Rosi Bindi e Alfredo D’Attorre alla Camera e Marco Minniti al Senato: sono questi i capilista del Pd in Calabria così come ratificati nel deliberato approvato dalla Direzione regionale del partito.
Il deliberato, approvato all’unanimità, vede nelle otto posizioni eleggibili, cinque alla Camera e tre al Senato, i candidati usciti dalle primarie di sabato 29 dicembre e cioé Demetrio Battaglia, Nicodemo Oliverio, Bruno Censore, Doris Lo Moro, Enza Bruno Bossio, Ernesto Magorno, Stefania Covello e Bruno Villella.
A questo punto i giochi sono praticamente fatti e mancano solo i tre nomi che indicherà Bersani, che poi potrebbero essere solo due se tra domani e lunedì si chiuderà l’accordo nazionale tra Pd e Socialisti di Nencini e tra i sei eleggibili in quota socialisti in Italia ci sarà anche il segretario calabrese Luigi Incarnato.
I due nomi saranno in ogni caso di calabresi e prende quota quello di Enzo Ciconte, ma non il consigliere regionale bensì il suo omonimo cugino, in passato segretario della Federazione e deputato del Pci, oggi storico della ‘ndrangheta e docente universitario. Con lui concorrono Nico Stumpo e Maria Teresa Lanzetta, ma i margini sono davvero ridotti a questo punto visto che alla riunione lametina di oggi forte è stato il pressing perché si possa recuperare Franco Laratta, deputato uscente, primo “dei non eletti” alle primarie cosentine, sostenuto a spada tratta dal capogruppo a Montecitorio Franceschini.
Sul fronte sinistra acque agitate, anzi assai agitate in Sel, sempre a Cosenza, dove si reclama l’inserimento in una postazione utile di Enzo Paolini e sotto tiro c’é il segretario regionale Andrea Di Martino. Tutto a posto invece al Senato, dove la capolista sara Ida Dominijanni.
Al centro la disputa sarà tra il cosentino Beniamino Quintieri e il catanzarese Floriano Noto, a meno che non si dividano le postazioni tra Camera e Senato, con il problemino però non secondario che per Palazzo Madama la lista è unica e l’Udc punta tutto su Michele Trematerra. Fuori dai giochi sono Mario Tassone e Ida D’Ippolito, che cadranno sotto la mannaia del censore Bondi.
Nel Pdl le postazioni vincenti non sono – sulla carta – molte e infuria il posizionamento: soprattutto a Catanzaro dove non appaiono spendibili Traversa e Speziali, ma il n.1 del partito in città, Mimmo Tallini, spinge perché si mantenga inalterato il numero di due eletti. Piero Aiello è in pole position.
Sel: scoppia il caso Paolini
In Calabria scoppia il caso della mancata candidatura al Parlamento di Enzo Paolini, ex presidente dell’Aiop e candidato sindaco di Cosenza nella scorse amministrative, con Sinistra Ecologia e Libertà.
Gli amici di Paolini hanno avviato una petizione in favore della candidatura che sarà inviata ai dirigenti nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Siamo persone – affermano gli amici di Enzo Paolini nella petizione – che da sempre votano per il centrosinistra e che in questi ultimi anni hanno guardato con simpatia a Sinistra Ecologia e Libertà. Ma il modo con cui è stata gestita in Calabria l’intera vicenda delle primarie per i parlamentari e la successiva composizione delle liste ci lascia a dir poco senza parole. Riteniamo infatti che sia stata compiuta una vera e propria ingiustizia nei confronti di Enzo Paolini. Enzo in questi anni si è speso con coraggio, intelligenza e generosità per far crescere il partito e per dimostrare a questo nostro popolo che troppe volte è rimasto deluso, che con Sel fosse davvero possibile costruire un modo nuovo di intendere la politica”.
“E invece – proseguono – abbiamo assistito prima alla sua incredibile esclusione dalle primarie, dopo che Enzo aveva ufficialmente dichiarato la sua intenzione a parteciparvi. Agli occhi di tutti è risaltato il vergognoso conflitto d’interessi di quel segretario regionale che allo stesso tempo era garante e candidato intento a vincere quella competizione. Dopo questa vicenda, quella ancora più agghiacciante: dopo una conferenza stampa alla quale hanno preso parte dirigenti nazionali e locali del partito e un comunicato firmato dallo stesso segretario regionale, Andrea Di Martino, con il quale si diceva che Paolini sarebbe stato in una posizione da capolista in Senato, oggi nelle liste diffuse dalla Direzione Nazionale non ritroviamo più il suo nome”.
“Noi – concludono gli amici di Paolini – vi preannunciamo che, se le liste non verranno riviste ed Enzo Paolini non verrà inserito in lista alla Camera al posto del segretario Di Martino, colpevole di questo comportamento meschino e poco lungimirante, noi non voteremo per Sinistra Ecologia e Libertà e diremo a tutti i nostri amici di non farlo”.
Sel comune Cosenza: rispettare scelta candidati
“Il gruppo consiliare di Sel al Comune di Cosenza, prende atto, con vivo rammarico, delle intemperanze manifestate da alcuni amici e sostenitori di Sel che avrebbero voluto una diversa articolazione delle candidature nelle liste elettorali”. E’ quanto è scritto in una nota dei componenti del gruppo consiliare di Sel al Comune di Cosenza, Giovanni Cipparrone, Giuseppe Mazzuca, Giovanni Perri e Roberto Sacco.
“Allo stesso tempo – prosegue la nota – il gruppo esprime piena condivisione al senso di responsabilità ed alla linea politica portata avanti dal segretario regionale Andrea Di Martino nel rispetto delle regole e degli interessi superiori del Partito. Nel momento più delicato per la vita ed il futuro del Paese, bisogna rispettare le decisioni concordate a livello nazionale e mobilitarsi affinché la Calabria, forte della candidatura di Vendola capolista, porti nelle urne un contributo di militanza e di consensi da rendere Sel protagonista del corso politico che vedrà la coalizione di centro sinistra caricarsi della responsabilità di avviare la ripresa economica, il rilancio dell’occupazione e per dare una risposta di equità ai sacrifici che vengono richiesti ai cittadini italiani”.
Paolini: candidati Sel sono di alto profilo
“Le dichiarazioni di solidarietà ed apprezzamento che mi sono venute dai tanti amici che mi avrebbero voluto in una posizione migliore nelle liste di Sel vanno considerate una risposta comprensibile, pienamente legittimata dal consenso che Sel ha conseguito, anche grazie ad essi, nell’ultimo anno e dalle aspettative che avevano maturato”. Lo afferma in una nota Enzo Paolini.
“Le persone – aggiunge – inserite ai primi posti delle liste Sel ragionevolmente eleggibili sono di alto profilo personale e politico. Ringrazio tutti. Io assumerò le eventuali responsabilità che mi deriveranno dal ruolo che mi si vorrà assegnare. Dal risultato che il centrosinistra conseguirà dipenderà la forza contrattuale che potremo far valere in difesa dei valori del lavoro, dell’ambiente, della giustizia sociale e dei diritti civili”.












