Testare nuove forme e colori negli “strati sottocutanei” della società, per poi evidenziarli e riproporli, è un magico ed irresistibile gioco. Così anche una facile alterazione cromatica, in un semplice scatto, racconta allo spettatore della possibilità di vivere anche divertenti, affascinanti ed alternative impressioni. Perché la fotografia è una forma di scrittura suggestiva. Umile ma pur sempre accompagnata dalla ribelle curiosità.
Si è inaugurata sabato 13 luglio, nel locale 2^ Classe a Bari (via G. Capruzzi 15/G), la mostra CARTOLINE, un progetto di Marina Zatta per Soqquadro. Gli artisti partecipanti sono Michele Caria, Lorenzo Fabietti, Michele Franceschini, Rossella Liccione, Nadia Misci Conter, Nicola Morea, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Cristina Turano, Angela Scappaticci, l’esposizione sarà presentata dalla giornalista Gilda Camero. La mostra è stata trasferita dal 14 luglio al 28 luglio nella galleria LA BOTTEGA DELLE ARTI, in via Carlo D’Angiò 10 a Mola di Bari.
L’esposizione mette in mostra opere per le quali gli artisti si sono ispirati a degli ipotetici “Viaggi” intesi sia nel senso reale del viaggiare, cioè muoversi da un luogo a un altro, sia come visione più metafisica del viaggio inteso come esperienza.
CARTOLINE
13-28 luglio 2013
La Bottega delle Arti
Via Carlo D’Angiò 10 – Mola di Bari
Un progetto di Marina Zatta per Soqquadro
L’Associazione Culturale Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 ed opera in prevalenza a Roma. La Direttrice Artistica è Marina Zatta. Soqquadro, dalla sua fondazione ad oggi, ha realizzato più di 150 mostre d’arte in spazi pubblici e privati. Da anni ha concretizzato varie collaborazioni con diversi spazi in Italia.
In quest’occasione collabora con La Bottega della Arti, spazio espositivo attivo dal 1996 e collocato in una splendida località balneare della Puglia, Mola di Bari.
Le opere presentate saranno delle ipotetiche Cartoline che gli artisti presenteranno ai visitatori della mostra e nelle quali, con la narrazione estetica che meglio li rappresenta (figurativo, astratto, informale etc.) hanno scelto di raccontare la loro idea del viaggio. Le Mete che ispireranno le opere e che sono all’origine di questi ipotetici viaggi potranno essere posti precisi del mondo (Parigi, Acapulco…) o dell’universo (la Luna, Marte…) o visioni generiche della Terra (prati, mare, periferie…) o di momenti della vita (la gioventù, la vecchiaia…). Opere d’arte che invieranno dei Saluti agli spettatori dai luoghi del Mondo o dell’Universo e finanche dal Cammino dell’Uomo.
Cristina Turano nasce a Reggio Calabria il 27/11/1979.
S’interessa alla fotografia sin da piccola.
Si laurea in Scienze della Comunicazione, presso l’Università degli Studi di Perugia, sceglie un percorso incentrato sul giornalismo, sull’arte del cinema, del teatro e della fotografia. Sempre convinta dell’importanza del messaggio, quello trasmesso attraverso le immagini, amplia questa sua idea grazie a determinati esami sostenuti quali, Comunicazione Visiva, Semiotica dell’Arte Visiva, Teorie e Tecniche del Linguaggio del Cinema e della Fotografia, Semiotica del Testo, Iconologia ed Iconografia, Sociologia della Comunicazione.
Grazie all’incontro con alcuni professori, si appassiona sempre di più alla figura del semiotico d’arte, quindi anche alla strategia di analisi che lo stesso mette in atto nel ricercare i significati all’interno di un’ opera! Decide, quindi, di lavorare alle sue foto sempre con un particolare approccio che mette in primo piano il concetto, l’idea da trasmettere.
Si laurea infatti con una Tesi in Semiotica del Testo Giornalistico con cui porta avanti uno studio, un’analisi molto approfondita dedicata a testi, titoli e immagini che accompagnano gli articoli nei più importanti quotidiani italiani.
Collabora con diverse testate giornalistiche, per poi dedicarsi totalmente alla fotografia.
Il viaggio diventa il primo strumento per comporre le sue opere fotografiche che però ama sperimentare e costruire anche in studio per poi giocare con i titoli utilizzati in maniera evidente per rafforzare il senso delle sue foto.
Dal 2012 inizia a mettere in mostra le sue foto.
Questa la sua idea della fotografia: “accomodarsi dentro un disegno statico, già definito, impedisce l’evoluzione, il movimento del pensiero critico e scolorisce la curiosità.
Accettare tutto, solo per pigrizia o per paura di sperimentare, pone noi esseri umani innanzi ad un gigantesco blocco psicologico. Superare le interruzioni, sperimentare, liberarsi dalle vecchie suggestioni è vitale. La creatività matura e si sviluppa attraverso nuove combinazioni che capovolgono gli ordinamenti. Testare nuove forme e colori negli “strati sottocutanei” della società, per poi evidenziarli e riproporli, è un magico ed irresistibile gioco. Così anche una facile alterazione cromatica, in un semplice scatto, racconta allo spettatore della possibilità di vivere anche divertenti, affascinanti ed alternative impressioni. Perché la fotografia è una forma di scrittura suggestiva. Umile ma pur sempre accompagnata dalla ribelle curiosità.”
Dopo la recente presentazione delle sue opere a Londra, l’artista Cristina Turano sta esponendo alcune delle sue foto alla mostra collettiva “Cartoline” dal 13 al 28 luglio 2013) presso La Bottega delle Arti, in Via Carlo D’Angiò 10 – Mola di Bari.


la mostra








