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	<title>Scirocco News &#187; Economia</title>
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	<description>eVENTIdelSUD - magazine online di approfondimento giornalistico, inchieste, reportage, notizie sulla Calabria e dintorni</description>
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		<title>Nuovi scenari per il manifatturiero, a Lamezia Terme. 120 imprese al Calabria Innovation Day</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 14:00:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[news 24]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Farinelli]]></category>
		<category><![CDATA[direttore di CalabriaInnova]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia Terme al Calabria Innovation Day]]></category>

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		<description><![CDATA[da CalabriaInnova &#8212; “Giocare sul sicuro non produce innovazione mentre il rischio produce evoluzione. C’è sempre tempo per scelte scontate, cerchiamo di evitarle”. Con questa citazione di Renzo Rosso, patron di Diesel, Danilo Farinelli, direttore di CalabriaInnova, ha dato il &#8230; <a href="/index.php/2014/07/09/nuovi-scenari-per-il-manifatturiero-a-lamezia-terme-120-imprese-al-calabria-innovation-day/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">da CalabriaInnova &#8212; </span></em></p>
<p style="text-align: justify;">“Giocare  sul sicuro non produce innovazione mentre il rischio produce  evoluzione. C’è sempre tempo per scelte scontate, cerchiamo di  evitarle”. Con questa citazione di Renzo Rosso, patron di Diesel, Danilo Farinelli,  direttore di CalabriaInnova, ha dato il suo incoraggiante benvenuto ai  120 imprenditori che si sono incontrati ieri pomeriggio presso la  Fondazione Mediterranea Terina a Lamezia Terme al Calabria Innovation Day, evento organizzato da CalabriaInnova dal titolo Nuovi scenari per il manifatturiero. Un inedito momento di confronto tra le imprese del territorio che hanno scelto di puntare sull’innovazione, migliorando i propri prodotti e i propri processi. Un’occasione  per conoscere gli scenari e le nuove iniziative dedicate alle imprese  calabresi e condividere i risultati dell’avviso Attiva l’Innovazione di CalabriaInnova.</p>
<div id="attachment_76579" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/07/gli_imprenditori_in_sala.jpg"><img class="size-medium wp-image-76579" title="gli_imprenditori_in_sala" src="/wp-content/uploads/2014/07/gli_imprenditori_in_sala-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">gli imprenditori in sala</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nella  sua introduzione Danilo Farinelli ha esposto i risultati e gli esiti  del bando Attiva l’Innovazione e ha lanciato la nuova iniziativa di  CalabriaInnova realizzata in collaborazione con Unindustria Calabria, Sperimenta l’Innovazione: &#8220;Cerchiamo 60 aziende del manifatturiero che vogliono investire sull’innovazione. Aziende che  hanno in serbo progetti di sviluppo in grado di rendere la Calabria più  competitiva&#8221;. Le imprese interessate potranno candidarsi  attraverso una semplice Manifestazione d’Interesse disponibile sul sito <a href="http://www.calabriainnova.it">www.calabriainnova.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">A illustrare gli scenari evolutivi e i trend di riferimento del manifatturiero italiano, ci ha pensato Paolo Gubitta,  Direttore scientifico dell’Area Imprenditorialità della Fondazione  CUOA, che ha presentato i casi di aziende di successo del Made in Italy,  quelli contenuti nel suo libro Lepri che vincono la crisi.  &#8220;Vi racconto l’Italia che ce la fa, quella fatta da piccole e  medie imprese che hanno tenuto saldamente le posizioni e che hanno  adattato i loro modelli di business al nuovo contesto economico, finendo  per vincere la sfida&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi spazio alle imprese.  Coraggio, sfida, investimento, fiducia: queste le parole chiave, quelle  più ricorrenti nelle parole degli imprenditori che hanno raccontato la  propria esperienza e i progetti di innovazione che stanno sviluppando.  Gli imprenditori intervenuti spaziano in diversi settori: Donato Sabatella dell’azienda Varat si occupa di energia, Lilia Infelise di Artes, opera nel campo delle biotecnologie verdi, Paolo Mirabelli di Graphid3a i TecnoArtigiani si occupa di stampa 3d e prototipazione rapida, Vincenzo Caruso di Palermo Ferro Battuto, lavorazioni in ferro, Gennaro Petraglia di Marigentech, produce sensori per rilevazioni ambientale, Pietro Vatalaro di Lamieredil, manufatti per l’edilizia, Antonio Viterbo di Fontana della Salute, agroalimentare, Enzo Morelli di Edilinnova, edilizia, Gianluca Tiesi di Ti&amp;Si si occupa di servizi demoscopici, Andrea Paola di EuroPan, realizza pannelli per l’edilizia e Antonio Cimino di Cimino &amp; Ioppoli, prodotti caseari. Insieme a loro erano presenti al meeting 120 persone, tra imprenditori e consulenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha concluso i lavori, Mario Caligiuri assessore alla Cultura, Ricerca e Istruzione della Regione Calabria: &#8220;Con  102 imprese impegnate in percorsi di innovazione c’è la speranza di un  Sud che ha voglia di crescere. Introdurre il cambiamento nella nostra  regione non è stato facile, lo spirito innovativo va scovato, sostenuto e  coltivato. Ma è un sistema che si sta aprendo e ci sono tutte le  condizioni per fare ancora di più e meglio&#8221;.</p>
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		<title>Ripartono i saldi. Istruzioni per l&#8217;uso e una proposta: liberalizziamoli</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 10:39:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Lucà]]></category>

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		<description><![CDATA[da Salvatore Lucà * Il prossimo 7 luglio anche in Calabria partiranno i saldi estivi con la speranza che possano essere positivi sia per gli operatori economici che per i consumatori.  Oggi è ormai risaputo che nelle nostre realtà la &#8230; <a href="/index.php/2014/06/28/ripartono-i-saldi-istruzioni-per-luso-e-una-proposta-liberalizziamoli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">da Salvatore Lucà * </span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo 7 luglio anche in Calabria partiranno i saldi estivi con la speranza che possano essere positivi sia per gli operatori economici che per i consumatori.  Oggi è ormai risaputo che nelle nostre realtà la crisi ha lasciato il segno più che nelle altre Regioni, infatti la gente compra sempre meno e tende a risparmiare il più possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque vedremo gli sviluppi che produrranno  e speriamo  possano essere una boccata di ossigeno concreto sia per i tanti operatori economici sfiduciati e nel contempo un aiuto concreto alle famiglie che continuano a comprare sempre meno in quanto tantissimi fanno una gran fatica ad arrivare a fine mese, comprando di fatto il minimo indispensabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/06/saldi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-76318" title="saldi" src="/wp-content/uploads/2014/06/saldi.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Ricordiamo, come prassi e con molta onestà intellettuale, alcuni consigli affinchè gli stessi saldi non si trasformino da opportunità in fregature certamente per colpa di qualche sprovveduto commerciante che vanifica di fatto i sacrifici di tantissimi operatori onesti.</p>
<p style="text-align: justify;">Confartigianato Crotone comunque auspica cosi come tante associazioni di consumatori che gli stessi  saldi vengano liberalizzati perchè possano veramente rappresentare un mezzo concreto e positivo utilizzato al meglio da tutti per poter uscire da questa crisi devastante.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confartigianato ricorda alcuni principi basilari:</p>
<p style="text-align: justify;">A) Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l&#8217;obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</p>
<p style="text-align: justify;">B)  Prova dei capi: non c&#8217;è obbligo. È  rimesso alla discrezionalità del negoziante, ma comunque se ciò non è possibile, diffidare non è peccato.</p>
<p style="text-align: justify;">C) Durante il periodo dei saldi se il commerciante è in possesso di pos non può rifiutare i pagamenti tramite carta di credito.</p>
<p style="text-align: justify;">D) Confartigianato consiglia comunque di effettuare gli acquisti negli esercizi dove ognuno si reca quotidianamente proprio per evitare brutte sorprese.</p>
<p style="text-align: justify;">E) diffidare di tutti quei negozi invasi di manifesti che non danno la possibilità di vedere la merce</p>
<p style="text-align: justify;">F) su ogni capo deve essere visibile il doppio prezzo con il relativo sconto.</p>
<p style="text-align: justify;">Confartigianato ha invitato, altresì,  i propri associati e non solo ad essere correttissimi nelle proposte per non alimentare un clima di sfiducia persistente che molte  associazioni di consumatori declamano forse  più del necessario e a dismisura,  creando di fatto un luogo comune: tutti i commercianti sono disonesti e vogliono fregarci ma sappiamo benissimo  che nella maggioranza dei casi non è cosi: sono solo una miriade di onesti  lavoratori autonomi che oggi  con molti sacrifici  vogliono contribuire ad uscire da questo brutto periodo di depressione alimentando una stagione di promozione seria che vuole essere foriera anche di un segnale tangibile di aiuto alle famiglie e di incoraggiamento ai consumi.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ evidente che per uscire da questo  stato  non bastano questi momenti, c’è un’esigenza ormai imprescindibile in tutta la Regione: bisogna uscire da questo isolamento preoccupante e la Politica e le Istituzioni in tutto questo hanno grandissime responsabilità, vedasi situazione stradale, ferrovia, porti, aeroporti, lavori pubblici, pagamenti della p a, incentivi e fondi di garanzia per il credito, burocrazia, sicurezza e scusateci l’elenco che potrebbe ancora continuare.</p>
<p style="text-align: justify;">Auspichiamo almeno e lo vogliamo sottolineare di lasciare libere, per i prossimi anni,  le imprese di effettuare i saldi nei  momenti più opportuni, la normativa di oggi è uno dei soliti lacciuoli che frenano irrimediabilmente  la ripresa. Speriamo bene, i nostri Capitani Coraggiosi stanno facendo miracoli!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #ff0000;">* Segretario Generale Confartigianato Crotone</span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Unioncamere: ancora negativa l&#8217;economia calabrese nei primi mesi del 2014</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 16:00:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nei primi mesi del 2014 si consolidano i segnali di ripresa intravisti alla fine del 2013, ma tutti i principali indicatori di performance permangono ancora in terreno negativo&#8221;. Lo afferma Unioncamere Calabria all&#8217;uscita dei dati congiunturali della regione per il &#8230; <a href="/index.php/2014/06/23/unioncamere-ancora-negativa-leconomia-calabrese-nei-primi-mesi-del-2014/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Nei primi mesi del 2014 si consolidano i segnali di ripresa intravisti alla fine del 2013, ma tutti i principali indicatori di performance permangono ancora in terreno negativo&#8221;. Lo afferma Unioncamere Calabria all&#8217;uscita dei dati congiunturali della regione per il primo trimestre dell&#8217;anno. Secondo i dati in possesso dell&#8217;unione delle Camere di commercio, &#8220;le variazioni tendenziali della produzione, del fatturato e degli ordinativi sono infatti contrassegnate dal segno meno, sia con riferimento al manifatturiero che alle costruzioni e al commercio e servizi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione negativa sarebbe da ricercare, secondo Unioncamere, in una &#8220;domanda interna in affanno&#8221;, legata allo &#8220;scarso contributo delle vendite all&#8217;estero, che ha invece trainato la ripresa a livello nazionale, quantomeno delle imprese manifatturiere, che tornano a crescere per la prima volta da dicembre 2011&#8243;. C&#8217;è, dunque, per la Calabria una difficoltà aggiuntiva, legata ai tanti problemi che impediscono alla Calabria di rivolgersi ai mercati esteri. Eppure, Unioncamere afferma che &#8220;le imprese calabresi si attendono, ad ogni modo, un ulteriore miglioramento della congiuntura economica per il secondo trimestre dell&#8217;anno, per quanto prevalgano le aspettative di una sostanziale stabilita&#8217;. Le maggiori attese di recupero interessano l&#8217;industria manifatturiera&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il presidente di Unioncamere, Lucio Dattola, &#8220;i segnali di ripresa del manifatturiero sono solo parzialmente colti dal nostro sistema imprenditoriale per via della minore apertura commerciale all&#8217;estero e della scarsa dinamicità che le imprese esportatrici sperimentano sui mercati internazionali. La domanda interna &#8211; aggiunge Dattola &#8211; continua a mostrare segnali di recessione, il che inficiagli sforzi intrapresi dalle imprese del terziario. Una ripresa dell&#8217;interscambio commerciale favorirebbe nell&#8217;immediato la nostra economia, pur senza gli effetti diffusi di cui si avrebbe bisogno. Dobbiamo concentrarci &#8211; conclude &#8211; sulla riattivazione dei circuiti commerciali interni, cercando di sostenere le leve dell&#8217;occupazione e del reddito degli abitanti della nostra regione&#8221;.</p>
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		<title>Rapporto Bcc Mediocrati, a Cosenza recessione senza fine: scende il fatturato di 8 imprese su 10</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 11:00:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Recessione economica senza fine in provincia di Cosenza, all&#8217;insegna del peggior clima di sfiducia degli ultimi sette anni. Otto imprese su dieci, pari all&#8217;80,4% del totale &#8211; secondo il IX Rapporto Bcc Mediocrati sull&#8217;andamento economico delle imprese della provincia di &#8230; <a href="/index.php/2013/10/31/rapporto-bcc-mediocrati-a-cosenza-recessione-senza-fine-scende-il-fatturato-di-8-imprese-su-10/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Recessione economica senza fine in provincia di Cosenza, all&#8217;insegna del peggior clima di sfiducia degli ultimi sette anni. Otto imprese su dieci, pari all&#8217;80,4% del totale &#8211; secondo il IX Rapporto Bcc Mediocrati sull&#8217;andamento economico delle imprese della provincia di Cosenza e dell&#8217;area Mediocrati, realizzato dall&#8217;istituto Demoskopika &#8211; hanno denunciato, nel 2012, una flessione del fatturato registrando un saldo pari a -76,5%, in forte flessione rispetto al -59,3% del 2011.<br />
Dall&#8217;indagine congiunturale, svolta su un campione rappresentativo di 400 imprese e presentata oggi a Rende, si delinea una situazione di pesante difficoltà per il tessuto imprenditoriale locale. Anche per gli ordinativi e per la domanda di beni e servizi &#8211; evidenzia il rapporto &#8211; oltre il 67% degli intervistati segnala una flessione, con un saldo negativo pari a -61,5% a fronte del -55,1% del periodo precedente, mentre sul fronte dell&#8217;occupazione la tendenza prevalente è di una stabilità congiunturale (58,1%) ma comunque con saldo in area negativa che oltretutto registra un peggioramento, passando da-31,8% a -34,5%.<br />
Sul fronte gestionale, le dinamiche di breve periodo relative ai costi di produzione, nonostante la riduzione dei prezzi, evidenziano un aumento, con saldo (+56,1%) che continua mantenersi sui livelli dell&#8217;anno precedente (+55,4%);allo stesso modo i costi legati alla gestione del personale che,in questo caso, segnano un deciso incremento passando da un saldo del +10,8% al +22,7%.<br />
Sul fronte del livello dei prezzi anche nel 2012 il calo registratosi nel 2011 (saldo pari a -6%), va accentuandosi con un saldo che si attesta a quota -26,8% per cui risulta ancora maggiore la percentuale di imprenditori che ravvisano una flessione (40,8%) rispetto a quanti invece dichiarano un aumento(14%). E&#8217; molto probabile che, anche per il 2012, le imprese abbiano continuato a perseguire la logica della riduzione dei prezzi di vendita, nonostante l&#8217;incremento rilevante dei costi di produzione, per intercettare una domanda debole (di beni e servizi) fiaccata dalla grave crisi economica.<br />
Dopo la flessione registratasi tra il 2010 e il 2011, nel2012 la curva della propensione agli investimenti registra un lieve incremento di 3,3 punti percentuali, passando dal 15,5% al18,8%. Sul lungo periodo, però, la tendenza resta negativa,considerando che nel 2004 avevano effettuato investimenti oltre un terzo degli imprenditori intervistati (34,0%). Da qui una riduzione di ben oltre 15 punti percentuali.<br />
Gli effetti negativi della crisi pesano nettamente sull&#8217;accesso al credito. Il 59,5% degli imprenditori ha dichiarato che la propria impresa sta riscontrando &#8220;molto&#8221;(27,8%) e &#8220;abbastanza&#8221; (31,7%) difficoltà di accesso al credito. Minore, invece, è la percentuale (33,2%) di quanti sembrano subire &#8220;per niente o poco&#8221; gli effetti della stretta del credito.</p>
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		<title>Il Sud è un deserto industriale: la ripresina non ci toccherà</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2013 13:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scirocco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E alla fine il ministro della Coesione Territoriale Carlo Trigilia si trovò a dover elogiare la Cassa Per il Mezzogiorno che &#8221;negli anni Cinquanta ha fatto bene&#8221; in opere pubbliche, anzi bisognerebbe &#8221;ricominciare da lì&#8221; quando i soldi si spendevano &#8230; <a href="/index.php/2013/10/17/il-sud-e-un-deserto-industriale-la-ripresina-non-ci-tocchera/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E alla fine il ministro della Coesione Territoriale Carlo Trigilia si trovò a dover elogiare la Cassa Per il Mezzogiorno che &#8221;negli anni Cinquanta ha fatto bene&#8221; in opere pubbliche, anzi bisognerebbe &#8221;ricominciare da lì&#8221; quando i soldi si spendevano e si costruivano dighe, autostrade e ferrovie. La presentazione dell&#8217;annuale rapporto Svimez sul Mezzogiorno ha rivelato un quadro tanto a tinte fosche da far rimpiangere l&#8217;opera della Cassa del Mezzogiorno. Il Sud sembra sempre più un deserto industriale con i giovani cervelli in fuga verso il Centro-Nord (il 64% sono diplomati o laureati). Una piaga che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano giudica &#8221;inaccettabile&#8221; e &#8221;foriera di pesanti conseguenze&#8221;. Perciò &#8221;la via da perseguire deve essere quella dell&#8217;avvio di un nuovo processo di sviluppo nazionale&#8221; che trovi solida base nel Sud.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://maurobiani.it/wp-content/uploads/2012/01/napolitano-lavoro-1.jpg" alt="" width="420" height="403" />Nel frattempo restano i dati che, nonostante le rassicurazioni del ministro Trigilia, fanno paura. A cominciare dalla ripresina del 2014 che non toccherà il Mezzogiorno. Secondo le stime Svimez, il Pil del meridione resterà inchiodato allo 0,1% mentre il Centro-Nord correrà verso lo 0,9% (la Germania secondo le stime governative sara&#8217; a +1,6%). Continua la desertificazione industriale. Negli anni della crisi 2007-2012 la produzione manifatturiera e&#8217; stata tagliata di un quarto (-25%), gli investimenti del 45%, i posti di lavoro sono scesi del 24%.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo a dispetto delle politiche Ue per le regioni svantaggiate che in Italia non riescono dar frutto. A questo proposito Il Ministro Trigilia ha promesso &#8221;una svolta&#8221; con la nuova Agenzia per la Coesione Territoriale che metterà &#8221;l&#8217;80% dei fondi su 3-4 obiettivi tematici&#8221; a patto di &#8221;uscire dal particulare&#8221; e valutare i progetti in un ottica di &#8221;interesse generale del Paese&#8221; tenendo chiaro che &#8221;non ci può essere una vera ripresa in Italia se non si risolve il nodo Mezzogiorno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un nodo gordiano. Nel 2013 l&#8217;occupazione è scesa sotto i 6 milioni di posti, si è tornati ai livelli del 1977. Nel 2012 il tasso di occupazione in età 15-64 è stato del 43,8% mentre il tasso di disoccupazione e&#8217; del 17%, ma siccome molti non cercano lavoro il tasso salirebbe al 28,4%. I consumi delle famiglie sono in netta flessione. Negli anni della crisi, dal 2008 al 2012, sono sprofondati del 9,3%, oltre due volte in più del Centro-Nord (-3,5%). Nel 2012 sono scesi del -4,8%. Crollati anche gli investimenti (-25,8%), con un peso determinante dell&#8217;industria (-47% dal 2007 al 2012). A peggiorare il quadro, l&#8217;aumento della pressione fiscale a fronte di una diminuita spesa pubblica sia corrente (per i servizi) sia in conto capitale (per gli investimenti). Negli ultimi 4 anni dal 2007 al 2011 al Sud e&#8217; aumentata la pressione fiscale più che al Nord soprattutto per effetto dei piani di rientro sanitario. A pesare Irap e addizionale Irpef: la pressione fiscale derivante dai tributi regionali è aumentata dal 3,9% del 2011 al 4,6% del 2012.</p>
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		<title>Il 19 settembre in piazza contro le NON politiche della Calabria: non possiamo permetterci di buttare altri fondi europei</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 14:57:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Commissario europeo agli Affari regionali]]></category>
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		<description><![CDATA[dall&#8217;Unione Sindacale di Base, Fed. Calabria &#8212; Mentre Scopelliti si occupa della sua parte politica e delle feste paesane, la Calabria restituisce i fondi europei e nazionali. Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al governatore della Calabria per chiedere &#8230; <a href="/index.php/2013/09/11/il-19-settembre-in-piazza-contro-le-non-politiche-della-calabria-non-possiamo-permetterci-di-buttare-altri-fondi-europei/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">dall&#8217;Unione Sindacale di Base, Fed. Calabria &#8212; </span></em></p>
<p>Mentre Scopelliti si occupa della sua parte politica e delle feste paesane, la Calabria restituisce i fondi europei e nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera al governatore della Calabria per chiedere sia un incontro urgente, sia l’istituzione di una Commissione per capire se anche questa volta la nostra regione sarà capace di perdere i fondi europei.<br />
Dai dati fornitici dalla Funzione Pubblica, infatti, rileviamo che, se non verranno impegnati entro settembre per mancanza di progetti o bandi, la Calabria vedrà sfumare circa 1,3 miliardi di euro di fondi europei, che dovranno, quindi, essere restituiti per mancanza di impiego.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2013/09/UeQ.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-69031" title="UeQ" src="/wp-content/uploads/2013/09/UeQ.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a> Addirittura, a supporto delle carenze progettuali della Regione Calabria, il Ministro per la coesione, ha persino illustrato un piano di impiego dei fondi, proponendo l’utilizzo di parte di dette risorse, sul decreto lavoro, per cui sarebbe possibile utilizzare una quota di queste risorse per sostenere l’occupazione al sud; la restante parte dovrebbe essere destinata a sostegno delle piccole opere già in cantiere e per la messa in sicurezza di scuole e ospedali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governatore, invece, mostrando il suo reale interesse per i problemi della Calabria, non ci ha né convocati, né risposto, preferendo, come al solito, partecipare ad ogni sagra paesana, sbandierando e propagandando le “magnificenze”  della sua parte politica. Eppure, solo un mese fa il settimanale “L’espresso”, ha riportato la denuncia del Commissario europeo agli Affari regionali Johannes Hahn, sul fatto che la Calabria ha speso solo il 16% delle centinaia di milioni di euro che da sei anni la Ue ha messo a disposizione della regione per la tutela del patrimonio culturale calabrese, rendendosi responsabile, pertanto, di scempi come quello accaduto agli scavi di Sibari e permettendo che quei fondi non utilizzati fossero restituiti!</p>
<p style="text-align: justify;">La preoccupazione di questa O.S., è che, come al solito, vengano presentati progetti all’ultimo minuto, senza una reale programmazione, che consentano, come è purtroppo successo spesso nel passato anche recente, una serie di truffe, per le quali ci rimette, come sempre, la Calabria ed i calabresi.<br />
Intanto è concreto il pericolo che la nostra Regione rischi di perdere altri 33 milioni di euro destinati per il programma “attrattori culturali, naturali e per il turismo”: noi ci domandiamo come sia possibile permettere che queste cose avvengano; come sia possibile che una regione come la nostra, che vive di turismo, possa consentire a “questa classe politica” (si fa per dire), questa ignavia; come sia possibile che tutte le forze politiche e sociali rimangano indifferenti rendendosi complici di tutto ciò!</p>
<p style="text-align: justify;">Ribadiamo, dunque, alla Regione la richiesta di un incontro e chiediamo che presenti per tempo i progetti e di utilizzare i fondi a sostegno del lavoro in Calabria, anche per sanare l’abominio che ha visto i lavoratori LSU/LPU della Calabria buttati fuori dai comuni per mancanza di rinnovo della convenzione regionale, abbassando gli standard di servizi ai cittadini calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si utilizzino questi soldi, dunque, anche per stabilizzare i lavoratori precari calabresi, per i quali la USB Calabria ha indetto per il prossimo 19 settembre una manifestazione regionale contro le NON politiche della Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>In Calabria lavorano solo 39 persone su 100 tra i 15 e i 64 anni: la percentuale più bassa d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 11:30:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel secondo trimestre, rileva l&#8217;Istat la disoccupazione era al 21,9% in Campania (dal 18,5% dello stesso periodo del 2012), al 21,6% in Sicilia (dal 19,4% di un anno prima) e al 21,5% in Calabria (dal 19,8% di un anno prima). &#8230; <a href="/index.php/2013/08/30/in-calabria-lavorano-solo-39-persone-su-100-tra-i-15-e-i-64-anni-il-tasso-doccupazione-piu-basso-ditalia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel secondo trimestre, rileva l&#8217;Istat la disoccupazione era al 21,9% in Campania (dal 18,5% dello stesso periodo del 2012), al 21,6% in Sicilia (dal 19,4% di un anno prima) e al 21,5% in Calabria (dal 19,8% di un anno prima).<br />
In Calabria c&#8217;è il tasso di occupazione più basso in Italia con appena il 39% di persone occupate nella fascia tra i 15 e i 64 anni (55,7% il tasso di occupazione in Italia).<br />
Tra le regioni con il tasso di disoccupazione piu&#8217; basso c&#8217;è il Trentino (5,8%), il Friuli (6,9%), il Veneto (7,5%) e la Lombardia (7,6%). Il tasso di occupazione più alto è a Bolzano con il 70% delle persone tra i 15 e i 64 anni al lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://isaac.guidasicilia.it/foto/news/lavoro/vignetta_disoccupazione_N.jpg" alt="" width="483" height="290" /></p>
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		<title>Il turismo in Calabria crolla del 30%: i dati commentati da Franco Laratta</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 12:30:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[da Franco Laratta &#8212; L&#8217;ex parlamentare del Pd Franco Laratta ha fatto visita ieri ad alcune strutture turistiche della Sila e, in serata, in alcune importanti strutture del Tirreno cosentino. Ha incontrato operatori turistici ed esperti del settore. Per l&#8217;on &#8230; <a href="/index.php/2013/08/19/il-turismo-in-calabria-crolla-del-30-i-dati-commentati-da-franco-laratta/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">da Franco Laratta &#8212; </span></em></p>
<div style="text-align: justify;" lang="x-western">
<div dir="ltr">
<p>L&#8217;ex parlamentare del Pd Franco Laratta ha fatto visita ieri ad alcune  strutture turistiche della Sila e, in serata, in alcune importanti  strutture del Tirreno cosentino. Ha incontrato operatori turistici ed  esperti del settore.</p>
<p>Per l&#8217;on Laratta: &#8220;Mentre tengono bene la Sicilia (+8%), Puglia (+5%),  Sardegna (+5%) e Versilia (+2%, grazie anche alla forte presenta di  stranieri e di &#8216;nuovi ricchi&#8217;, in CAlabria si registrani dati drammatici  relativamente alle presenze turistiche&#8221;.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2013/08/turismo-crisiQ.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-68206" title="turismo-crisiQ" src="/wp-content/uploads/2013/08/turismo-crisiQ.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a>&#8220;I dati già in possesso, registrano un calo gravissimo nella nostra  regione (-30%), con alcune realtà che arrivano a perdere il 40% rispetto  allo scorso anno!&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ha pienamente ragione Demetrio Metallo della Federturismo regionale,  «gli operatori sono in grandissima difficoltà. Poche isole felici hanno  limitato il danno»&#8221;.</p>
<p>Secondo Franco Laratta, &#8220;la grande assente è da anni la nostra Regione,  che manca addirittura di un Assessore al Turismo, manca soprattutto di  un programma e di un progetto di rilancio dell&#8217;immagine dalla nostra  terra che soffre per un sistema infrastrutturale vecchio, per i rifiuti  lungo le strade, per il solito sistema di depurazione che non funziona,  per la cattiva qualità delle acque in più punti. Fanno meglio alcuni  piccoli comuni che presentano interessanti novità nei programmi, puntano  sulla qualità e sulla cultura. Del tutto cancellata la splendida  montagna calabrese che la Regione dimentica di far citare perfino negli  spot televisivi istituzionali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma in Calabria, il turismo è tutto da inventare. Di questo passo siamo  destinati ad essere sempre marginali. E gli operatori sono stanchi di  dover registrare ad ogni fine stagione un segno negativo, che viene poi  subito dimenticato!&#8221;.</p>
</div>
</div>
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		<title>Che novità, le famiglie calabresi sono al collasso: nel 2012 consumi ridotti di oltre 1,3 miliardi</title>
		<link>http://www.scirocconews.it/index.php/2013/08/13/che-novita-le-famiglie-calabresi-sono-al-collasso-nel-2012-i-consumi-si-sono-ridotti-di-oltre-13-miliardi/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Aug 2013 13:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si riduce in maniera rilevante la qualità della vita, aumentano i consumi legati a casa e bollette per circa 410 milioni di euro. Risultato? Le famiglie calabresi collassano: in un solo anno, dal 2012 al 2011, circa 790 mila nuclei &#8230; <a href="/index.php/2013/08/13/che-novita-le-famiglie-calabresi-sono-al-collasso-nel-2012-i-consumi-si-sono-ridotti-di-oltre-13-miliardi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si riduce in maniera rilevante la qualità della vita, aumentano i consumi legati a casa e bollette per circa 410 milioni di euro. Risultato? Le famiglie calabresi collassano: in un solo anno, dal 2012 al 2011, circa 790 mila nuclei familiari hanno ridotto drasticamente i loro comportamenti di acquisto di oltre 1,3 miliardi di euro. E quanto emerge dal consueto &#8221;Borsino delle famiglie&#8221; realizzato dall&#8217;Istituto Demoskopika.<br />
Una stima della contrazione di ben 7,5 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente ottenuta estendendo all&#8217;intero anno la riduzione della spesa media mensile familiare regionale e moltiplicando il dato per il numero complessivo dei nuclei familiari. &#8221;L&#8217;analisi dei consumi, quindi &#8211; è scritto nella nota &#8211; non lascia spazio a dubbi: il 2012 è stato l&#8217;anno peggiore dal 2007 con una contrazione pari al 4% del prodotto interno lordo regionale. La flessione degli acquisti risulta ancora più evidente se si analizza il trend delle decisioni di acquisto nell&#8217;arco temporale considerato: -2,9% nel 2008, -5,5% nel 2009, -0,4% nel 2010, +6,5% nel 2011 e -7,5% nel 2012. E per il 2013, i dati previsionali non rilevano alcuna significativa inversione di tendenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.dagospia.com/img/patch/07-2013/full-crisi-italia-251891.jpg" alt="" width="650" height="298" />&#8221;La crisi economica &#8211; commentano i ricercatori di Demoskopika &#8211; ha costretto le famiglie calabresi a modificare il proprio stile di vita, a partire dalle decisioni di acquisto dei generi alimentari. Non più quantità e meno qualità, come negli anni precedenti, ma addirittura meno qualità e quantità. Una modifica dei comportamenti di acquisto forzata, principalmente, da un esponenziale incremento di voci e spese legate alla quotidianità: affitto, bollette della luce e del gas, condominio, scuola tanto per fare qualche esempio. Sempre più spesso ci si destreggia tra saldi ed offerte promozionali, si tagliano le spese superflue, si riducono i beni non essenziali e ci si rivolge sempre più frequentemente ai punti vendita più economici come i discount&#8221;.<br />
Il borsino domestico, secondo Demoskopika, segna allarme rosso per le famiglie con 8 voci su 12 in rosso. E quelle con segnale di crescita riguardano il caro vita, prioritariamente spese per abitazione e bollette. La maggior parte delle voci ha subìto una inversione di tendenza in negativo rispetto al 2011.<br />
Senza alcun dubbio si spende molto di meno, circa 300 milioni di euro (-28,2%), per il capitolo del bilancio domestico relativo alla voce &#8221;Arredamenti&#8221; e per l&#8221;&#8217;Abbigliamento e calzature&#8221; con un taglio stimato in circa 376 milioni di euro (-25,9%). In rosso anche tutto ciò che riguarda le decisioni di acquisto relative al cinema, al teatro, all&#8217;acquisto di libri, dvd e cd: la flessione della categoria &#8221;Tempo libero e cultura&#8221; ha subìto, nell&#8217;arco temporale osservato, un calo del 23,6% pari a oltre 171,5 milioni di euro. A seguire le voci riguardanti &#8221;Altri beni e servizi&#8221; (istituti di bellezza, parrucchieri, vacanze, ristoranti, etc.) e &#8221;Spese per la salute&#8221; che hanno fatto registrare rispettivamente una contrazione di 313 milioni di euro (-20,8%) e di poco più di 140,5 milioni di euro (-18,5%) rispetto al 2011. Di segno negativo, infine, anche i capitoli del bilancio domestico legati alla voce &#8221;Trasporti&#8221; con un taglio dai budget familiari di oltre 400 milioni di euro (-15,7%), alla voce &#8221;Tabacchi&#8221; con quasi 15 milioni di euro (-7,6%), alla categoria &#8221;Alimentari e bevande&#8221; con 62 milioni di euro (-1,3%).<br />
In crescita, invece, rileva Demoskopika, nelle decisioni di acquisto delle famiglie, l&#8217;andamento delle rimanenti voci del budget: in primis &#8221;Combustibili ed energia&#8221; con oltre 258 milioni di euro (+25%), &#8221;Istruzione con 21 milioni di euro (+13,1%), ed, infine, le voci &#8221;Abitazione&#8221; e &#8221;Comunicazioni&#8221;, rispettivamente con un aumento pari a 151,7 milioni di euro (+4,2%) per la prima e a 6,5 milioni di euro (+1,8%) per la seconda.</p>
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		<title>I giovani traditi dal governo regionale. Stanno togliendo loro tutto, a partire dalla dignità</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 08:20:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mario Maiolo]]></category>
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		<description><![CDATA[da Mario Maiolo * Lavoro, giovani, Europa, Mezzogiorno. Le parole chiave intorno alle quali, negli ultimi giorni, ha ruotato l’azione di governo. Governo che, coerente con gli impegni presi, ha l’obiettivo di portare fuori da una situazione di pericoloso stallo &#8230; <a href="/index.php/2013/07/03/i-giovani-traditi-dal-governo-regionale-stanno-togliendo-loro-tutto-a-partire-dalla-dignita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">da Mario Maiolo *</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavoro, giovani, Europa, Mezzogiorno</strong>. Le parole chiave intorno alle quali, negli ultimi giorni, ha ruotato l’azione di governo. <strong>Governo</strong> che, coerente con gli impegni presi, ha l’obiettivo di portare fuori da  una situazione di pericoloso stallo il nostro paese e al contempo la  forza necessaria per riportare l’Italia all’interno del dialogo  dell’Eurozona. Dal <strong>Fondo europeo</strong> per la lotta alla disoccupazione giovanile arriveranno all&#8217;Italia un miliardo e mezzo di euro, mentre la <strong>riprogrammazione dei Fondi strutturali 2007-2013</strong>,  operata dal Ministro per la coesione Territoriale Trigilia, è centrato  sulla creazione di posti di lavoro nel Mezzogiorno in un’ottica di  rafforzamento della coesione sociale e territoriale. Con uno sguardo  rivolto all’emergenza della disoccupazione giovanile e, per questo,  ancorché lungimirante, l’obiettivo primario dell’azione del Governo è  indirizzata ai <strong><em>Neet</em> </strong>(Not in education, employment or  training), i giovani inattivi, non impegnati nel lavoro ma nemmeno in  alcuna attività formativa, poiché persino lo studio viene percepito come  un’attività superflua tale da non condurre ad un miglioramento della  propria condizione o costituire il privilegiato canale d’accesso al  mondo del lavoro. Una nuova “generazione X”, una <strong>nuova piaga sociale che brucia soprattutto sotto il sole del Mezzogiorno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2013/07/UeQ.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-66158" title="UeQ" src="/wp-content/uploads/2013/07/UeQ.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a>Anche la <strong>nostra </strong>regione, principalmente la nostra regione che ha, secondo gli ultimi dati resi noti da Eurostat, un tasso di <strong>disoccupazione </strong>giovanile (15-24 anni) del 53,5% (rispetto alla media europea del 22.9% nel 2012), usufruirà dei benefici di queste misure.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne usufruirà se sarà capace di prendere atto del <strong>fallimento politico</strong> che l’attuale Governo regionale ha fino a oggi manifestato, soprattutto  in questo campo, e se sarà capace di aprire un dialogo con tutte le  parti politiche, con il sindacato, con l&#8217;impresa, con le università e se  tutti saremo in grado di guardare realmente al futuro della nostra  regione partendo da chi è in maggiore stato di necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, prevedere aiuti e incentivi per assumere i giovani in difficoltà significa <strong>partire dal disagio</strong>,  dare una boccata di ossigeno a migliaia di giovani che, come ho  rilevato più sopra, hanno persino abbandonato la speranza di ottenere un  titolo di studio. Significa <strong>dare</strong>, non togliere, <strong>dignità </strong>allo studio e alla formazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una visione che è mancata fino ad ora, soprattutto in Calabria dove i giovani sono stati <strong>traditi</strong>, letteralmente, dall’azione del Governo regionale. Mi riferisco, tra le altre cose, a due <strong>avvisi </strong>pubblicati  ormai più di un anno fa e che riguardano le nuove iniziative  imprenditoriali promosse da Nuovi Giovani Imprenditori e la concessione  di contributi per il finanziamento di assegni di ricerca con percorso  obbligatorio all’estero, entrambe previste dal POR Calabria Fesr  2007-2013, di cui ancora non si sa nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, soprattutto, mi riferisco alla più generale <strong>gestione fallimentare dei Fondi comunitari</strong> che ha reso necessaria l’istituzione di una vera e propria task force  al fine di sbloccare i rimborsi comunitari in favore del programma, che  affianchi la Regione nel dare maggiore impulso alle procedure di spesa  già avviate, in particolare nei rapporti con i beneficiari dei progetti  finanziati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo regionale ha modo di iniziare a mettersi all’ascolto dei giovani della nostra Calabria iniziando, ad esempio, dalla <strong>proposta di Legge Regionale Maiolo-Orsomarso</strong> concernente la “Disciplina per il Sistema Regionale dell’Istruzione e  Formazione Professionale” che si propone di sistematizzare  l’applicazione dell’<strong>offerta integrata fra istruzione e formazione professionale </strong>e  che offre la possibilità ai giovani di acquisire una qualifica  professionale triennale dopo il completamento della scuola secondaria di  primo grado. Un obiettivo che assume una caratteristica specifica: la  nuova offerta, che si rivolge a tutti gli studenti, prevede anche  specifiche modalità mirate al rafforzamento delle competenze, generali o  professionalizzanti, utili a superare situazioni di difficoltà a  continuare gli studi.</p>
<p style="text-align: justify;">Auto  imprenditorialità, formazione, coesione, tirocini, apprendistato, lotta  all’abbandono scolastico e alla disoccupazione giovanile, prevenzione  del disagio: sono questi gli <strong>obiettivi </strong>dell’Italia e, a maggior ragione, devono essere questi gli obiettivi <strong>della Calabria</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #ff0000;">* consigliere Pd alla Regione Calabria</span></em></p>
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