Cultura

I pensieri gettati nel pozzo dell’arte di Gianni Fava

PENSIERI DIGITALI AI TEMPI DI FB - Il nuovo format di scirocconews parte con la chat tra Paola Bottero, scrittrice e giornalista, e Giovanni Fava, artista 32nne di Taurianova (Rc), che pochi giorni fa ha ricevuto il Premio Elmo
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Sembrava capitato per caso, nella sala consiliare in cui l’associazione Piazza Dalì aveva spostato la serata di consegna dei Premi Elmo, in una Rizziconi battuta dalla pioggia e dal freddo. Si guardava in giro spaesato. Si sedeva e si rialzava. Gli occhi mobili, ovunque potessero sfuggire.

Fino a quando hanno fatto il suo nome. Giovanni Fava. Si è avvicinato timido. Ancora più spaesato. Qualcuno ha portato la sua opera accanto a lui. Non l’avevo notata prima. Un enorme uovo. Cornice nera di contenimento. Dentro qualcosa di materico, fissato nella sua mobilità. Da lontano sembrava un mare di nannata, i piccolissimi pesci “neonati”, solitamente di sardella, che in Calabria sono la base di prelibatezze assolute.

Mettendo più a fuoco quell’intreccio bianco puntinato di nero, aiutata dalla descrizione del presentatore, ho visto il Pozzo dei pensieri nella sua profondità. E mentre mi passavano immagini di Hanta, protagonista di uno dei romanzi che più amo, intento a ritagliare dai libri al macero i pensieri dei grandi letterati per salvare almeno le frasi più importanti, anche Gianni ha preso confidenza. Ha toccato per un attimo uno dei suoi pensieri, fermati per sempre nella sua opera, ed ha ritrovato la sua sicurezza: l’arte. Con semplicità e con profondità ne ha raccontato l’amore. Ha spiegato l’essenza del creare. La valenza dello sperimentare, del cercare, in un mondo in cui è molto più facile copiare e cercare fortuna come cloni. O replicanti.

Gianni era la persona giusta per inaugurare un nuovo modo di intervistare. Usando la chat di Facebook, piazza virtuale che è diventata più reale della realtà, e piattaforma su cui incontrare la Calabria bella, quella che non smetteremo mai di cercare e raccontare. Ma non solo la Calabria.

E dunque spazio ai PENSIERI DIGITALI AI TEMPI DI FB.

17:04 Paola Bottero
C’è uno scrittore che amo moltissimo, Hrabal. Una solitudine troppo rumorosa. Il tuo pozzo dei pensieri mi ha fatto venire in mente il suo romanzo. Lo conosci? Lo avevi letto?
Hanta, il protagonista, lavorava al macero dei libri. E i libri erano la sua vita. Ritagliava sottili frasi. Parole. Per conservarne la memoria.

17:06 Gianni Fava
No, non lo conosco, lo leggerò a questo punto, come mai il mio lavoro ti ha fatto venire in mente questo romanzo?
affascinante…

17:07 Paola Bottero
Sembri Hanta in chiave moderna: lui salvava i pensieri dei grandi letterati. Tu hai conservato e mescolato i tuoi. Mi racconti come sei partito? Da quale spunto?
Aggiungo che trovo la tua opera molto intensa. Materica e fluida. Pesante e leggera. Dice tutto e il contrario di tutto.

17:10 Gianni Fava
A dire il vero, non so di preciso come sono arrivato a questo risultato. Ho iniziato distruggendo i miei lavori, che inizialmente erano su tavola e tela, poi gradualmente ho iniziato a conservarne dei frammenti, ricomponendoli. Osservavo le piccole parti, che mi attiravano molto, trovavo in loro un qualcosa di vero, non avevano paura di essere quello che erano, dei pezzetti insignificanti.

17:10 Gianni Fava
ma dicevano molto

17:11 Paola Bottero
Appunto: tutt’alto che insignificanti. Parlano, come le tue opere.

17:11 Gianni Fava
forse per questo ho pensato di donare loro la parola, la stessa che poi viene distrutta, frammentata
continuo sempre a dipingere
ma donando immagini della memoria

17:12 Paola Bottero
Parole. Segni. Ricomposizioni e frammentazioni. Tutto si crea, nulla si distrugge?

17:13 Gianni Fava
Sì, tutto si trasforma, prende nuova vita. Per me non c’è molta differenza tra un segno, un colore, una parola, un punto
quello che accade poi all’opera è frutto del nostro incontro
deve portare in sé una traccia di me…
non voglio vivere in un mondo stabilito per il mio lavoro
dipingo ciò che sento
e ciò che vivo
siano esse parole dipinte, colori, forme
tracce, materie
luce o emozioni

17:20 Paola Bottero
Mi stai raccontando perfettamente i tuoi lavori. Pieni di tracce. Pieni di segni. Pieni di segreti rivelati. Ti confesso che ho sempre avuto una sana invidia per chi riesce ad esprimersi attraverso le arti visive. La parola ha limiti. Linguistici, innanzitutto. Non è universale. L’arte visiva invece non ha bisogno di interpreti, di traduzioni. Si esprime senza bisogno di intermediazioni. Vedere invece che la parola può superarsi in un intreccio di caos che in realtà caos non è mi ha fatto una strana sensazione. Sana invidia elevata enne, forse…

17:26 Gianni Fava
Dici bene, questo è un linguaggio che non ha limiti, varca ogni frontiera, specialmente ai giorni nostri l’arte abbraccia molteplici discipline e pensieri. Mi piace pensare che le opere rispecchiano le persone che le mettono al mondo, è come avere tanti figli, tutti diversi tra loro, e l’artista cerca di infondere in ognuna di loro una parte di sé.

17:27 Gianni Fava
Questa esperienza con la parola mi sta dando molto, sotto diversi aspetti. In primo luogo mi fa riflettere molto, nell’atto proprio dello scrivere.

17:27 Paola Bottero
Questo mi interessa molto.

17:27 Gianni Fava
… e mi libera da molti pensieri, buoni o cattivi che siano.
Il fatto poi di distruggere i miei pensieri e le mie emozioni mi fa un po’ paura.

17:28 Paola Bottero
Creare libera. Sempre. Deve averlo detto qualcuno, prima di noi. Ma tu non li hai distrutti, i tuoi pensieri: li hai fermati per sempre. Per tutti noi.

17:28 Gianni Fava
sicuramente meno dei segreti rivelati

17:29 Paola Bottero
Essere nudi. Nudi in mezzo a una piazza fredda. Di notte. Sotto la pioggia battente. Fa paura, sì: so di cosa parli.

Essere artisti è difficile. Difficile posizionarsi in un mercato drogato. Diventa ancora più difficile se si vive in Italia, nella punta dello stivale, in quel di Taurianova. Qual è il tuo rapporto con la Calabria e con la tua terra?

17:31 Gianni Fava
Essere artisti è difficile a priori, perchè nessuno può veramente affermare di esserlo e non esistono delle regole o dei corsi di studi che ti danno la certezza di diventarlo.
Esserlo in italia è ancora più difficile
in Calabria le difficoltà aumentano
poi, in un paesino di provincia, tutto diventa eccezionale e questo mi fa tremare
Per quanto riguarda il mercato, sto cercando di preservare le mie opere
a pochi, ma buoni

17:32 Paola Bottero
Sono gli altri a dover dire se sei un artista o no. Se “arrivi”. Per farlo sapere a chi si innamorerà delle tue opere: quali sono le quotazioni?

17:33 Gianni Fava
anche s’è pur vero ch’è il mercato a darti la possibilità di crescere, di sperimentare….
attualmente non sono legato a nessuna galleria
anche perché questa figura sta scomparendo per lasciar posto ai nuovi promotori dell’arte
agenti, mercenari

17:35 Paola Bottero
… un tanto al chilo

17:35 Gianni Fava
le quotazioni delle mie opere non sono alte, anzi sono alla portata di tutti

17:36 Paola Bottero
Spara una cifra. Per il pozzo, ad esempio.

17:36 Gianni Fava
E dico di tutti sul serio, se pensiamo che per uno smartphone oggi spendiamo quasi mille euro!!!
beh il prezzo dipende molto anche da dove lo vendi
in galleria il prezzo sale
per la percentuale che prende il venditore
ma normalmente un pezzo come il pozzo
scusa il gioco di parole

17:38 Paola Bottero
è perfetto

17:38 Gianni Fava
si aggira attorno ai 1000 €

17:38 Paola Bottero
Hai ragione: un artigiano si farebbe pagare di più. Dove si possono vedere dal vivo – e comprare – le opere che sono sul tuo sito?

17:39 Gianni Fava
Le mie opere per ora si possono vedere nel mio studio o nelle mostre che ci sono in giro per i musei o qualche galleria.

17:40 Paola Bottero
Previa chiamata per trovarti al lavoro, nel tuo studio? Qual è l’indirizzo?
E dove sono le altre? Le foto sono belle, ma vedere i tuoi lavori dal vivo fa ben altro effetto.

17:41 Gianni Fava
L’indirizzo è Taurianova Via Virgilio 2° traversa 4.
Una parte è in collezione privata
un’altra fa parte della mia collezione personale
che non cederò mai
e il resto in giro come ti dicevo nelle varie esposizioni
in effetti i miei lavori anche se fotografati ottimamente non rendono come dal vivo
ma basta vederli almeno una volta dal vero per comprendere meglio anche quello che si vede in fotografia

17:46 Paola Bottero
Infatti: bisogna venire a vederli. So che è una domanda assurda, perché ciascuno è particolarmente affezionato all’ultima creazione. Ma ne esiste una cui sei particolarmente affezionato? Immagino sia tra quelle che non cederai mai…

17:52 Gianni Fava
immagini bene: oltre il primo pozzo dei pensieri, che porta in sé anche un’iscrizione non fatta di pugno mio, ma da una persona davvero speciale per me, che quindi dà all’opera un valore affettivo aggiunto, un ricordo irripetibile, c’è anche un senza titolo del 2008.
rosso e nero
ch’è stato davvero una svolta per il mio lavoro

questo lavoro mi ha aperto nuove porte, nuove visioni ed è stata forse l’opera che mi ha fatto davvero capire che potevo, anzi che dovevo fare

p.s su pozzo dei pensieri c’è solo un piccolo ritaglio con una frase scritta da questa persona
non tutta l’opera ovviamente

17:56 Paola Bottero
Ha cinque anni. E ritorna in altre, come immagine. O sbaglio?
Sono fascette di legno o di carta?

17:57 Gianni Fava
Sì, questa figura mi ha perseguitato, in un certo qual senso
non riuscivo a liberarmene
Poi è una figura umana in fondo
ma di umano ha ben poco
l’ho sentita amica e nemica allo stesso tempo

17:58 Paola Bottero
Un’anima imprigionata, mi sembra. O un Cristo, per chi è credente.

17:58 Gianni Fava
anima, dici bene
c’è chi ci ha visto un Cristo, chi una camicia di forza
chi una figura morente
insomma, l’arte deve lasciare molte vie di fuga
tante interpretazioni
per quello è così infinita

17:59 Paola Bottero
O un bambino in fasce che cerca di crescere. Il fanciullino di Pascoli… Infinita: ecco perché prima ti parlavo della mia invidia.

17:59 Gianni Fava
Questo quadro è realizzato con delle fasce di pvc che formano l’immagine

18:00 Paola Bottero
Non sembra. Ha preso perfettamente il colore, il pvc.

18:00 Gianni Fava
era la prima volta che usavo questo materiale
sì, è stato trattato precedentemente
e mi ha dato non pochi problemi
mi piace trasformare le materie
renderle altro
questa è la verità

18:01 Paola Bottero
Te la sei cavata egregiamente, a vedere i risultati. C’è anche polisterolo, nelle tue opere, mi sembra. E nastri delle vecchie cassette musicali.

18:02 Gianni Fava
Sì, diversi sono i materiali che utilizzo e che vorrò utilizzare

18:02 Paola Bottero
E carta. Che non è supporto, ma materia. Mi piace molto, questa scelta.

18:02 Gianni Fava
i polistiroli ad esempio si sono trasformati in altro, sembrano marmo
come per magia

18:02 Paola Bottero
… o per arte …

18:03 Gianni Fava
mentre della semplice carta triturata, può diventare un nastro audio o una folta peluria

18:03 Paola Bottero
Carta triturata? Mi hai fregata, allora…
A Rizziconi, mentre ritiravi il Premio Elmo, sembravi chiederti “perché io”?
Hai parlato dell’arte e dei tuoi lavori con amore. E con imbarazzo. Hai spiegato in modo semplice cosa significhi per te l’arte. Immagini la tua vita senza arte? E siccome immagino lo risposta: perché no?

18:03 Gianni Fava
ecco, in effetti hai colto il senso….
continuavo a chiedermi perché io
in mezzo a quelle personalità, ho cercato anche di sedermi nelle retrovie
ma non è stato possibile

18:05 Paola Bottero
Ho visto. I pesci fuor d’acqua respirano meglio.

18:05 Gianni Fava
e poi mi son sentito forse giovane e inesperto per questa onoreficenza

18:05 Paola Bottero
Perché, c’è un’età?

18:06 Gianni Fava
no, non c’è un’età… ma mi è parso come di essere un soldato alla prima guerra
gli altri avevano tante battaglie sulle spalle
e la differenza si sentiva
sarà il mio imbarazzo
la postura
la sicurezza
potrei immaginare la mia vita senza molte cose
ma senza l’arte no
perchè è l’unica che mi tiene compagnia
è l’unica ch’è vera

18:08 Paola Bottero
Anche quella sera toccare la tua opera ti ha restituito energia.

18:08 Gianni Fava
e che se non la tradisci, non ti tradirà mai.
Le opere hanno in sé questa grande energia
e lo capisci da come ti senti quando termini un lavoro è come se t’avesse risucchiato

18:09 Paola Bottero
L’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità, diceva Picasso.

18:09 Gianni Fava
Grande Pablo, quell’uomo aveva capito tutto, l’arte è una grande menzogna, è come una fiaba, probabilmente inventata, ma ti fa sognare.

Questo non è un momento facile per me.
sono in rotta di collisione con molte cose nella mia vita
ti trovi adesso a pensare, sì da grande vorrei fare l’artista
ma grande lo sei già…
le soddisfazioni arrivano
ma vorresti sempre di più
parlo di possibilità

18:12 Paola Bottero
Cosa credi che manchi? Non a te, ma al sistema – chiamiamolo così – per poter davvero fare l’artista?
E tu, adesso, come ti senti? Stai creando?

18:13 Gianni Fava
in questo momento sto creando, anche tanto

ed è l’unica cosa che mi fa stare bene
mancano molte cose al “sistema dell’arte” per permettere a qualcuno di intraprendere questa strada, ma diverse volte ho pensato che il sistema è diventato così per una sorta di autodifesa
come una grande prova
si è chiuso solo per la voglia di farsi penetrare a fondo

18:17 Paola Bottero
Bell’immagine.

18:17 Gianni Fava
è come se ti dicesse io sono qua
tu cosa sai fare per stare dentro di me?
ed è diventato un riccio pieno di spine
pensa che per prendere un impegno con me stesso e la società sono andato al comune a rifare la carta d’identità

18:18 Paola Bottero
?

18:19 Gianni Fava
proprio così: adesso sul mio documento alla voce professione c’è quella di artista
non ho resistito

18:20 Paola Bottero
Esiste? Stupendo.
Un ottimo punto di partenza, per chi ha deciso a cosa dedicare la vita.

18:21 Gianni Fava
è la stessa domanda che si era posta la signora allo sportello

18:21 Paola Bottero
Anche io signora allo sportello. Di FB.
Anzi, meglio scrivere s’ignora, visto che ami le parole e i suoi giochi.

18:22 Gianni Fava
mi piace giocare molto con l’etimologia: come lo sai?

18:22 Paola Bottero
Osservo. Ascolto. Cerco di capire.
Però credimi: era fin troppo facile.

18:23 Gianni Fava
in effetti, lo era
Creare libera. Sempre. Deve averlo detto qualcuno, prima di noi. Ma tu non li hai distrutti, i tuoi pensieri: li hai fermati per sempre. Per tutti noi.
Leggo solo adesso questo tuo pensiero.

18:25 Paola Bottero
Perso tra le righe della chat … e?

18:26 Gianni Fava
mi viene da pensare quanto sia vera questa affermazione
se ne parlava qualche giorno fa, con una persona che segue il mio lavoro

18:27 Paola Bottero
Non è questo, il senso della creazione? Fermare per sempre l’attimo. Quello della creazione, appunto.

18:27 Gianni Fava
e mi ha fatto notare come in questo caso la distruzione avviene per un atto d’amore
atto a preservare l’arte e i suoi contenuti
sì, credo sia quello il senso
fermare l’attimo e soprattutto riconoscerlo
credo che il dono stia lì

18:29 Paola Bottero
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Era Antoine-Laurent Lavoisier: l’ho parafrasato, prima.
Il senso della ricerca prima di ogni altra cosa.

18:31 Gianni Fava
è quello che muove tutto, la ricerca
la curiosità e il dubbio

18:31 Paola Bottero
Le domande. Le risposte che non arrivano mai.

18:32 Paola Bottero
Gianni, sei come i tuoi lavori. Bello, ricco, intenso, alla ricerca costante. Timido, un po’ introverso, ma diventi un vulcano quando ti si tocca là. Sull’arte. Starei tutto il pomeriggio in chat con te. E tante altre cose vorrei leggere. E scrivere. Ma tu stai lavorando, io devo mettere in pagina il pezzo. E quindi credo che questa prima ora e mezza possa chiudersi qui. Sono davvero contenta di aver inaugurato questo nuovo format di interviste con te. Non smettere mai di cercare. E grazie, grazie davvero.

18:33 Gianni Fava
Grazie… così mi fai arrossire più di quanto lo sono
grazie ancora perchè mi hai fatto riflettere su tante cose
grazie alla tua sensibilità e alla bella persona che sei

18:34 Paola Bottero
Riflessioni reciproche, credimi. Buon lavoro. Non ti fermare mai.
Dai, devo arrossire anche io, adesso?

18:34 Gianni Fava
non fa mai male… arrossire un po’
Paola ti auguro un buon lavoro

18:35 Paola Bottero
Credimi: lo faccio spesso. Arrossisco in continuazione.

18:35 Gianni Fava
Felicissimo di averti incontrata
una buona serata

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