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	<title>Scirocco News</title>
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	<description>eVENTIdelSUD - magazine online di approfondimento giornalistico, inchieste, reportage, notizie sulla Calabria e dintorni</description>
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		<title>Tropea Leggere&amp;Scrivere: 80 eventi dal 21 al 26 ottobre</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 15:30:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dall&#8217;ufficio stampa del TropeaFestival Leggere&#38;Scrivere * Entusiasmante, stimolante, utile. Sono tre degli aggettivi emerse in sede di presentazione della terza edizione del TropeaFestival Leggere&#38;Scrivere, uno dei grandi eventi cofinanziati dall’assessorato alla Cultura della Regione Calabria in un bando più esteso &#8230; <a href="/index.php/2014/10/06/tropea-leggerescrivere-80-eventi-dal-21-al-26-ottobre/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">dall&#8217;ufficio stampa del TropeaFestival Leggere&amp;Scrivere *</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Entusiasmante, stimolante, utile. Sono tre degli aggettivi emerse in sede di presentazione della terza edizione del TropeaFestival Leggere&amp;Scrivere, uno dei grandi eventi cofinanziati dall’assessorato alla Cultura della Regione Calabria in un bando più esteso di durata triennale, la cui appendice autunnale si svolgerà nella città di Vibo Valentia dal 21 al 26 ottobre prossimi. Circa 80 gli eventi in programma, per un parterre di intellettuali, scrittori, artisti ben superiore alle cento unità sviluppando un livello medio di elevata consistenza, alcune esclusive assolute e pertinenti aperture verso il comprensorio territoriale, che isseranno il capoluogo a splendida vetrina culturale non solo per e della Calabria, ma al centro dell’attenzione di media e addetti ai lavori di tutta Italia.</p>
<div id="attachment_77280" class="wp-caption aligncenter" style="width: 660px"><a href="/wp-content/uploads/2014/10/premio-tropea-conf.jpg"><img class="size-full wp-image-77280" title="premio tropea conf" src="/wp-content/uploads/2014/10/premio-tropea-conf.jpg" alt="" width="650" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">la presentazione del Tropea Leggere&amp;Scrivere</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un prezioso valore aggiunto per una Regione che sa essere anche operosa ed eccellente, per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi su tutte le esperienze che ne hanno forgiato la storia millenaria, allargando però le proprie percezioni nell’orientamento di quello che ci aspetta in un futuro pieno di speranze e buoni propositi. A fare gli onori di casa nella splendida cornice del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, che della kermesse firmano la direzione artistica ed organizzativa. Proprio Floriani, che dirige con passione il Sistema, sede del polo regionale per le politiche pubbliche sulla lettura, ha rotto gli indugi ricordando il primo, importante momento del festival, celebrato a fine luglio con la finalissima del Premio Nazionale Letterario Tropea, il cui direttore artistico è Pasqualino Pandullo, e la conseguente vittoria di Antonio Moresco, che tornerà a Vibo (appena inserita nell’importante circuito nazionale delle Città del Libro), come graditissimo ospite di un momento di ideale congiunzione fra i due segmenti dell’imponente cartellone, i cui dettagli sono pubblicati nella homepage del sito <a href="http://www.tropeafestival.it">www.tropeafestival.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">E se Il neo-presidente della Provincia Andrea Niglia è intervenuto per assicurare da qui in avanti, il massimo appoggio da parte dell’istituzione territoriale di cui è a capo, nonostante le incognite che dovrà affrontare e risolvere da quando ha assunto il suo mandato, Francesco Bartone, Sindaco di Soriano Calabro, partner operativo del festival sin dalla sua prima edizione, ha ribadito l’importanza della collaborazione, che lega la cittadina dell’entroterra, che via via ha delineato una sua importante vocazione museale, al servizio anche del numeroso pubblico che seguirà il festival. In collegamento telefonico Mario Caligiuri, puntualizzando l’importanza dell’evento vibonese, che va ad inglobare le recenti iniziative nel loro meritevole intento di promuovere e diffondere la lettura, premessa di una reale partecipazione democratica, crescita economica, sviluppo di un pensiero critico e opportuno coinvolgimento civile dell’intero territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Teresa Marzano ha invece riassunto in scioltezza i cardini delle quattro sezioni (Una regione per leggere, Calabria fabbrica di cultura, Carta canta, Nutri-menti), il cui allestimento è il frutto di un duro lavoro partito subito dopo la fine della scorsa edizione, di un cartellone che raggruppa una eccellente pattuglia del meglio dell’intelligenza italiana. Il conto alla rovescia è dunque iniziato, tutti i particolari sul sito dedicato ed altri spunti si possono individuare nei social ufficiali di TropeaFestival Leggere&amp;Scrivere.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Il programma completo</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">MARTED</span><span style="font-size: 16px; color: #ff0000;">Ì </span></strong><strong style="font-size: 16px;"><span style="color: #ff0000;">21 OTTOBRE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 10.00<br />
<span style="font-size: 16px;"><br />
</span><em>Inaugurazione con Romano Montroni, Autorità e Dirigenti Scolastici<span style="font-size: 16px;"><br />
</span><span style="font-size: 16px;">Inaugurazione mostre</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong>Incontro con Remo Bodei sul tema “Immaginare altre vite” introduce Eleonora Cannatelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il consumo di immaginario si è negli ultimi due secoli enormemente accresciuto, genera una inflazione di modelli e comporta una diversa costruzione dell’identità. La domanda che ciascuno si pone “chi vorrei diventare” e gli ideali di vita preferibile sono quindi cambiati e stentano a trovare una comprensione soggettivamente e socialmente più chiara. Come modelli abbiamo dapprima la famiglia, poi la scuola, in seguito varie esperienze. Ma, oltre ai modelli reali, ci sono anche quelli filtrati dall’immaginazione propria e altrui: dalle fiabe per bambini, ai romanzi e, oggi, alla televisione e perfino ai videogiochi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Gennaro Sangiuliano, autore di Il Quarto Reich. Come la Germania ha sottomesso l’Europa (Mondadori, 2014), conversa con Antonio Fortuna</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche. La storia del ruolo svolto in questo inizio secolo dalla Germania in Europa, e in particolare nell’Unione europea, è ancora tutta da raccontare, soprattutto in relazione alle vicende politiche dell’Italia, il paese che per decenni è stato suo partner amichevole ma anche temibile concorrente economico sui mercati mondiali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 13.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Degustazione prodotti tipici offerti dalla sezione Alimentare  di Confindustria Vibo Valentia  ed elaborati dall’Istituto Alberghiero “Enrico Gagliardi” di Vibo Valentia</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Lettura, scrittura e nuovi media</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Michele Gentile presenta l’iniziativa del “Libro Sospeso”; Salvatore Cucinotta presenta “Mebook: un nuovo social network per autori, artisti ed  Editori”; Stefania Mangiardi parla del “Un libro nel cassetto” Premio letterario  promosso dalla Fondazione Nicola Liotti. Ippolita Luzzo, tra le prime protagoniste in Italia della “litweb” (letteratura sul web) presenta insieme a Salvatore D’Elia e Daniela Rabia Io pubblicherò postumd. Presentazione della tredicesima edizione del Progetto Gutenberg con la dirigente del Liceo Classico &#8220;Galluppi&#8221; di Catanzaro  Elena De Filippis. Incontro promosso da Rita Macrì nell&#8217;ambito del progetto Travel game: la cultura della lettura. Modera Lionella Maria Morano</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Corrado Alvaro. Un paese e altri scritti giovanili (1911-1916) (Donzelli, 2014) l’autore Vito Teti conversa con Armando Vitale</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo volume nasce da un ritrovamento e dalla scoperta di una fraterna amicizia: è infatti tra le carte conservate nel Fondo Lico, l’archivio di un compagno di liceo del giovane Alvaro a Catanzaro, che è stato rinvenuto Un paese. Tentativo di romanzo, la primissima prova narrativa del grande scrittore sino ad ora inedita.  Oggi possiamo addentrarci, grazie a questi testi, nel laboratorio del giovane Alvaro, dove inizia a prendere forma quel mondo della provincia meridionale cui l’Alvaro della maturità guarderà come il luogo della memoria e dell’impossibile ritorno, arroccato sulla tradizione e disperso a contatto con la modernità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Nicola Fiorita e Giovanna Forzatti conversano su “La filosofia in cucina: il rapporto tra sapere e sapore” I menù del Quirinale. 1861-2011. 150 anni di menu per 15 Capi di Stato</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rapporto tra parola e cibo, teoria e pratica del cucinar parole, l’appetito dei filosofi, piacere della gola e piacere dello spirito, vivande e bevande filosofiche, eccesso di cibo e parola, ovvero il peccato di gola. Con la costituzione dello Stato Italiano cambia il quadro politico della penisola italiana e si attiva un processo unitario che riguarda tutti gli aspetti della vita, compreso quello alimentare. La cucina di rappresentanza, da ostensiva quale era nel Rinascimento e in parte nel diciannovesimo secolo, nella seconda metà del ventesimo e con l’inizio del ventunesimo secolo, anche e forse soprattutto in Italia, tende ad assumere spiccati caratteri identitari</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Mimmo Gangemi, ripropone in anteprima nazionale la riscrittura rinnovata del suo romanzo d’esordio (Rubbettino, 1995), dal titolo Il Prezzo della carne (Rubbettino, 2014), conversa con l’autore Arcangelo Badolati</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una banda di giovani delinquenti, scioperati e rancorosi verso un passato familiare fatto di stenti, crede sia giunta l’ora di tentare la scorciatoia per il successo con estorsioni e minacce. Ne sono vittime una famiglia onesta, un possidente che sa il fatto suo, un emigrante arricchito. Accade però che in terra di ‘ndrangheta non è alle forze dell’ordine che ci si rivolge per avere protezione: chi non ha animo per arrangiarsi da solo dovrà confidare negli “uomini di rispetto”. Con un andamento carico di tensione e un coro da tragedia greca, Gangemi svela i meccanismi segreti dai quali si è irradiata l’organizzazione criminale più potente al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Annalisa Insardà leggerà alcuni brani del romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Sulla via dell&#8217;amore” Lectio Magistralis di  Vito Mancuso autore di  Io amo. Piccola filosofia dell&#8217;amore (Garzanti, 2014), introduce Antonio Ceravolo</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vito Mancuso presenta una filosofia dell’amore. Il complemento di specificazione dell’amore può essere inteso o come genitivo oggettivo o come genitivo soggettivo. Nel primo caso l’amore è l’oggetto indagato, nel secondo caso è il soggetto dell’indagine, nel senso che è a partire da esso che si indaga il senso del mondo e della nostra vita al suo interno. Mancuso sviluppa entrambi i significati del genitivo: analizza l’amore come fenomeno con la stessa distaccata attenzione della scienza e assume l’amore quale punto di vista fondamentale per elaborare la questione del senso complessivo del vivere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>21 Ottobre &#8211; Ore 21.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Terremoto” spettacolo teatrale scritto da Mimmo Gangemi, interpretato da Maurizio Marchetti, Maria Serrao, prodotto da Egidio Bernava</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">MERCOLED</span><span style="font-size: 16px; color: #ff0000;">Ì </span></strong><strong style="font-size: 16px;"><span style="color: #ff0000;">22 OTTOBRE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 10.00 – Casa Circondariale &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Sebastiano Lo Monaco mette in scena “Mi sono innamorato di me”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Pierfranco Bruni, autore di Giuseppe Berto. La necessità di raccontare (Centro Studi F. Grisi, 2014) conversa con Lionella Maria Morano</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riproporre Giuseppe Berto a cento anni dalla nascita, secondo Pierfranco Bruni, significa anche contestualizzare un profilo del Novecento letterario e culturale attraverso libri che hanno segnato generazioni. È necessario rileggere romanzi che hanno fatto discutere in anni di transizione come Anonimo Veneziano e La Gloria e rileggerlo in un quadro di letture in cui l’uomo e lo scrittore non creano mai una frattura ma un ponte tra culture e generazioni, in nome della parola che costruisce.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 10.00 – Museo Diocesano &#8211; Tropea</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Giordano Bruno Guerri presenta il libro Italo Balbo (Bompiani, 2013), introduce Stella Vinci</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Balbo seppe intuire con grande anticipo, e spesso risolvere con altrettanto grande sensibilità, per i tempi, i problemi che sarebbero sorti nelle società multirazziali, multiculturali, multi religiose. Modernizzatore e innovatore, fascista passato a un liberalismo autoritario, unico fra i gerarchi che preferiva gli Stati Uniti alla Germania, o alla Francia, o alla Gran Bretagna, e unica a opporsi concretamente alle leggi razziali, tutto ciò non basta a mettere Balbo nel Pantheon dei grandi italiani del Novecento, zavorrato com’è dalla responsabilità di avere “inventato”, ovvero organizzato, lo squadrismo fascista e di avere contribuito più di tutti a portare Mussolini al potere. Ma qui si pretende soltanto di dare a Balbo quel che è di Balbo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Antonio Moresco vincitore VIII edizione Premio Tropea conversa con Vito Teti e Jonny Costantino</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Sono venuto qui per sparire, in questo borgo abbandonato e deserto di cui sono l’unico abitante”. È questo l’incipit con cui si apre La lucina (Mondadori, 2013) di Antonio Moresco. Una storia dalla trama originale, “scaturita da una zona molto profonda” della vita dell’autore,  e che sovverte la normale concezione del tempo e dello spazio, fino a capovolgere la percezione che si ha della realtà. Quello che lo scrittore mantovano ha definito “un libricino”, presentandolo al proprio editore, è invece un romanzo che ha conquistato il Premio Tropea 2014 ed entrerà di diritto tra i più bei libri italiani di questo periodo; ne parliamo con l’autore insieme alla sua ultima fatica letteraria, 21 preghierine per una nuova vita (edizioni Nottetempo).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">#CalabriaOLTRE gli sbarchi &#8211; sabbiarossa ED</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anteprima nazionale del romanzo Beltempo (sabbiarossaED, Rc, 10/2014) di <strong>Saverio Pazzano</strong>, per declinare le nuove migrazioni, il fenomeno degli sbarchi e il profilo – umano ed etico – degli scafisti con il ricordo dei passeurs sulle Alpi nel secondo dopoguerra. Li abbiamo bollati come clandestini. Li abbiamo guardati mentre toccavano le nostre coste. Abbiamo contato i loro cadaveri. Registriamo ogni giorno l&#8217;intolleranza di alcuni nei loro confronti. Ma spesso le cose non sono come sembrano.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono: Saverio Pazzano, insegnante e scrittore, <strong>Elisabetta Tripodi</strong>, sindaco di Rosarno, <strong>Sabrina Garofalo</strong>, sociologa e ricercatrice Unical, responsabile coordinamento Libera Cs, modera <strong>Paola Bottero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Incontro con Gioacchino Criaco autore del libro Anime Nere (Rubbettino, 2008)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anime nere è il titolo di un romanzo destinato a essere uno dei casi editoriali dell’anno. Pubblicato la prima volta nel 2008 per i tipi di Rubbettino è tornato a nuova vita editoriale in seguito al successo di critica e di pubblico che l’omonimo film di Francesco Munzi ha raccolto a Venezia. Gioacchino Criaco è l’autore di un noir mozzafiato, una storia dura come un polàr e violenta come una tragedia greca, che esplode nel cuore della Locride e travolge tutto quel che incontra. Il romanzo traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell&#8217;Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole; un cammino di violenza e di contiguità alla &#8216;ndrangheta. Sono cattivi, ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti; e tuttavia la distinzione fra il bene e il male è netta e impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c&#8217;è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c&#8217;è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione e della politica, in una commistione che riflette il volto impresentabile della Nazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Presentazione del premio Rai La Giara con Alessandro Salas e Eliana Iorfida</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Premio Letterario Rai La Giara, alla sua IV edizione, continua a svolgere la sua missione di scouting su tutto il territorio nazionale. Rivolto a chi ha meno di 39 anni con un un romanzo inedito nel cassetto, conta già su un nutrito gruppo di esordienti. Alessandro Salas, curatore del Laboratorio di scrittura creativa di Rai Eri, intervista una di loro: Eliana Iorfida, che con il romanzo Sette paia di scarpe, è tra i tre vincitori della III edizione. Un racconto che ci proietta nel cuore del Mediterraneo, nella Jazeera siriana,  dove Aidha ricostruirà la memoria della sua famiglia attraverso la controversa storia d’amore della madre.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Museo Archeologico Statale “Vito Capialbi” -  Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Inaugurazione della mostra “Produzioni artigianali a Hipponion – Vibo Valentia”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 15.00 –Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Proiezione del film “Soul Kitchen” regia di Fatih Akin. Introduce Luca Biagi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Zinos, giovane proprietario del ristorante “Soul Kitchen”, sta attraversando un periodo sfortunato. Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i suoi clienti abituali boicottano il nuovo chef e ha problemi alla schiena! La situazione sembra migliorare quando un giro giusto di persone abbraccia la sua nuova filosofia culinaria, ma non basta a guarire il cuore spezzato di Zinos.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 17.00 –Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Federico Fubini conversa con Andrea Lanza</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 18.00 – Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia –SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Parlami d’amore….! Racconti d’amore in musica</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un recital di Jolanta Stanelyte – soprano e Guido Galterio – pianoforte con musiche di Rodrigo, Rachmaninov, Gershwin, Gardel e le parole di Federico Garcia Lorca, Pablo Neruda e Jacques Prevert. Presenta il Maestro Francesco Pollice.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 18.00 – Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Paolo Bracalini autore di La Repubblica dei mandarini. Viaggio nell&#8217;Italia della burocrazia, delle tasse e delle leggi inutili (Marsilio, 2014), conversa con Raffaele Suppa</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Bracalini ci guida nel mastodontico intreccio della burocrazia italiana con un&#8217;inchiesta illuminante che è anche un pugno allo stomaco: storie vere, dal ristoratore multato per aver servito troppi spaghetti alla tassa sull’ombra, testimonianze, documenti inediti, cifre e resoconti di una follia tutta nostrana. Da questo viaggio emergono le contraddizioni di uno Stato parassita che è vorace quando deve incassare, ma lento, lentissimo, quando deve pagare. Al punto da stritolare, in molti casi, famiglie e imprese: «prova a non fallire, se ci riesci, nella Repubblica dei mandarini››.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 19.00 –Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Peppe Voltarelli presenta  Il Caciocavallo di bronzo. Romanzo cantato e suonato (Nuovi Equilibri, 2014), introduce Gianluca Veltri</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Caciocavallo di Bronzo è un romanzo fatto di storie e di canzoni. Si tratta di 19 episodi in cui si celebra la Calabria dentro e fuori se stessa. L’ambientazione è il microclima relazionale del villaggio, un paese della provincia lontano dalle grandi città e dai centri di potere, popolato da bizzarri personaggi alla ricerca di riscatto. La consapevolezza di vivere in un luogo dove il talento può diventare un disvalore, conduce il protagonista alla fuga verso il nord, l’estero, l’impossibile. Niente meglio di un monumento dedicato al Caciocavallo può celebrare la rivincita. Il metallo scelto è il bronzo del terzo posto, che serve per dire che qui non si vince mai, l’eterno piazzamento prima della sconfitta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>22 Ottobre &#8211; Ore 21.00 – Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Incontro con Luca Barbareschi, proiezione di “Something Good” un film di Luca Barbareschi. Liberamente tratto dall’opera letteraria Mi fido di te di Francesco Abate e Massimo Carlotto edita da Einaudi Stile Libero. Introduce Vera Bilotta</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In un piccolo villaggio della Cina una giovane donna perde il suo unico bambino che muore avvelenato da un alimento adulterato. Nello stesso momento, dall’altra parte del mondo, Matteo lavora per conto del gruppo Feng, una multinazionale con sede ad Hong Kong che, fra molti altri affari, traffica cibo contraffatto nel mondo…Due temi costituiscono il tessuto del racconto: le sofisticazioni alimentari e l’amore nel senso più assoluto e alto del termine.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">GIOVED<span style="font-size: 16px;">Ì </span><span style="font-size: 16px;">23 OTTOBRE</span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 10.00 – Casa Circondariale &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">La lettura come strumento utile alla garanzia di sicurezza della collettività e al recupero sociale di chi ha commesso un reato.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono Antonio Galati, Mauro Palma, Mario Caligiuri, Gilberto Floriani, Caterina Simoncini</p>
<p style="text-align: justify;">Un incontro che parte dalla funzione che i diversi Ordinamenti attribuiscono alla sanzione penale , con la negazione della vendetta e il ruolo del percorso di reinserimento come strumento utile alla garanzia di sicurezza della collettività e al recupero sociale di chi ha commesso un reato, per arrivare al ruolo del percorso culturale nelle Istituzioni chiuse. L’ambiente culturale come criterio organizzatore di un diverso rapporto con il proprio lavoro da parte di chi in esso opera e di un diverso rapporto con il ritorno alla comunità esterna da parte di chi è in esso ristretto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Antonio Meloni presenta Mundus Subterraneus:  Come nel tempo è cambiata la nostra percezione dell’interno della Terra,  introduce Giuseppe Paolillo</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al di là delle visioni della tradizione religiosa o alle fantasie letterarie ancora imperanti sino a pochi secoli orsono, quale percezione ha avuto l’uomo del profondo interno della Terra nella storia della conoscenza? Da quando alle concezioni mitologiche e religiose si sono potute sostituire effettive conoscenze sulla Terra intesa come corpo fisico? Un viaggio con il professor Antonio Meloni attraverso 4,5 miliardi di anni di Storia e di storie.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 10.00 – Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia –SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Raccontare i luoghi con Twitter” Paolo Costa conversa con Josephine Condemi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I social media possono diventare uno strumento formidabile per coinvolgere le persone nel percorso di narrazione e messa in scena di un territorio; è il caso di “TwLetteratura: raccontare i luoghi con Twitter” attraverso il gioco della riscrittura condivisa su Twitter si attivano processi di narrazione &#8220;dal basso&#8221; dei luoghi vissuti, abitati e visitati. Il testo letterario diventa così fonte di metafore e chiavi di lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Michele D’Ignazio presenta il suo romanzo Storia di una matita (Rizzoli, 2012)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Com’è la vita da matita? Chiedetelo a Lapo! Lui si è trasformato nel suo sogno e ha iniziato a lasciare tanti segni. E gliene sono successe davvero di tutti i colori. E voi? Qual è il vostro sogno? In cosa rischiate di trasformarmi? Un tuffo nei due libri che hanno come protagonista il buffo Lapo, il ragazzo-matita con la passione per il disegno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Riflessioni a partire dal volume Gli occhiali di Pessoa. Studio sugli eteronimi e la modernità (Quodlibet, 2012) Giap Parini conversa con Lionella Maria Morano</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le finzioni e le realtà immaginate di Fernando Pessoa ci aiutano a meglio comprendere la modernità: l’ortonimo e gli eteronimi (le sue creature immaginarie eppure “più reali del vero”) rappresentano le chiavi che il poeta portoghese offre per decifrare la singolare e chiassosa solitudine che avvolge l’uomo moderno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Filippo Veltri e Aldo Varano presentano il libro Una vil razza dannata? Riflessioni sulla Calabria e i calabresi (Città del Sole, 2014)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro nasce dalla discussione dei due giornalisti con un altro grande intellettuale calabrese, Pasquino Crupi, scomparso un anno fa. Instancabile e attento, Crupi credeva nell&#8217;utilità delle discussioni, nella potenza del racconto, nell&#8217;esigenza di analisi lucide e attente che provassero a raccontare ancora una volta questa terra e questa razza troppo spesso definita &#8220;maledetta&#8221;. La narrazione della Calabria e del Sud può essere diversa e normale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Luigi Amicone conversa con Pasqualino Pandullo sul tema “L&#8217;educazione indispensabile”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Passano coloro che sembrano i protagonisti della storia, come dice il Manzoni, passano i cavalli di Wallentstein, passano i fanti di Merode, passano i cavalli di Anhalt, passano i fanti di Brandeburgo&#8230; ma il vero protagonista della storia, l&#8217;io umano non passa mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 13.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Degustazione prodotti tipici offerti dalla sezione Alimentare  di Confindustria Vibo Valentia  ed elaborati dall’Istituto Alberghiero “Enrico Gagliardi” di Vibo Valentia</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Marilena Dattis autrice di Sapore di Cinema (Falco Editore, 2014) conversa con Luca Biagi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sapore di Cinema è un racconto interamente scritto utilizzando titoli di film, 923 per l’esattezza. Il risultato è una storia sui generis che vuole dimostrare come i titoli, da soli, raccontino una storia; che non è solo la storia raccontata nel film, ma è la storia del Film.</p>
<p style="text-align: justify;">Sapore di Cinema è anche un gruppo di attività cinematografica ed è un libro che, con ben 999 battute cinematografiche raggruppate secondo filoni  tematici, vuole essere un omaggio alle “parole” del cinema.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Giorgio Leone presenta il volume Primi Piani sul passato. Artisti calabresi del ‘600 e ‘700 (Ferrari Editore, 2013), introduce Romana Buttafuoco</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La vita di ventuno artisti calabresi, protagonisti di un viaggio figurativo che abbraccia un arco di tempo che va dal Seicento al Settecento, esplorata in un volume collettaneo di Storia dell’arte curato da Giorgio Leone. I contributi, redatti da giovani studiosi, specialisti del settore, indagano e ripercorrono tessere di vita, opere e sentieri storici, approfondendo un periodo di interessanti innovazioni artistiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Gabriella Romano autrice di Isole (Feltrinelli, 2011), Alberto Micelotta autore di Il Veleno e la Medicina (Ferrari Editore, 2014)  e Brunello Montagnese autore di Racconti conversano con Caterina Simoncini</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quelle di Gabriella Romano sono intense storie al femminile, piccoli racconti di grandi vite. Protagoniste quattro donne il cui desiderio comune è quello di trasformare in ricchezza l&#8217;apparente miseria del dolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Veleno e la Medicina di Alberto Micelotta, raccoglie le confessioni di un uomo che ha attentato alla vita della propria moglie. È il racconto in prima persona di un femminicida mancato che, dopo la condanna e una lunga terapia psicanalitica, ridefinisce il senso della propria esistenza trasformando la sua terribile esperienza di crudeltà in una possibile risorsa per tutta la comunità</p>
<p style="text-align: justify;">I Racconti di Brunello Montagnese sono frutto della rielaborazione di sogni e di alcune letture che hanno lasciato tracce che l’autore ha cercato di cogliere non abbandonandole al caso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Lectio Magistralis di Stefano Zenni sul tema “Migrazioni e cambiamenti culturali. Il caso del jazz”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le migrazioni sono connaturate alla specie umana e sono la forza più potente e profonda del cambiamento culturale. Anche la musica può essere raccontata in una simile prospettiva. Anzi, per le musiche nere e il jazz in particolare, la comprensione di certe migrazioni svela processi storici di vasta portata. Con l&#8217;ausilio di ascolti musicali, immagini e mappe, oscillando da una scala micro ad una macro geografica, Stefano Zenni ci guida attraverso gli affascinanti avvenimenti che hanno plasmato il jazz, la prima musica globalizzata del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2<em>3 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</em></strong><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">#CalabriaOLTRE l&#8217;eutanasia dell&#8217;informazione &#8211; sabbiarossa ED</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal romanzo Carta Vetrata di <strong>Paola Bottero</strong> e dalla mostra personale di Caterina Luciano, #vivonoTRA noi (irresponsabili e invertebrati A/R), dialogo a più voci su ciò che il giornalismo può diventare – è diventato? – alla ricerca di risposte: la parola scritta non risponde più al bisogno dell&#8217;informazione perché è stata inghiottita dall&#8217;immagine, come profetizzava McLuhan, o il continuo bombardamento di parole e di immagini hanno inghiottito il bisogno di informazione?</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono: Paola Bottero, giornalista e scrittrice, <strong>Luciano Regolo</strong>, giornalista e scrittore, <strong>Riccardo Giacoia</strong>, giornalista Rai, <strong>Giap Parini</strong>, sociologo</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Basta Crisi” Talk economico con Daniele Basciu, Paolo Marson,  Damiano Silipo, Carlo Costantini. Modera Sergio La Grotteria</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un’analisi delle principali correnti di pensiero economico a partire dai dati attuali su occupazione e Pil italiani messi a confronto con quelli immediatamente precedenti all’entrata nell’euro. Verranno presi in esame i paventati benefici della moneta unica, intesa come valuta forte e meccanismo di protezione internazionale per giungere ai principali dati macroeconomici calabresi e si terminerà valutando in che termini le dinamiche economiche generali incidano sugli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Lidia Ravera autrice del libro Piangi pure (Bompiani, 2013), conversa con Caterina Villì</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Iris ha 79 anni, una figlia intelligentissima e antipatica, che parla esclusivamente con Dio, e una nipote bellissima e ignorante, che trae vantaggio dalle passioni degli uomini. Vive sola ed è in ottima salute, ma quando, per risolvere una decorosa miseria ormai intollerabile, vende la nuda proprietà della casa in cui abita, incomincia a pensare alla morte. È perché ha scommesso sulla sua aspettativa di vita? Lo chiede a Carlo, lo psicoanalista che lavora al pianterreno e da tre anni prende il caffè con lei al bar di fronte. È lui che le consiglia di tenere un diario per contenere e disinnescare quei sintomi minacciosi. Con Piangi pure Lidia Ravera racconta una storia struggente e divertente, in cui l’età avanzata dei protagonisti diventa l’occasione per un rinnovato inno alla vita, un ritratto di signora straordinario, commovente, gioioso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia &#8211; SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Breve trattato sulle coincidenze (Nutrimenti, 2014), l’autore Domenico Dara conversa con Eleonora Accorinti</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il postino di Girifalco coltiva un vizio: apre, legge, ricopia e cataloga le lettere prima di consegnarle, tracciando una geografia privata delle minute vicende paesane. E così un giorno, dal sacco della posta, spunta all’improvviso una lettera insolita, senza mittente, chiusa con un sigillo di ceralacca. Una carta d’amore, di quelle preferite dal portalettere, che ha tutta l&#8217;aria di nascondere un mistero…Con Breve trattato sulle coincidenze Domenico Dara compone un inno alla scrittura e al suo segreto potere di entrare nei percorsi del destino, in un romanzo d’esordio nel quale lingua e dialetto si fondono come l&#8217;universale e il particolare, dando forma a una trama ispirata e a un carosello di personaggi indimenticabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 19.00 –Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia &#8211; SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Proiezione del film “Big Night” regia di Stanley Tucci, Campbell Scott. Introduce Luca Biagi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due fratelli emigrati calabresi hanno aperto un ristorante in una cittadina del New Jersey negli anni &#8217;50. Devono offrire un pranzo di gala, per il rilancio del locale, a Louis Prima, famoso musicista e intrattenitore italo-americano. Il pranzo ha il suo zenit in un timballo (o timpano), piatto di presunta origine siciliana, ma che è preparato con una ricetta segreta portata dalla Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>23 Ottobre &#8211; Ore 21.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Acoustic Cafe<br />
</span><span style="font-size: 16px;">Ezio Guaitamacchi incontra Eugenio Finardi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giornalista, scrittore, musicista, conduttore elegante capace di mettere gli ospiti nelle condizioni di dare il meglio di sé, Guaitamacchi è la boa intorno a cui si concentra questo salotto letterario e live, che seduce e appassiona un pubblico trasversale per età e gusti musicali. Una conversazione confidenziale che scava nelle passioni dell’artista ospite, ne esplora le influenze artistiche e svela storie e leggende che stanno dietro le canzoni più famose e amate della sua lunga carriera. L’intervista si intreccia con brani dal vivo, eseguiti in chiave acustica proprio come sono stati concepiti. Ogni serata di “Acoustic Cafe” è irriproducibile poiché punteggiata da riflessioni, aneddoti e retroscena sempre diversi che la rendono familiare, intima e, soprattutto, unica.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">VENERDI’ 24 OTTOBRE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Luigi Nicolais Presidente del CNR conversa con Francesco Profumo</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Salvatore Piermarini autore di L&#8217;Aquila. Magnitudo zero (Quodlibet, 2012), conversa con Vito Teti</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;era una volta L&#8217;Aquila: città aperta allo studio e alle professioni, alle arti e ai mestieri, alla vita. Ora c&#8217;è L&#8217;Aquila delle rovine, chiusa, mortificata, incatenata, sbarrata dai cancelli, divisa dalle zone invalicabili e pericolose, devastata, presidiata da militari e vigili del fuoco. La vita continua ma la città è morta, è difficile ridarle l&#8217;anima, nonostante il coraggio e la tenacia  degli abitanti. All’agonia di una città che fatica a rinascere è dedicato il libro fotografico L&#8217;Aquila. Magnitudo zero (Quodlibet, 2012),un lavoro collettivo  che evoca un luogo dove sembra tutto congelato e immobile, per non dimenticare e per non lasciare L’Aquila isolata nella sua zona rossa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Noir stranieri: Il commissario Charitos e la crisi economica”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presentazione del romanzo Resa dei conti (Bompiani) di Petros Markaris; insieme all’autore, Sebastiano Triulzi e Cristina Marra. Nel terzo giallo dedicato alla crisi economica il commissario Kostas Charitos festeggia il Capodanno 2014, ma la festa dura poco e cominciano i disordini sociali e una nuova indagine su strani casi di omicidio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Mario Cucinella e Carlo Colloca conversano sul tema “La periferia è la nuova forma della città contemporanea” modera Simone Tosoni</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da secoli, tuttavia, perdura la schematizzazione secondo cui periferia, in linea di massima, significhi  “altro”. Chi è l’ALTRO? Nel medioevo erano i barbari, i diseredati, coloro che non potevano aspirare a far parte della società, oggi invece in periferia abita gran parte della popolazione. Che si tratti di periferie del mondo o periferie urbane, questo tema viene spesso  trattato come un “macro-problema”. Ma oggi un simile approccio non è più sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Le periferie delle nostre città sono realtà caleidoscopiche, bisogna dunque lavorare nel “micro”, nell’opera di rammendo, finalizzata a ricostruire i tessuti urbani e superare le barriere favorendo l’integrazione tra contesti diversi. E’ dunque compito della politica, degli architetti, dei geografi, dei sociologi, dei tecnici e degli urbanisti dialogare per determinare le condizioni di uno sviluppo armonico e sostenibile delle periferie. Questo processo può avvenire solo incoraggiando i processi partecipativi e tenendo conto delle specificità di ogni singola realtà.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Incontro con Lucio Caracciolo sul tema “Il Califfo e noi”, introduce Domenico Sorace</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia è un possibile obiettivo dello Stato Islamico, che si sta radicando nei territori devastati a cavallo di Siria e Iraq. Ma chi sono questi jihadisti, quali progetti hanno e di quali risorse dispongono? Quale può essere il ruolo dell’Italia nel combatterlo? A che cosa serve la coalizione guidata dagli Usa per sconfiggerlo? Un’analisi dettagliata della questione, basata sull’ultimo volume di Limes “Le maschere del califfo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Paolo Bassotti  autore di Sexy rock. 50 sfumature di musica e rivoluzione sessuale (Arcana, 2014) e  Donato Zoppo autore di King Crimson Islands. Testi commentati (Arcana, 2013) conversano con Alessandro Besselva Averame</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I King Crimson sono uno dei gruppi cardine della storia del rock; hanno inventato un genere, se ne sono distaccati senza abbracciare i suoi opposti, hanno un padre-padrone-fondatore-demiurgo senza il quale non esisterebbero, ma i testi delle varie incarnazioni del gruppo sono opera di personalità esterne come Peter Sinfield e Richard Palmer-James, o di un alter-ego come Adrian Belew. In Sexy rock, 50 sfumature di musica e rivoluzione sessuale Paolo Bassotti racconta come la musica abbia accompagnato i cambiamenti dei costumi sessuali. Due libri musicali; due modi diversi di raccontare la musica e il tempo che l’ha prodotta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise presentano L&#8217;Italia dei Disastri. Dati e riflessioni sull’impatto degli eventi naturali 1861-2013 (Bononia University Press , 2014), modera Fabio Foti</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Perché terremoti, alluvioni e piogge causano ingenti danni? Sono aumentati gli eventi estremi? Perché l’emergenza prevale sempre sulla prevenzione? Perché spendere in emergenza piuttosto che investire in sicurezza? Il volume di Guidoboni e Valensise è il racconto di come frane, alluvioni, eruzioni, terremoti hanno segnato e continuano a segnare fortemente l’economia e la società,  e fornisce anche un bilancio storico e scientifico inconsueto, che ha per scopo ultimo la sicurezza di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Città noir: a Napoli col commissario Ernesto Baricco e a Palermo con l’ investigatore Enzo Baiamonte&#8221;</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presentazione dei romanzi L&#8217;anello debole (CentoAutori) di Piera Carlomagno e L&#8217;ultima scommessa (Sellerio) di Gianmauro Costa; Cristina Marra conversa con gli autori.</p>
<p style="text-align: justify;">Investigatore per caso del quartiere della Zisa di Palermo, Enzo Baiamonte si occupa di un caso che lo proietta nel giro del gioco d’azzardo e lo pone di fronte a un doppio bluff con la morte. Commissario torinese, Ernesto Baricco indaga a Napoli sulla morte di una affascinante infermiera al ponte della Maddalena a Napoli e supportato dall’avvocato Federico Brizzi e dalla giornalista Annaluce Savino scoprirà una verità che farà tremare i palazzi del potere</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Gian Arturo Ferrari, autore di Libro (Bollati Boringhieri, 2014) conversa con Gilberto Floriani, modera Carlo Bordone</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un libro che racconta l’oggetto libro: è all’attenzione, amorosa, nei confronti dell’oggetto cardine della trasmissione del sapere che Gian Arturo Ferrari ha dedicato il suo ultimo lavoro; il libro come strumento di indagine, ricerca, discernimento, comprensione e , in ultima analisi, conservazione in un’epoca che sempre più sembra voler rinunciare alla memoria della carta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Fabio Nicolucci, autore di Sinistra e Israele. La frontiera morale dell&#8217;Occidente (Salerno editrice, 2013), conversa con Pier Virgilio Dastoli</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">A partire da una analisi storica e cronologica dei fitti rapporti tra sionismo e sinistra europea dal punto di vista della cultura politica, dai prodromi del sionismo nel XVIII secolo sino ai tempi attuali questo lavoro vuole proporre una nuova e alternativa lettura della globalizzazione, capace di dare  consapevolezza su quali siano le vere sfide nel medio oriente  e nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Tullio De Piscopo presenta il libro Tempo! La mia vita (Hoepli, 2014), introduce Vittorio Pio</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vittorio Pio In occasione dell’uscita del libro intervista Tullio De Piscopo, un grande protagonista della musica italiana degli ultimi  cinquanta anni , artista globale capace di spaziare dal jazz al rock al pop, interprete appassionato e caposcuola si racconta al pubblico del Tropea Festival, dalle umili origini in terra partenopea ai successi davanti ai grandi del pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Sandra Petrignani, finalista VIII edizione Premio Tropea con il libro Marguerite (Neri Pozza, 2014)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sandra Petrignani racconta la vita di Marguerite Duras, dall’infanzia, quando è per tutti Nenè, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras. È la storia di una vita irripetibile di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta; la storia, infine, dei trionfi e delle sconfitte di questa donna, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>24 Ottobre &#8211; Ore 20.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Walter Veltroni conversa con Bianca Berlinguer e con Luigi Maria Lombardi Satriani, proiezione del documentario “Quando c’era Berlinguer”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Di storia e di memoria c’è sempre bisogno”.  A  trent’anni dalla scomparsa, assieme a Bianca Berlinguer, Walter Veltroni presenta, Quando c&#8217;era Berlinguer, film documentario  da lui scritto e diretto, che è  un omaggio all&#8217;uomo, al leader politico, alla memoria, ma anche  il racconto di una lunga, decisiva pagina della storia italiana attraverso le immagini, le testimonianze e la biografia del segretario del PCI: sintesi di un patrimonio comune che molti ricordano con nostalgia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">SABATO 25 OTTOBRE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Arcangelo Badolati, autore di Mamma ‘ndrangheta (Pellegrini, 2014) conversa con Giancarlo Costabile e Mario Spagnuolo</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro di Arcangelo Badolati è l’opera più completa ed esaustiva scritta sulle organizzazioni criminali della provincia di Cosenza. Un viaggio lungo più di un secolo tra le organizzazioni criminali che hanno infestato l’area settentrionale della Calabria. Un viaggio tra boss e picciotti prima della “picciotteria” e poi della ’ndrangheta  compiuto esaminando sentenze, documenti di archivio, pubblicazioni e giornali d’epoca e ricercando, come una volta facevano i grandi giornalisti, le foto più significative di personaggi che hanno dominato città e paesi forti, a volte, di un impressionante consenso sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia –SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Angela Del Vecchio, autrice di Contrasto alla Corruzione nel Diritto Interno e Internazionale (Cedam, 2014), e Nicoletta Paris conversano con Pier Virgilio Dastoli sul tema “Cultura della legalità e prevenzione della corruzione”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Contrasto alla Corruzione nel Diritto Interno e Internazionale è il libro scritto a quattro mani da Paola Severino e Angela Del Vecchio, ultimo in ordine di tempo fra le numerose pubblicazioni italiane su una realtà criminale che scuote non solo la penisola ma molti paesi europei. Dalla mala politica alla mala sanità, la corruzione coinvolge istituzioni pubbliche e private nonostante le nuove regole come la “legge Severino” e in attesa che l’autorità presieduta da Raffaele Cantone possa colmare le imperfezioni della legislazione e l’inefficacia dell’azione di chi ci governa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Maria Falcone  “Fondazione Falcone” conversa con Fabio Regolo e Mario Spagnuolo</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Maria Falcone mantiene viva la memoria di suo fratello da oltre vent’anni, da quando il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed i tre uomini della scorta furono uccisi nella strage di Capaci, raccontando, soprattutto ai giovani quanto è importante credere nei valori sanciti dalla nostra Costituzione, valori nei quali Giovanni Falcone ha creduto e per i quali si è sacrificato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Paolo Savona e Giovanni Farese autori del libro Il banchiere del mondo. Eugene Robert Black e l’ascesa della cultura dello sviluppo in Italia (Rubbettino, 2014), conversano con Maurizio Bonanno</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo lavoro ricostruisce l’ascesa della cultura dello sviluppo, che la globalizzazione distorce o di cui difetta, concentrando l’analisi su  EUGENE ROBERT BLACK,  un personaggio di una vicenda epica, anche per il Mezzogiorno d’Italia. «Il più grande banchiere della Storia», nelle parole di Kennedy. Banchiere del mondo, banchiere della pace, banchiere dei poveri: così i contemporanei. Figlio del presidente della Fed dei giorni del New Deal, vice presidente della più grande banca privata del mondo negli anni quaranta, consigliere alla Casa Bianca da Roosevelt a Johnson, Eugene R. Black è il grande Presidente della Banca mondiale negli anni della ricostruzione mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">#CalabriaOLTRE il pregiudizio &#8211; sabbiarossa ED</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro-inchiesta Marchiati – come ’ndrangheta, stampa e tv hanno inventato la nuova “calabrofobia” di <strong>Alessandro Russo</strong> (sabbiarossaED, Rc, 07/2014) è la base di partenza per cercare di scoprire le radici che trasformano i pregiudizi in dati di fatto, mistificando la realtà e creando fobie sempre più difficili da estirpare. La Calabria come viene raccontata dentro e fuori i confini regionali, rincorrendo cliché che restituiscono ricostruzioni per nulla attinenti alla realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Intervengono: Alessandro Russo, giornalista, scrittore, <strong>Giovanna Casadio</strong>, giornalista Repubblica, <strong>Antonello Caporale</strong>, giornalista il Fatto quotidiano, <strong>Vanni Piccolo</strong>, attivista lgbt.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 13.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Degustazione prodotti tipici offerti dalla sezione Alimentare  di Confindustria Vibo Valentia  ed elaborati dall’Istituto Alberghiero “Enrico Gagliardi” di Vibo Valentia</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia –SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Roberto Giacobbo “Miti e misteri di Calabria”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Detective a confronto: le indagini di Liguori e le inchieste di Attila”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presentazione dei romanzi Venga pure la fine (e/o)di Roberto Riccardi e Vendetta ai mondiali di Paolo Foschi (e/o) con gli autori Cristina Marra.</p>
<p style="text-align: justify;">Rocco Liguori, tenente dei Carabinieri si reca in missione all’Aja al tribunale internazionale per la ex Jugoslavia e avrà a che fare con trame oscure e intrighi degli ambienti coinvolti nella guerra. A fare da sfondo la politica con vecchie figure e nuove alleanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla vigilia dei mondiali di calcio un attentato sconvolge la nazionale l’Italiana. Le indagini del commissario Igor Attila sveleranno intrighi e compromessi tra le vittime e spregiudicati imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia &#8211; SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Igor Righetti presenta il libro Italia supposta – Una Repubblica fondata sulla prostata, il primo progetto italiano di libroterapia per combattere ansia e stress. Introduce Silvio Colloca</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo “L&#8217;Italia dei libri 2011-2013” il nostro rimane un Paese spaccato a metà dove si comprano e leggono libri soprattutto nel Centro-Nord, tra le fasce di reddito più benestanti e tra chi possiede un titolo di studio più alto. Nel 2013 sei italiani su dieci non hanno letto neanche un libro, e tuttavia viviamo in un Paese dove pur di non leggere tutti scrivono (e pure tanto). Forse gli editori e i distributori  dovrebbero invogliare alla lettura e farla crescere percorrendo strade innovative, sia nella distribuzione sia nella cultura editoriale. I libri vanno portati agli acquirenti che disertano le librerie. Italia supposta &#8211; Una Repubblica fondata sulla prostata è un “manuale di automedicazione cerebrale senza obbligo di ricetta medica, con tante risposte sui motivi per i quali l’Italia  è arrivata a questo punto di declino.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Rosella Postorino e Isabella Mattazzi conversano sul libro Marguerite Duras. Moderato Cantabile (Nonostante edizioni, 2013)</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Moderato cantabile, scrive Rosella Postorino nella postfazione del libro di Marguerite Duras, «inizia con un delitto ma non è un giallo, la protagonista torna sulla scena del crimine ma non ha colpevoli da scovare, piuttosto è il movente dell’omicidio a interessarla, o forse le interessa soprattutto scoprire il proprio, di movente, ciò che la spinge a tornare ripetutamente lì». Una coazione a ripetere, il tentativo di «rivivere quello stato segreto, il desiderio di ripeterlo», di rimettere in scena – complice un avventore che l’accompagna in questo viaggio di abiezione – l’osceno: una recita pericolosa, un libro disturbante.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Metodi d’indagine di Petra, Bacci Pagano e la Red”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presentazione dei romanzi Petra è il mio nome (Nord) di Lorenzo Beccati, Un conto aperto con la morte (Garzanti) di Bruno Morchio e Nel posto sbagliato (e/o) di Luca Poldelmengo. Insieme con gli autori e  Cristina Marra</p>
<p style="text-align: justify;">Pietra, la Tunisina è una rabdomante che riesce a smascherare truffatori , ladri e assassini. In una Genova del 1601 in preda alla frenesia del Carnevale vengono uccise brutalmente giovani donne e Petra, accusata dei delitti, dovrà dimostrare la propria innocenza indagando e affidandosi alla sua mente acuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimasto ferito durante un’indagine, Bacci Pagano, detective dei carruggi genovesi, vuole ancora scoprire la verità. Guidato dal suo intuito infallibile si fida dello scrittore che scriverà la sua vita e ricostruisce il giorno in cui qualcuno ha tentato di ucciderlo.  Perchè il suo fiuto non si può mettere a tacere e nemmeno il suo tormentato passato.</p>
<p style="text-align: justify;">La RED, squadra segreta della polizia, dai metodi discutibili e  guidata da un commissario cinico si trova coinvolta in un omicidio che metterà in pericolo la sopravvivenza del gruppo e nasconde insidie. Un noir cupo e teso sul tema attuale delle libertà personali e della sicurezza collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">“Gli Animali nei noir”</p>
<p style="text-align: justify;">Presentazione dell&#8217;antologia Animali noir (Falco editore) con Assunta Morrone e Arianna Destito. Con gli autori Cristina Marra .   Investigatori o aiutanti di detective, vittime o assassini, gli animali sono protagonisti di detective stories di tutti i tempi ed in questa tradizione si inserisce Animali noir , una raccolta di tredici racconti di animali scritti da autorevoli rappresentanti del noir italiano e da esordienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 17.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Lectio Magistralis di Giovanni Solimine “Il paradosso di un’Italia senza sapere”, introduce Gilberto Floriani</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli economisti lavorano da tempo a una ridefinizione dei concetti di ‘benessere’ e ‘ricchezza’, in cui il sapere riveste un peso sempre maggiore, e raccomandano ai governanti di rafforzare le politiche per la scuola, l’università e la ricerca e di potenziare i servizi di accesso al bene comune della conoscenza. L’Italia sembra non rendersene conto: il basso livello di competenze degli studenti e della popolazione adulta, lo scarso numero di laureati e diplomati che però il nostro invecchiato e gracile sistema produttivo non è capace di assorbire, la debole partecipazione dei nostri concittadini alla vita culturale descrivono il paradosso di un’Italia senza sapere e il vero spread che ci separa dai paesi che vogliono crescere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 18.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“Sulle spalle di un gigante. Un cammino meticoloso, da Isacco Newton a Jorge Mario Bergoglio” Piergiorgio Odifreddi conversa con Giovanni Choukhadarian</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piergiorgio Odifreddi, logico matematico per formazione e insegnamento, racconta la sua vita di uomo in ricerca di una verità. Con lo spirito libero e il gusto del paradosso dello scienziato, si confronta senza paura con i grandi temi del nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 19.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Carmine Abate, presenta in anteprima nazionale la nuova edizione de La Festa del ritorno (Mondadori, 2014), conversa con Aurora De Pace</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La lingua ricchissima di Abate crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. A dieci anni dalla sua prima pubblicazione, con la quale vinse il premio selezione Campiello, ecco una nuova edizione riveduta e corretta del romanzo La Festa del ritorno che è un’indimenticabile storia d’amore, un racconto di formazione e una preziosa testimonianza sulla nostra emigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 19.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Giuseppe Gangemi conversa con Aldo Varano su Lombroso</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal tentativo di delineare l’identità del presunto brigante Giuseppe Villella all’analisi del metodo e delle lacune della pratica sperimentale di Cesare Lombroso; il racconto di un protagonista controverso delle scienze antropologiche, attraverso la descrizione del contesto storico nel quale operava; la storia di uno scienziato o di un manipolatore?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 20.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Sotterranei Pop – l’altro lato della musica. Incontro con i giovani cantautori</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo degli autori “non” cantautori italiani con una spiccata matrice rock che riescono a mettere a nudo il mondo reale, attraverso il linguaggio della musica senza rincorrere le mode passate e presenti, ma tracciando una strada alternativa per la canzone italiana. Una conversazione in musica di Eliseno Sposato con Giancarlo Frigieri, Umberto Giardini e Davide Tosches e le loro canzoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>25 Ottobre &#8211; Ore 21.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Incontro con i Perturbazione</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I Perturbazione sono stati la rivelazione musicale del 2014; la loro partecipazione al Festival di  Sanremo, nel quale hanno vinto il premio della Sala Stampa, li ha consacrati, a più di 20 anni dai loro esordi , come una delle realtà più belle del panorama pop italiano; questo incontro  è l’occasione per ascoltare le loro canzoni in una originale chiave acustica e per conoscere quello che c’è dietro due decenni di musica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’incontro verrà organizzata una degustazione della Birra Hipponion</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">DOMENICA 26 OTTOBRE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia &#8211; SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Francesca Bellino autrice del libro Sul corno del rinoceronte (L’asino d’oro, 2014), conversa con Antonella Chiappalone</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo romanzo che racconta la rivolta tunisina e la cacciata del dittatore Ben Alì, un road novel ambientato tra Italia e Tunisia che, attraverso l’amicizia tra due donne, un’antropologa italiana e un’immigrata tunisina, indaga una pagina centrale della storia delle due sponde del Mediterraneo. Secondo l’autrice “sono le rivoluzioni interiori a portare alle rivoluzioni di piazza”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia &#8211; SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Pippo Corigliano, autore di Quando Dio è contento. Il segreto della felicità (Mondadori, 2013), conversa con Giacinto Namia</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto conta &#8220;far contento Dio?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Forse non ce ne rendiamo conto ma nei Paesi cosiddetti occidentali stiamo vivendo da qualche decennio l&#8217;unico periodo nella storia dell&#8217;umanità caratterizzato da un ateismo pratico e totale. Al di fuori di questi paesi (Africa, Asia, America Latina in parte) la dimensione religiosa è radicata e ben presente, sia pure in diverse forme. Invece la cultura occidentale, nata nei monasteri benedettini e sviluppatasi dall&#8217; Europa in tutto l&#8217;Occidente, ha rifiutato le sue radici accettando una comunicazione di massa in cui praticamente Dio è bandito. La crisi che stiamo attraversando (non solo economica) ha il suo motivo primo nel distacco fra la creatura e il Creatore. Chi salverà l&#8217;Occidente?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 12.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Alessandro Borghese autore del libro Tu come lo fai? I tuoi piatti preferiti in più di 100 ricette dello chef (Mondadori, 2013) conversa con Giovanni Caldara</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Chef, ma tu come lo fai?&#8221;. Quante volte Alessandro si sente ripetere questa frase, per la strada, in sosta a un semaforo, durante le sue trasmissioni TV o nelle situazioni più disparate da tutti coloro che desiderano un suo consiglio su come cucinare un determinato piatto. Nel suo libro la risposta: un&#8217;interpretazione originale, elegante e moderna di oltre cento gustosissime ricette. Simpatico, comunicativo e amante della buona musica, Borghese abbina ogni ricetta ad una canzone e propone cosa bere. Condivide inoltre con il lettore suggerimenti e segreti per rendere ogni piatto un vero successo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Incontro con Agostino Ferrente, proiezione del film “Le cose belle”</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La fatica e la bellezza di crescere al Sud in un film dal vero che narra tredici anni di vita. Quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza e l&#8217;inizio dell&#8217;età adulta, in un film che mescola il tempo della vita ed il tempo del cinema.  La dignità dei giovani e le responsabilità degli adulti in una Napoli, immersa in quel suo tessuto magmatico, dove il bene e il male vivono in prossimità, dando un volto alla complessità dell’esperienza umana.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 1</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Franco Cardini autore del libro La scintilla. Da Tripoli a Sarajevo: come l’Italia provocò la prima guerra mondiale (Mondadori, 2014), conversa con Anna Melecrinis</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L&#8217;Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l&#8217;Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l&#8217;unico elemento di instabilità viene dall&#8217;impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l&#8217;Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 17.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia – SALA 2</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">“L&#8217;idea di famiglia nel diritto moderno” conversazione di Giuseppe Cricenti</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per effetto delle tecniche di fecondazione artificiale, ma anche del mutamento delle vedute sociali è cambiata l&#8217;idea tradizionale di famiglia. Aumentano i casi in cui l&#8217;adozione è consentita a coppie omosessuali, così come quelli in cui è riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Inoltre, le tecniche di fecondazione assistita (eterologa, maternità surrogata) comportano spesso una dissociazione tra la maternità biologica e quella legale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi esistono modelli diversi di famiglia e questo coinvolge diritti fondamentali, alcuni nuovi, altri già noti, ma messi in discussione ed impone una presa di posizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Calabria, fabbrica di Cultura”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Nuccio Ordine autore del libro L’utilità dell’inutile. Manifesto (Bompiani, 2013) conversa con Livia Blasi</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non è vero – neanche in tempo di crisi – che è utile solo ciò che produce profitto. Esistono, nelle democrazie mercantili, saperi ritenuti “inutili” che invece si rivelano di una straordinaria utilità. In questo brillante e originale saggio, Nuccio Ordine attira la nostra attenzione sull’utilità dell’inutile e sull’inutilità dell’utile. Attraverso le riflessioni di grandi filosofi (tantissimi, da Platone a  Bataille) e di grandi scrittori (da Ovidio a Foster Wallace), Nuccio Ordine mostra come l’ossessione del possesso e il culto dell’utilità finiscano per inaridire lo spirito, mettendo in pericolo non solo le scuole e le università, l’arte e la creatività, ma anche alcuni valori fondamentali come la dignitas hominis, l’amore e la verità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Una Regione per Leggere”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Rosario Cicciò prepara dal vivo un dolce per gli ospiti del Tropea Festival mentre  Giovanni Caldara parla della storia della pasticceria meridionale</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dolci che passione! Sono la gioia di grandi e piccini. Ma in nessun luogo come in Calabria sono anche la carta d&#8217;identità di una terra dalle tradizioni millenarie. Ricette antichissime tramandate in famiglia di generazione in generazione, affondano le loro radici nella civiltà greca, subiscono il fascino della presenza araba e si confrontano con la grande tradizione siciliana. Le straordinarie materie prime si amalgamano tra di loro e si fondono con i ritmi e le liturgie di una società che è custode gelosa delle proprie tradizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Nutri-Menti”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 19.00 – Sistema Bibliotecario &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Un recital pianistico del maestro Benedetto Lupo con le musiche di Leoš Janáček, Claude Debussy e Alexander Scriabin. Presenta il Maestro Francesco Pollice</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 20.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Enrico de Angelis conversa con Gianfranco Migliaccio sulla vita e le opere di Piero Ciampi; ospite gianCarlo Onorato</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>26 Ottobre &#8211; Ore 21.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</strong></em><br />
<strong><span style="font-size: 16px;">Enrico de Angelis incontra Brunori Sas e gianCarlo Onorato</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Enrico de Angelis, giornalista, critico musicale, storico della canzone, ha scritto o curato numerosi libri e collane in materia di canzone d&#8217;autore, opera all&#8217;interno del Club Tenco dall&#8217;anno di fondazione, il 1972, e ne è tuttora il responsabile artistico. Incontra, in una lunga intervista, il Cantautore Brunori Sas e gianCarlo Onorato. L’Artista nel corso dell’incontro eseguirà in chiave acustica, alcuni brani del suo repertorio dal vivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Sezione “Carta Canta”</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff6600;">LE MOSTRE</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Come nella scorsa edizione del Festival, anche quest’anno Palazzo Gagliardi offrirà il palcoscenico per una serie di mostre, principalmente di scultura , che saranno l’occasione per valorizzare e mettere in luce alcuni tra i nomi più interessanti del panorama artistico della Regione; le sale del palazzo ospiteranno una serie di personali che ci racconteranno, attraverso una serie di  percorsi e ricerche individuali,  cosa significa fare arte in Calabria , oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Ballerine”</p>
<p style="text-align: justify;">Sculture di Michele Zappino</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro del maestro Michele Zappino, emancipatosi dalle influenze iniziali di Francesco Messina,  è una continua ricerca legata al dualismo tra movimento e stasi, tra pesantezza e leggerezza: le sue ballerine sono espressione di potenza e dinamismo, il risultato dello scontro tra l’erotismo della materia plastica di cui sono composte e il lirismo metafisico del movimento che le plasma e che irradia da esse. Ed è proprio dal conflitto  tra le contraddizioni che muovono la sua ricerca che le opere ricavano quella particolare vibrazione che le rende vive.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“La porta del Mediterraneo”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Antonio La Gamba</p>
<p style="text-align: justify;">Il mediterraneo che ha cullato le antiche civiltà è diventato il cimitero di migliaia di uomini, donne e bambini. Il nostro egoismo si ciba di pesci che si nutrono di cadaveri. L’installazione vuole essere un momento di riflessione in un coinvolgimento sull’esodo di popoli costretti a fuggire dalla loro terra in cerca di futuro. Un’opera corale alla quale hanno collaborato gli amici Maria Vigliarolo, Guerino Benvenuto, Silvestro Bonaventura , Antonio Montesanti e Filippo Solano. L’artista esporrà alcune delle opere realizzate nel 2014 e alcuni dipinti e sculture del ciclo dedicato alla poetessa Alfonsina Strano.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“#vivonotra noi &#8211; dagli invertebrati agli irresponsabili A/R”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Caterina Luciano</p>
<p style="text-align: justify;">“Uomini. Insetti che si divorano gli uni con gli altri sopra un piccolo atomo di fango”. Da Zadig o il destino di Voltaire la sintesi e l&#8217;incipit di una personale che parte da lontano e trova il suo perché nell’atomo di fango voltairiano, con le sembianze di questo declino che chiamiamo l’oggi. Gli insetti che si divorano gli uni con gli altri sono i troppi personaggi che hanno preso il posto delle persone, in una pantomima sempre più fitta in cui l’apparenza è diventata sostanza, anima vitale di un circo che è il mondo dell’inganno universale profetizzato da Orwell. E incarnato in Demi Romeo, il protagonista del romanzo Carta vetrata di Paola Bottero (sabbiarossa, Rc, 2013) che dà il via al racconto esplicitato nelle 33 carte degli invertebrati. La personale, che è stata presentata in anteprima nazionale nell&#8217;artspace lametino BeCause, non si ferma al percorso in volo degli invertebrati: si genera e genera dagli irresponsabili, andata e ritorno. Perché siamo tutti irresponsabili. E tutti invertebrati.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Polittico della vita”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Giuseppe Pontoriero</p>
<p style="text-align: justify;">Il cerchio della vita e della morte, la catarsi e la forza vitale visti come attraverso un ritrovamento pittorico. Il &#8220;ritrovamento&#8221; è un altro argomento, non solo simbolico, ricorrente nella pittura dell’artista.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Bianco. Purezza. Infinito. Angelo Savelli”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Maya Lopez Muro</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista argentina omaggia il grande artista napitino. Una serie di opere bianco su bianco che evidenziano grande personalità nell’esprimere con forza e bellezza  la quarta dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Crucifixus”</p>
<p style="text-align: justify;">Video installazioni di Stefano Bazzano</p>
<p style="text-align: justify;">I rituali alla base della cultura contadina del Sud Italia, esistono e si sviluppano su una soglia che divide e unisce il sacro e il profano, la religione e la magia. Nello specifico è la Passione di Cristo il ceppo dal quale si innalza, nodoso e frastagliato, l’albero dei rituali. Acme della Passione è la Croce: pietosa madre protettrice e arma invincibile contro i mali. Questa video-installazione si presenta come una breve sequenza di fugaci associazioni visive e uditive, così come potrebbero presentarsi nell’immaginazione e nella memoria, concorrendo alla creazione dell’immaginario.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Sud”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Maria Vigliarolo</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di quest’opera dedicata all’emigrazione della gente meridionale , nasce dalla canzone di Eugenio Bennato “Grande Sud”. Il  testo della canzone evoca sentimenti positivi per i contenuti patriottici e l’attaccamento alle proprie radici ,alla propria cultura e nello stesso tempo , sprigiona una grande malinconia nel dover lasciare la propria terra ,gli affetti più cari,una parte di se stessi per andare verso nuove frontiere verso la speranza di una vita migliore , alcune volte verso l’ignoto ,portandosi nella valigia e  nel cuore un piccolo pezzo del nostro “grande Sud”.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Tra Spirito e carne”</p>
<p style="text-align: justify;">Sculture di Antonio Gaudioso</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro plastico di Antonio Gaudioso è dedicato alla dicotomia tra lo spirito e  la carne, tra ciò che è totalmente altro, l’anima,  e il principio vitale e fertile della vita; le opere dello scultore zungrese raccontano in maniera potente il dualismo tra pulsioni metafisiche e richiami terreni, mostrandoci  quanto sacro c’è nei suoi ritratti di donna e quanta materia carnale nelle Madonne idealizzate e prosciugate da secoli di rappresentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">21-26 Ottobre – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Seguitemi”</p>
<p style="text-align: justify;">Installazione di Pasquale De Luca</p>
<p style="text-align: justify;">Orizzonti  annidati  su l’urlo abbagliato dal  mare, spaziano attraverso terre dimenticate aride</p>
<p style="text-align: justify;">nell’estensione primordiale…Seguitemi…</p>
<p style="text-align: justify;">Spazio Bimbi</p>
<p style="text-align: justify;">Lo Spazio Bimbi concepito come spazio confortevole ed interattivo, atto ad ospitare letture ad alta voce, giochi educativi e laboratori creativi, pone tra le sue principali finalità quella di avvicinare i più piccoli all’universo della lettura e dei libri. Attraverso una nutrita serie di attività manuali e pratiche, i bambini avranno la possibilità di interagire in un ambiente accogliente e pensato per loro, di sviluppare le proprie attitudini creative e capacità cognitive e di sperimentare, divertendosi, l’importanza della fantasia, dell’inventiva, della realizzazione di un progetto comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo Spazio Bimbi sarà aperto gratuitamente ogni giorno dal 21 al 26 ottobre, a visite guidate di gruppi e classi, e sarà attivo fino a sera per la fruizione gratuita da parte di mamme e bambini di tutte le età.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 21 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 9-12 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Letture ad alta voce a cura di Alberto Micelotta</p>
<p style="text-align: justify;">Le letture ad alta voce saranno rivolte alle scuole primarie di Vibo Valentia ed avverranno dietro prenotazione da parte dei Dirigenti Scolastici che vorranno aderire all’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Accoglienza dei piccoli lettori dello Spazio Bimbi</p>
<p style="text-align: justify;">Primo approccio con i libri e attività ricreative.</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 16.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 17.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuali volte ad accrescere la creatività dei bambini</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">21 ottobre &#8211; Ore 19.15 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">LeggereEgiocare</p>
<p style="text-align: justify;">Leggere e giocare. Leggere è giocare.  Leggere è sostanzialmente un processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo. Perché non fare tutto ciò giocando?</p>
<p style="text-align: justify;">Mercoledì 22 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 9-12 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Letture ad alta voce a cura di Alberto Micelotta</p>
<p style="text-align: justify;">Le letture ad alta voce saranno rivolte alle scuole primarie di Vibo Valentia ed avverranno dietro prenotazione da parte dei Dirigenti Scolastici che vorranno aderire all’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio artistico letterario: C’era una volta un foglio di carta a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla storia di un foglio di carta, i bambini conosceranno tanti nuovi amici che impareranno a costruire utilizzando: fogli  di carta, forbici, colla, pennarelli colorati e tanta fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre -  Ore 16.15 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Libro che tocchi, libro che senti. Lettura ad alta voce rivolta ai piccolissimi uditori.</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 16.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuale rivolta ai più piccoli e ai loro genitori</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 17.30 -  Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 18.00  &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuali volte ad accrescere la creatività dei bambini</p>
<p style="text-align: justify;">22 ottobre &#8211; Ore 18.45 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio Facciamo merenda…con (il) gusto a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Questo laboratorio si pone la finalità di far: apprendere ai bambini le procedure necessarie per realizzare la preparazione di cibi; individuare i sapori e gli odori; maneggiare in modo adeguato gli utensili da cucina; assimilare e usare i vocaboli relativi alle azioni che si svolgono quando si sta a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 23 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 9-12 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Letture ad alta voce a cura di Alberto Micelotta</p>
<p style="text-align: justify;">Le letture ad alta voce saranno rivolte alle scuole primarie di Vibo Valentia ed avverranno dietro prenotazione da parte dei Dirigenti Scolastici che vorranno aderire all’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio artistico letterario: C’era una volta un foglio di carta a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla storia di un foglio di carta, i bambini conosceranno tanti nuovi amici che impareranno a costruire utilizzando: fogli  di carta, forbici, colla, pennarelli colorati e tanta fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 16.15 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">“Nati per Leggere” Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 16.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro con la nutrizionista Dott.ssa Annarita Gramendola</p>
<p style="text-align: justify;">La piramide alimentare nelle sue caratteristiche e peculiarità</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro ha l’obbiettivo di insegnare ai bambini che ogni sezione della piramide  è costituita da alimenti con un differente contenuto in nutrienti e richiede diverse frequenze di consumo. Nel corso dell’incontro i bambini saranno chiamati a prendere parte al “gioco delle stagioni”, un’attività grazie alla quale anche i più piccoli potranno scoprire che ortaggi e frutta esprimono il massimo della loro qualità nutritiva quando maturano naturalmente senza essere trattati con diserbanti ed altre sostanze chimiche che ne alterano qualità e caratteristiche bromatologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 17.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi del fumetto L’alice nel mare delle meraviglie</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuale Costruisci la LISCA della spesa</p>
<p style="text-align: justify;">23 ottobre &#8211; Ore 19.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">LeggereEgiocare</p>
<p style="text-align: justify;">Leggere e giocare. Leggere è giocare.  Leggere è sostanzialmente un processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo. Perché non fare tutto ciò giocando?</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 24 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 9-12 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Letture ad alta voce a cura di Alberto Micelotta</p>
<p style="text-align: justify;">Le letture ad alta voce saranno rivolte alle scuole primarie di Vibo Valentia ed avverranno dietro prenotazione da parte dei Dirigenti Scolastici che vorranno aderire all’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio artistico letterario: C’era una volta un foglio di carta a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla storia di un foglio di carta, i bambini conosceranno tanti nuovi amici che impareranno a costruire utilizzando: fogli  di carta, forbici, colla, pennarelli colorati e tanta fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 16.15 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi del libro di Tomi Ungerer, Tremolo</p>
<p style="text-align: justify;">Tremolo è un musicista appassionato, suona notte e giorno. Solo che in questo modo finisce per disturbare l&#8217;indovina del piano di sopra che per sua sfortuna ha un pessimo carattere. Detto fatto, la vicina gli lancia un grosso incantesimo: dagli strumenti non usciranno più musiche e canzoni, ma note grosse e nere come olive, che rotolano dappertutto e riempiono strade e case. Tremolo però è un giovanotto pieno di iniziativa e non tarda a scoprire che non tutto il male viene per nuocere.</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuali volte ad accrescere la creatività dei bambini</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 18.45 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio Facciamo merenda…con (il) gusto a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Questo laboratorio si pone la finalità di far: apprendere ai bambini le procedure necessarie per realizzare la preparazione di cibi; individuare i sapori e gli odori; maneggiare in modo adeguato gli utensili da cucina; assimilare e usare i vocaboli relativi alle azioni che si svolgono quando si sta a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 25 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 9-12 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Letture ad alta voce a cura di Alberto Micelotta</p>
<p style="text-align: justify;">Le letture ad alta voce saranno rivolte alle scuole primarie di Vibo Valentia ed avverranno dietro prenotazione da parte dei Dirigenti Scolastici che vorranno aderire all’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio artistico letterario: C’era una volta un foglio di carta a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla storia di un foglio di carta, i bambini conosceranno tanti nuovi amici che impareranno a costruire utilizzando: fogli  di carta, forbici, colla, pennarelli colorati e tanta fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 16.15 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lettura ad alta voce a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Libro che tocchi, libro che senti. Lettura ad alta voce rivolta ai piccolissimi uditori.</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 16.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro con le Associazioni VIP ViviamoInPositivo di Catanzaro e Cosenza</p>
<p style="text-align: justify;">La prima Associazione ViviamoInPositivo nasce a Torino il 15 febbraio 1997.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2000 iniziano a prestare servizio i primi volontari Clown presso gli ospedali di Torino. Il 16 maggio 2003 dalle prime 10 associazioni VIP nasce la Federazione VIP Italia ONLUS. Attualmente sono 53 le Associazioni VIP federate in VIP Italia ONLUS</p>
<p style="text-align: justify;">e oltre 3000 i volontari clown attivi che prestano servizio in più di 100 Ospedali e strutture socio-sanitarie in Italia. Attraverso l&#8217;utilizzo di piccole gag, giochi e la co-creazione di racconti creativi, il bambino sarà guidato alla scoperta del magico mondo del volontariato clown VIP e della clownterapia. Obiettivi : far conoscere il mondo del volontariato con particolare riferimento al volontariato clown, sviluppare la creatività e la fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro è destinato a far conoscere ai bambini e ai loro genitori la missione della clownterapia,  l&#8217;applicazione di un insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada, in contesti di disagio sociale o fisico, quali ospedali, case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri diurni, centri di accoglienza, ecc..</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 17.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Laboratorio Facciamo merenda…con (il) gusto a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Questo laboratorio si pone la finalità di far: apprendere ai bambini le procedure necessarie per realizzare la preparazione di cibi; individuare i sapori e gli odori; maneggiare in modo adeguato gli utensili da cucina; assimilare e usare i vocaboli relativi alle azioni che si svolgono quando si sta a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 18.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lettura ad alta voce a cura di Francesco Ferracuti, mimo di Paolo Cutuli</p>
<p style="text-align: justify;">Fa&#8230; volando in una pagina</p>
<p style="text-align: justify;">Brevi favole o filastrocche create a scopo didattico a partire da esperienze e situazioni concrete; spesso con l&#8217;aiuto degli stessi bambini, chiamati ad essere coinvolti nella composizione come autori, spietati critici ed infine illustratori del racconto. Unica regola: non eccedere la lunghezza di una pagina!</p>
<p style="text-align: justify;">25 ottobre &#8211; Ore 19.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Attività manuali volte ad accrescere la creatività dei bambini</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica 26 ottobre</p>
<p style="text-align: justify;">24 ottobre &#8211; Ore 10.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Propedeutica musicale per bambini a cura dell’Associazione Insoliti Accordi</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’incontro i bambini avranno la possibilità di approcciarsi, in modo elementare e divertente a diversi strumenti musicali.</p>
<p style="text-align: justify;">26 ottobre &#8211; Ore 11.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Giochiamo con la terra sviluppo della creatività con l’argilla a cura Antonio La Gamba</p>
<p style="text-align: justify;">Il laboratorio offre la possibilità di sperimentare direttamente le varie fasi della lavorazione dell&#8217;argilla.</p>
<p style="text-align: justify;">26 ottobre &#8211; Ore 15.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro conclusivo del laboratorio artistico letterario: C’era una volta un foglio di carta a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla storia di un foglio di carta, i bambini conosceranno tanti nuovi amici che impareranno a costruire utilizzando: fogli  di carta, forbici, colla, pennarelli colorati e tanta fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;">26 ottobre &#8211; Ore 16.30 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lezione di Karate a cura della Dott.ssa Viola Zangara</p>
<p style="text-align: justify;">La Dott.ssa Viola Zangara, laureata in scienze motorie, dirigente e atleta della Federazione Italiana Pesistica Calabria, allenatore personal trainer FIPE, insegnante tecnico fulkam (FEDERAZIONE ITALIANA JUDO lotta, karate, arti marziali) &#8211; karate. Atleta cintura nera IV DAN, pluri medagliata a livello nazionale e internazionale, terrà una lezione dimostrativa del corso di karate che inizierà  in autunno presso il Sistema Bibliotecario Vibonese.</p>
<p style="text-align: justify;">26 ottobre &#8211; Ore 18.00 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Lettura ad alta voce  legata al gusto a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">26 ottobre &#8211; Ore 18.45 &#8211; Palazzo Gagliardi &#8211; Vibo Valentia</p>
<p style="text-align: justify;">Incontro conclusivo del laboratorio Facciamo merenda…con (il) gusto a cura di Luciana Cordì e Katia Rosi</p>
<p style="text-align: justify;">Questo laboratorio si pone la finalità di far apprendere ai bambini le procedure necessarie per realizzare la preparazione di cibi; individuare i sapori e gli odori; maneggiare in modo adeguato gli utensili da cucina; assimilare e usare i vocaboli relativi alle azioni che si svolgono quando si sta a tavola.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Reggio, polemica sul basolato del Corso Garibaldi: la Soprintendenza annuncia che è pronta a verificare lo stato delle lastre</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 20:19:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[da Margherita Eichberg* Da qualche settimana riceviamo da molti cittadini reggini e non solo lettere di allarme sul vecchio basolato del corso, che i lavori in atto prevedono di rimuovere nella sua totalità. Leggiamo inoltre molti articoli che sul tema in &#8230; <a href="/index.php/2014/09/25/reggio-polemica-sul-basolato-del-corso-garibaldi-la-soprintendenza-chiarisce-la-sua-posizione-e-annuncia-che-e-pronta-a-verificare-lo-stato-delle-lastre/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #ff0000;">da Margherita Eichberg*</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Da qualche settimana riceviamo da molti cittadini reggini e non solo lettere di allarme sul vecchio basolato del corso, che i lavori in atto prevedono di rimuovere nella sua totalità. Leggiamo inoltre molti articoli che sul tema in oggetto mettono in cattiva luce l’ufficio e la mia persona, partendo da posizioni radicalmente diverse. Per opportuna informazione e per evitare l’ulteriore diffamazione teniamo a fornire la versione dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/basolato-corso-garibaldi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-77265" title="basolato corso garibaldi" src="/wp-content/uploads/2014/09/basolato-corso-garibaldi.jpg" alt="" width="640" height="425" /></a>Il 23 dicembre 2009 fu autorizzato in Conferenza dei Servizi il lavoro di “ripristino vecchia pavimentazione e ristrutturazione cunicoli di servizio” di corso Garibaldi con il parere favorevole (con prescrizioni) del soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici Banchini, espresso in quella sede unitamente al parere della Soprintendenza Archeologica dal direttore regionale Prosperetti.</p>
<p style="text-align: justify;">La pavimentazione del corso risale, come noto, agli anni successivi al 1908. E&#8217; coeva a gran parte degli edifici che affiancano la strada ed è opera di bel disegno e concepita con buon senso. La carreggiata è a lastricato di pietra lavica dell&#8217;Etna con superficie lavorata a puntillo posato a spina di pesce su letto di sabbia, ed è affiancata da marciapiedi in pietra di Macellari (rimossa e riutilizzata dal vecchio corso borbonico) che, come fossero guide bianche, si abbassano in corrispondenza degli incroci quasi ad anticipare le norme di abbattimento delle barriere architettoniche che oggi esistono.</p>
<p style="text-align: justify;">Con grande impegno personale Banchini ottenne, in fase di istruttoria del progetto, che la pavimentazione dei marciapiedi fosse conservata, rilavorandone la superficie e reintegrandola con lastre di pietra di Lazzaro, individuata con il coinvolgimento di un geologo. Per quanto riguarda il basolato lavico, ricoperto negli anno ’70 e ’80 da uno strato di asfalto, il Comune aveva dichiarato di aver eseguito dei saggi e di averlo considerato irrimediabilmente danneggiato e lacunoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco dopo l’avvio dei lavori, lo scorso luglio sono emersi ampi tratti integri del lastricato della carreggiata (in particolare quello davanti alla villa) che hanno indotto questo ufficio, nell’ambito della sorveglianza sui lavori prevista dal codice dei beni culturali (il corso è vincolato ope legis come bene monumentale), a chiedere al comune di avere contezza sulle quantità di materiale originale eventualmente riutilizzabile. Si è trattato di una sorpresa, di un “fatto imprevisto e imprevedibile”, che può condurre ad una rimodulazione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Va evidenziato che il valore della pavimentazione del corso è dato dalla sua originalità e dalla sua contemporaneità con gli edifici del corso, tutte opere figlie di quella ricostruzione post sisma che ha visto lavorare con grande impegno finanziario dello Stato le migliori forze locali e le grandi firme dell&#8217;architettura del tempo. Il centro di Reggio è un insieme coerente e coevo di edifici e opere connesse, non sempre riscontrabile e pertanto da tutelare (a nostro avviso) anche – il più possibile – nella sua originalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto prevede che venga data complanarità tra marciapiede e carreggiata, per favorire la pedonalizzazione della strada. Su questo punto non si è mai ritenuto di rivedere il progetto a suo tempo approvato. E’ lecito però chiedersi quanto sia opportuno sostituire una pavimentazione di forte spessore e ben posata, con altra – di nuova fornitura &#8211; di spessore pari a meno della metà, murata su solettone armato. La Soprintendenza non ha mai voluto sospendere i lavori, non volendo danneggiare i cittadini. Non ha mai voluto anticipare conclusioni su possibili varianti, anzi e si è sempre mostrata disponibile ad ogni ipotesi. Ha semplicemente chiesto di acquisire i dati sulla base dei quali ragionare: quanta superficie di lastricato originale è ancora presente? In che condizioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Si può scegliere di riutilizzarne solo la parte migliore, senza alcuna modifica, rimurandola a livello superiore; si può scegliere di riutilizzare anche le basole meno integre con una rilavorazione; si può scegliere di mantenere per un tratto la vecchia tipologia tradizionale di posa con il riutilizzo di una serie di basole in ottimo stato e limitandosi a rialzarne la quota per non ridiscutere il progetto…</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni proposta il Comune poteva e può avanzare, e ogni ipotesi possiamo approvare, purché sia motivata e fondata su dati certi. Il Comune invece – nonostante le reiterate richieste &#8211; non ha approfondito le ricerche, né formulato proposte; ha ribadito che le lastre recuperabili non superano il 10% del totale. Abbiamo dovuto vedere di persona il deposito del materiale rimosso per renderci conto delle sue quantità, e del rischio che possa nei prossimi mesi quintuplicarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, dopo tanta insistenza e tanta attesa di quanto richiesto, l’11 settembre è stato riunito un tavolo tecnico, con il Comune (ente appaltante), e la Provincia (ente di tutela paesaggistica). In quella sede è stato concordato che per avere contezza delle condizioni della carreggiata del corso occorreva scarificarne l’intera superficie. Tutti i presenti avevano convenuto sull’opportunità di farlo, e il Comune ne ha dato immediata notizia alla stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">A sorpresa, solo dopo pochissimi giorni lavorativi, lo stesso dirigente direttore dei lavori ci ha chiesto informalmente di interrompere i lavori di scarifica sostenendo di avere già elementi sufficienti per confermare le previsioni a suo tempo avanzate. La decisione avrebbe superato la concertazione del tavolo tecnico, senza aver acquisito gli elementi richiesti, pertanto è stato risposto di non poter assentire.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa soprintendenza comprende bene i disagi degli esercenti del corso, e di tutti i cittadini reggini, ed è pronta ad autorizzare immediatamente la temporanea ricopertura, con qualsiasi materiale, della superficie che via via si scarifica, in attesa che il cantiere dei lavori arrivi ad interessarla. Ma non senza che sia stata rilevata, perché le informazioni sulle quantità e sullo stato del lastricato sono indispensabili per qualsiasi decisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste informazioni sono state chieste da mesi. Questo dovevano fornire i tecnici del Comune; e queste misure dovevano chiederci di intraprendere se veramente volevano rispettare i cittadini e i beni culturali di Reggio. Non la sospensione delle indagini, non “appoggiare” il gioco al massacro preelettorale che sa solo confondere le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, comunque, tale operazione di rilevazione dello stato di fatto non sarà fatta dal comune, nonostante richiesta, sarà la Soprintendenza a farlo, nei prossimi giorni, a sue spese e a vero vantaggio di tutti.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #ff0000;">* Soprintendenza Beni architettonici e paesaggistici Reggio e Vibo</span></em></p>
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		<title>PolitiCALtour: dal lunedì al venerdì su Radio Touring 104 la Calabria ai tempi della politica</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 09:00:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È partito ieri PolitiCALtour, il nuovo programma di approfondimento politico di Radio Touring 104 ideato e condotto da Alessandro Russo, giornalista e scrittore che da anni racconta luci e ombre della Calabria attraverso la sua attività ai vertici di importanti testate giornalistiche e i suoi libri inchiesta. Dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 15, i protagonisti della politica e dell’informazione calabrese si alterneranno ai microfoni della radio per cercare di andare oltre il cicaleccio della cronaca quotidiana ed entrare in profondità nelle questioni che più interessano i cittadini alla vigilia di due importanti tornate elettorali: le elezioni comunali di Reggio e le elezioni regionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/poliestesa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-77258" title="poliestesa" src="/wp-content/uploads/2014/09/poliestesa.jpg" alt="" width="960" height="364" /></a>L’avvio ieri, lunedì 22 settembre, con i giornalisti Aldo Varano e Giovanni Verduci. “Appartengono alla mia brutta razza”, ha spiegato Alessandro Russo: “ecco perché avviamo questa prima puntata dedicata alla Calabria ai tempi della politica e della politica ai tempi della Calabria con le loro – le nostre parole dissacranti e taglienti, alla ricerca del vero, oltre i proclami e le campagne elettorali”. A loro, come si può riascoltare sui podcast che via via verranno caricati sul sito <a href="http://politicaltour.com">politicaltour.com</a>, il conduttore ha affidato il compito di giudicare le prime fasi della campagna elettorale, attribuendo un voto alle strategie dei candidati sindaco. E se per Verduci i candidati più accreditati per il Comune, Giuseppe Falcomatà, Lucio Dattola e Aurelio Chizzoniti ancora non superano la sufficienza, per Aldo Varano, invece, Dattola sta offrendo segnali di vivacità pur essendo partito in ritardo: in questa fase si merita un nove.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ospite in studio della puntata di oggi, martedì 23 settembre, è il candidato sindaco del centrosinistra per il comune di Reggio Giuseppe Falcomatà. Domani, mercoledì 24 settembre, sarà la volta del presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Giovedì 25 settembre Alessandro Russo incalzerà Gianluca Callipo, in corsa per le primarie regionali del centrosinistra, mentre venerdì 26 settembre toccherà a due esponenti politici in corsa per le comunali reggine su fronti opposti: Giuseppe Musarella e Franco Germanò.</p>
<p style="text-align: justify;">PolitiCALtour è un’occasione per conoscere meglio persone e fatti, per andare oltre i personaggi e le mistificazioni. Candidati, dirigenti di partito e rappresentanti istituzionali si racconteranno e risponderanno alle domande che non risparmieranno alcun aspetto della vita politica e sociale calabrese: dalla grave crisi economica ai tagli dei servizi pubblici, dagli scandali di palazzo all’allarme lanciato dalla magistratura per il reale e incombente pericolo di inquinamento mafioso delle liste elettorali. Il contributo dei giornalisti più attenti alle vicende politiche reggine e calabresi offrirà agli ascoltatori una chiave di lettura in più per orientarsi nella giungla di offerte politiche apparentemente tutte uguali e a prive di appeal.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso il sito <a href="http://politicaltour.com">politicaltour.com</a> e la <a href="https://www.facebook.com/579473388825525/photos/a.579477422158455.1073741827.579473388825525/579493328823531/?type=1">pagina Facebook</a> gli ascoltatori potranno interagire con il programma, essere costantemente aggiornati e offrire suggerimenti, formulando domande che poi saranno rivolte ai politici. PolitiCALtour racconta la Calabria ai tempi di questa politica e la politica ai tempi di questa Calabria per ridare peso alle parole, per restituire ai cittadini una realtà non artefatta.</p>
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		<title>Contaminare e contaminarsi verso lo stesso orizzonte</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 08:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabbiarossa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esiste un laboratorio, tra i tanti, all&#8217;Unical. Contamination lab. Contaminazioni tra docenti, studenti, idee, progetti, imprese. Le idee si suggeriscono, si elaborarano, diventano pensiero e studi di fattibilità, prendono forma per creare impresa. Esiste una scuola estiva, la summer school &#8230; <a href="/index.php/2014/09/23/contaminare-e-contaminarsi-verso-lo-stesso-orizzonte/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Esiste un laboratorio, tra i tanti, all&#8217;Unical. Contamination lab. Contaminazioni tra docenti, studenti, idee, progetti, imprese. Le idee si suggeriscono, si elaborarano, diventano pensiero e studi di fattibilità, prendono forma per creare impresa.<br />
Esiste una scuola estiva, la <strong><span style="color: #ff0000;">summer school </span></strong>in corso a Cutro, nel crotonese. Organizzata da <strong><span style="color: #ff0000;">Libera</span></strong>, mette a confronto mondo universitario con aspiranti giovani imprenditori, ma anche e soprattutto con chi crede in una Calabria etica, pulita, libera dalla &#8216;ndrangheta e da ogni altro tipo di gioco mafioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono tante altre realtà, su questo nostro territorio che qualcuno racconta come irrecuperabile, qualcun altro disegna come un paradiso di cultura e natura. Sono realtà che si contaminano costantemente. Come facciamo noi da quando siamo nati, piccoli granelli di sabbia spinti dal vento di scirocco, contaminando poi <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.touring104.it/" target="_blank">Radio Touring</a></span></strong> con <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://ossidiseppiaonair.com/" target="_blank">ossi di seppia</a></span></strong>, declinando l&#8217;estate con la nostra <strong><a href="http://calabriaoltre.com/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">#CalabriaOLTRE</span></a></strong>: l&#8217;oltre il pregiudizio a <strong><a href="http://www.tabularasafestival.com/" target="_blank">Tabularasa</a></strong>, i tanti oltre nella rassegna <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://scillainpasserella.com/" target="_blank">Scilla in passerella</a></span></strong>, oltre gli invertebrati nella mostra personale di <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://caterinaluciano.com/" target="_blank">Caterina Luciano</a></span> <a href="http://sabbiarossa.it/2014/09/09/9-ix-14-•-vivono-tra-noi/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">#vivonoTRAnoi</span></a></strong>, in corso nell&#8217;art space <strong><span style="color: #ff0000;">BeCause</span></strong> di Lamezia Terme, ed ora nuovamente l&#8217;etere con i dibattiti politici di <strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://politicaltour.com/" target="_blank">PolitiCALtour</a></span></strong>, iniziati ieri nell&#8217;afa reggina di un settembre caldissimo. Come sembra continuerà ad essere anche ottobre, dalle premesse.</p>
<p style="text-align: justify;">In una terra in cui sarebbero tante le cose da raccontare, ma alla fine si disperdono nella frammentazione di un mondo dell&#8217;informazione che è già imploso, soprattutto in questa nostra Calabria, noi abbiamo deciso che alla guerra tra poveri preferiamo l&#8217;alleanza tra chi condivide gli stessi valori. Su questo stiamo lavorando. Continuando a contaminare, unendo le forze, cercando di aggregare. Perché riteniamo che sia l&#8217;unico orizzonte possibile, quello delle alleanze. Ce lo ripetiamo da tempo. Però adesso non è urgente: è imprescindibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/calderPP.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-77245" title="calderPP" src="/wp-content/uploads/2014/09/calderPP-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a>Il nostro autunno incomincia così. Riprendendo da dove non ci siamo mai fermati. Con tantissime fucine aperte. Una goccia dopo l&#8217;altra, come raccontava Madre Teresa, come costruiva, deframmentando per rimettere in movimento, Calder. Con la voglia di fare sempre di più, e sempre meglio. E con la gioia di ritrovarvi ancora qui, sempre più forti, sempre più attenti nel segnalarci ciò che non siamo e ciò che non vogliamo. Ma, soprattutto, ciò che possiamo e dobbiamo essere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rotolando nell&#8217;anima, con i nostri muscoli interiori</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 07:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ChiaraUrsino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Le rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[OLTRE LO SGUARDO]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Tota]]></category>
		<category><![CDATA[Rotolando nell’anima]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi amici e lettori è con orgoglio che annuncio l’uscita del libro dal titolo “Rotolando nell’anima” dell’amica Roberta Tota, ospite nella mia rubrica. Roberta in questo libro ha riportato i più significativi pensieri, poesie e riflessioni mettendo in luce parte &#8230; <a href="/index.php/2014/09/22/rotolando-nellanima-con-i-nostri-muscoli-interiori/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Carissimi amici e lettori è con orgoglio che  annuncio l’uscita del libro  dal titolo “Rotolando nell’anima” dell’amica Roberta Tota, ospite nella mia rubrica. Roberta in questo libro ha riportato i più significativi pensieri, poesie e riflessioni mettendo in luce parte della sua esistenza al lettore con la speranza che riesca anche per poco a comprendere una nuova visione della vita, non compassionevole e vittimistica, bensì vittoriosa e colma di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/09/41TifP6UtFL._AA258_PIkin4BottomRight-4722_AA280_SH20_OU29_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-77240" title="41TifP6UtFL._AA258_PIkin4,BottomRight,-47,22_AA280_SH20_OU29_" src="/wp-content/uploads/2014/09/41TifP6UtFL._AA258_PIkin4BottomRight-4722_AA280_SH20_OU29_.jpg" alt="" width="280" height="280" /></a>In definitiva il suo libro può essere considerato a mio avviso un punto di partenza per andare oltre l’orizzonte e sfatare quel mito che la disabilità è solo sofferenza e dolore. Riporto uno stralcio della premessa del testo che ricordiamo è reperibile online sul sito  www.amazon.it in versione ebook. “Le sofferenze, le paure non scompariranno ma impareremo ad essere più consapevoli di quello che siamo e dove vorremmo arrivare, senza il fine logico di arrivare ad una fine, ma al contrario, capiremo che c’è sempre un inizio possibile. Quello da seguire è sicuramente il nostro cuore! Ho scritto questo libro perché, per una volta, volevo superare le mie insicurezze e porre all’attenzione di queste righe tanti occhi e magari distruggere quel pregiudizio, anche stupido, che domina la nostra coscienza. Ognuno di noi è qualcuno anche nelle avversità. Ciò che conta davvero sono i nostri muscoli interiori: Cuore, Comprensione, Sensibilità, Ascolto, Coraggio, Determinazione e Volontà. Roberta Tota”. Vi auguro buon viaggio alla scoperta di un mondo fantastico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scirocconews va in manutenzione, ci vediamo a settembre</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 22:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scirocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ok, senza tanti giri di parole dopo tre anni ininterrotti di commenti e informazione noi di scirocconews ci prendiamo qualche giorno di (meritato) riposo. Riposo in qualche modo “forzato” anche se quantomai gradito: approfittiamo infatti di questa seconda metà di &#8230; <a href="/index.php/2014/08/15/scirocconews-va-in-manutenzione-ci-vediamo-a-settembre/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ok, senza tanti giri di parole dopo tre anni ininterrotti di commenti e informazione noi di <em><span style="color: #ff0000;">scirocconews</span></em> ci prendiamo qualche giorno di (meritato) riposo. Riposo in qualche modo “forzato” anche se quantomai gradito: approfittiamo infatti di questa seconda metà di agosto per dare il via libera al consolidamento dell’architettura del nostro sito e a tutte le attività di manutenzione imposte dal numero imponente di visitatori giornalieri in continua crescita. Abbiamo in serbo una bella serie di sorprese, che vedranno <em><span style="color: #ff0000;">scirocconews </span></em>e <em><span style="color: #ff0000;">sabbiarossa ED</span></em> creare importanti sinergie con altri media per aprire anche in Calabria una nuova frontiera dell’informazione post tramonto della carta stampata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente le notizie e i commenti già pubblicati finora sono a disposizione di tutti (ci sembrava antipatico chiudere completamente l’accesso al sito con il solito annuncio di lavori in corso) visto che i tecnici possono operare a prescindere dall’accessibilità dei contenuti. Soltanto non ci sarannno aggiornamenti fino ai primi di settembre, quando torneremo con tutta una serie di novità importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ci conosce lo sa: ci piacciono le nuove avventure, l’informazione per noi è una vocazione e una sfida: siamo certi che continuerete a essere con noi e da settembre sarete ancora di più. Buone vacanze a chi se lo può permettere, buon finale di estate anche a chi resta a casa. Ci vediamo tra qualche giorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa inutile e stupida guerra a colpi di editoriali sta uccidendo la Calabria migliore</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 16:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Bottero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[«Voi siete troppo ottimisti. Questo è il vostro unico difetto: siete ancora convinti che questa terra possa essere salvata. Per il resto complimenti davvero, e grazie per ciò che fate, dite, rappresentate». Suonava pressappoco così una delle frasi che più &#8230; <a href="/index.php/2014/08/14/questa-inutile-e-stupida-guerra-a-colpi-di-editoriali-sta-uccidendo-la-calabria-migliore/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Voi siete troppo ottimisti. Questo è il vostro unico difetto: siete ancora convinti che questa terra possa essere salvata. Per il resto complimenti davvero, e grazie per ciò che fate, dite, rappresentate». Suonava pressappoco così una delle frasi che più ho ruminato dentro, ricacciandola nei meandri del <em>tour de force</em> che porta il nome di <em>Scilla in passerella</em>, rassegna di declinazioni di un’idea, un progetto, un modo di essere, un orizzonte: <a href="http://calabriaoltre.com" target="_blank">#CalabriaOLTRE</a>. Declinazioni che sera dopo sera, fino all’ultima in arrivo, oltre i commissariamenti, si sono intrecciate, mescolate e completate l’un l’altra, senza un vero principio, identificabile come tale, e senza una fine. Il bolo dell’ottimismo “troppo”, difficile da digerire, è arrivato in una di queste declinazioni, durante l’ormai classica pausa tra la prima e la seconda parte della serata, in cui Aldo e Francesco hanno offerto un aperitivo e gli ospiti “parlanti” si sono mescolati agli ospiti “ascoltanti”, confondendo anche loro e tra loro domande e risposte, sensazioni e comune sentire. Mi ha fatto riflettere più del consueto sul vecchio tema di restanze e partenze. Di ultimo treno perso, di impossibilità di redenzione o di salvezza di questa mia/nostra/vostra/loro Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bolo va su e giù. Non cala. Ritorna. Si ripresenta, sempre più indigeribile. E la domanda diventa mia: sono troppo ottimista? Poi arriva una risposta secca. Che lascia in bocca, al posto del bolo ruminato e digerito con condanna definitiva, l’amaro sapore di una guerra senza vincitori.</p>
<div id="attachment_77218" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/JacksonPollock-War1947.jpg"><img class="size-medium wp-image-77218" title="JacksonPollock War1947" src="/wp-content/uploads/2014/08/JacksonPollock-War1947-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">War 1947, Pollock</p></div>
<p style="text-align: justify;">Forse aveva ragione Camus, quando nella sua peste scriveva «Quando scoppia una guerra, la gente dice: “Non durerà, è cosa troppo stupida”. E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare». O forse bisogna ascoltare <em>La forza della ragione</em> di Oriana Fallaci: «Ogni nostro gesto è un atto di guerra. Ogni nostra azione quotidiana è una forma di guerra che esercitiamo contro qualcuno o qualcosa». O la <em>Guerra e pace</em> di Hermann Hesse: «Finché l’uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. − La vita, quindi, è guerra».</p>
<p style="text-align: justify;">Di qualunque guerra si tratti, è sicuramente stupida come ogni guerra. Inutile, come ogni guerra. E rabbiosa. Disumana. Come ogni rancore, come ogni odio. Una guerra in cui siamo tutti contro tutti. In cui i personaggi si muovono sulla scena accusandosi, accusando, facendosi accusare. E le persone dimenticano di essere persone, diventano personaggi, dividono il mondo in due blocchi: chi-sta-con-me e chi-no. E chiunque spara quello che ha. Come in alcuni racconti di capodanno, buttando dal balcone ogni cosa, utile e inutile, preziosa e no.</p>
<p style="text-align: justify;">E si fa la conta. Si sta a guardare chi sta con chi. Si punta il dito. Si mietono vittime. Si butta nel calderone ogni cosa. Ogni gesto. Ogni parola. Si strumentalizza, si alzano indici. Si urla più forte per far percepire la propria voce in questo orwelliano mondo dell’inganno universale. Si massacra. Si distrugge. Si incensa, si fa diventare vittima consacrata e onorata. Il tempo di un flash di agenzia. Il tempo di un fondo urlato. Il tempo di perdere il tempo e concentrarlo sul nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Rigurgito. Non capisco più. Non so più da che parte stare. Non so più qual è la parte. Perché ho deciso, da piemontese sabauda con addosso questa cicatrice indelebile – anche questo mi è stato amabilmente contestato in una serata di pausa aperitivo –, di raccontare la Calabria che amo, quella che mi fa sentire calabrese nel profondo, quella che in silenzio sopporta e spera. E mi trovo di fronte a tante, troppe Calabrie divise da un rancore antico, in cui il <em>cu apparteni</em> non è senso di appartenenza, ma sudditanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, quando il bolo inizia a consumarsi, quando il tempo cancella le notizie urlate, arriva un altro rigurgito. È un rigurgito di poteri forti. Orwelliano, ancora. Certa stampa che fa la guerra alla magistratura. Certa stampa nazionale che strumentalizza la magistratura. Certa politica che vorrebbe controllare la magistratura. Certe istituzioni commissariate dalla non politica. Un giro vizioso e continuo, l’un contro l’altro armati, accecati dalla voglia di veder decretata la propria vittoria, costi quel che costi. Brave, ottime persone che si fanno la guerra. Rischiando di ri-degenerare in caste e in fazioni interne alle caste.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho letto il pezzo di Aldo Varano sul &#8220;caso Lamberti&#8221;. Chi mi conosce sa cosa penso di Edi: non ho mai smesso di ripeterlo, in privato e in pubblico, scrivendo e riscrivendo su di lui anche e soprattutto quando era circondato da silenzi imbarazzanti. Condivido e sottoscrivo totalmente il<em> “non ci credo” </em>triplicato da Aldo, senza aggiungere altro. Perché io scendo da questa giostra. Scendo qui e ora: l’appartenenza ha ben altro significato.</p>
<p style="text-align: justify;">Appartengo, ad esempio, a chi crede nelle persone e non nei personaggi. Nella verità e nella sua ricerca, e non nella sua rappresentazione. Nella giustizia e nella magistratura, come nella libertà di stampa, e non nel giustizialismo o nel garantismo per partito preso. Nella Calabria vera, bella e pulita, che esiste e che stiamo cercando, tutti insieme, di affogare. Nella capacità di scindere le simpatie/antipatie personali dalla professione – e di conseguenza dalla professionalità. Anche e soprattutto nel vasto mondo della comunicazione, in cui si rischia, con il messaggio sbagliato, di far passare una convinzione opposta alla verità. Citando Oliviero Toscani: <em>«Terroni? Malavitosi? Incivili? Omertosi? Ultimi della classe? Sì, siamo calabresi»</em>.</p>
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		<title>Raccontare i silenzi e superare le paure: #Calabriaoltre la narrazione a Scilla in Passerella</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 15:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SciP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il silenzio dell’omertà, delle parole vuote, delle domande non formulate, della paura delle risposte. Scilla in passerella, l’evento organizzato dalla Filodrammatica Scillese con la direzione artistica di Ossi di Seppia e Sabbiarossa Edizioni, ha scelto di sviscerare la #Calabriaoltre la &#8230; <a href="/index.php/2014/08/14/raccontare-i-silenzi-e-superare-le-paure-calabriaoltre-la-narrazione-a-scilla-in-passerella/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il silenzio dell’omertà, delle parole vuote, delle domande non formulate, della paura delle risposte. <em>Scilla in passerella</em>, l’evento organizzato dalla <em>Filodrammatica Scillese</em><em> </em>con la direzione artistica di <em>Ossi di Seppia</em> e <em>Sabbiarossa Edizioni</em>, ha scelto di sviscerare la <em>#Calabriaoltre la narrazione</em> attraverso il valore ambiguo del silenzio, aprendo la serata con il “testimone silenzioso” di Kieslowski: «in ogni episodio del decalogo del regista polacco c’è un personaggio che sta fermo, scruta e non interviene mai» ha ricordato il giornalista <strong>Alessandro Russo</strong> «come una parte dei calabresi che osservano quanto accade loro intorno e continuano ad aspettare». Testimoni silenziosi. «Per narrare la Calabria non si può prescindere dal raccontarne i silenzi, superandoli cercando di ascoltare» ha sottolineato <strong>Paola Bottero</strong>. «Quando l’apparenza diventa sostanza» ha continuato la giornalista e scrittrice, autrice del romanzo <em>Cartavetrata</em>, «è facile usare la stampa per raccontare una realtà sublimata. Ognuno di noi può passare il segno, diventare colui che lancia il personaggio e non la notizia. Noi giornalisti rischiamo di fare quanto già sperimentato dai politici: creare uno scollamento tra ciò che si vive e ciò che si racconta».  Uno scollamento che non può prescindere dai tabù culturali: per lo scrittore <strong>Mimmo Gangemi</strong> «il silenzio ha purtroppo delle giustificazioni forti, è sintomo di una difficoltà di esporsi in un luogo in cui lo stato ha spesso abdicato alla sua funzione. Il silenzio è spesso paura, è vero, ma io continuo a rivendicare il diritto di non essere eroi». Il magistrato antimafia <strong>Antonio De Bernardo</strong> ha però ricordato che questo stesso diritto «non può diventare un alibi per la rassegnazione diffusa. Ci sono, esistono persone che decidono di raccontare la verità anche in situazioni difficili, e quando questo accade riacquistano un modo di essere vivi che avevano perso. Ho visto persone rinascere attraverso la denuncia. La verità redime».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/SciP-narrazione13.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-77211" title="SciP narrazione13" src="/wp-content/uploads/2014/08/SciP-narrazione13-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dal canto suo il regista de <em>Il Sud è niente</em> <strong>Fabio Mollo</strong> ha evidenziato che «rifiutarsi di conoscere la verità è già un modo per ometterla. Costruire un film sul silenzio è stata una sfida per dimostrare che la mia generazione sta dando segnali di voler andare oltre la paura e soprattutto il retaggio antico della diffidenza reciproca». Segnali deboli ma esistenti, quelli catturati da <em>Scilla in Passerella</em> in un Lido Francesco stracolmo di persone decise ad andare oltre le narrazioni stereotipate. «Non è che parlare dei mali di questa terra è parlare male» ha continuato De Bernardo. «Occorre avere il coraggio di urlare due verità, che la ‘ndrangheta esiste e va sconfitta e che la Calabria è una terra bellissima. L’omertà comincia quando finisce la purezza e finisce quando si ritrova la dignità: quando questo succede, non importa più se lo stato non funziona come dovrebbe, si ritorna vivi». Una redenzione che parte da dentro: Alessandro Russo ha quindi chiesto ai relatori, citando Corrado Alvaro: «Quanto del vostro lavoro è sentirsi responsabili e chiedere scusa per il mondo come va?».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/SciP-narrazione26.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-77213" title="SciP narrazione26" src="/wp-content/uploads/2014/08/SciP-narrazione26-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sfaccettate le risposte: «Per me, che vengo dal Gebbione» ha ricordato Mollo «diventare regista è stato importante per tentare di contribuire ad una narrazione differente. Debuttando insieme, facendo gioco di squadra». «Io non sento né di dover chiedere scusa né di dover insegnare qualcosa» ha affermato Gangemi «anche se noi che lavoriamo con le idee abbiamo una forte responsabilità nell’alimentare i pregiudizi dall’interno». Per Paola Bottero «l’unico modo per chiedere scusa è iniziare a guardarsi dentro, prendere coscienza dei propri sbagli, rifiutare facili assoluzioni nei confronti di se stessi. Chiedere scusa significa smettere di essere indifferenti,  e iniziare a dire cose scomode per porsi insieme delle domande. Perché di narrazione in narrazione si è costruito un mondo che non c’entra con la realtà».</p>
<p style="text-align: justify;">Durante il dibattito è stato offerto un rinfresco a cura del Lido Francesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Scilla in Passerella si chiude in Piazza San Rocco alle ore 21.30 con la #Calabriaoltre i commissariamenti: Aldo Aldi intervistato da Filippo Teramo.</p>
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		<title>Scilla in passerella: da Forza Italia porte chiuse a Scopelliti. E nel Pd si levano le voci critiche</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SciP</dc:creator>
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<p style="text-align: justify;">«Non ci sarà nessun rientro: nel partito non ci sono porte girevoli. D’altra parte, nessuno di questi signori è mai stato in Forza Italia. Possiamo aprire a delle future alleanze, ma non ci può essere nessun ritorno a casa»: così <strong>Nino Foti</strong>, vicecoordinatore regionale FI, rispondendo alla domanda del giornalista <strong>Alessandro Russo</strong>, ha chiuso la porta all’ingresso dell’ex governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti nel partito di Silvio Berlusconi. Una terrazza <em>Le Sirene </em>affollata per <em>#Calabriaoltre il declino della politica</em>, quinto appuntamento di <em>Scilla in Passerella</em>, l’evento organizzato dalla <em>Filodrammatica Scillese</em> con la direzione artistica di <em>Ossi di Seppia</em> e <em>Sabbiarossa Edizioni</em>. Una ripartenza che non può prescindere dall’autocritica di governanti e governati: «In questi ultimi tempi, siamo portati a vivere il nostro ruolo pubblico con vergogna e senso di colpa» ha sottolineato <strong>Mimmo Talarico</strong>, consigliere regionale indipendente, «anche perché la stampa spesso non aiuta a capire. Ma occorre domandarsi cosa si vuole fare per la Calabria: troppo spesso ci si parla addosso cercando solo consensi». «Non può essere esclusivamente l’affidabilità sul piano amicale l’unico requisito per fare politica» ha rincarato <strong>Giuseppe Raffa</strong>, presidente della provincia di Reggio Calabria, candidato alla guida della Regione da una parte del gruppo dirigente di Forza Italia. «È necessario saper dire di no e rispondere alla propria coscienza» ha continuato: «Da vicesindaco di Reggio, mi avevano chiesto e ripetuto continuità. Ma nessuno può calpestare la dignità personale». Dal canto suo, <strong>Demetrio Naccari Carlizzi</strong>, consigliere regionale, ha giudicato la situazione della sua compagine politica «un quadro per alcuni versi imbarazzante. L’alternativa a delle primarie 2.0, con dei giovani capaci che portino a nuove politiche pubbliche, è la cooptazione».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/scip-politica-relatori.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-77199" title="scip-politica-relatori" src="/wp-content/uploads/2014/08/scip-politica-relatori-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Dopo un passaggio polemico sulla nomina di Ivano Nasso a presidente della <em>Fondazione</em> <em>Calabria Film Commission</em>, giudicata da tutti i relatori assolutamente inopportuna e incomprensibile, anche a fronte dell’esclusione “via bando” dello scrittore Mimmo Gangemi, gli ospiti sono stati incalzati da Alessandro Russo sulla questione infiltrazioni tra ‘ndrangheta e politica: «oramai la magistratura ricopre i vuoti lasciati dalla politica» ha chiosato il giornalista. Per Talarico «occorre andare oltre i poli opposti del giustizialismo e del moralismo. È un problema politico, di chi sceglie di avere un certo tipo di consenso. Davvero non si è a conoscenza di determinati rapporti da parte di alcuni esponenti dei partiti? Davvero i partiti che li hanno candidati non avevano alcun sentore dei comportamenti dei consiglieri regionali arrestati? Di certo, c’è da riflettere molto sul confine tra ciò che è moralmente riprovevole e l’illecito penale o amministrativo». «Io non chiedo a un sindaco di fare lo sceriffo» ha sottolineato Naccari Carlizzi «Deve essere giudicato per gli atti e i gesti amministrativi. La magistratura è un baluardo di legalità ma non si può delegare l’impegno a singole persone, con gli organici di polizia e forze dell’ordine incompleti. Vi è un evidente limite di natura statale, per i beni pubblici essenziali che lo Stato non è in grado di garantire». Raffa ha invece precisato come sia «troppo facile scaricare le responsabilità sulle segreterie dei partiti. Chi fa politica, deve stringere un patto con se stesso e opporsi. La pulizia deve partire dalla coerenza personale di chi vuole svolgere una funzione pubblica».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/scip-politica-pubblico.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-77198" title="scip-politica-pubblico" src="/wp-content/uploads/2014/08/scip-politica-pubblico-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Durante il dibattito, è stato offerto un rinfresco a cura dell’hotel “Le Sirene”.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Scilla in Passerella si ferma per riprendere domani, sempre alle ore 21:30, al lido Francesco con la #Calabriaoltre la narrazione. Per andare al di là dei sensazionalismi con Paola Bottero, scrittrice, Fabio Mollo, regista, Antonio De Bernardo, magistrato antimafia, moderati dal giornalista Alessandro Russo.</p>
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		<title>Il sindaco di San Procopio Lamberti indagato per calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Inserra</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 09:30:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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		<description><![CDATA[L’assessore alla legalità della Provincia di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo, è indagato dalla Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nella qualità di sindaco di San Procopio, per calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele &#8230; <a href="/index.php/2014/08/12/il-sindaco-di-san-procopio-lamberti-indagato-per-calunnia-aggravata-dalle-modalita-mafiose-nei-confronti-del-giornalista-inserra/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’assessore alla legalità della Provincia di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo, è indagato dalla Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nella qualità di sindaco di San Procopio, per calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra, caposervizio della redazione di Reggio Calabria de “Il Quotidiano”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lamberti Castronuovo, alla presenza dei propri avvocati Nico D’Ascola e Marco Panella, è stato ascoltato stamane per circa un’ora e mezza dal sostituto procuratore della Dda, Alessandra Cerreti, in merito alla pesante reazione avuta nei confronti del giornalista che, a distanza di quarantotto ore dal caso dell’inchino della Vara davanti all’abitazione del boss Giuseppe Mazzagatti a Oppido Mamertina, ha pubblicato la notizia di un altro caso finito sotto la lente della Procura di Reggio Calabria e dei carabinieri: quello di San Procopio.</p>
<div id="attachment_77186" class="wp-caption alignleft" style="width: 365px"><a href="/wp-content/uploads/2014/08/lamberti-castronuovoQ.jpg"><img class="size-full wp-image-77186 " title="lamberti castronuovoQ" src="/wp-content/uploads/2014/08/lamberti-castronuovoQ.jpg" alt="" width="355" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">Eduardo Lamberti Castronuovo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Michele Inserra ha, infatti, raccontato che nel piccolo comune aspromontano, che conta meno di 600 anime, di cui è appunto sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo, l’8 luglio scorso altre “anomalie religiose” sono state riscontrate durante la processione della statua del patrono. “A destare l’attenzione degli investigatori – ha spiegato il giornalista – è stata una fermata di qualche minuto davanti all’abitazione di Grazia Violi, la moglie di Nicola Alvaro, 80 anni. Ad un certo punto la donna si avvicina e fa la sua offerta al santo patrono davanti ad autorità civili e religiose. Non è mancato l’imbarazzo visto il risalto mediatico che aveva avuto la domenica prima della processione del martedì la processione di Oppido. Ma si è andato avanti come da programma”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Tutti conoscono in paese e nella Piana – ha ricordato Inserra – un personaggio di spessore come Nicola Alvaro. Nel settembre del 1982 venne arrestato con l’accusa di essere stato il killer del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Secondo un testimone l’uomo di San Procopio era colui che fece fuoco la sera del 2 settembre in via Isidoro Carini, a Palermo, contro l’A112 guidata da Emanuela Setti Carraro e del generale Dalla Chiesa seduto accanto. Successivamente il testimone si rivelò inattendibile e Alvaro venne scagionato dopo un lungo tempo trascorso in isolamento nel carcere di Palmi. A difenderlo dalle accuse ci aveva pensato pubblicamente la moglie. Per Grazia Violi l’unica colpa del marito era stata quella di essere democristiano e per questo motivo veniva attaccato dai comunisti. Ma non si è mai saputo chi e perché organizzò quel clamoroso depistaggio sulle indagini che resta uno dei misteri irrisolti del «caso Dalla Chiesa». Nicola Alvaro è stato successivamente al centro di indagini della Dda sulla cosca egemone di quest’area della Piana di Gioia Tauro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Notizie, quelle riferite allo scoop di Inserra, che il sindaco di San Procopio aveva, immediatamente, definito “baggianate”, aggiungendo di aver “seguito la processione insieme ai carabinieri, ai quali ho chiesto se c’erano luoghi dove la processione non si poteva fermare e mi hanno detto di no, altrimenti l’avrei fermata”. Lamberti ha, quindi, parlato di «soste normali, previste. E’ stato allungato soltanto per farla arrivare sotto una casa di riposo che la mia amministrazione ha aperto per dare la possibilità di vedere la manifestazione religiosa a una signora di novant’anni, impossibilitata a muoversi». Per Lamberti Castronuovo, insomma, si è trattato solo di “una montatura. Gli oboli erano raccolti da un bambino che precedeva di dieci metri la processione. La processione non si è fermata se non nei punti previsti e insieme a me c’era il maresciallo dei carabinieri, al quale ho chiesto se c’erano problemi. Mi ha risposto di no altrimenti avrei sospeso tutto”.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 307px"><img src="http://www.giornalistitalia.it/wp-content/uploads/2014/07/Michele-Inserra1-e1407845179586.jpg" alt="" width="297" height="467" /><p class="wp-caption-text">Michele Inserra</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non contento, Lamberti ha convocato un Consiglio comunale straordinario urgente per chiedere ai cittadini “di sottoscrivere una denuncia contro il giornalista perché è una montatura. Ho filmato tutta la processione – ha incalzato – e invece lui non c’era. Noi ci inchiniamo soltanto di fronte alla legge e chi mi conosce sa che sono intransigente. Nessuno verrebbe da me a chiedere qualcosa di illegale”. Alla richiesta di “pubbliche scuse del giornalista Inserra alla comunità di San Procopio”, da effettuarsi “entro tre giorni”, il caposervizio del Quotidiano aveva risposto confermando quanto scritto nei suoi servizi. Una dura polemica che ha visto Lamberti protagonista di ripetuti attacchi al giornalista principalmente dalla sua emittente televisiva e dal sito internet ad essa collegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’assurda reazione, che aveva spinto il vicesegretario nazionale della Fnsi, Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, assieme al Comitato di redazione, a contestare a Lamberti Castronuovo “il più grave degli errori: chiamare «a raccolta tutte le persone per bene» contro un giornalista, Michele Inserra, senza minimamente interrogarsi se, nell’aizzare le folle, non corra il rischio – nella terra in cui ha scelto di indossare la fascia tricolore – di armare la mano di chi il «bene» lo conosce solo nelle peggiori declinazioni di quella pseudocultura che risponde al nome di ’ndrangheta”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Se Michele Inserra è un diffamatore – aveva ammonito Parisi – lo diranno, certamente, i tribunali ai quali l’assessore «alla legalità» si potrà rivolgere – come ha già annunciato di avere intenzione di fare – pretendendo giustamente celerità di giudizio, condanna esemplare e certezza della pena. Certezze, del resto, sulle quali, il dottor Lamberti Castronuovo può assolutamente contare, considerato che in Italia la giustizia funziona sempre quando alla sbarra siede un giornalista”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il percorso scelto dal dottor Lamberti Castronuovo – aveva aggiunto Parisi – lascia, però, a dir poco esterrefatti. Nel ventilare il risvolto giudiziario della vicenda, attraverso «l’eventuale denunzia per diffamazione contro chiunque si permetta di offendere la dignità di un Popolo, attraverso la diffusione di notizie false, provocatorie e senza alcun intento costruttivo», convoca un «Consiglio Comunale aperto» nella pubblica piazza di San Procopio per esporre al pubblico ludibrio il «diffamatore» Michele Inserra”. E quando Lamberti Castronuovo ha replicato che “non è stato il paese ad aggredire il giornalista ma il contrario”, confermando nella decisione di convocare il Consiglio comunale in piazza, Carlo Parisi gli ha immediatamente contestato che “il civico consesso non può e non deve essere convocato per mettere alla sbarra un giornalista che, adesso, ha dalla sua anche la conferma ufficiale del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il quale non solo ha confermato le tre inchieste sui presunti «inchini» (compresa quella sulla processione del paese di cui lei è sindaco), ma ha addirittura ringraziato «giornali e televisioni che hanno fatto venire a galla queste storie che non hanno nulla a che fare con la legalità e la religione». Quindi aveva suggerito di sconvocare la pubblica seduta chiedendo, in caso contrario, l’intervento del prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, “per motivi di ordine pubblico”.</p>
<p style="text-align: justify;">Imperterrito, il sindaco di San Procopio aveva tenuto, comunque, l’assemblea in una piazza popolata da alcune decine di persone, notificando a Michele Inserra una lettera firmata dal presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino. “Posto che – è scritto nella lettera – quanto riportato a caratteri cubitali non risulta rispondente a verità; udita la relazione documentata del Sindaco; preso atto che le immagini contenute in un video realizzato a cura della ditta Tomarchio, free lance, relative all’intera processione del S. Patrono svoltasi l’8 luglio u.s., non mettono in evidenza alcunché di anomalo né, tantomeno, alcuna forma di “inchino”, come da Lei riportato sul Suo giornale; preso atto delle dichiarazioni dei Sottoufficiali dell’Arma dei Carabinieri presenti alla suddetta processione; verificato che l’ambiguità della forma da Lei usata, attribuendo al Procuratore della Repubblica dichiarazioni dallo stesso mai rese circa la veridicità dell’accaduto, lascia adito a far credere ciò che in realtà non è mai successo; uditi gli interventi liberi della popolazione; ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lettera nella quale il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino, informava il giornalista che “in data 15 luglio, al 7° punto dell’Odg, aperto alla Cittadinanza”, il civico consesso “ha preso in esame e discusso circa l’articolo a Sua firma pubblicato sulla prima pagina dell’edizione del 12 luglio u.s., sul Quotidiano della Calabria” e “ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Nella medesima delibera, il Consiglio, unanimemente, si è espresso favorevolmente – aggiungeva Posterino – nel conferirmi mandato, in caso di Suo diniego entro 3 giorni da oggi a datare, di tutelare il buon nome e la reputazione del Paese, nelle sedi che la Legge consente”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un commento sotto il titolo “Senza parole”, Carlo Parisi, contestando ad Eduardo Lamberti Castronuovo il preoccupante errore di continuare a “puntare l’indice contro un bersaglio preciso: il giornalista Michele Inserra”, concludeva: “A questo punto prendiamo atto che, oltre che sindaco di San Procopio, assessore provinciale alla Legalità, biologo, medico chirurgo, editore dell’emittente televisiva Reggio TV, conduttore televisivo, iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti, docente di Etica della comunicazione all’Università per Stranieri di Reggio Calabria, Lamberti Castronuovo è anche pubblico ministero e giudice. Alziamo le mani e ci arrendiamo. Il Consiglio Comunale di piazza San Procopio ha sentenziato e condannato il «diffamatore» Michele Inserra al quale, forse, sarà magnanimamente concessa la grazia se, entro tre giorni, accetterà di recitare il «mea culpa, mea grandissima culpa». Procuratore De Raho e prefetto Sammartino, dormite sonni tranquilli: il «Tribunale del Popolo» ha già “fatto giustizia”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Evidentemente – commenta oggi Carlo Parisi – la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria non ha ritenuto di dover liquidare la vicenda e le violente polemiche che ne sono seguite come banali e innocue «baggianate» estive”. “Nel ribadire piena solidarietà a Michele Inserra, «colpevole» di aver fatto semplicemente il proprio mestiere di cronista, riportando la notizia – vera – di un’indagine in corso”, il vicesegretario della Fnsi si augura, nel contempo, “che Eduardo Lamberti Castronuovo possa chiarire al più presto la propria posizione: da un lato ammettendo il grave, ma vogliamo sperare inconsapevole, errore di valutazione che ha, di fatto, messo all’indice un giornalista in un contesto difficile e pericoloso; dall’altro per escludere, senza ombra di dubbio alcuno, l’inquietante accusa che lo renderebbe incompatibile (moralmente ancor prima che giuridicamente) con tutte le attività che finora – e gli auguriamo anche in futuro – lo hanno fatto conoscere e apprezzare come una persona perbene”. <em style="font-size: 16px;">(Articolo tratto da giornalistitalia.it)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Il comunicato di Lamberti: mai avuto rapporti con le cosche</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">SAN PROCOPIO (Reggio Calabria) –  La ridda di notizie concernenti la provvisoria imputazione formulata a mio carico, mi impone – nel rispetto del segreto investigativo ma costretto dalla necessità di difendere la mia reputazione e quella della parte sana dei Cittadini di San Procopio – talune precisazioni: mi sono presentato davanti al Pubblico Ministero e non mi sono avvalso della facoltà di non rispondere; ho chiarito ogni circostanza ed ho la personale manetta sensazione che tutto sia frutto di un equivoco che potrà essere facilmente chiarito; non conosco né ho mai avuto alcun rapporto con alcuna cosca mafiosa né di San Procopio né di altri luoghi, come è noto a chiunque. Sul punto non mi è stata mossa alcuna contestazione.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Eduardo Lamberti Castronuovo</strong></p>
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