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Lotta al crimine, si è insediata la Commissione Gratteri

IL MAGISTRATO ANTIMAFIA SARÀ OSPITE DI SCILLA IN PASSERELLA IL 7 AGOSTO. La commissione, voluta dalla Presidenza del Consiglio ha il compito di proseguire il lavoro di revisione della normativa che riguarda la lotta alla criminalità organizzata sul fronte della repressione personale e patrimoniale

Si è insediata a Palazzo Chigi la Commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità presieduta da Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. La commissione, voluta dalla Presidenza del Consiglio di concerto con il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha il compito di proseguire il lavoro di revisione della normativa che riguarda la lotta alla criminalità organizzata sul fronte della repressione personale e patrimoniale. Dovrà individuare strumenti idonei a contrastare in modo efficace l’infiltrazione criminale nell’economia locale.

Nicola Gratteri, ospite di Scilla in passerella il 7 agosto

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, ha portato i saluti e gli auguri di buon lavoro. Nel decreto si sottolinea che “la lotta alla criminalità mafiosa, alle sue infiltrazioni nel tessuto istituzionale, imprenditoriale e sociale del Paese” è ritenuta “una priorità del governo”. Tra gli incarichi alla commissione c’è anche quello di “introdurre nuove figure di reato per fronteggiare l’utilizzo di strumenti finanziari e tecnologici innovati da parte della criminalità anche in ambito internazionale”. Ed è ritenuto, in particolare, che “i beni confiscati alla criminalità mafiosa e, soprattutto le aziende, debbano diventare ‘presidi di legalità, forieri di rinnovate relazioni economiche e occasione di rilancio economico e occupazionale”.

“Una moderna politica antimafia – si legge nel decreto firmato dal premier Matteo Renzi – in una logica lungimirante di prevenzione deve incidere anche sui fattori che innescano il circolo vizioso della criminalità, in particolare sul degrado urbano, sulla scarsa o assente scolarizzazione, sulla mancanza di lavoro e sull’ambiente familiare disgregante, favorendo l’azione convinta, sinergica e vigorosa di tutte le amministrazioni coinvolte nel miglioramento della qualità della vita delle comunità amministrate”.

Della commissione presieduta da Nicola Gratteri, fanno parte: il procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita; la docente di Diritto processuale dell’università Piemonte Orientale, Marta Bargis; il presidente del Tribunale di Lecco, Renato Bricchetti; il consigliere della Cassazione, Piercamillo Davigo; il docente di diritto penale dell’università di Torino, Paolo Ferrua; il sostituto Pg della Cassazione, Pietro Gaeta; l’avvocatessa Ambra Giovene del foro di Roma; il consigliere di Cassazione Alberto Macchia; la docente dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, Angela Marcianò; l’avvocato Antonio Mazzone del foro di Locri; il giudice del Tribunale di Napoli, Maria Luisa Miranda; il magistrato della Corte costituzionale, Valerio Napoleoni; il sostituto procuratore di Latina, Luigia Spinelli; e il docente di Diritto penale dell’universita’ di Milano, Francesco Viganò. Il decreto costituisce una segreteria tecnica composta dal ricercatore di Diritto costituzionale dell’università Sapienza di Roma e dal sostituto Pg della Cassazione Alfredo Viola.

La Commissione avrà anche il potere di «acquisire dati informativi o contributi da persone o rappresentanti di Enti che hanno particolare esperienza nel settore» e per questo «il Presidente della Commissione può invitarli a partecipare a una o più sedute della Commissione, per essere ascoltati nella materia specifica per la quale sono stati convocati».
Un dettaglio merita, di questi tempi, la giusta sottolineatura: per espresso volere del presidente Gratteri, condiviso da tutti i componenti, la partecipazione alla Commissione sarà a titolo assolutamente gratuito.

Gratteri: un grande onore

«Un grande onore, soprattutto per gli studiosi che ne fanno parte, che però richiede uno straordinario impegno per arginare la criminalità organizzata nel nostro Paese con azioni e strumenti innovativi. Per tali motivi ho deciso di accettare l’incarico conferitomi dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi». Lo ha detto il Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, neo presidente della Commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità organizzata.
«Com’è spiegato nel decreto del presidente del Consiglio dei Ministri – ricorda Gratteri – occorre concentrare l’analisi non solo sul fronte della repressione personale, ma anche al rafforzamento delle misure volte al contrasto patrimoniale, mirando ad una maggiore efficienza e congrua durata del procedimento, e introducendo nuove figure di reato per fronteggiare l’utilizzo di strumenti finanziari e tecnologici innovativi da parte della criminalità, anche in ambito internazionale».
Nel Decreto di nomina, inoltre, si sottolinea che «una moderna politica antimafia, in una logica lungimirante di prevenzione, deve anche incidere anche sui fattori che innescano il circolo vizioso della criminalità, in particolare sul degrado urbano, sulla scarsa o assente scolarizzazione, sulla mancanza di lavoro e sull’ambiente familiare disgregante, favorendo l’azione convinta, sinergica e vigorosa di tutte le amministrazione coinvolte nel miglioramento della qualità della vita delle comunità amministrate».

Nicola Gratteri sarà ospite di Scilla in passerella il 7 agosto
a Piazza San Rocco (ore 21 e 30), dove sarà intervistato da Paola Bottero

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