Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato a tre donne: il presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf, la connazionale Leymah Gbowee che lanciò una mobilitazione femminile contro la guerra civile, e l’attivista yemenita per la democrazia Tawakkul Karman.
Il premio rappresenta, secondo le intenzioni del comitato per il Nobel, un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei paesi in via di sviluppo. La Sirleaf è la prima presidente donna di uno stato africano, la Gbowee è un’attivista pacifista, la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici.
Le tre donne sono state premiate dalla Commissione norvegese per «la loro battaglia non violenta per la sicurezza delle donne e per i diritti delle donne alla piena partecipazione all’impegno per la costruzione della pace». La Commissione si è augurata che l’assegnazione del premio alle tre esponenti femminili «aiuti a porre fine all’oppressione delle donne, che ancora esiste in molti Paesi, e a realizzare «il grande potenziale» che le donne possono rappresentare per la pace e la democrazia.











