Appuntamenti sul territorio

Marito e marito: venerdì 3 maggio a Reggio Gianluca Tornese “dal romanzo alla realtà“

da Comitato “Se non ora, quando?” e Associazione Arcigay ” I due mari”, Reggio Calabria —

Venerdì 3 maggio alle ore 17 nella sala della Biblioteca del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, Piazza Italia

Il comitato “Se non ora, quando?” e l’associazione Arcigay “I due mari” organizzano un incontro con Gianluca Tornese, autore del romanzo “Marito e marito” edito da Claudiana.

L’intento è quello di confrontarsi con genitori e figli rispetto al coming out familiare attraverso l’ausilio del libro e il racconto del suo autore che in “Marito e marito”, con mano leggera e tanta ironia, racconta le difficoltà del coming out familiare di un ragazzo gay del sud.

Tutto inizia con la telefonata in cui il protagonista, Giacomo, che ha sempre cercato di nascondere la propria omosessualità alla propria religiosissima famiglia, informa i genitori che è finalmente convolato a giuste nozze. Ma non con una fantomatica fidanzata, bensì con Miguel, suo compagno da diverso tempo e legalmente sposato in Spagna… In un carosello di situazioni a volte divertenti e a volte drammatiche, il romanzo racconta la difficoltà di confessare l’amore per una persona dello stesso sesso ai propri cari, in un contesto in cui i pregiudizi, uniti ad una cultura religiosa tradizionalista rendono tutto molto difficile. E come in molte storie narrate la fantasia spesso si incrocia con la realtà del vissuto.

Domani quindi partiremo dalle pagine di “Marito & Marito” per affrontare insieme il tema del coming out familiare e le difficoltà ma anche le gioie e la liberazione che sono nascoste dietro questo passo. C’interrogheremo sulla realtà reggina e sui luoghi e le situazioni che possono essere di sostegno per i ragazzi e le famiglie. Il prossimo 17 maggio si celebrerà in tutto il mondo la giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia e anche a Reggio Calabria verranno promossi eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare questo fenomeno.

Pensiamo che “solo attraverso la circolazione di queste letture, di queste esperienze e di conoscenze passa quell’educazione civile capace di infrangere le barriere dell’ignoranza e del pregiudizio”.

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