Delle tante cose che sono state dette, quel giorno che sembra ieri, ma che era l’11 dicembre di dieci anni fa, ce n’è una terribile, ma essenziale nella sua crudezza e nell’amore contenuto in ogni lettera di quella frase: “quale leucemia? Quella è leuce-nostra”. Mimmo Fedele ha sempre scherzato pesante, soprattutto quando il dolore lo prende alla gola. E chiunque abbia avuto l’onore di conoscere Italo Falcomatà sa quanto dolore e quanto amore risieda ancora oggi in quella battuta.
Per ricordare Italo, Italo. Italo mentre raccontava Dante per insegnare agli studenti di dover essere testimoni della verità. Italo e la sua leggerezza, la sua profondità, il suo garbo.
Ci manca tutto di lui. Ma ci manca, soprattutto, lui.
Ciao, Italo. E grazie per quello che hai cercato di insegnare alla città che hai amato più di te stesso.












Ci manchi tantissimo Italo resterai sempre nei nostri cuori !Sei stato per noi una persona davvero speciale che ha lasciato nei nostri cuori un segno vero e tangibile!
Sei stato unico e non ci sara’ nessun sindaco come te!