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’NDRANGHETA/ Laratta a Caridi, Mancini e Orsomarso: sapete bene chi invitare a raccontare tante cose alla Procura

Ancora un botta e risposta dopo la richiesta di Laratta (Pd) a Scopelliti di dire quanto sa sul ciclone che sta investendo Reggio Calabria

“Al sindaco Arena, al Pdl regionale, agli assessori e consiglieri regionali Antonio Caridi, Giacomo Mancini e Fausto Orsomarso, che in una nota affermano ‘Perché l’onorevole Laratta non si reca alla Procura della Repubblica e denuncia questa fantomatica cupola che governerebbe Reggio Calabria?’, rispondo: io non ho nulla da dire alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria”.
Questa l’ultima replica del deputato del Pdl Franco Laratta alla lunga querelle seguita ai dieci arresti eccellenti che hanno scosso Reggio Calabria il primo dicembre. Continua Laratta: “Nulla, almeno, che non sia già noto e che non sia stato oggetto di interpellanze parlamentari (firmate da me e da 40 deputati in più riprese) e di inchieste di grandi testate nazionali sul ‘modello Reggio’ e sui ‘misteri di Reggio Calabria’. Oltretutto parlano le inchieste in corso, gli arresti, le ispezioni ministeriali, i casi drammatici e le vicende note a tutti che negli ultimi anni hanno devastato la splendida città di Reggio.
Io non so cosa dire alla Procura, ma c’è qualcuno, in particolare, che al Procuratore dovrebbe raccontare tante cose, ma proprio tante. E che invece non lo fa. Suggerisco ai fidi Arena, Caridi, Mancini e Orsomarso di girare l’invito a chi loro conoscono molto molto bene. E ad avere, per una volta, a cuore i destini di questa sfortunata terra”.

La nota, diramata in serata, replica la nota congiunta di stamattina, con cui gli assessori regionali Antonio Caridi e Giacomo Mancini e il consigliere Fausto Orsomarso rispondevano al botta e risposta di ieri tra il deputato Laratta e il sindaco di Reggio Arena. Una risposta secca e piccata, quella dei tre esponenti regionali del Pdl:
“Piuttosto che intasare i giornali con dichiarazioni farneticanti, perché l’onorevole Laratta non si reca alla Procura della Repubblica e denuncia questa fantomatica cupola che governerebbe Reggio Calabria? Il parlamentare del Pd ha oramai un’ossessione verso Reggio Calabria e la cosa più preoccupante è che nelle sue parole non c’è minimamente il senso della misura. Bene ha fatto il Sindaco Arena a rispondere duramente, perché oramai la misura è colma ed è stato ampiamente superato il limite della decenza. L’onorevole Laratta vuole sostituirsi ai magistrati? Cerca il nulla tanto per attaccare? Se è convinto di ciò che ha dichiarato deve andare a presentare formale denuncia. Dire che ci sia una ‘cupola’ a governare Reggio è un fatto di una gravità inaudita: si tratta, in pratica, di un parlamentare che sta calunniando e diffamando i reggini”.
“Non sono più tollerabili” hanno concluso Caridi, Mancini e Orsomarso “certi toni da parte di chi spara a zero con evidenti secondi fini per cui o Laratta passa ai fatti oppure si dedichi seriamente alla sua attività parlamentare e, una volta tanto, pensi a fare qualcosa di realmente produttivo per la Calabria. Vada in Procura o chieda scusa a Reggio”.

Quasi lo stesso tenore aveva la nota diramata nel pomeriggio a firma del capogruppo della lista Scopelliti Presidente alla Regione, Giovanni Bilardi. Si legge nel comunicato stampa:
”Reggio Calabria sopra ogni cosa. Non ci sto più alle continue mortificazioni della mia città, da parte di chi antepone gli interessi dei cittadini a quelli personali.
Reggio, al pari di altri comuni italiani tanto al nord quanto al sud sta attraversando un momento particolare. Non sarà certamente l’on. Laratta di turno a farci preoccupare con i suoi comunicati stampa. Desta però indignazione leggere quanto il deputato del Pd scrive. Mi indigna poiché so quanto abbiamo lavorato per far crescere la città ed il tempo che abbiamo dedicato affinché la nostra Reggio tornasse ai fasti di un tempo. La Reggio che abbiamo vissuto in questi anni è stata una città conosciuta in tutta Italia non più per i morti ammazzati ma per l’operosità dei suoi abitanti e per le scelte lungimiranti dei suoi amministratori”.
“Potrei fare l’elenco di strade, piazze, teatri ed opere pubbliche – prosegue il comunicato a firma di Bilardi – pensate e concretizzate negli ultimi anni. Leggere invece ennesimi attacchi alla città da parte di chi a Reggio ci passa saltuariamente solo per incontrare qualche sodale, mi provoca enorme fastidio. Il fastidio di un reggino, che al pari del politico, ama profondamente la propria città e lotta caparbiamente per tutelare gli interessi della propria comunità. Bene ha fatto il sindaco Arena a rispondere a muso duro. Se l’onorevole conosce gli appartenenti a questa presunta cupola vada in Procura come farebbe qualsiasi cittadino onesto intellettualmente. La cosa triste è che dietro tutta questa storia ci sono dei soggetti che, seppur reggini, certamente non amano e non hanno a cuore le sorti della propria città“.

L’ATTACCO SFERRATO IERI DA LARATTA SUI “MISTERI DI REGGIO”
“Quando un anno mezzo fa, in quaranta deputati presentammo un’interpellanza urgente sui ‘Misteri di Reggio Calabria’, venne fuori l’imbarazzante comportamento del Governo, gli insulti del Pdl e l’eloquente silenzio di Scopelliti”. Così inizia il comunicato del deputato del Pd Franco Laratta.
“Oggi – prosegue – è chiaro a tutti: una cupola governa Reggio Calabria. La città nelle mani delle cosche. Il comune sta affogando nel mare di debiti lasciati dalla gestione del sindaco Scopelliti. L’inchiesta, tra Milano e Reggio, che ha portato in galera diversi personaggi di primo piano, descrive una situazione drammatica a Reggio Calabria. La malavita controlla gran parte dei settori vitali.

Franco Laratta

Quando noi in parlamento presentammo un’interpellanza urgente sui ‘misteri di Reggio Calabria, molti uomini del Pdl calabrese reagirono con rabbia. Ora la verita’ comincia a venire a galla. Ma è solo l’inizio. Rinnoviamo anche oggi l’invito fatto da tempo al presidente Scopelliti: racconti ai calabresi tutto quello che sa e che ha visto a Reggio Calabria, dove è stato sindaco per molti anni. Parli ai calabresi e levi ogni dubbio o sospetto. Scopelliti deve poter governare la Calabria senza alcuna ombra.
Ma se tace o se si trincera sotto quel ‘voglio vedere le carte’ a proposito dell’arresto di un suo secondo consigliere regionale rischia di trascinare nel baratro l’intera Calabria. Cosa che noi non vogliamo perché sarebbe un dramma in un momento così delicato”.

LA REPLICA DI ARENA: LARATTA DENUNCI, O LO DENUNCIO IO
“L’Onorevole Laratta non sia omertoso: si rechi immediatamente in Procura per fare nomi e cognomi di questa presunta cupola che governa la città di Reggio Calabria”. Così risponde il Sindaco Demetrio Arena facendo riferimento alle dichiarazioni del parlamentare del Pd Franco Laratta. Aggiungendo:
“Ho il dovere di difendere la mia città e i reggini dalle pesanti accuse di alcuni politicanti che, oggi come ieri, preferiscono sparare nel mucchio pur di ‘abbattere’ il proprio nemico. Uno sciacallaggio obbrobrioso utilizzato in modo sporco e senza la consapevolezza della materia di cui si discute. Si parla di debiti del Comune senza avere nemmeno la contezza dei fatti e della situazione ma affidandosi solo ed esclusivamente ai ‘piccioni viaggiatori’ che ormai in questa città hanno perso ogni ruolo ed ogni credibilità: politica, professionale ed umana. Leggo, con incredibile stupore, che ‘una cupola governa Reggio Calabria’. Bene, l’Onorevole Franco Laratta deve avere il coraggio, anzi ne ha il dovere, di recarsi alla Procura della Repubblica e dire lui ‘tutto quello che conosce’.
In caso contrario, nella prossima settimana, sarò io a recarmi negli Uffici giudiziari per denunciare il deputato in questione e spiegare agli organi competenti l’omertà del politico del Pd”.

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