Le vicende che hanno portato allo scioglimento del comune di Reggio Calabria, ha spiegato il ministro Annamaria Cancellieri, riguardano “diversi episodi che toccano gli amministratori o atti che non sono stati posti in essere, come i controlli preventivi per gli appalti, la gestione dei beni confiscati alla mafia, la gestione dei mercati e delle case popolari”.
“E’ stato un lavoro molto intenso e molto impegnativo – ha ribadito Cancellieri – frutto di una decisione ponderata e sofferta” che è stata presa dopo aver letto migliaia di pagine di relazioni sulla situazione del Comune.
“Ci sono contiguità, non infiltrazioni, con certi ambienti” ha precisato il ministro rispondendo ad una domanda. “Lo scioglimento riguarda questa amministrazione e non la precedente”, che non è stata presa in considerazione perché “la commissione si è insediata all’inizio dell’anno, quando era già vigente questa amministrazione”.
Annamaria Cancellieri
Il ministro ha poi parlato di un “atto preventivo” fatto per consentire a Reggio Calabria di “ritrovare la serenità” e “riprendere il suo cammino” e ha assicurato che il governo sarà accanto al comune” soprattutto per risolvere la “gravissima situazione finanziaria”.
Reggio, ha spiegato infatti Cancellieri, “ha una situazione debitoria importante. Il comune ha un buco notevole e l’amministrazione deve porre in essere una serie di atti per affrontare la situazione”. “L’impegno che assumiamo – prosegue Cancellieri – è di di essere accanto al Comune per risolvere i suoi problemi finanziari. Siamo molto vicini alla città, abbiamo preso come governo l’impegno di dare tutti gli strumenti necessari per far risorgere questa città e darle delle risorse importanti, compatibilmente con la situazione”.
Il ministro si è augurato di non dover arrivare al punto di dichiarare il dissesto, perché “ciò comporterebbe sacrifici molto grossi da parte della popolazione”. E dunque, il primo impegno dei tre commissari sarà proprio quello di “lavorare affinché questo non avvenga”.
“C’è un impegno forte – ha concluso – vogliamo che Reggio Calabria sappia che questo del governo è un atto di rispetto per la città, che il governo è vicino alla città e vuole che la città ritrovi lo slancio”.











