White and black,
black and white
white and black
black and white
Camminavo di notte lungo il selciato, e da lontano sentivo lo stridore delle ruote sul binario. La città sembrava addormentata. Altri suoni si sovrapponevano a quelli, sotto i miei piedi un tremore, uno scalpitio che mi faceva quasi vacillare. Mi stavo avvicinando nella terza zona, dove un tempo c’erano i bisonti…
White and black, black and white, questi i colori che si impressionavano negli occhi. Black and white, white and black, una voce cantilenante ripeteva. I loro occhi fissavano i miei e io i loro.
Lo stridore delle rotaie diventava sempre più lento, la gente cominciava ad occupare lo spazio. Ma la città era ancora addormentata, non riusciva ad ascoltare, e attraversava il territorio che un tempo era dei bisonti…












