Si susseguono gli sbarchi di immigrati in Calabria. A piccoli gruppi si registrano ormai al ritmo di circa uno a settimana, portandosi dietro il carico di dolore e sofferenza che caratterizza ogni arrivo di clandestini.
L’ultimo sbarco in Calabria, avvenuto stamattina a Capo Bruzzano, nel territorio di Africo Nuovo, sulla costa jonica reggina, con l’arrivo di 54 persone, tra cui 26 minori, è culminato però con una tragedia. Nel corso dello sbarco, infatti, è morto un clandestino. Aveva meno di 18 anni e non è stato ancora identificato. Il suo corpo è stato portato nell’obitorio dell’ospedale di Locri per essere sottoposto ad autopsia, così come disposto dalla Procura della Repubblica. Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, comunque, il ragazzo sarebbe morto per annegamento. Ed il dato più drammatico è che potrebbe stato costretto a gettarsi in mare dagli scafisti, quando il barcone su cui viaggiava insieme agli altri immigrati è giunto in prossimità della costa, malgrado avesse fatto presente di non sapere nuotare. A trovare il cadavere del giovane immigrato è stata una motovedetta della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, giunta sul posto insieme a carabinieri e polizia. Il corpo era incagliato tra gli scogli a circa venti metri dalla spiaggia.
Così come incagliato è stato trovato il motopeschereccio a bordo del quale gli immigrati sono giunti a Capo Bruzzano.
I clandestini, dopo lo sbarco, sono stati rifocillati e portati in un centro d’accoglienza, dove sono state avviate le operazioni per la loro identificazione.
L’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Locri mira, in primo luogo, all’identificazione degli scafisti. Che potrebbero essersi confusi tra gli immigrati che sono sbarcati oppure si sarebbero allontanati a bordo di un’altra imbarcazione.
Pochi giorni fa un immigrato era morto in occasione di un altro sbarco in Calabria, a Barritieri di Seminara, questa volta sulla costa tirrenica. Il cadavere era stato trovato il 18 ottobre, ma lo sbarco era avvenuto tre giorni prima. In quel caso la morte era stata provocata dalla caduta da un costone roccioso che l’immigrato stava scalando per raggiungere la strada sovrastante la spiaggia. Anche in quell’occasione si trattava di un giovane, di età compresa tra i 20 ed i 25 anni.
Non è stato identificato, così come sarà difficile accertare le generalità della vittima di oggi a Capo Bruzzano. Morti senza nome di quella tragedia infinita che rappresentano ormai gli sbarchi di immigrati nel nostro Paese.
Cronaca
Morto un altro immigrato in uno sbarco in Calabria. Era minorenne. Era clandestino. Non sapremo il suo nome. Nessuno lo piangerà
Ennesima tragedia della disperazione a Capo Bruzzano, nella Locride. Sono sbarcati in 54, ma il ragazzo è morto per annegamento. Pochi giorni fa un altro immigrato era deceduto a Seminara
di scirocco, 23/10/2011 20:00
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