Cronaca

Evade dal carcere di Locri il boss Antonio Pelle

Il capo dell'omonima cosca di San Luca, conosciuto come "la mamma", non aveva una sorveglianza fissa: la Dda avvia un'inchiesta per verificare se abbia avuto aiuti esterni o interni alla struttura sanitaria

Il boss della ‘ndrangheta Antonio Pelle, di 49 anni, detto ”vancheddu”, ma conosciuto come “la mamma”, ritenuto il capo dell’omonimo clan di San Luca protagonista della faida culminata nella strage di Duisburg, è evaso dall’ospedale di Locri dove era ricoverato da cinque giorni.
L’evasione è avvenuta nel pomeriggio di ieri. Quando i medici si sono recati nella sua stanza si sono accorti che non c’era e che non era presente neanche in altri locali dell’ospedale.
Pelle, condannato a 13 anni di reclusione per associazione mafiosa nell’ambito del procedimento contro le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, aveva ottenuto gli arresti domiciliari per gravi motivi di salute nell’aprile scorso su decisione della Corte d’appello di Reggio Calabria. Cinque giorni fa, l’uomo ha avuto un malore ed è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Locri dove è stato ricoverato.

L'arresto di Antonio Pelle, a ottobre 2008

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, d’intesa con la procura di Locri, ha avviato un’inchiesta sull’evasione del boss Antonio Pelle dall’ospedale locrese.
L’indagine mira ad accertare se il boss abbia beneficiato di aiuti interni od esterni all’ospedale per rendersi irreperibile.
Pelle, nei suoi giorni di ricovero in ospedale, non era sottoposto ad un piantonamento fisso. Le forze dell’ordine si recavano a fare controlli in vari momenti della giornata. Ed è stato proprio durante uno di questi controlli che è stata scoperta l’evasione.

ERA AI DOMICILIARI PER ANORESSIA
Aveva ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari per una grave forma di anoressia Antonio Pelle, il boss di San Luca, evaso dall’ospedale di Locri.
A certificare la sua incompatibilità con il regime carcerario era stato un perito nominato dalla Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria che poi, nel luglio scorso, gli aveva confermato la condanna a 13 anni di reclusione per associazione mafiosa inflittagli dal gup di Reggio nell’ambito del procedimento Fehida contro le cosche Pelle-Vottari e Nirta-Strangio.
Secondo il perito, in una prima fase l’anoressia era stata autodeterminata, cioé il detenuto rifiutava il cibo volontariamente, ma successivamente la malattia si era aggravata e si era manifestata nella forma classica. “Era ridotto ad uno scheletro” si ricorda oggi in ambienti inquirenti. Da qui la conclusione dell’incompatibilità con il carcere e la concessione da parte della Corte d’assise d’appello, ad aprile scorso, degli arresti domiciliari.
Che le sue condizioni fossero comunque gravi lo testimonierebbe il fatto che in alcune udienze in Corte d’appello per l’accusa di detenzione di stupefacenti relativa alla piantagione di canapa indiana trovata nel suo covo al momento dell’arresto, Pelle era stato portato in barella. Il processo per questo reato avrebbe dovuto riprendere il 29 ottobre prossimo.

CHI E’ ANTONIO PELLE
Antonio Pelle, il boss di San Luca, evaso dall’ospedale di Locri, era stato arrestato il 16 ottobre del 2008 della squadra mobile di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo dopo un anno di latitanza.
Il boss fu sorpreso all’interno di un bunker super-tecnologico realizzato in un capannone in costruzione nelle campagne di Ardore Marina. Il rifugio era un vero e proprio mini appartamento con tre stanze: una camera da letto, un bagno, una cucina. All’interno c’era anche un settore dove fu trovata una mini piantagione di canapa indiana.
All’epoca Pelle era ricercato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione Fehida condotta contro gli affiliati alle cosche di San Luca Pelle-Vottari e Nirta Strangio, protagoniste di una sanguinosa faida culminata nella strage di Duisburg del Ferragosto 2007 in cui furono uccise sei persone ritenute dagli inquirenti affiliate proprio ai Pelle-Vottari.
Pelle è stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 13 anni di reclusione dal gup di Reggio Calabria il 19 marzo 2009. Condannato per associazione mafiosa, Pelle è comunque ritenuto dagli investigatori “il capo di quello schieramento che ha portato all’omicidio di Maria Strangio nel Natale del 2007 e che ha suscitato la reazione delle cosche opposte culminata con la strage di Duisburg”. Un’affermazione che prende spunto dagli atti dell’inchiesta sulla strage di Duisburg dalla quale emerge che una delle vittime di Ferragosto, Marco Marmo, si era recato in Germania per procurare un furgone blindato ed un fucile di precisione che gli erano stati chiesti dalla “mamma”. Il mezzo e le armi dovevano servire per uccidere Giovanni Luca Nirta, capo dell’omonima famiglia e marito di Maria Strangio, uccisa nella strage di Natale a San Luca.

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4 risposte a Evade dal carcere di Locri il boss Antonio Pelle

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  2. Flower scrive:

    Penso che a chiunque, ricoverato in un ospedale calabrese, la prima cosa che verrebbe in mente sarebbe quella di … evadere

  3. Mi meraviglio della meraviglia scrive:

    Cito dall’articolo

    “La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, d’intesa con la procura di Locri, ha avviato un’inchiesta sull’evasione del boss Antonio Pelle dall’ospedale locrese.
    L’indagine mira ad accertare se il boss abbia beneficiato di aiuti interni od esterni all’ospedale per rendersi irreperibile.”

    e amaramente mi meraviglio della meraviglia, cioè la dda e la procura avviano un’inchiesta per capire se qualcuno ha facilitato l’evasione!!!!!
    Consiglio a entrambi di impegnarsi a svuotare il mare con un cucchiaino, ovviamente dopo aver chiuso la stalla da cui sono scappati i buoi, in quanto otterranno risultati migliori!!!!

    • JULIO scrive:

      non ho capito che significa incompatibiltà con il carcere, cioe il giudice lo ha scarcerato per incompatibilità, e lo manda in ospedale perchè si e ammalato!!!!…….. causa dell’incopatibilità con il carcere????? QUINDI CHE STA CERCANDO LA DDA.