Ce l’ho fatta, ho resistito!
Ho preso tempo, respirando a fondo prima di iniziare, contando fino a 10, 100, 1000…Me lo hanno chiesto in tanti, in tantissimi: “Anna ma com’è, dopo la condanna di Berlusconi non hai scritto nulla? Come proprio tu, una tra le più avverse al berlusconismo, tra le prime ad opporti a questo mondo!”.
Sì, è vero, non ho scritto fino ad ora… intenzionalmente! Sapete perché? Perché sapevo benissimo che le notizie vere, quelle che davvero avrebbero caratterizzato la sentenza Mediaset, sarebbero arrivate dopo. A freddo, se così si può dire.
E non mi sbagliavo.
Ed eccomi qui, finalmente libera di dire ciò che davvero penso, parlando con libertà ed onestà.
Berlusconi è ufficialmente un pregiudicato; lo è perché ha commesso un reato, frode fiscale: un reato contro lo Stato, contro noi cittadini.
Berlusconi non ha più motivo di sedere in Parlamento, di parlare a nome degli italiani e di essere considerato un rappresentante del popolo… un pregiudicato non deve sedere nelle Istituzioni di un Paese civile.
Questo è il primo punto, lo sfogo se così vogliamo chiamarlo. Ma, come si dice, “veniamo a noi”.
Che è successo? Beh, amici… di tutto di più: i fedelissimi del Berlusca alla carica, il popolo di stipendiati del più famoso evasore d’Italia è scattato come una molla dopo la sentenza; me li vedevo proprio lì, nelle loro stanze, zitti e quieti pronti a saltar fuori al momento opportuno. Lì, con le loro frasi fatte, le loro battute da copione…
Ed infatti, alla sentenza, eccoli: pronti via!
Santanchè: “È morta la democrazia (!??!) mi vergogno di essere italiana!”.
Bondi: “Dopo questa sentenza c’è il rischio di una guerra civile”.
Brunetta: “Napolitano conceda la grazia a Berlusconi, ripristini la democrazia (ripeto il !??!) o ci difenderemo”.
Il Pdl: “Tutti in piazza per Silvio”.
Ora, riflettiamo.
Siamo in un Paese civile e democratico, un Paese in cui da 20 anni un “imprenditore” divenuto politico tiene l’opinione pubblica, la stampa e tutti noi inchiodati alle sue vicende giudiziarie e personali; un signore che da 20 anni utilizza questo Paese, spesso con il nostro beneplacito, per i suoi scopi personali.
Uno, un tizio, quello “di Milano, non mi ricordo il nome, che ha messo su un partito in due o tre ore con gli amici sua, su’ cugina, su’ sorella… quello là che aveva tutti quei debiti, che stava fallendo. Quello amico intimo di Craxi… quello che c’ha il fratello sempre inquisito” (cit. Roberto Benigni, post elezioni ’94).
Oggi potremmo aggiungere molto altro: quello, quello lì che dice che la magistratura comunista lo odia, ed insulta giudici e magistrati… quello, quello che dice che “chi vota sinistra è un coglione”, quello che ha detto che “meglio essere appassionato delle belle ragazze che gay”… oddio hai capito chi? Quello che dice che è l’unto del Signore… te lo ricordi?
Come… quello che ha fatto deridere l’Italia a livello mondiale, quello delle corna nelle foto istituzionali, quello che al solo pronunciare il suo nome ha fatto ridere penosamente la Merkel e Sarkozy, quello che diede del “Kapò″ a Martin Schulz.
Sì, quello del conflitto di interessi, quello dei mille processi… Oddio, quello “amico degli amici” di Dell’Utri e Mangano, quello che ha chiamato la Questura di Milano per far liberare una minorenne amica sua, dicendo che era la nipote di Mubarak. Quello condannato per evasione fiscale nel processo Mediaset!
20 anni, 20 anni di questo… 20 anni di offese, insulti verso chiunque non avesse la sua stessa idea, verso chiunque decidesse di non votarlo.
Ed eccolo ancora qui, un condannato, un delinquente che si erge a profeta e pretende di dare lezioni di giustizia e moralità a tutti noi.
Un delinquente che si permette il lusso di organizzare una manifestazione abusiva (il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha dichiarato che la manifestazione del Pdl a sostegno di Berlusconi era stata organizzata senza alcuna autorizzazione), aprendo il comizio con l’Inno d’Italia (l’inno dello stesso Stato verso il quale ha commesso il reato che gli è valso la condanna)…
Un delinquente che manda un messaggio alle tv italiane (cosa normalissima, qualsiasi ladro di merendine potrebbe farlo!) e che inizia il suo discorso dicendo che bisogna riformare la giustizia perché “la magistratura rossa vuole assicurare il potere al comunismo” ( oh…mio…Dio…!!!).
Un pregiudicato che, parlando di sé, riferendosi alla sentenza che lo ha colpito dice: “È così che l’Italia riconosce i sacrifici e l’impegno dei suoi cittadini MIGLIORI?”
Per molto tempo, amici miei, abbiamo consentito a quest’uomo di condizionare le nostre vite, la nostra storia politica, la nostra società.
Sapete cosa penso? Abbiamo agito in questi anni come in quella famosa scenetta comica di Totò in cui raccontava a Mario Castellani (sua spalla storica) di essere stato insultato e picchiato da un tizio che lo aveva scambiato per uno di nome Pasquale: quando Mario Castellani, durante il racconto, gli chiedeva “e tu che facevi?”, Totò gli rispondeva “io pensavo tra me e me, vediamo questo stupido dove vuole arrivare!”.
Ecco, questi siamo stati noi.
Ci siamo, fino ad oggi, fatti una risata ad ogni Berlusconata. Magari ci siamo anche indignati ed arrabbiati, ma è stato tutto molto aleatorio, di breve durata.
Oggi Berlusconi è dichiaratamente un pregiudicato.
Il compito adesso è chiaro: la politica, tutta, deve allontanare questo soggetto da ogni carica istituzionale ed i cittadini devono aprire gli occhi e boicottare chi, fino ad oggi, ha solo utilizzato il Paese e tutti noi!!!












In casa altrui meglio tacere, forse………
Però se non vi piacciono i nomi comuni, ogni riferimento era puramente e del tutto casuale, allora potevate tagliare tutto, mah si meglio zio Nicola, conosciuto quando a sQuola, t’insegnavano che Garibaldi era l’eroe di due mondi, troppo distanti da noi poveri calabriselli, per poter capire tutto e di tutto.
Ah riggiu riggiu, l’annu scorsu a piazza era china i genti chi parrava ra Riggiu Metropolitana, stannu chi simu chini i debiti pinsamu chi na cundanna ndi sarba i tutto u restu, gia u restu chi facimu ndu mintumu nta saccoccia e non ndi parramu cchiù.
Riggiu, a città ri cosi storti, aundi u cchiù stortu si criri sempri cchiù drittu i tia,
magari pensando pure di essere mente eccelsa fra gli eccelsi, come per esempio il mitico calabrese della famosa banca senese.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/06/mps-larghe-intese-di-mussari-per-salire-ai-vertici-dellabi/678165/
UBER E POI ALLES, MIA ADORATA TERRA NON TI RESTA CHE LA SOLITA TABULA ESTIVA, PER RIGENERARE LA TUA POVERA MENTE………………….. AH SI MAGARI CON IL SOLITO MAGNA MAGNA DI MEMORIA GRECA OVVIAMENTE.
BUONA VITA E BUONE VANCANZE A VOI CHE POTETE
Già, peccato che lui non sarebbe mai potuto esistere se non ci fossero stati tutti quei finti comunisti che da sempre e insieme governano questo paese di m…………a, VIOLANTE DOCET!!!!!!!!
Per non parlare di questa “bellissima” città che ora fa a gara chi è più colto, parlando a vanvera della grande Grecia dove il magna è stato preso tanto alla lettera da diventare per loro solo magna magna a più non posso.
Io non so che cosa ricorda lei, ma io si mi ricordo tutto dal primo fino all’ultimo c…..o che ha governato questo paese, soprattutto quelli che governavano questa città, che avevo lasciato gaudente di primavere sfiorite nel breve lasso di tempo di 5/6 anni, per finire con una classe dirigente in gran parte sistemata sulle disgrazie di questa martoriata terra e sempre più ubriachi di un potere mai avuto.
ci pensi, uno trino sono ancora lì chissà come mai, poi sui delinquenti io penserei per esempio a chi ha governato MPS, calabrisi sugnu e mndi vantu, MINCHIA signor tenente autru chi delinquenti!!!!!!!!!!!!!!!!!