Giustizia

Cisterna assolto dall’accusa di calunnia

L’ex procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Alberto Cisterna è stato assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di calunnia nei confronti dell’ex dirigente della squadra mobile di Reggio Calabria ed attuale capo a Torino, Luigi Silipo.
La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare Cinzia Barillà al termine del processo con rito abbreviato. Il pubblico ministero della Procura di Reggio Calabria, Matteo Centini, aveva chiesto la condanna di Cisterna a due anni di reclusione.

Alberto Cisterna

L’inchiesta che ha portato al processo è una diretta conseguenza delle indagini scaturite dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Nino Lo Giudice, da alcuni mesi scomparso dalla località protetta. Cisterna aveva presentato un esposto contro Silipo il quale aveva redatto un’informativa sui presunti contatti tra il magistrato e Luciano Lo Giudice.

Nell’informativa c’erano alcuni errori che portarono Cisterna a presentare l’esposto contro il funzionario della polizia di Stato.
Successivamente c’è stata l’archiviazione delle accuse nei confronti di Silipo perché le imperfezioni sarebbero state degli errori materiali nella redazione dell’atto. Successivamente la Procura della Repubblica di Reggio Calabria aveva chiesto di procedere nei confronti di Cisterna.

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