Cosenza

Era in casa ad Aosta uno dei 3 imprenditori di Corigliano (Cs) arrestati per truffa e bancarotta fraudolenta

È stato arrestato stamani all’alba in un appartamento del centro di Aosta Pietro Russo, di 52 anni, uno dei tre imprenditori di Corigliano Calabro (Cosenza) per i quali il gip di Rossano (Cosenza) ha disposto la custodia cautelare a seguito delle indagini che hanno portato a contestare ai tre, attivi in Calabria nel commercio di auto nuove e usate, l’associazione a delinquere finalizzata a truffa, all’appropriazione indebita, al falso e alla bancarotta fraudolenta.

I militari del nucleo operativo della guardia di finanza del Gruppo di Aosta lo hanno sorpreso in casa con la moglie, che nel capoluogo valdostano gestisce la pizzeria da asporto ‘Pizza connection’, attività comunque non coinvolta nell’operazione delle fiamme gialle di Cosenza.
Secondo i militari che hanno condotto le indagini, Pietro Russo, ora in carcere a Brissogne, ha “accumulato debiti per oltre 2,5 milioni di euro”, “distratto dai conti corrente delle società oltre 700 mila euro”, ” eseguito grossi investimenti immobiliari edificando abusivamente alcuni fabbricati di lusso” e “occultato scritture contabili”.
Secondo quanto si è appreso, i reati contestati non sono stati consumati in Valle d’Aosta, dove l’imprenditore si era trasferito soltanto in tempi recenti.

la notizia

Tre imprenditori di Corigliano Calabro, Pietro Russo, di 52 anni, Carmelo Luzzi (31), genero di Russo, e Alfonso Di Gregorio (50), sono stati arrestati dalla Guardia di finanza per associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso e bancarotta fraudolenta.
I tre sono accusati di avere truffato un centinaio di persone incassando anticipi per la vendita di auto in realtà mai consegnate. A Russo è stata anche sequestrata una villa del valore di mezzo milione di euro.

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