”L’occasione di oggi è importante perché dimostra che si può fare. Sono questi i segni forti che una collettività deve dare. Con la volontà e la condivisione di obiettivi qualificati. Quando tutti proviamo a fare sistema, ad abbandonare il nostro piccolo particolare e lavoriamo per la difesa del nostro Paese. Ecco perché vorrei mettere tutto il mio sforzo perché questo museo, riaperto ai cittadini ed ai visitatori, davvero possa riaccogliere nel mese di gennaio i Bronzi di Riace”. A dirlo è stato il ministro dei Beni culturali Massimo Bray, intervenendo stasera, a Reggio Calabria, all’inaugurazione della mostra di dipinti confiscati “Arte torna arte”, promossa dall’assessore alla cultura della Provincia di Reggio, Eduardo Lamberti Castronuovo, e dal direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici Francesco Prosperetti. Una mostra allestita nel Museo della Magna Grecia, riaperto solo parzialmente in attesa dell’ultimazione dei lavori della sala che dovrà ospitare i Bronzi di Riace.
”Questo – ha aggiunto Bray – sarà un simbolo forte per il nostro Mezzogiorno. Ho grande fiducia nella Calabria. Sono fermamente convinto che questo nostro Mezzogiorno è il luogo da cui debba ripartire il Paese”.
Sul ritorno dei Bronzi di Riace nel museo è intervenuta anche la soprintendente archeologica della Calabria Simonetta Bonomi che ha salutato con soddisfazione la ”prima volta” di un ”suo” ministro a Reggio durante il suo mandato. ”Presenza – ha aggiunto – che segna l’attenzione ed il lavoro che si sta mettendo in campo per la riapertura definitiva del Museo, nel gennaio 2014 con l’apertura della Sala Bronzi, e nella successiva primavera, con l’apertura completa”.
Bray è stato accolto, nella piazza antistante il museo, dalla banda giovanile di Bagnara Calabra che ha suonato l’Inno Nazionale. Il ministro ha poi salutato uno ad uno i ragazzi.
Per l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri quella di oggi è una ”giornata molto significativa per Reggio e la Calabria. La mala pianta della criminalità si sradica con il contrasto, lo sviluppo economico e con la cultura. E la Calabria è una terra ricca di tante opportunità. Lo ha dimostrato in questo 2013 dando importanti segnali per lo sviluppo della cultura, con la mostra su Mattia Preti a Taverna, in occasione dei 400/mo anniversario della nascita di questo grande artista e la partecipazione, come ‘regione ospite d’onore’ al Salone di Torino. Il 2014 dovrà essere ancora più importante, trasformando i nostri più grandi beni culturali, i Bronzi di Riace e gli scavi di Sibari, in due grandi occasioni di sviluppo per la Calabria e per l’Italia”.
Tra le iniziative annunciate da Caligiuri, l’esposizione a Reggio, a partire da novembre, del primo libro a stampa della storia: la Bibbia in ebraico, realizzata a Reggio nel 1475. ”Una mostra che rappresenta il connubio tra legalità e cultura – ha affermato il presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Raffa – per il quale, lo Stato ha dimostrato di essere presente anche in questa città, con l’allestimento di una mostra che sarà affiancata da una serie di eventi che saranno l’emblema della cultura locale”.













finalmente un’altra delle tante opere positive e inportanti che si e fatto in calabria, eccellente,,,