Appuntamenti sul territorio

Immacolata Rumi: la terra del femminicidio è una terra senza tempo

da Antonia Lanucara *

La terra del femminicidio è una terra senza tempo.

Le singolari vicende che hanno portato alla ribalta nel 2012 127 femminicidi e 26 dall’inizio di quest’anno, ci deve costringere, come donne prima e come società intera, ad approfondire il fenomeno a fondo.

Dovrà essere costituito in ambito nazionale e locale un luogo che studi la violenza di genere, capace di contrastare quella violenza che ha subito Immacolata Rumi a Reggio Calabria, picchiata forse per 30 anni dal suo convivente.

Questo ci deve far riflettere sul perché della solitudine di donne che non sanno a chi rivolgersi per essere prontamente aiutate.

È  certo che le violenze subite in casa da Immacolata fossero a conoscenza dei vicini di casa, dei figli e dei parenti.

Nessuno di costoro ne ha mai fatto cenno, si è ritenuto, che all’infinito, Immacolata potesse subire la violenza!

Ma così non è stato, lei muore dopo l’ultimo fatale pestaggio.

I figli ora parlano, dicono che la picchiava con un bastone che normalmente giaceva all’ingresso della loro casa nel portaombrelli.

Questa tragedia deve farci pensare a ciò che noi siamo e alla società nella quale viviamo: una donna maltrattata e picchiata non può essere considerata come quel detto che “i panni sporchi si lavano in famiglia”.

La dignità umana deve essere difesa e devono essere denunciati coloro che la oltraggiano.

Questo femminicidio ci deve aiutare a cambiare, dobbiamo uscire da quel triste abituale mutismo che distrugge una comunità come un tarlo vergognoso.

Questa tragedia di femminicidio a Reggio deve mettere insieme tutte le forze positive per creare una squadra che non pianga di volta in volta le morti che si susseguono.

Certo Immacolata Rumi non sarà e non è l’ultima donna a subire violenze.

Il ministro delle pari opportunità Josefa Idem deve al più presto mettere insieme, così come ha dichiarato, una una task force che coinvolga il ministero della Giustizia e dell’Interno.

Questo è il tempo di fare ciò che si dice, io penso che le associazioni femminili dovranno fare una pressione impegnata, non sottovaluti l’omertà di chi sa e non dice, di chi conosce le violenze che altre subiscono e che portano a quella vergogna definita femminicidio.

Il nostro obiettivo di donne deve diventare la clava che rompe il silenzio e che aiuti tutti coloro che sono venuti a conoscenza di violenze a denunciarle.

Si dovrà fermare la mano omicida maschista per sancire la parità dei diritti e cambiare il mondo.

Il femminicidio è uno dei problemi più seri che dovrà affrontare questo Governo; I partiti dovranno soffermarsi di più sulle cause che portano i maschi ad uccidere brutalmente le donne.

Sovvenzionare i centri per le donne maltrattate è un impegno da affrontare con estrema immediatezza.

Inoltre, si dovrà realizzare, a partire dalle prime classi dell’asilo, un programma capace di educare alla non violenza nei confronti delle donne e non solo; In questo contesto il neo Ministro dell’Interno ha proposto una discussione sulla violenza sulle donne a partire dal prossimo Consiglio di Ministri:- “troveremo tutti i soldi che servono per difendere le donne, non esiste un limite di spesa che possa fermare un Governo dalle aggressioni violente”.

Immacolata Rumi vorremmo che fosse ricordata come una donna picchiata a cui è stata tolta ogni dignità, perfino quella di denunciare il suo dolore.

Le parole dovranno essere accompagnate da azioni, le donne di Reggio, tutte, dovranno trovare la forza per dimostrare pubblicamente che loro sono stanche di piangere le donne uccise per mano di maschi conviventi e devono nel contempo sapere indicare la strada maestra della libertà.

In questi giorni decideremo quando manifestare ed inviteremo nella nostra città politici e amministratori.

Un detto dice “piangere il morto son lacrime perse” ma noi vogliamo che ogni lacrima non sia persa: Immacolata Rumi dovrà essere ricordata proponendo di dedicare nella giornata internazionale del 25 novembre la sua triste vita così come la vita di altre dimenticata dalla società.

* già Presidente Commissione Pari Opportunità Regione Calabria

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