Ha denunciato padre e fratello dell’omicidio del suo amato e per questo, adesso, è costretta a vivere sotto protezione. Simona Napoli, appena 24 anni, con le sue dichiarazioni ha fatto arrestare il fratello Domenico di 22 anni, mentre il padre Antonio, di 53, è ricercato. Entrambi sono accusati dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Fabrizio Pioli, l’elettrauto di 38 anni scomparso il 23 febbraio scorso da Gioia Tauro e col quale aveva una relazione extraconiugale.
Promenade, Marc Chagall (1917/8)
Il nome di Simona va così ad accostarsi a quello di Lea, Giuseppina e Maria Concetta. Donne calabresi con alle spalle storie diverse ma con un tratto comune: la violenza in cui state costrette a vivere di riflesso per il loro ambiente familiare.
Tre di loro, adesso, hanno un’altra peculiarità in comune, vivere sotto protezione dopo avere accusato i propri familiari dei reati più vari. Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola, invece, non ce l’hanno fatta. Sono rimaste vittime delle loro denunce. La prima uccisa e sciolta nell’acido, secondo l’accusa, dall’ex convivente e la seconda suicida per le pressioni subite.
E’ stata Simona a dire di avere visto l’amato, col quale aveva una relazione extraconiugale, litigare animatamente col padre che in mano aveva una pistola. Dichiarazioni che hanno dato il via ad accertamenti ed intercettazioni che si sono concluse con l’arresto di Domenico, mentre Antonio è irreperibile dal giorno della scomparsa di Fabrizio Pioli. Le ricerche al momento sono risultate vane. Sia di Antonio Napoli, che del corpo di Fabrizio.
Simona non ci ha pensato su due volte ed ha raccontato quello che aveva visto, sicura, in cuor suo, che Fabrizio non poteva che essere stato ucciso dal padre. Adesso è in una località protetta, vigilata dalle forze dell’ordine. La sua scelta l’ha costretta ad un distacco sofferto, quello dal figlio di 4 anni.
Il piccolo è rimasto a casa, col marito della donna, del tutto estraneo alla vicenda, e con la nonna, moglie e madre dei due accusati del delitto.
Anche in questo Simona ha una storia non diversa da quella delle altre donne che l’hanno preceduta nella difficile scelta di dire basta con la propria famiglia. Lea Garofalo, per la Dda di Milano, è stata attirata in una trappola dall’ex proprio con la scusa di vedere la figlia. Giuseppina Pesce, figlia del boss di ‘ndrangheta Salvatore, un nome che incute timore solo a pronunciarlo a Rosarno, da quando ha deciso di denunciare i malaffari dei suoi e’ costretta a stare lontano dai tre figli che ancora vivono nel contesto familiare da cui lei è voluta fuggire. Una lontananza alla quale non ha resistito Maria Concetta Cacciola, cugina di Giuseppina, che ha rinunciato al programma di protezione per fare rientro a Rosarno proprio per rivedere i figli. Una scelta che le è risultata fatale. Non ha retto alle pressioni e si è uccisa ingerendo acido muriatico.
Chi invece è decisa a continuare a lottare è Anna Maria Scarfò. Lei non ha denunciato i propri familiari ma il branco che all’età di 13 anni la violentò. Una scelta che ha provocato la reazione dei familiari dei violentatori che l’hanno minacciata ed ingiuriata. E adesso vive sotto scorta anche lei.
SOTTO PROTEZIONE
È stata posta sotto protezione e trasferita in una località segreta la ragazza di 24 anni, Simona Napoli, che con le sue dichiarazioni ha fatto accusare il padre ed il fratello, Antonio e Domenico, dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Fabrizio Pioli, l’elettrauto di 38 anni scomparso il 23 febbraio scorso da Gioia Tauro, col quale aveva una relazione extraconiugale.
Il provvedimento è stato preso dalla Procura della Repubblica di Palmi.
LA FIACCOLATA DI GIOVEDÌ
Un migliaio di persone hanno partecipato ad una fiaccolata a Melicucco per chiedere la restituzione del corpo di Fabrizio Pioli, l’elettrauto scomparso da giovedì della scorsa settimana a Gioia Tauro. Tra i partecipanti, provenienti prevalentemente da Gioia Tauro, il padre, le sorelle e gli amici di Fabrizio.
L’uomo, secondo i magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, è stato ucciso il giorno stesso della scomparsa ed il suo corpo occultato. Per il delitto è stato arrestato Domenico Napoli, di 22 anni, mentre suo padre, Antonio, è ricercato. I due, che vivono a Melicucco, sono il fratello ed il padre della ragazza con cui Pioli si è incontrato prima di scomparire e con la quale aveva allacciato una relazione benché fosse sposata.”Io sono Fabrizio” è la scritta stampata sulle magliette che indossano i partecipanti alla fiaccolata che si svolge per la prima volta a Melicucco, luogo dove il giovane è sparito.Tra i partecipanti ci sono i sindaci di Melicucco, Gioia tauro e Polistena, Francesco Nicolaci, Renato Bellofiore e Michele Tripodi, e i parroci di Gioia Tauro e di Melicucco insieme al vicario generale della diocesi e responsabile di Libera, don Pino De Masi.”Siamo qui – ha detto don De Masi – non tanto per esprimere solidarietà, ma per una presa d’atto della nostra responsabilità di non essere riusciti a costruire città libere, libere dai pregiudizi, città dove ci sia maggior rispetto per la vita delle persone e per le persone. Nello stesso tempo la nostra presenza vuole essere un impegno preciso a traghettare questi nostri territori verso la normalità. Un appello voglio fare a chi sa e non sta parlando perché dica come stanno le cose. Lo chiedo in nome di Dio e del rispetto della vita umana”. [01/03/2012]
RESTA IN CARCERE DOMENICO NAPOLI
Resta in carcere Domenico Napoli, il giovane di 22 anni sottoposto a fermo domenica scorsa per l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Fabrizio Pioli, l’elettrauto di 38 anni di Gioia Tauro del quale non si hanno più notizie da giovedì della scorsa settimana.
A deciderlo è stato il gip del Tribunale di Palmi che ha convalidato il fermo disposto dalla Procura della Repubblica emettendo al contempo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Stesso provvedimento è stato emesso nei confronti del padre di Domenico Napoli, Antonio, di 53 anni, che si è reso irreperibile.
Antonio e Domenico Napoli sono il padre ed il fratello della ragazza che per ultima ha visto Fabrizio Pioli col quale aveva allacciato una relazione benché fosse sposata. Secondo l’accusa ci sarebbe proprio la relazione extraconiugale della giovane all’origine dell’omicidio di Pioli il cui cadavere, nonostante le ricerche, non è stato trovato. [29/02/12]
SINDACO: LA CITTÀ È ATTONITA
“La città di Gioia Tauro in questi giorni guarda attonita e smarrita al dramma, inverosimile ma purtroppo reale, che ha sconvolto una famiglia ma anche le coscienze di tutta la comunità. La scomparsa del giovane Fabrizio Pioli , avvolta da troppi misteri e ombre, è divenuta ormai un peso non sopportabile per i suoi cari e per una comunità che vuole e deve conoscere la verità“. Lo afferma, in una nota, il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore.
“E’ inaccettabile – aggiunge – che il valore di una vita sia ridotto al nulla e che un padre ed una famiglia, ma anche tanti amici, non abbiano il diritto di avere chiarezza sul perché un ragazzo per bene, senza grilli per la testa e così tanto amato, sia sparito nel nulla. Quello di Fabrizio è un vero e proprio dramma perché essere strappati ai propri affetti è una cosa che fa male, ma quando ciò accade ad un ragazzo come Fabrizio subentra anche molta rabbia. Da Sindaco di Gioia Tauro, e rappresentante di una comunità che unita e solidale si associa alla famiglia Pioli nel chiedere giustizia e verità, rivolgo un appello accorato a tutti coloro i quali abbiano visto qualcosa per sapere cosa sia successo a Fabrizio”. [29/02/12]













Purtroppo neanche al povero Fabrizio gli è stata data la possibilità di scegliere.. Perchè nessuno dice che Fabrizio non sapeva che la donna fosse sposata con prole..e soprattutto non sapeva il suo vero cognome.. perchè lei aveva ben pensato di inventarsene un altro? e poi mi chiedo.. perchè ha fatto andare fabrizio a casa sua? perchè lei non lo ha avvisato quando ha visto che lo seguivano.. e perchè invece di aspettare di arrivare ai carabinieri di gioiosa ionica non ha chiamato il 113? Non deve essere facile vivere in una realtà del genere.. ma non penso neanche ci siano i presupposti per proclamare santa Simona da Melicucco!!! La triste verità secondo me è che ha avuto solo paura per la sua vita.. per quella di fabrizio purtroppo è troppo tardi..
Sapeva in che pericolo metteva l’amante???? e che siamo nel far west? ci si fa “giustizia” dell’onta familiare uccidendo l’amante della “fedigrafa”? ah no forse siamo una colonia afghana in effetti dovevano lapidarli insieme.. la verità è che ad una ragazza di 24 anni non è dato di scegliere…
mi spiace sentire l
ennesima ingiustizia ma nn paragoniamo le storie Simona sapeva benissimo in ke periccolo metteva il povero Fabrizio spesso X Amore vero rinunci