituzione.<br />
Nel corso della seduta del Consiglio regionale in cui il provvedimento è stato approvato avevamo avuto modo di affermare con grande responsabilità che il provvedimento di legge si presentava confuso, contradditorio e palesemente illegittimo.<br />
Avevamo chiesto ed insistito per un ulteriore approfondimento rispetto alle nostre preoccupazioni e per evitare di illudere centinaia di lavoratori precari della sanità che da tanto tempo attendono di essere stabilizzati&#8221;.<br />
&#8220;Avevamo detto con chiarezza &#8211; sostiene ancora Guccione &#8211; che non bisognava assolutamente illudere e prendere in giro questi lavoratori, ma si è voluto andare avanti lo stesso, con fretta e caparbietà perché qualcuno forse ha pensato più a trarre da questo provvedimento qualche beneficio personale di tipo elettorale, che a garantire il diritto sacrosanto di tanti lavoratori precari ad essere stabilizzati. Ora dobbiamo ora ripartire da zero per ricercare soluzioni legislative che possano veramente ed in modo definitivo avviare a soluzione il problema delle stabilizzazioni. Siamo pronti a ricercare tutte le soluzioni possibili e comuni in grado di garantire i diritti di questi lavoratori, senza fare demagogia, procedendo con responsabilità, attivando anche una interlocuzione istituzionale con il Ministro della salute. Chiederemo ai parlamentari del Pd e dell&#8217;intero centrosinistra di farsi carico di sollecitare immediatamente un incontro urgente al ministro competente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Principe: non ci hanno ascoltato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dispiace dover constatare che i nostri consigli, soprattutto quando sono saggi, non vengono presi nella minima considerazione dalla Giunta Regionale&#8221;. E&#8217; quanto afferma in una nota il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Sandro Principe, circa l&#8217;impugnazione del consiglio dei ministri della legge regionale 12/2013, che aveva ad oggetto la stabilizzazione di mille precari della sanità.<br />
&#8220;In sede di discussione in aula della Legge 12/2013 &#8211; prosegue &#8211; avevamo espresso i nostri dubbi e le nostre riserve sul testo, chiedendo con vigore che il provvedimento fosse sostenuto da un parere positivo dell&#8217;ufficio legislativo che, pur non essendo stato mai prodotto, non ha impedito alla maggioranza di centrodestra di approvare ugualmente la legge.<br />
Trattandosi di una materia molto delicata come il mantenimento quantomeno dei Livelli Essenziali di Assistenza, obiettivo per raggiungere il quale sono impegnati i mille precari, abbiamo espresso un voto di astensione proprio per sottolineare una condivisione della legge sotto il profilo della pregnanza sociale, ma riserve sulla bontà del testo&#8221;.<br />
&#8220;Se il nostro suggerimento di procedere con cautela, approfondendo adeguatamente la materia, fosse stato accolto &#8211; conclude Principe &#8211; certamente avremmo fatto bene gli interessi dei calabresi, che hanno bisogno di una sanità efficiente, e dei lavoratori precari impegnati nel settore, evitando all&#8217;assemblea di Palazzo Campanella l&#8217;ennesima bocciatura da parte del Governo&#8221;.</p>
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		<title>Gianni Speranza a Laura Cirella: nessuna decisione affrettata, dobbiamo lavorare insieme. Lei risponde: non mi sottraggo al confronto ma non sono una segretaria per tutte le stagioni</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 14:45:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dal segretario regionale di Sel, Gianni Speranza &#8212; A Laura Cirella e alle compagne e ai compagni di Reggio Calabria voglio fare un appello: fermiamoci e discutiamo. A lei e a tutti loro voglio ribadire, così come avevo fatto nei &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/gianni-speranza-a-laura-cirella-nessuna-decisione-affrettata-dobbiamo-lavorare-insieme-lei-risponde-non-mi-sottraggo-al-confronto-ma-non-sono-una-segretaria-per-tutte-le-stagioni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #ff0000;">dal segretario regionale di Sel, Gianni Speranza &#8212;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">A Laura Cirella e alle compagne e ai compagni di Reggio Calabria voglio fare un appello: fermiamoci e discutiamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.scirocconews.it/wp-content/uploads/2013/05/selR.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-64268" title="selR" src="http://www.scirocconews.it/wp-content/uploads/2013/05/selR.jpg" alt="" width="280" height="160" /></a>A lei e a tutti loro voglio ribadire, così come avevo fatto nei giorni scorsi senza ancora avere alcuna investitura, la mia fiducia, la mia stima ed il mio sostegno. Quindi a maggior ragione oggi da segretario regionale di Sel, come primo atto del mio nuovo incarico, intendo chiedere a tutte le compagne e a tutti i compagni della provincia di Reggio Calabria di sospendere qualunque decisione affrettata e discutere serenamente e tranquillamente insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo lavorare per costruire una Sinistra nuova e accogliente, capace di mettere in moto le migliori energie di questa nostra terra e mi auguro lo si possa continuare a fare insieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">La risposta di Laura Cirella</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">A Gianni Speranza ribadisco sostegno e stima profonda, per ciò che rappresenta e può rappresentare in futuro per la Calabria migliore che vuole rialzarsi. La sua elezione a segretario regionale di Sel trova il mio apprezzamento e la mia fiducia. Non mi sottraggo alla discussione con lui e con i compagni che vogliono prodigarsi per la costruzione di una Sinistra nuova e accogliente.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 234px"><img class=" " src="http://www.socialsud.it/socialsud/wp-content/uploads/cirella-lauraQ.jpg" alt="" width="224" height="224" /><p class="wp-caption-text">Laura Cirella</p></div>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che non sono una segretaria per tutte le stagioni: il punto dirimente della discussione per la sottoscritta, così come sono certa per tutti coloro che in queste settimane hanno rassegnato le proprie dimissioni da vari incarichi o hanno espresso forti critiche, resta il contenuto del documento approvato a maggioranza dall’ultima Assemblea provinciale di Reggio Calabria nel quale si dice NO al reingresso del gruppo dirigente precedentemente commissariato e si chiede al partito nazionale di esprimersi in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>GIOIA TAURO (RC)/ 51 CHILI DI MARIJUANA NASCOSTI DENTRO TRE BORSONI IN UN CANNETO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 13:40:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tre borsoni contenenti 51 chilogrammi di marijuana sono stati trovati dalla Polizia di stato a Gioia Tauro in un canneto vicino ad un canale di scarico. All&#8217;interno dei borsoni la sostanza stupefacente, nascosta da rami secchi e fogliame, era sistemata &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/gioia-tauro-rc-51-chili-di-marijuana-nascosti-dentro-tre-borsoni-in-un-canneto/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tre borsoni contenenti 51 chilogrammi di marijuana sono stati trovati dalla Polizia di stato a Gioia Tauro in un canneto vicino ad un canale di scarico. All&#8217;interno dei borsoni la sostanza stupefacente, nascosta da rami secchi e fogliame, era sistemata dentro 50 confezioni in cellophane. Una volta immessa sul mercato la sostanza stupefacente avrebbe fruttato migliaia di euro.<br />
Indagini sono in corso per risalire agli autori dell&#8217;occultamento.</p>
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		<title>’NDRANGHETA/ CDM PROROGA SCIOGLIMENTO COMUNI DI SAMO, SANT&#8217;ILARIO DELLO JONIO E BRIATICO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 13:30:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento e di ripristino della legalità in alcune istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deciso la proroga degli scioglimenti &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/ndrangheta-cdm-proroga-scioglimento-comuni-di-samo-santilario-dello-jonio-e-briatico/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento e di ripristino della legalità in alcune istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deciso la proroga degli scioglimenti già deliberati nei comuni di Samo e Sant&#8217;Ilario dello Jonio (Reggio Calabria), nonché di Briatico (Vibo Valentia)&#8221;. Lo rende noto il comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri.</p>
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		<title>RC/ COSTRINGE MINORENNE A PROSTITUIRSI, FERMATO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 13:00:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ha costretto una minorenne a prostituirsi, minacciandola e picchiandola, ma è stato sottoposto a fermo dagli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria con l&#8217;accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Dalle indagini sarebbe emerso che Florin Dumitru, 28 &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/rc-costringe-minorenne-a-prostituirsi-fermato/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha costretto una minorenne a prostituirsi, minacciandola e picchiandola, ma è stato sottoposto a fermo dagli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria con l&#8217;accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Dalle indagini sarebbe emerso che Florin Dumitru, 28 anni, romeno, già noto alle forze dell&#8217;ordine, avrebbe picchiato ripetutamente la ragazza e poi la costringeva a consegnare a lui il denaro ottenuto per le prestazioni sessuali.</p>
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		<title>OPERAZIONE DECOLLO TER/ SÌ A ESTRADIZIONE A CATANZARO PER EX DG CREDITO SAMMARINESE</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 12:45:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Valter Vendemini, ex direttore generale del Credito sammarinese (Cs), sarà estradato a Catanzaro. L&#8217;hanno deciso i Capitani Reggenti di San Marino, dove Vendemini è detenuto, dal 16 maggio, su richiesta della procura di Catanzaro, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8216;Decollo Ter&#8217; sul riciclaggio &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/operazione-decollo-ter-si-a-estradizione-a-catanzaro-per-ex-dg-credito-sammarinese/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Valter Vendemini, ex direttore generale del Credito sammarinese (Cs), sarà estradato a Catanzaro. L&#8217;hanno deciso i Capitani Reggenti di San Marino, dove Vendemini è detenuto, dal 16 maggio, su richiesta della procura di Catanzaro, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8216;Decollo Ter&#8217; sul riciclaggio di denaro provento del narcotraffico della &#8216;ndrangheta.<br />
I Capi di Stato sammarinesi, Antonella Mularoni e Denis Amici, hanno quindi autorizzato il trasferimento di Vendemini in un carcere italiano. Il 19 giugno inizia a Catanzaro il processo che lo vede imputato insieme con Lucio Amati, presidente del Cs.</p>
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		<title>Alta moda, auto di lusso e gioielli: i carabinieri di Palmi sgominano un&#8217;organizzazione che truffava le ditte con assegni &#8220;tarocchi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 11:00:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Usavano false generalità e utenze telefoniche intestate a prestanome per la stipula di falsi contratti e fideiussioni con aziende operanti nel settore della moda, delle autovetture di lusso, dei gioielli che poi saldavano con assegni privi della copertura finanziaria. Era &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/alta-moda-auto-di-lusso-e-gioielli-i-carabinieri-di-palmi-sgominano-unorganizzazione-che-truffava-le-ditte-con-assegni-tarocchi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Usavano false generalità e utenze telefoniche intestate a prestanome per la stipula di falsi contratti e fideiussioni con aziende operanti nel settore della moda, delle autovetture di lusso, dei gioielli che poi saldavano con assegni privi della copertura finanziaria.<br />
Era questo il modus operandi di un&#8217;organizzazione dedita alle truffe sgominata dai carabinieri di Palmi.<br />
I militari hanno arrestato stamani sette persone, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Gaspare Spedale, su richiesta del procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo e del pm Giulia Pantano, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, ricettazioni e reati contro il patrimonio. In carcere sono finiti Salvatore Condello, di 33 anni, Carmelina Pisante (33), Gaetano Condello (40), Francesco Sgrò (39) e Andrea Torre (52). Ai domiciliari sono stati posti Domenico Antonio Pisante (32) e Rosanna Pugliese (31).<br />
L&#8217;associazione, secondo l&#8217;accusa, ha operato sull&#8217;intero territorio nazionale, compiendo numerosi reati, in prevalenza truffe, per poi reinvestire i proventi in altre attività illecite. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, un&#8217;ottava persona è stata sottoposta alla misura dell&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza.<br />
Sono in corso, inoltre, le operazioni di sequestro di cinque attività commerciali e due conti correnti intestati agli arrestati e ritenuti provento delle illecite attività alla cui esecuzione ha partecipato anche personale specializzato della guardia di finanza. Il valore dei beni è in corso di quantificazione.</p>
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		<title>Nel giorno di Gianluca l&#8217;urlo che viene da Lamezia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giorno dopo l&#8217;anniversario della strage di Capaci &#8211; che anche in Calabria ha visto tante iniziative per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli uomini della scorta, di Paolo Borsellino e dei tanti eroi abbattuti dalla mafia &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/nel-giorno-di-gianluca-lurlo-che-viene-da-lamezia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il giorno dopo<a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/23/non-li-avete-uccisi-le-loro-idee-cammineranno-sulle-nostre-gambe-ricordando-21-anni-dopo-giovanni-francesca-rocco-antonio-e-vito-capac/"> l&#8217;anniversario della strage di Capaci</a> &#8211; che anche in Calabria ha visto tante iniziative per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli uomini della scorta, di Paolo Borsellino e dei tanti eroi abbattuti dalla mafia &#8211; è ancora tempo di riflettere. Perché otto anni fa, il 24 maggio del 2005, veniva ucciso a Siderno Gianluca Congiusta. Un omicidio per il quale stati trovati e condannati i colpevoli. E una famiglia, la famiglia Congiusta, che come ripete ossessivamente il papà Mario, è &#8220;condannata a fine pena mai&#8221;. Fine pena mai, come per i tanti familiari di vittime di mafia che ancora, dopo tanti anni, attendono la verità.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 200px"><img class="  " src="http://www.stopndrangheta.it/gallerie/1606_20120711225453.jpg" alt="" width="190" height="258" /><p class="wp-caption-text">Pasquale Cristiano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Proprio oggi a Lamezia Francesco Cristiano, fratello del netturbino Pasquale Cristiano, ucciso insieme al collega Francesco Tramonte, ha deciso di protestare davanti al Tribunale. &#8220;Noi non vogliamo parate ma chiediamo solo giustizia&#8221;, urla Francesco che pretende la riapertura del caso sull&#8217;uccisione del fratello e del collega. Una frase che segna la distanza tra chi, ogni giorno, fa i conti con il proprio dolore, con la paura di dover subire lo stesso destino dei propri cari, con la paura che i colpevoli la facciano franca, con la paura che la spirale di violenza non si fermi mai, e chi pensa (non ci riferiamo, ovviamente, ai magistrati e alle forze dell&#8217;ordine) che l&#8217;impegno antimafia sia quello di organizzare eventi e talk-show e misurarne l&#8217;efficacia con il numero di articoli e servizi televisivi strappati ai media nazionali.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 173px"><img class="  " src="http://www.stopndrangheta.it/gallerie/1607_20120711230226.jpg" alt="" width="163" height="221" /><p class="wp-caption-text">Francesco Tramonte</p></div>
<p style="text-align: justify;">I familiari delle vittime della mafia sono abbandonati due volte dallo Stato: quando non ottengono giustizia e quando devono subire umilianti trafile, quando devono barcamenarsi tra assurde pastoie burocratiche, quando superato un muro ne trovano subito un altro,  per poi vedersi sbattute cento porte in faccia e scoprire che è un&#8217;impresa titanica ottenere i benefici che la legge prevede, appunto, per i familiari di chi è stato colpito dalle mafie. Una delle (poche) realtà che, realmente, si batte per loro è &#8220;Libera&#8221; di don Luigi Ciotti, che offre sostegno concreto e continuo, anche e soprattutto quando i riflettori sono spenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ripetiamo qui perché tutto questo non lo sentirete, invece, nei talk-show antimafia, che si nutrono di &#8220;eroi&#8221; giusti e comunicativi e di un dolore televisivamente accettabile.</p>
<p style="text-align: justify;">E non ci stanchiamo di chiedere scusa, anche oggi, nell&#8217;anniversario della morte di nostro fratello-figlio-padre Gianluca, ai familiari dei nostri fratelli-padri-figli Pasquale e Francesco e tutti coloro che urlano giustizia per i vivi e per coloro che, per noi, non sono e non saranno mai morti. Scusateci per quello che non abbiamo voluto o saputo fare. Scusateci per non essere riusciti a capire.</p>
<p style="text-align: center;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - -</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ULTIM&#8217;ORA (18.56): LA DDA VALUTA RIAPERTURA CASO</span></h2>
<p style="text-align: justify;">La Dda di Catanzaro sta valutando la riapertura del caso del duplice omicidio dei netturbini Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte, uccisi il 24 maggio del 1991 a Lamezia Terme in un agguato di tipo mafioso.<br />
E&#8217; quanto si è appreso al termine di un incontro tra il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giuseppe Borrelli, e Francesco Cristiano, fratello di una delle vittime.<br />
Cristiano ha incontrato oggi pomeriggio, negli uffici della Dda di Catanzaro, il procuratore aggiunto Borrelli ed il capo della squadra mobile del capoluogo calabrese, Rodolfo Ruperti.<br />
Ai familiari di Cristiano è stato assicurato che, nell&#8217;ambito del fermento investigativo che da mesi vede impegnata la Dda di Catanzaro contro le cosche della &#8216;ndrangheta di Lamezia Terme, non sara&#8217; lasciata inesplorata nessuna pista investigativa per acquisire ulteriori elementi per riaprire le indagini sul duplice omicidio e giungere alla scoperta dei responsabili.<br />
L&#8217;impegno della Dda di Catanzaro è in piena sintonia con la promessa fatta dall&#8217;ex procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, per scoprire i responsabili del duplice omicidio che ha particolarmente turbato l&#8217;opinione pubblica a Lamezia.<br />
Al termine dell&#8217;incontro Francesco Cristiano si è detto soddisfatto. &#8220;Questa sera &#8211; ha detto &#8211; finalmente abbiamo saputo che stanno lavorando sul duplice omicidio. Dopo questo incontro siamo davvero soddisfatti perché delle persone serie, dei veri professionisti, si stanno impegnando per darci giustizia&#8221;.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">LE AGENZIE DI STAMPA PUBBLICATE OGGI</span></h2>
<p style="text-align: justify;">Singolare protesta stamane di Francesco Cristiano, fratello di Pasquale, il netturbino ucciso insieme al collega Francesco Tramonte il 24 maggio del 1991 a Lamezia in un agguato di tipo mafioso.<br />
Cristiano, che ha esposto uno striscione davanti il palazzo di giustizia di Lamezia Terme, chiede la &#8221;riapertura del caso come &#8211; ha detto &#8211; ci aveva promesso l&#8217;ex procuratore della Repubblica di Lamezia Salvatore Vitello. Noi non vogliamo parate ma chiediamo solo giustizia&#8221;.<br />
A portare la solidarietà a Francesco Cristiano è giunto anche Rocco Mangiardi, il commerciante che balzò agli onori della cronaca per aver denunciato i suoi estorsori e per aver testimoniato contro gli esponenti della cosca Giampà accusandoli di avergli chiesto il pizzo. Sullo striscione esposto nel porticato del tribunale, ci sono le foto dei &#8220;due netturbini uccisi dalla mafia sul lavoro. Due colombe innocenti che gridano ancora in volo sete di giustizia&#8221;.<br />
&#8220;Sono morte due persone &#8211; dice Francesco Cristiano &#8211; mentre lavoravano, mentre stavano compiendo il loro lavoro, uccisi, non per colpa loro. Cosa deve accadere in Italia per avere giustizia?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Il pm Borrelli incontrerà Francesco Cristiano</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giuseppe Borrelli incontrerà nel pomeriggio Francesco Cristiano, fratello di Pasquale, il netturbino ucciso insieme al collega Francesco Tramonte il 24 maggio del 1991 a Lamezia in un agguato di tipo mafioso, che da stamani protesta davanti al Tribunale di Lamezia Terme.<br />
L&#8217;incontro è in programma nel pomeriggio nel palazzo di giustizia di Catanzaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Lo Moro: riaprire le indagini</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;La protesta di Francesco Cristiano, a 22 anni dal duplice omicidio mafioso del fratello Pasquale e di Francesco Tramonte, va capita e accolta con rispetto. Solo la ricostruzione della verità può infatti restituire la giusta serenità alle famiglie, alle quali rinnovo la mia solidarietà piena&#8221;. E&#8217; quanto afferma, in una nota, la senatrice del Pd, Doris Lo Moro.<br />
&#8220;E&#8217; l&#8217;intera comunità &#8211; prosegue Lo Moro &#8211; che deve chiedere verità e giustizia su un episodio che ha segnato, oltre che la vita delle famiglie dei due operai uccisi, la storia sociale e politica della città. L&#8217;ex procuratore Vitello, che conosceva in profondità la situazione lametina, con consapevolezza aveva assunto l&#8217;impegno di lavorare per la riapertura delle indagini. Nel frattempo, infatti, qualcosa è cambiata anche a Lamezia. Si va delineando un nuovo contesto, caratterizzato dalla presenza di pentiti di &#8216;ndrangheta le cui dichiarazioni hanno contribuito a far luce su delitti che sembravano destinati a restare impuniti&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;impegno e la richiesta che va sostenuta &#8211; prosegue Lo Moro &#8211; è che la Procura antimafia, che ha garantito una più incisiva attività di indagini negli ultimi anni, lavori per acquisire gli elementi nuovi che consentano di riaprire le indagini e disvelare definitivamente esecutori e mandanti di quel feroce duplice assassinio che ancora oggi turba le coscienze dei cittadini onesti e impedisce ai familiari di avere chiarezza su quanto accaduto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Il comunicato del comune di Lamezia Terme</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il  sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e l&#8217;Amministrazione  comunale, ricorderanno, insieme ai loro familiari, Francesco Tramonte e  Pasquale  Cristiano, i  due giovani lavoratori, dipendenti comunali, barbaramente uccisi in un  agguato mafioso il 24 maggio 1991. Dopo la visita al cimitero e la  deposizione di un mazzo di fiori  sulle loro tombe, il sindaco insieme alla giunta e ai consiglieri  comunali, alla presenza del Questore, Guido Marino, e del Prefetto, Antonio Reppucci, deporranno alle 11.45, dei cuscini di alloro ai piedi della lapide posta nei pressi della sede del Palazzo comunale di corso Numistrano e successivamente sul   luogo dell&#8217;uccisione avvenuta nel quartiere Miraglia, dove  l&#8217;Amministrazione nel 2010 ha voluto una targa commemorativa in ricordo  delle vittime del feroce omicidio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Gianluca Congiusta: una riflessione da Lamezia Terme</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In occasione dell’ottavo anniversario della morte di Gianluca Congiusta – il giovane commerciante di Siderno ucciso dalla ‘ndrangheta il 24 maggio 2005 a soli 32 anni – l’associazione culturale “InOper@” vuole invitare la società lametina e calabrese a una riflessione profonda su una tragedia che a distanza di 8 anni continua a far indignare per la barbaria con cui è stata consumata e, al tempo stesso, è il segno eloquente di una nuova generazione di Calabresi che non cede, che reagisce e guarda avanti.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://www.lametino.it/images/stories/gianluca-congiusta-omicidio-5-febb-2013.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Gianluca Congiusta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come abbiamo scritto in questi giorni al papà, Mario Congiusta, rileggendo la <a href="http://iusanguinis.com">storia di Gianluca</a>, le testimonianze di familiari ed amici raccolte sul sito Gianlucacongiusta.org, emerge non solo il ritratto di una persona eccezionale, un giovane che era capace di puntare in alto e di darsi da fare con passione e impegno, ma anche il simbolo di quel volto positivo della Calabria troppo spesso oscurato nelle comuni rappresentazioni mediatiche di questa nostra regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gianluca era un giovane che amava la sua terra, la sua famiglia e i suoi amici e questo amore si traduceva concretamente nell’instancabile volontà di imparare sempre cose nuove, di lavorare, di provare a cambiare le cose non delegando agli altri il cambiamento, ma mettendoci la faccia, la mente e il cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella breve biografia che abbiamo letto sul sito, ci colpisce la molteplicità degli interessi di Gianluca e le tante esperienze vissute in soli 32 anni di vita: i viaggi all’estero per imparare le lingue, le esperienze universitarie e lavorative, il ritorno nella sua Siderno e l’impegno nel suo lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo convinti che questo “tesoro” della sua vita, questo deposito di speranza che ci lascia una testimonianza come quella di Gianluca, non se ne è andato con lui: continua ad essere custodito in quanti come noi, grazie ai familiari e ai volontari della “Gianluca Congiusta Onlus” ne hanno conosciuto la storia e si sono fermati a riflettere; continua ad essere custodito in tutti i giovani calabresi che come Gianluca scelgono, per usare le parole di Pier Giorgio Frassati, “di vivere e non vivacchiare”, di tentare di cambiare le cose con l’impegno di ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro piccolo, come associazione formata da 8 giovani under 30 che hanno scelto con coraggio di “restare” in questa regione, la vicenda di Gianluca è un monito costante, un segno di speranza e una forte scossa all’impegno. Ciò che non è riuscito a cambiare Gianluca, forse tocca a noi e a tutti i giovani calabresi cambiarlo, senza cedere al pessimismo e alla rassegnazione, ma con l’audacia della speranza, con quella “testardaggine” positiva di giovani che di fronte all’ingiustizia non ce la fanno a stare con le mani in mano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo oggi vogliamo ricordare Gianluca, per questo vogliamo che i giovani lametini ne conoscano la storia e con la nostra associazione ci impegneremo, come già abbiamo scritto al papà Mario, di fare quanto ci sarà possibile per trasmettere ai giovani della nostra città questa autentica “lezione di vita” che è la storia, la testimonianza di Gianluca Congiusta.</p>
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		<title>’NDRANGHETA/ SEQUESTRO DI BENI IN LOMBARDIA E CALABRIA CONTRO I MANCUSO</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 09:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle prime ore del mattino, nelle province di Monza, Milano, Como, Brescia, Bergamo e Vibo Valentia, i carabinieri del Gruppo di Monza hanno eseguito sequestri preventivi ritenuti collegati alla cosca &#8216;ndranghetista dei Mancuso. I sequestri sono scaturiti nell&#8217;ambito di una &#8230; <a href="http://www.scirocconews.it/index.php/2013/05/24/ndrangheta-sequestro-di-beni-in-lombardia-e-calabria-contro-i-mancuso/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nelle prime ore del mattino, nelle province di Monza, Milano, Como, Brescia, Bergamo e Vibo Valentia, i carabinieri del Gruppo di Monza hanno eseguito sequestri preventivi ritenuti collegati alla cosca &#8216;ndranghetista dei Mancuso.<br />
I sequestri sono scaturiti nell&#8217;ambito di una maxi inchiesta denominata &#8216;Sunrise&#8217; e condotta dal Nucleo investigativo di Monza che ha portato all&#8217;emissione di un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di beni mobili ed immobili &#8220;riconducibili Salvatore Mancuso di Giussano (Monza), attualmente detenuto presso la casa circondariale di Monza e ritenuto il boss dell&#8217;omonima &#8216;ndrina di Limbadi e Nicotera.</p>
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