Attualità

La condanna a morte dei cittadini che hanno bisogno di sanità nell’alto Tirreno cosentino

da Raffaele Papa, Mpa Cs —

Semplicemente ed ordinariamente scandaloso.

Siamo a fine luglio, si parla di sviluppo, di futuro, di crisi economica delle nostre zone, di un turismo che non arriva ma che abbandona i territori calabresi ma nessun politico che abbia responsabilità si rende conto dello stato in cui tutti viviamo.

Si riscontra totale indifferenza ad ogni livello, locale, provinciale, regionale e nazionale. Lo stato della viabilità è una vergogna, certamente non degna di chi si propone di dare ospitalità.

I cittadini dell’alto Tirreno che dovessero aver bisogna di sanità sono condannati a morte, con la situazione di precarietà assoluta delle nostre strade raggiungere da Tortora, Praia, Scalea, Aieta, Santa Domenica Talao, Verbicaro, Orsomarso gli ospedali di Belvedere, Cetraro o Paola è davvero proibitivo.

La rete di emergenza urgenza, nonostante gli annunci è ancora inesistente, ma le passerelle non sono mancate e non mancheranno.

Aspettano l’ennesimo decesso di incolpevole cittadino, anche questa volta annunciato.

Che i santi, quelli veri, e la Madonna ci assistano tutti, sono gli unici a cui è possibile rivolgerci.

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