Politica

Primarie & C, quell’idea leggera di partito che non va giù

Al voto per scegliere i parlamentari del Pd e di Sel al netto dei nominati dall'alto. In preparazione della grande corsa al Parlamento, il sondaggio per la Calabria degli equilibri tra destra, sinistra, centro e nuovi arrivati, tra chi ci crede e cerca i voti e chi, invece, ha già il risultato in tasca e un seggio assicurato

Buone primarie a tutti quelli che, domani, si libereranno dalla sbornia da festività per andare a votare. Con un’avvertenza: il Pd ha annunciato che i risultati per la Calabria non saranno disponibili prima del 31 dicembre (questo vale per tutte le regioni in cui si vota il 29 dicembre, per quelle che votano domenica bisognerà aspettare il 2 gennaio). “La sintesi finale sulle liste, inclusi i nomi dei capilista e la quota del 10 per cento del ‘listino’ – spiega il Pd – sarà fatta poi nella direzione nazionale dell’8 gennaio”. Insomma, anche se ormai i risultati te li danno subito pure a X Factor, vale la pena di aspettare, visto che queste primarie e questa campagna elettorale ci stanno insegnando che non esiste solo il conflitto tra l’idea di un partito leggero (all’americana, per intenderci) e quella di un partito pesante (tipo il Pci vecchia maniera).

Esiste, e in questi giorni si vede, il conflitto tra chi ha un’idea leggera del partito e chi ce l’ha forte, concreta.


PD. Idea forte in chi, in questi giorni, si è fatto in quattro per raccogliere voti. Idea leggera in chi, invece, i voti ce li ha già in tasca e ha pensato di catapultare come se nulla fosse Rosy Bindi a Reggio, che tanto passerà grazie all’accoppiata nelle preferenze con Demetrio Battaglia. Accoppiata che consentirà a entrambi di andare in Parlamento (l’innovatrice Rosy da capolista, è ovvio) e a Demetrio Naccari di tornare in consiglio regionale.

SEL. L’idea forte del partito ce l’hanno alcune persone che stimo e conosco – sono partigiano e, visto che tifo affinché in Parlamento ci vadano loro, cito volentieri Eva Catizone, Laura Cirella e Andrea Di Martino – persone che si stanno spaccando l’anima per organizzare le primarie e, allo stesso tempo, trovare i voti necessari per vincere. L’idea leggera di quello che dovrebbe essere un partito ce l’ha chi, invece, ha deciso che ventitré anime elette, tra le quali non mi pare ci siano gli eredi di Martin Luther King e Rosa Luxemburg, possano accedere direttamente in Parlamento, come “teste di lista” nominate per regio decreto e senza alcun passaggio che, neanche lontanamente, assomigli a un surrogato della democrazia (anche il Pd ha il suo “listino”, ma nel caso di Sel, anche nelle più rosee previsioni, i nominati potrebbero sfiorare la metà del totale degli eletti). Il Porcellum logora solo chi non ce l’ha.

CENTRO. Non vedendo segni di un’idea forte, mi limito a parlare di un’idea debole di partito, come quella che ha Rigor Montis (il termine coniato da dagospia mi sembra il più azzeccato), che concede all’Italia la grazia di una sua candidatura alla presidenza del Consiglio. Ovviamente il Rigor non pensa minimamente a sottoporsi personalmente al giudizio degli elettori, ma si limita a ispirare dall’alto una lista di professori e banchieri (che, a quanto dice Repubblica, potrebbe accreditarsi addirittura di un 20%), incassando pure la benedizione vaticana.

PDL. Mi scusino quelli del Pdl, ma mi astengo per ora dallo scrivere di questa parte. Berlusconi non riesco a farlo entrare in un ragionamento, le sue esternazioni sfuggono alla mia umana capacità di comprensione. Mi limito a fare mia una frase di Giorgio Bocca: questo non sa nulla di politica, è solo furbo. Era.

5STELLE. Da quello che ho capito i deputati e i senatori eletti in Calabria, come quelli eletti in tutta Italia, dovrebbero adottare una politica che annienta alla radice il concetto di partiti e malapolitica. Mi limito a osservare che i deputati regionali eletti in Sicilia, dopo i fuochi e i fulmini elettorali, si sono ben guardati dal restituire parte del lauto stipendio così come promesso.

ARANCIONI. Di Ingroia, Di Pietro e comunisti vari nelle calabre terre ancora non è dato sapere alcunché, se non il colore del movimento, bello come la Giamaica e ridente come gli Hare Krishna.

Ho passato da qualche tempo quella fase d’infatuazione per la politica che mi faceva vedere anime belle ovunque e nobili ideali: questi ci sono, ma tra i militanti. Come dice sempre il mio amico bagnino di Tropea, base per altezza va diviso per due: ma lui ha sempre amato la base, l’altezza non la può digerire. Anch’io, ma a differenza sua sono convinto che avesse ragione l’ex ministro socialista Rino Formica: la politica è sangue e merda – soprattutto quando si passa dalla base all’altezza senza dividere per due – e come tale va trattata.

Prima dell’ascesa di Rigor Montis in politica i sondaggisti davano, grazie al premio di maggioranza del Porcellum, il duo Bersani-Vendola saldamente in maggioranza alla Camera con 340 seggi, mentre al Senato la maggioranza potrebbe non essere raggiunta per la divisione dei seggi su base regionale: da qui gli ammiccamenti al centro del segretario del Pd e l’orticaria del leader di Sel. Oggi non è ancora chiaro cosa possa succedere con “l’ascesa” in politica di Monti e altri, eventuali, accordi elettorali.

In Calabria dovranno essere eletti ventidue deputati e dieci senatori. L’ultimo sondaggio sulla nostra regione, a cura di scenaripolitici.com, è stato pubblicato il 6 dicembre, ma a mio avviso può essere ancora valido per analizzare le tendenze. C’è un Pd che sta un po’ più sotto di quanto sia a livello nazionale, un Pdl che sta un po’ più sopra, Sel sostanzialmente in media e il Movimento 5Stelle che non pare sfondare. In teoria, guardando all’inverso ai meccanismi attivati dal Porcellum nel 2008, il ticket Pd-Sel potrebbe conquistare in Calabria dodici deputati e sei senatori.

ECCO IL SONDAGGIO SUL VOTO POLITICO IN CALABRIA

Per finire una riflessione per tutti quelli che pensavano di costruire un partito nuovo e ora si ritrovano dentro un comitato elettorale. Non è mia, è di Otto von Bismarck: in politica bisogna sempre seguire la retta via, perché si è sicuri di non incontrarvi mai nessuno.

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Una risposta a Primarie & C, quell’idea leggera di partito che non va giù

  1. decamp scrive:

    L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’ESSERE: AGENDA MONTI PER L’ITALIA

    BERSANI VI FA GLI AUGURI E CHE ALLE PARLAMENTARIE VINCA IL ………………………..

    EH VA BE NON VI SCERVELLATE VE LO DIRO’ DOPO LE ELEZIONI, SAREMO TERRIBILE CON MISTER TV.

    (PROSSIMA CONFERENZA STAMPA DI BER-MONTI PER L’ITALIA PRENDERE O LASCIARE)

    UBER ALLES ITALIA, UNICA E INDIVISIBILE……………………. COME NELLA MIGLIORE TRADIZIONE DEL PCI