Catanga nel pallone
“L’iscrizione nel registro degli indagati era un atto necessario in relazione all’attività svolta dalla Digos”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, in merito alla vicenda dell’inchiesta su un presunto caso di compravendita di voti in favore di un candidato al Consiglio comunale del capoluogo.
Il procuratore non ha voluto aggiungere altro, ma secondo quanto si è appreso, il candidato, poi risultato eletto ed un’altra persona, forse due, sono stati controllati vicini ad un seggio durante le operazioni di voto e trovati in possesso di materiale propagandistico e di una certa somma di denaro.
3 indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica
Sono tre gli indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro su presunti episodi di compravendita dei voti in occasione delle elezioni comunali che si sono svolte nel capoluogo calabrese il 6 e 7 maggio scorsi.
Uno dei tre è un consigliere comunale che risulta eletto, in base ai voti fin qui scrutinati, in una lista che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Sergio Abramo, del centrodestra.
L’inchiesta è nata sulla base di un’informativa della Digos, aprendo una giornata insolita riassunta nella cronaca che segue.
Secondo quanto si è appreso gli investigatori avrebbero notato due persone, già note alle forze dell’ordine per reati connessi alla droga, che all’esterno dei seggi nel rione Siano avrebbero messo in atto operazioni di compravendita di voti in favore del candidato al Consiglio comunale che poi è stato eletto.
Stamani in Procura è stato sentito il candidato sindaco di Catanzaro del centrosinistra, Salvatore Scalzo. Scalzo è stato convocato dal pm Gerardo Dominijanni, titolare dell’inchiesta su presunti casi di compravendita dei voti ed è stato sentito, come persona informata sui fatti, oltre che dallo stesso pm, anche dal procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo.
“Ai magistrati – ha detto Scalzo al termine dell’incontro – ho ribadito ciò che ho detto ieri in conferenza stampa e mi sono riservato di presentare al più presto dei dati di fatto su episodi gravi e preoccupanti che si sono verificati dentro e fuori dai seggi. Offriremo ogni tipo di contributo perché riteniamo questa vicenda centrale per il futuro democratico del città“.
Scalzo ha anche riferito di avere ribadito al pm di almeno una decina di persone pronte a testimoniare di essersi recate ai seggi e di avere constatato che risultavano avere già votato.
“L’episodio della scheda in più rispetto al numero dei votanti – ha poi detto Scalzo – è il tipico trucco con cui si possono falsare quattro-cinquecento voti. Ci preoccupano anche le voci dell’indagine sulla compravendita di voti che, è bene dirlo, riguardano le stesse persone coinvolte nella vicenda delle schede fotografate che si è verificata alle comunali dello scorso anno”.
“C’é un rischio reale – ha concluso Scalzo – di un condizionamento del voto. Ci vuole un’attenzione particolare di tutti su questo fenomeno del condizionamento”.
storie di ordinaria follia: il dopo voto di Catanzaro
cronache di un pomeriggio come un altro: martedì 8 maggio 2012
La Procura della Repubblica di Catanzaro apre un’inchiesta su presunti episodi di compravendita di voti avvenuti nel corso delle consultazioni amministrative che si sono svolte domenica scorsa e ieri in città: questa la notizia che ha aperto il pomeriggio di ieri, il giorno dopo il voto, tra balletti e interrogativi di vario genere.
episodi dubbi nel quartiere Siano
scatta informativa della Digos e la Procura apre un’inchiesta
L’iniziativa del sostituto procuratore Gerardo Dominijanni fa seguito alla trasmissione di un’informativa della Digos che avrebbe evidenziato, in particolare, episodi dubbi a carico di un candidato al Consiglio comunale e di un suo sostenitore che avrebbero messo in atto una serie di azioni allo scopo di indirizzare il voto verso lo stesso candidato. Gli episodi si sarebbero verificati in alcuni seggi nella zona del quartiere di Siano.
L’inchiesta della Procura di Catanzaro non riguarda i tre seggi in cui le attività di spoglio sono state bloccate e che proseguiranno ad opera dell’Ufficio centrale elettorale.
il Codacons chiede l’annullamento delle elezioni
Il Codacons della Calabria, con un esposto presentato al prefetto ed alla Procura della Repubblica, chiede intanto l’annullamento delle elezioni comunali a Catanzaro.
“Ove rispondesse al vero – sostiene il Codacons – che nelle urne sono state rinvenute più schede rispetto agli effettivi votanti, le operazioni di voto andrebbero immediatamente annullate. E’ intollerabile che nell’era dei computer a Catanzaro, oltre 24 ore dopo dal termine delle operazioni di voto, non sia possibile conoscere la volontà dei cittadini, così come sono avvilenti le notizie di schede addirittura superiori ai votanti. Del resto già apparivano ‘curiose’ le affannose richieste, così come ci sono state segnalate, di ‘blocchi’ di certificati elettorali avanzate presso gli Uffici comunali”.
“Laddove l’Amministrazione comunale – afferma ancora il Codacons – omettesse di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i soggetti che saranno ritenuti responsabili delle alterazioni della operazioni di voto, provvederemo noi a sostituirci all’ente”.
il Tribunale fa la conta: risultato definitivo non prima di giovedì
Passano le 15, e arriva la previsione fatta in ambienti del Tribunale di Catanzaro dopo il blocco dello scrutinio in tre sezioni e la decisione di farlo proseguire ad opera dell’Ufficio elettorale centrale presieduto dal giudice Domenico Commodaro.
Si conoscerà dunque forse giovedì, se non venerdì, il risultato definitivo delle consultazioni per l’elezione del sindaco di Catanzaro, in bilico per pochi voti tra il ballottaggio o l’elezione al primo turno del candidato di centrodestra Sergio Abramo.
Un’attività che richiederà almeno un paio di giorni di lavoro.
L’Ufficio si riunirà oggi alle 15.30 e, alla presenza dei rappresentanti di lista, ricomincerà lo spoglio dei voti raccolti nelle sezioni 84, 85 ed 86, ubicate nel quartiere Lido del capoluogo calabrese, due nella zona del porto ed una in località Bellino.
Per ultima, con ogni probabilità, sarà scrutinata la sezione 85 in cui si è registrata la presenza di una scheda in più rispetto al numero degli elettori. Una circostanza, è stato riferito in ambienti del Tribunale, che se non sarà spiegata con un errore potrebbe, in astratto, portare anche alla ripetizione del voto in quella sola sezione qualora il numero dei votanti possa incidere sul risultato finale del confronto tra i candidati di centrodestra Sergio Abramo e di centrosinistra Salvatore Scalzo.
L’Ufficio valuterà poi le schede contestate, che sono un migliaio, ed i verbali delle altre sezioni. Solo allora comunicherà il risultato finale all’ufficio elettorale comunale che ufficializzerà i dati.
Operazioni che richiederanno, secondo una previsione fatta sempre in ambienti del Tribunale, almeno un paio di giorni se non tre.
Scalzo convoca una conferenza stampa
Poi arriva l’annuncio della conferenza stampa di Salvatore Scalzo, convocata a Catanzaronella sede del Partito democratico, in via San Nicola.
Insieme al candidato sindaco del centrosinistra ci sarà il commissario regionale del Pd, Alfredo D’Attorre.
le certezze di Scopelliti: il nostro modello politico funziona
e Sergio Abramo ha vinto al primo turno
Alla stessa ora in cui il candidato del centrosinistra inizia l’incontro con i giornalisti, il governatore dirama a mezzo stampa le proprio certezze. “I risultati di Catanzaro, Palmi, Paola e di altri piccoli centri confermano che il Pdl in Calabria conserva il suo consenso, in chiara controtendenza con i dati nazionali”, fa scrivere.
Proseguendo: “Pur in coincidenza di un primo biennio regionale caratterizzato da sacrifici e rigore e da scelte improcrastinabili e impopolari, ma efficaci, nei punti chiave della politica istituzionale, gli elettori hanno saputo interpretare con intelligenza l’offerta politico-amministrativa del partito e dei suoi alleati. Nel capoluogo regionale Sergio Abramo ha vinto al primo turno e non ci sarà bisogno del ballottaggio e comunque attendiamo fiduciosi e sereni le verifiche in atto in queste ore”.
Per Scopelliti “il modello politico che in Calabria abbiamo sperimentato due anni fa, con l’alleanza che ha portato alla vittoria regionale, si radica in un momento assai delicato per il Paese e la Regione, indicando una strada e un percorso da seguire nella rotta dell’area del centrodestra, qui in Calabria e in Italia. Ora è fondamentale che i militanti ed i dirigenti di tutte le forze di centrodestra si uniscano in vista dei ballottaggi per dare continuità amministrativa e politica ad un progetto che è calato nei bisogni della gente e che non viene minimamente intaccato dal vento dell’antipolitica”.
è la volta del comitato Abramo: quei 2 voti in più
Poco prima delle 18 il comitato Abramo sostiene che nella prima verifica in atto da parte della commissione elettorale il candidato sindaco di Catanzaro del centrodestra, Sergio Abramo, ha preso due voti in più rispetto allo spoglio originario. Si tratta della sezione n.84, dove Abramo aveva ottenuto 447 voti ed ora, con il nuovo riconteggio, ha toccato quota 449. Inalterate le posizioni degli altri candidati a Sindaco.
Mazzotta: soddisfatto per risultato Udc. Catanzaro a parte
Subito dopo è la volta del segretario provinciale dell’Udc Salvatore Mazzotta. Terminato lo spoglio delle schede nei 19 comuni della provincia di Catanzaro chiamati al rinnovo dei propri organi, “si dimostra particolarmente soddisfatto per il risultato conseguito nei comuni del catanzarese, ad eccezione di quello di Catanzaro. L’Udc nella provincia di Catanzaro registra un dato certamente positivo grazie all’elezione di diversi amministratori. Il partito si arricchisce, quindi, di nuovi sindaci e consiglieri che si riconoscono sempre di più nel progetto dei moderati lanciato dal nostro leader Casini e dal segretario Cesa. A tutti gli amministratori, di maggioranza e di minoranza, formulo, pertanto, un sincero augurio di buon lavoro ed un invito a collaborare insieme sulle questioni importanti che interessano le singole comunità. Il momento difficile che stiamo vivendo, caratterizzato da una grave turbolenza economica, richiede a tutti un supplemento di responsabilità, in special modo a chi ricopre ruoli istituzionali. Per quanto attiene la città di Catanzaro, invece, ringrazio tutti i candidati per la loro generosa partecipazione e disponibilità, faccio un grosso in bocca al lupo all’amico Roberto Rizza, ed ammetto che il risultato del partito nel suo insieme è stato, purtroppo, assai modesto, per cui sarà necessario avviare a breve, con gli organi cittadini del partito, un’ attenta ed approfondita valutazione.E’ giunto il momento di fare un’analisi seria, serena ed intelligente per comprendere le ragioni di questo significativo passo indietro ed avviare una concreta azione di rilancio del nostro partito. Certamente, dopo questo risultato, credo che nell’UDC di Catanzaro nulla sarà più come prima”.
il Pd chiederà il riconteggio totale dei voti
così parlò il commissario regionale D’Attorre
Intanto è finita la conferenza stampa del Pd: chiederà il riconteggio totale dei voti espressi nelle elezioni amministrative di Catanzaro non appena sarà ultimata l’opera di verifica sulle tre sezioni ancora aperte da parte dell’Ufficio centrale elettorale. Inoltre sta preparando un dossier che sarà presentato quanto prima al Prefetto ed eventualmente anche alla procura su presunte irregolarità che si sarebbero verificate durante le operazioni di voto. Ad annunciarlo sono stati oggi il commissario regionale del partito, Alfredo D’Attorre ed il candidato sindaco del centrosinistra Salvatore Scalzo.
“Seguiamo con compostezza ma con grande attenzione – ha detto D’Attorre – ciò che sta avvenendo. La procedura di verifica dei voti in atto è decisiva per sapere se si andrà al ballottaggio. Al momento non c’é un dato definitivo per cui invito tutti alla compostezza. Trovo sconveniente che massimi responsabili istituzionali della Regione si siano lasciati andare a festeggiamenti e dichiarazioni di vittoria. Non è una parte che può arrogarsi il diritto di proclamare la vittoria di un candidato prima del risultato definitivo”.
“La scheda in più trovata in un seggio – ha detto Scalzo – è un fatto molto grave per il meccanismo che l’ha generato e che dovrebbe riportare al voto in quella sezione. Stiamo raccogliendo un dossier in cui tra l’altro, metteremo le dichiarazioni di alcuni elettori che risultavano avere già votato nonostante non lo avessero fatto. D’altra parte se pure la Procura della Repubblica apre un’inchiesta sulla compravendita di voti ciò provoca inquietudine. La partita è ancora aperta e andremo sino in fondo”.
Pdl cittadino: vergognoso cercare di guastarci la festa
In tutto il pomeriggio arrivano attestati di stima e di sdegno da parlamentari e politici vari. Fino alle 22, ora in cui il coordinamento cittadino del Pdl di Catanzaro chiude la bagarre di dichiarazioni che oggi ha animato la città dei venti. Ecco la nota:
“E’ davvero vergognoso il tentativo di chi, nell’infantile e infruttuoso tentativo di guastare le festa del centrodestra, non esita a rovinare l’immagine di Catanzaro agli occhi dell’Italia intera.
Fin dall’inizio della campagna elettorale il centrosinistra ha cercato di intorbidire il clima, parlando di brogli, illegalità, minacce e condizionamenti, quasi ci fosse la necessità di andare a votare sotto scorta e di militarizzare i seggi. La realtà è che, ancora una volta, la maggioranza dei cittadini hanno votato liberamente e serenamente, ed hanno scelto di affidare la città ad un amministratore esperto e capace come Sergio Abramo. Ora che la campagna elettorale è finita, e che la città ha un sindaco democraticamente eletto, è auspicabile che Scalzo si dia pace e che le forze politiche assumano responsabilmente i ruoli affidati dai cittadini: quello di governare a chi ha vinto, quello di fare un’opposizione seria e possibilmente costruttiva a chi è minoranza. E’ il momento di lavorare per il bene della città e sotto questo aspetto il centrosinistra non sta fornendo una bella prova di sé. La verifica del primo seggio da parte della Commissione elettorale ha assegnato ulteriori preferenze a Sergio Abramo, fornendo ulteriore legittimazione alla festa del centrodestra che gli elettori hanno voluto alla guida della città, secondo le regole di quella democrazia che evidentemente la sinistra considera un lusso eccessivo per quei cittadini che, molto frequentemente, ne sanciscono la sconfitta. Da Scalzo ci saremmo aspettati una reazione più sportiva davanti alla sconfitta, cui dovrebbe essere ormai abituato, ma soprattutto ci saremmo aspettati maggiore serietà e senso di responsabilità da parte di rappresentanti del Pd meno inesperti, e ancor di più dalla delegazione parlamentare democratica che si continua a fare trascinare in polemiche misere e prive di contenuti.
Gli elettori catanzaresi, la maggioranza che ha scelto Abramo come sindaco e anche gli stessi elettori del centrosinistra, meritano maggiore rispetto.
Ma soprattutto l’intera città merita di un livello del confronto politico decisamente più elevato: se non pari a quello di Bruxelles, quantomeno degno di un capoluogo di regione”.
E finalmente a Catanzaro può calare il silenzio della notte.
Porterà consiglio o consiglieri?













da parte dei presidenti di seggio c’è stata poco attenzione e ignoranza. Come si fa a non dare il voto ad un candidato che si chiama LISTA,confondendolo con lista elettorale e annullando la preferenza e il voto della lista e di LISTA.Cose che possono capitare a Catanzaro. In questo caso cosa bisogna fare? Una volta i presidenti di seggio erano funzionari del tribunale o dipendenti pubblici,oggi non lo so come vengono nominati,IL RISULTATO E QUELLO SOPRA ESPOSTO CONFODENDO LA LISTA ELETTORALE CON IL COGNOME LISTA…..EVVIVA……….
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Dopo anni che ho fatto il presidente di seggio vorrei capire come e’ possibile che ciò possa accadere. Com’ e’ strutturato il seggio e’ materialmente impossibile commettere errori se non all’ inizio della conta delle schede.
Altra cosa e’ la compravendita dei voti!
Com’è possibile qualcuno abbia votato due volte, la scheda in piu’ dev’essere attribuita ad un errore nella conta delle schede.
Chi scrive non e’ mai stato simpatizzante della destra
sono gli scrutini elettorali, sono gli scrutini all’università, è il malaffare, è la mancanza di democrazia, siamo alaa frutta cosa deve ancora accadere per farci capire che non siamo più in regime di demmocrazia?????????????????????????? la sanità allo sfascio, la politica corrotta, i traporti acqua da tutte le parti, il lavoro neanche a parlarne……. ma vale la pena stare davvero ancora a guardare???????????????? oppure sarebbe il caso di imbracciare l’artigleria?????????????????????????pensateci……
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Della compravendita di voti se ne parlava da un po’ e sempre da quella parte politica ora ci sono pure gli indagati 2 chiacchiere fanno una prova
uno dei motivi per il quale sono andato via da catanzaro…. i catanzaresi!
ogni popolo ha il governo che si merita!!!!!
HAI RAGIONE,come mai gli stessi consiglieri prendono sempre gli stessi voti anche se passano da un par…tito all’altro
Mi chiedo come sia possibile che il Governatore della Calabria, in una situazione come quella che stiamo vivendo, continui a dichiarare “illegalmente” la vittoria del candidato Abramo. Come se il suo desiderio personale fosse legge. Sappiamo tutti che lo spoglio di tre sezioni sono ormai competenza del Tribunale, che la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta su una presunta compravendita dei Voti, e lui non sa far altro che dire che la sinistra vuole rovinargli la festa?!?…..
Vi rendete conto del livello????
ma possibile che scalzo non si e reso conto che a perso per migliaia di voti non due o tre ,poi se per lui vincere significa andare al ballottaggio e cedere tutta la sua indipendenza comincia proprio male la sua carriera politica oggi avrebbe potuto dimostrare con un opposizione seria e costruttiva che domani potrebbe fare il sindaco di catanzaro …..maturitàààààààààààà non potere
altro che buio…tenebre.
Ma perchè meravigliarsi? Catanzaro è in mano all’illegalità più diffusa. Illegalità che invade ogni campo. Dal sistema raccomandativo in ambito solastico, cosa ne poteva sortire? La colpa è di tutti.