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La rivolta dei pescatori: dopo l’occupazione della stazione di Villa S. Giovanni, l’incontro dei sindacati con la Regione Calabria, il 22 maggio

Prima hanno bloccato il traffico ferroviario nella stazione di Villa San Giovanni, occupando i binari e creando disagi per qualche ora; poi si sono trasferiti nel sottopasso che conduce agli imbarcaderi da e per la Sicilia, dove hanno ostruito il flusso veicolare con ripercussioni sulla viabilità locale. E’ andata in scena così, stamani, in uno dei nodi nevralgici per i trasporti, la protesta dei pescatori delle marinerie di Calabria, Sicilia e Puglia, esasperati dalle conseguenze della crisi che attanaglia il settore e che ha messo sul lastrico centinaia di famiglie.
Bandiere, slogan e striscioni hanno accompagnato la mobilitazione, indetta, con il sostegno della Cgil, per richiamare, è stato spiegato, l’attenzione del Governo nazionale e delle Giunte delle tre Regioni sulla situazione del comparto.
Non sono mancati alcuni momenti di tensione, ma poi tutto è rientrato. Già nei giorni scorsi, del resto, i pescatori avevano evidenziato la condizione di pesante crisi che sta mettendo in ginocchio diverse marinerie, alle prese con l’aumento dei costi dell’attività, delle tasse e con l’inasprimento dei vincoli nelle modalità di espletamento della pesca. I partecipanti al presidio hanno lamentato la disattenzione nei confronti delle loro problematiche da parte delle autorità nazionali e regionali. “Siamo arrabbiati e delusi – hanno sostenuto – e pretendiamo risposte e la giusta considerazione alle nostre istanze”.
Il presidio dei pescatori si è sciolto solo nella tarda mattinata, dopo che è giunta la notizia di un primo incontro, fissato per mercoledì 22 maggio, tra le organizzazioni sindacali e la Regione Calabria. Altre iniziative di protesta, però, sono annunciate per i prossimi giorni, in particolare con presidi organizzati nelle sedi istituzionali regionali.
“La crisi, anzi direi la situazione prossima alla fame della categoria dei pescatori – ha detto il segretario generale della Cgil della Calabria, Michele Gravano, che ha partecipato alla manifestazione – si sta aggravando sempre più. Quello che chiediamo sono interventi urgenti e risolutivi. Sollecitiamo subito, ad esempio, l’istituzione di un Tavolo ministeriale, con la presenza dei rappresentanti delle Giunte regionali di Calabria, Sicilia e Puglia, e maggiore attenzione da parte del ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo”.

da Cgil Calabria e Cgil Rc-Locri —

La Cgil Calabria e la Cgil Rc-Locri comunicano che mercoledì 22 maggio si terrà un primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Regione Calabria per discutere delle problematiche che stanno affrontando i pescatori calabresi e non solo, a causa della grave crisi economica in cui versa il settore.

Le diverse direttive emesse a livello europeo, nazionale e regionale, infatti, non hanno fatto altro che acuire una crisi economica che già attanagliava le marinerie del Mediterraneo, aumentando di fatto la situazione debitoria e deficitaria di intere famiglie. Politiche economiche che hanno, infine, tagliato fuori dal circuito (con la distribuzione delle quote-tonno) i pescatori calabresi.

Le rivendicazioni di queste maestranze, anche siciliane e pugliesi, puntano non solo all’ottenimento di una garanzia verso l’intero comparto visti gli insostenibili costi che sono costrette ad affrontare per lavorare; ma soprattutto, alla salvaguardia del mare e della fauna marina sia dalle fonti di inquinamento sia da forme di pesca che non tutelano le specie costiere.

Dopo i momenti di tensione che si sono registrati in tutto il territorio calabrese e culminati nella manifestazione di oggi a Villa San Giovanni (con l’occupazione della stazione di Villa San Giovanni prima, e del sottopassaggio poi), queste OO.SS. ribadiscono la necessità e l’urgenza di intervenire a livello nazionale per superare i gravi ritardi che la Regione Calabria ha accumulato in questo comparto.

Proprio per questo, le segreterie generali di Cgil Calabria e Cgil Reggio Calabria-Locri chiedono l’istituzione di un Tavolo Ministeriale Nazionale alla presenza delle Giunte Regionali di Calabria, Sicilia e Puglia per affrontare e risolvere i problemi delle marinerie di questi territori.

Al Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo – proprio per la particolarità della situazione economica in cui versa l’intero settore anche in Sicilia e Puglia – queste OO.SS. chiedono maggiore attenzione verso la vertenza e l’apertura di un confronto che raccolga le istanze provenienti da tutte e tre le regioni coinvolte.

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