Era prevista pioggia. Una pioggia battente. E invece Tropea non tradisce mai. Stamattina si è svegliata sotto il sole. Sarebbe novembre, ma davvero non sembra. Ieri le prove tecniche del mio ritorno a quello che è il più importante appuntamento letterario calabrese: il TropeaFestival. Dallo scorso anno con un’aggiunta sostanziale: Leggere&Scrivere. Quest’anno ritorna anche sabbiarossa, dopo il fermo dello scorso anno. Ritorna con un’anteprima. Particolarmente importante per tutto ciò che Tropea rappresenta, da sempre, per me: Tropea è stato il mio primo mare vero. Tropea ha accolto il mio primo nato, ius sanguinis, quattro anni fa. E Tropea stamattina ha tenuto a battesimo l’ultimo nato, mio e di sabbiarossa ED: carta vetrata, il mio quarto romanzo.
Nei prossimi giorni vi racconteremo quello che sta succedendo. A partire dallo spettacolo di David Riondino, di ieri sera. O dalla bellezza di giovani calabresi che stanno insegnando al mondo cosa significhi nascere in questa terra e amarla davvero, come Fabio Mollo. Che proprio stamattina, a Vibo, ha intrattenuto gli studenti parlando del suo film prossimo all’uscita, e già pesante del premio incassato a Toronto. Il Sud è niente, dice il titolo. Ma mente. Spudoratamente.
Oggi però lascio che siano le immagini a parlare. Quelle che hanno messo a confronto la sostanza contro l’apparenza. Cristina Vercillo, caporedattore del Quotidiano della Calabria, ha spiegato con chiarezza e senza ombre l’essenza del giornalismo. Lo ha fatto davanti a centinaia di persone attente. Studenti, ma non solo. Lo ha fatto partendo dalla negazione dell’essenza, dall’apparenza che si trasforma in sostanza e prende la voce e il ritmo di Demetrio Romeo. Il protagonista che è nato e cresciuto tra le pagine di carta vetrata. Un dibattito intenso. Un’anteprima che mi impone qualche ora di sedimentazione. Intanto ecco le foto di stamattina. Arriveranno anche quelle degli altri appuntamenti che si stanno susseguendo, ora dopo ora, tra Vibo, Tropea, Serra San Bruno e Soriano. Ma mi capirete. Una propria creatura è una propria creatura. Si ha la tendenza a dare qualche attenzione in più.


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