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Alzati e fai qualcosa: together it’s possible. 4 febbraio, giornata mondiale contro il cancro

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Anche quest’anno si celebra, come ogni 4 febbraio, la Giornata Mondiale Contro il Cancro. Soltanto se ciascuno fa la sua parte si può centrare l’obiettivo di ridurre entro il 2025 del 25% i decessi prematuri legati alle malattie non trasmissibili. Un gruppo di patologie in cui i tumori sono ancora i nemici più insidiosi; nel 2008 hanno ucciso 7,6 milioni di persone che nel 2030 potrebbero arrivare a 12 milioni. Anche i costi economici legati ai tumori non sono da meno: nel 2010 sono stati stimati in 290 miliardi di dollari, 154 miliardi dei quali soltanto per gli aspetti medici.

Per pianificare le strategie contro il cancro è stata stilata nel novembre 2011 la Risoluzione di Dublino promossa dall’UICC ( Unione Internazionale Contro il Cancro). Il documento è frutto del confronto tra 240 rappresentazioni di altrettanti Governi, Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS) e World Economic Forum e illustra le azioni per ridurre il carico sociale ed economico dei tumori per le generazioni future.

Il DECALOGO DI DUBLINO

  1. Promuovere, redigere o sostenere e potenziare politiche e piani nazionali multisettoriali, inclusi piani oncologici per la prevenzione e il controllo della malattie non trasmissibili
  2. Potenziare i sistemi informativi per la programmazione e la gestione sanitaria e lo sviluppo di registri tumori nazionali e di indagini
  3. Ridurre l’esposizione degli individui ai fattori di rischio per il cancro attraverso lo sviluppo di accordi internazionali, nonché misure legislative e fiscali. In particolare, per accelerare l’implementazione della Convenzione sul tabacco, riconoscendo l’intera gamma di misure, incluse quelle per ridurre il consumo e la disponibilità
  4. Promuovere l’aumento dell’accesso alle vaccinazioni per prevenire infezioni associate al cancro come parte dei programmi nazionali di immunizzazione
  5. promuovere l’aumento dell’accesso ai programmi di screening
  6. Promuovere l’inclusione del controllo e delle malattie non trasmissibili nei programmi sulle infezioni sessuali , sulla salute sessuale e riproduttiva e sulla salute materno-infantile, specialmente al livello delle cure primarie
  7. Rafforzare l’accesso ai servizi per la prevenzione, la cura, compresa quella palliativa e la riabilitazione, in particolare a livello di comunità
  8. Potenziare l’accesso a farmaci, diagnostica ed altre tecnologie (come la radioterapia) sicure ed efficaci
  9. Costruire a livello nazionale e regionale la disponibilità di una forza lavoro qualificata per servizi ottimali
  10. Promuovere l’educazione sanitaria particolarmente nei Paesi e nelle regioni in cui la mancanza di consapevolezza pubblica è una barriera a prevenzione, diagnosi precoce e trattamento ottimale.

Si stima che un terzo dei decessi per cancro potrebbe essere evitato incrementando la prevenzione, la diagnosi precoce e le opportunità di accesso rapido ai trattamenti esistenti.

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