Mentre l’Italia è in piena crisi economica, la maggioranza degli italiani non ce la fa ad arrivare a fine mese e il vento dell’antipolitica soffia forte, c’è chi ancora pensa al ponte sullo Stretto: un’opera inesistente, che né il governo né i fantasmagorici investitori internazionali hanno intenzione di realizzare, che ha già fatto sprecare fiumi di denaro pubblico e che continua, inspiegabilmente, a farne sprecare. Di seguito, senza commento, le agenzie sul sopralluogo nei cantieri delle opere “propedeutiche” al ponte: la notizia è che ancora qualcuno ha il coraggio di parlarne.
CIUCCI: COMPLETATA PRIMA OPERA PROPEDEUTICA
E’ stata completata la prima opera propedeutica al ponte sullo Stretto di Messina. Domenica è stato aperto al traffico ferroviario il binario nord – sud della “variante di Cannitello”, nei prossimi giorni, in accordo con RFI, sarà attivato il binario sud-nord, che consentirà la piena operatività della nuova opera permettendo di avviare al contempo la dismissione del tratto di linea non più in esercizio. La variante di Cannitello, con un valore complessivo di 26 milioni di euro, ha comportato infatti la deviazione dell’esistente linea ferroviaria tirrenica, presso Villa San Giovanni, al fine di risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte sul lato Calabria. Il progetto della variante prevede la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’intera area interessata dai lavori con il completo ricoprimento della galleria ferroviaria artificiale e la realizzazione di un grande parco urbano.
Pietro Ciucci
Il parco pubblico, privo di barriere architettoniche, sarà fruibile a tutti i cittadini attraverso un fitto sistema di percorsi pedonali che asseconda la morfologia del territorio e si sviluppa parallelamente al mare, come un terrazzamento. Inoltre, nell’ambito della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, l’opera rappresenta la prima fase del più ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, che renderà disponibile circa quattro chilometri di waterfront nel Comune di Villa San Giovanni. Per quanto concerne le ricadute occupazionali, allo stato sono stati impegnati nei lavori di esecuzione della variante oltre 300 unità, delle quali l’80% proveniente dalla Regione Calabria. In occasione dell’odierno sopralluogo presso la variante ferroviaria di Cannitello – nell’ambito della visita ai cantieri Anas sulla A3 Salerno – Reggio Calabria – alla presenza del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e del Sindaco di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, l’Amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ricordato che: “La conclusione dell’opera è avvenuta nel pieno rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro, dei costi previsti, dell’ambiente e degli standard di qualità progettati dalla Stretto di Messina. Rappresenta per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina un passo importante ed un modus operandi di significativo rilievo”.
Per quanto riguarda i tempi di esecuzione dell’opera, il rinvenimento nell’area interessata dai lavori di notevoli quantità di rifiuti (5.320 mc) e conglomerati cementizi interrati (6.700 mc), che ha comportato una prolungata attività di rimozione degli stessi ed il loro trasferimento presso siti autorizzati, ha determinato uno slittamento di alcuni mesi del termine di completamento dei lavori. “A tale slittamento – ha proseguito Ciucci – hanno inoltre contribuito gli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato l’intera area dello Stretto e le interferenze dei lavori con la linea in esercizio che hanno determinato la sospensione temporanea delle attività.
Giuseppe Scopelliti
L’opera – ha spiegato Ciucci – ha costituito un positivo banco di prova per le misure di contrasto adottate con specifici Protocolli di legalità, per la prima volta utilizzati in Italia, al fine di evitare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, con l’attento monitoraggio delle operazioni legate ai cantieri e la completa trasparenza, chiarezza e tracciabilità dei relativi atti amministrativi. Al riguardo desidero ringraziare tutte le Autorità preposte e le forze dell’Ordine che, con grande attenzione hanno sorvegliato con ispezioni giornaliere il cantiere al fine di garantirne la piena sicurezza. Con la rimozione delle interferenze, l’area si renderà disponibile per l’avvio dei cantieri della torre del ponte”.
SCOPELLITI: ATTENDIAMO DECISIONE CHIARA DEL GOVERNO
“Attendiamo al più presto una decisione chiara del governo per sapere se la costruzione del ponte sullo stretto rientri tra le opere da realizzare. Per noi è strategica anche per portare sviluppo al territorio. Un’opera che accelererebbe la costruzione di quelle infrastrutture che mancano e che rendono marginale questa parte del paese. Troviamo anomalo che la segretaria della CGIL Susanna Camusso abbia detto proprio a Reggio Calabria no al ponte e si alla Tav. Un modo di trattare due parti del territorio con grande disparità “. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, parlando con i giornalisti nel corso del sopralluogo sulla A3, alla variante di Cannitello.











