Dopo l’arresto nel febbraio del 2008 di Pasquale Condello, il “supremo”, nella cosca venne fatta un’indagine interna per scoprire chi fosse stato il traditore che aveva fatto catturare il capo del gruppo criminale. A riferirlo, nel corso dell’udienza di oggi del processo Meta, a Reggio Calabria, è stato il colonnello Valerio Giardina, ex comandante del Ros di Reggio Calabria.
L’ufficiale ha sottolineato le difficoltà che si registrarono all’interno della cosca dopo la cattura di Pasquale Condello.
Giardina ha parlato di alcune lettere anonime giunte ad alcuni affiliati alla cosca in cui si facevano i nomi di persone che avevano fornito informazioni ai carabinieri.
News 24
‘NDRANGHETA/ COL. GIARDINA: DOPO ARRESTO DEL “SUPREMO” INDAGINE INTERNA ALLA COSCA PER SCOPRIRE TRADITORE
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