Politica

Caso Reggio Calabria: i tormenti del ministro Cancellieri

La titolare del Viminale ha spiegato che sullo scioglimento deciderà "secondo coscienza" e che l'esame sarà molto sofferto. Tutti cercano di cogliere in queste parole la conferma di un orientamento a favore o contro lo scioglimento. In realtà la scelta deve essere fatta esclusivamente secondo legge, senza valutazioni di opportunità. E intanto fioccano i commenti

«La scelta che uscirà dall’esame approfondito e sofferto sulla vicenda del Comune di Reggio Calabria sarà nella massima buona fede, farò quello che la coscienza mi dirà di fare. Sarà uno dei provvedimenti più difficili da adottare nel contesto di una regione molto delicata, in un Comune capoluogo di provincia dove i cittadini si sono espressi, con un’amministrazione in carica da poco tempo. Certamente non sarà facile». Le parole pronunciate ieri dal ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, hanno dato il via a una ridda di ipotesi e interpretazioni. Scioglie? Non scioglie?

Anna Maria Cancellieri

Anche se l’accenno a un esame sofferto da parte del ministro appare a molti come l’ammissione di una serie di pressioni, da una parte e dall’altra, sul titolare del Viminale, noi ci limitiamo a constatare che, in questo caso, la valutazione non dovrebbe essere fatta secondo coscienza ma secondo legge. La coscienza ha dei limiti di opportunità e quindi di discrezionalità che la legge, quando va interpretata, tiene ancorati in paletti angusti e rigorosi. Anche perché, se tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, non si comprende perché il cittadino di un piccolo Comune (ne vengono sciolti in continuazione) debba vedere adottati per la propria amministrazioni criteri rispetto a un’altra, foss’anche un capoluogo di provincia.

Peraltro sull’argomento, sempre ieri, si è registrato un botta e risposta tra Pier Luigi Bersani e Giuseppe Scopelliti. «La Calabria – aveva detto il segretario del Pd – non è fuori dall’Europa. Ed a proposito del Comune di Reggio Calabria mi aspetto che il Governo faccia quello che deve fare. In Calabria siamo di fronte a situazioni inaccettabili perchè la democrazia va messa su basi di legalità». In serata la secca replica del governatore della Calabria.«E’ comprensibile – ha affermato Scopelliti – la posizione di Bersani. Lui aspira a diventare il nuovo Presidente del Consiglio e senza scrupoli, come i suoi compagni di partito calabresi, è pronto a calpestare ed offendere la dignità della città di Reggio e dell’intera Calabria. Noi invece saremo sempre dall’altra parte a difendere la libertà della Calabria e dei calabresi».

Le reazioni e le polemiche

“Il difficile momento che sta attraversando la nostra comunità ci impone, nella veste sia di amministratori e politici che di cittadini, una serena e sobria riflessione. In questo ultimo periodo, infatti, si è sviluppato un dibattito connotato da toni roventi che non appartengono alla tradizione ed alla cultura a cui si ispira il nostro agire politico”. Lo affermano, in una nota congiunta, il vicesindaco di Reggio, Demetrio Porcino e l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Vincenzo Nociti. “D’altronde Reggio – proseguono Porcino e Nociti – non è immune dal clima che ormai da circa venti anni caratterizza il panorama politico nazionale in cui il profilo della personalizzazione e della demonizzazione dell’avversario, percepito come nemico da abbattere, ha prevalso sul significato intimo e nobile della politica, quella vera, intesa come puro servizio in favore della collettività. Porcino e Nocito aggiungono precisando che “non siamo aspiranti concorrenti di coloro che sono iscritti al club degli ‘strattonatori della giacchetta del Ministro Cancellieri’. Per tradizione culturale noi siamo estremamente rispettosi del ruolo delle istituzioni e di conseguenza del lavoro che sta svolgendo il Viminale a cui sentiamo solo il dovere di chiedere celerità nell’assumere la decisione in quanto la città deve riprendere il proprio cammino, riacquistando, per tale via, il senso di fiducia del cittadino, nel ricordo e nell’orgoglio di una Reggio bella e gentile. Tuttavia non possiamo sottacere la contradditorietà di una norma, quella sullo scioglimento per infiltrazioni mafiose, che individua una cura peggiore del male.
Per questi motivi chiediamo che, qualora dovessero riscontrarsi infiltrazioni della criminalità organizzata ricollegabili a responsabilità puntuali, vengano intraprese, sempre con spirito garantista e mai giustizialista, le azioni ritenute più conducenti per rimuovere le criticità senza far pagare il conto ad una intera comunità“.

“Bersani ha chiesto indirettamente al ministro Cancellieri di sciogliere il consiglio comunale di Reggio per abbattere poi il governo regionale: la Calabria è l’unica regione dove il centrodestra ha vinto dappertutto e il disegno é chiaro”. Lo afferma l’ex portavoce regionale del Pdl, Mario Campanella. “Le parole del segretario del Pd sono gravissime – sostiene Campanella – fanno rabbrividire: avrei detto la stessa cosa se a pronunciare quelle frasi fossero stati Alfano, Fini o Casini e parlo da giornalista e da libero cittadino. Se fossi reggino mi sentirei offeso da chi invoca provvedimenti che lederebbero il mio diritto, intangibile, a scegliere gli amministratori della mia città. Questa Regione, come tutto il Meridione, ha bisogno di una pacificazione tra le forze politiche, che non significa inciucio o consociativismo, ma rispetto e legittimazione reciproca: Scopelliti , anche per la sua giovane età, ha agito in maniera sempre coerente rispetto a questi principi”.

“Il delirante diktat lametino rivolto da Bersani al Governo chiamato nei prossimi giorni a decidere sulle sorti della città di Reggio allarma, e neppure poco,per il linguaggio perentorio e denso di allusioni che si attagliano a contesti per nulla assimilabili ai circoli del bridge tanto cari a suoi colleghi di partito, oggi costretti a stare dietro le quinte”.
Lo sostiene Oreste Romeo, coordinatore provinciale di Reggio della Lista Scopelliti presidente. “‘Monti sa quello che deve fare’ è un messaggio poco onorevole – prosegue Romeo – perché per nulla rispettoso dell’Istituzione alla quale è rivolto.
Quanto al merito, l’improvvida e sciagurata uscita di Bersani, in tutta la sua tracotanza, tradisce solo un metodo che non è azzardato assimilare a quelli efficacemente rappresentati nel film ‘Le vite degli altri’ a proposito della polizia segreta della defunta Ddr”.

“Giuseppe Scopelliti governatore della Calabria? Il ministro Cancellieri – afferma Michele Filippelli, presidente nazionale del movimento Difendiamo la libertà – nomini immediatamente una commissione d’accesso al Consiglio regionale e alla giunta regionale. Le ombre e i sospetti dell’opinione pubblica e delle istituzioni coinvolte non possono che portare a questa sintesi. Sembrerà banale ripeterlo, ma la Calabria ha necessità di legalità, trasparenza e competenza, requisiti assenti ormai in una terra governata da un gruppetto di disoccupati, dalle amicizie chiacchierate, arrivati dallo Stretto che con arroganza falsificano la realtà distruggendo la cosa pubblica e gridando a complotti giuris-mediatici irreali ed improponibili”.

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2 risposte a Caso Reggio Calabria: i tormenti del ministro Cancellieri

  1. decamp scrive:

    QUANDO I TORMENTI VENGONO AL PETTINE: ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR, DOLENTI E RETICENTI.

    COM’ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, SOLO GLI ALLOCCHI NON POTEVANO VEDERE LA DISSOLUZIONE DI UN SISTEMA POLITICO, CREATO MALE E GESTITO PEGGIO.

    QUALCUNO PUO’ VERAMENTE CREDERE CHE LA CASTA DEI GIORNALISTI IN QUESTA CITTA’ SI POSSA AUTOASSOLVERE DAI PROPRI ERRORI PASSATI, PRESENTI E FORSE PURE FUTURI?

    Dopo la presentazione dei promotori PRO-RENZI, arrivano le invettive contro i loro stessi compagni di avventura.

    Come sempre in questa città servono i carri del nuovo che avanza piuttosto che essere veri interpreti della nostra triste realtà, dimostrando in tutto e per tutto la loro impotenza proprio per una vera mancanza di capacità politica che nel suo più grande compito è quello guardare oltre la punta del proprio naso.

    Non poteva non mancare il solito editoriale che copre le mille nefandezze della storia politica, recente e meno recente di questa città, continuando a “MENAR IL CAN PER L’ARIA”, come afferma qualche politico locale.

    Come sempre le parole sono importanti, ma in questo caso lo strafalcione fa il paio con quello fatto tempo fa da altro grosso rappresentante politico che prese in un sol colpo “DUE FAVE CON UN PICCIONE”.

    Strafalcioni che la dicono tutta sulla confusione mentale che regna sovrana in questa città da sempre, nascondendo il tutto dietro forme di rinnovamento fittizio a base di giovanilismi e/o autorevolezze varie, tutte ancora da dimostrare nei fatti più che nelle forbite parole di qualche cultore della materia politica RADICAL “SCIC” o meno che sia.

    Eh no, mie cari giornalisti reggini, ognuno e figlio della propria storia e qui di storie fatte di aria fritta c’è ne sono fin troppe.

    Mi volete far credere che le tante misture fatte a base di entrate ed uscite dai vostri contenitori di partiti nati dal nulla e finiti peggio, siano figlie di “INTEGERRIME STORIE POLITICHE”, ma dai solo gli allocchi possono credere ancora a questa favoletta.

    Scrivere sulla più o meno dolenza di questa città (meglio dire riportare) o raccontare quotidianamente su questa o quella vicenda giudiziaria non fa della “classe” dei giornalisti, personaggi al di sopra delle parti ne li fa diventare autorevoli per tutto ciò, o vogliamo credere alla favola che la rete vi ha reso liberi dai vostri lacci e lacciuoli che da sempre costituiscono l’unica fonte della vostra esistenza.

    Ora io mi donando e vi domando, se tutto questo non succede in Italia figuriamoci qui da noi dove la fame è equamente divisa per tutte quelle che una volta si definivano classi sociali, oggi sempre più, rivolta a tutti coloro i quali non hanno mai avuto apparentamenti con questo o con quel personaggio, stoltamente da voi reso famoso, senza che da esso si sia mai avuto alcun risultato utile per la nostra comunità.

    Mi domando e vi domando fino quando dovrà continuare questa farsa, dove oggi vi vede quasi tutti come i
    moralizzatori di quanto sta succedendo, senza fare nessun mea culpa su quanto è avvenuto in passato?

    Io me li ricordo bene gli articoli di quei tempi e dei tempi che vennero dopo, erano, come dire, piccoli e striminziti articoli a supporto sempre di questa o quella fazione politica, nulla di più nulla di meno, niente di straordinario, ammantati da FINISSIMI E ROBOANTI ragionamenti politici che hanno prodotto solo guasti, salvo rare eccezioni di cui nessuno ne ricorda il nome.

    ECCO, IO CREDO, CHE VOI SIATE TORMENTATI, OGGI PIU’ CHE MAI, PERCHE’ PRIVI DI UNA VERA STORIA, PENSANDO CHE QUANTO AVETE APPRESO DAI CORRIDOI BUI DELLA POLITICA VI FACCIA SENTIRE DETENTORI DI VERITA’, CHE ASSOLUTE NON LO FURONO E NON LO SARANNO MAI.

    LA RETE NON VI LIBERA DA TUTTO QUESTO, PENSADO A NOI CITTADINI COME A DEGLI INUTLI IDIOTI CHE NON CONSERVANO NEPPURE UN BRICIOLO DI MEMORIA E CHE NON SPERANO ALTRO CHE ALLE FUTURE PREBENDE PER GARANTIRSI LA PROPRIA ESISTENZA.

    COME VE LO DEVE DIRE UNA PERSONA, NON TUTTI SI E’ LEGATI MANI E PIEDI, NE SI RAGIONA PER PERSONAGGIO O PARTITO PRESO, IO DESIDERO SOLO UNA COSA CHE SIATE DIGNITOSI E CHE EVITIATE CONTINUAMENTE DI “MENAR IL CAN PER L’AIA” E MAGARI CHE SIA IL “PICCIONE CHE PRENDE DUE FAVE”, IL CHE PURTROPPO, PER NOI, NON SARA’ POSSIBILE, QUALUNQUE DECISIONE POSSA PRENDERE IL CDM IN DATA ODIERNA.

    DATA CHE FORSE RICORDERANNO A LUNGO, SOLO COLORO I QUALI SARANNO COSTRETTI A PAGARE LO SCIALAMENTO NON DI QUESTI ULTIMI DIECI ANNI MA ANCHE DI QUELLI PRECEDENTI O VOGLIAMO CONTINUARE A CREDERE CHE PRIMA ERAVAMO TUTTI SANTI E BUONI.

    PUTROPPO DAL MIO BALCONE NON POSSO GODERE DELLA BELLA VISTA DELLO STRETTO, MAGARI SENZA SPIAGGIA, OGGI PIU’ CHE MAI DIFESA DA SCOGLIERE E MASSI CHE LA DICONO TUTTA SULL’ONESTA’ DI QUESTA CITTA’.

    MEDITATE GENTE REGGINA, MEDITATE,
    I TORMENTI FINALMENTE SONO DI TUTTI, MA SOLO PER ALCUNI SARANNO GRAVOSI, PER ALTRI, COME DIREBBE QUALCUNO, BASTA LA PAROLA E DOMANI TUTTI IN PIAZZA, PERCHE’ PURTROPPO LE FAIDE NON SOLO QUELLE DEI BOSCHI.

    FIGLIO DI MURATORE, UMILE SERVO, MIO MALGRADO, DELLA CITTA’ DEL NULLA, PER NULLA RASSEGNATO. PUNTO………………………………………………….

  2. decamp scrive:

    QUANDO VEDO LA CANCELLIERI NON SO PERCHE’ PENSO SEMPRE AD UNA PERSONA A ME CARA I CUI TORMENTI, PURTROPPO, SE LI E’ PORTATI SOTTOTERRA.

    GIA’ ERA, PER ME, COME UNA SECONDA MADRE, PERSONA INTEGERRIMA I CUI VALORI ERANO STATI TUTTI ESPRESSI NELLA SUA GIOVENTU’ FINO ALLA MERITATA PENSIONE COME “MAESTRA ELEMENTARE”

    PURTROPPO UN GIORNO UNA TERRIBILE MALATTIA LA COSTRINSE SU UNA SEDIA A ROTELLE, DOPO AVER SUBITO L’AMPUTAZIONE DI UNA GAMBA, PER LEI INZIO UN CALVARIO INDESCRIVIBILE, CON TUTTO E DI PIU’

    NON RIUSCI NEMMENO A FARSI CERTIFICARE LA SUA CONDIZIONE D’INVALIDITA’, DOPO ANNI E ANNI DI SOLLECITI PRESSO L’AMMINISTRAZIONE SANITARIA PER UNA VISITA’ CHE ORA NON SERVE PIU’.

    POI PENSO ALLA QUERELLE TRA I DUE DIRETTORI SANITARI E DICO MA CHI PAGA, PER QUESTA ASSURDA VICENDA CHE RASENTA IL LIMITE DEL GROTTESCO E DEL RIDICOLO.

    ALTRO CHE MANIFESTI PRO O CONTRO, QUI CI VORREBBE UN SOLO MANIFESTO: TUTTI A CASA PER MANIFESTA INCAPACITA’ A GOVERNARE PERFINO UN SEMPLICE CONDOMINIO,

    FIGURIAMOCI UN CITTA’, CHE GIA DEFINIRLA CITTA’ IN QUESTE CONDIZIONI E’ SOLO UN PURO ESERCIZIO RETORICO, DI COLORO I QUALI, PRIMA CI HANNO PORTANO AL MACELLO E POI CI DICONO BEFFARDAMENTE, SAI PRIMA CI SIAMO SCIALATI OGGI VI DOBBIAMO STRINGERE LA CINGHIA, SAI LA CRISI MONDIALE ETC ETC…….. E NEL MENTRE LO DICONO CONVINTAMENTE HANNO IL FAMOSO RETROPENSIERO, TIPICO DEL REGGINO PUROSANGUE, ALTRIMENTI NOI COME CONTINUIAMO A STARE QUI.

    LA LISTA DEI MIEI TORMENTI E FORSE DI MOLTI DI NOI E’ LUNGHISSIMA, ED ORA PENSIAMO AL NUOVO CHE AVANZA:

    ALFANO: DOBBIAMO FARE IL RINASCIMENTO AZZURRO, RICORDATE QUELLO DEL PARTITO PULITO, QUELLO DEL PRESIDENTE OPERAIO, CON IN PERIFERIA GENTE CHE NON HA MAI LAVORATO UN GIORNO IN VITA LORO.

    FINI E CASINI: NOI SIAMO IL RISORGIMENTO, L’ITALIA DEI MILLE, AVANTI TUTTA FINO ALLA MORTE.

    E PER FINIRE CHICCA FINALE,
    BERSANI: NON VORRAI MICA GUIDARE LA MACCHINA STANDO AI BOX, RIFEREDNOSI AL PIU’ BEL CIUFFO D’ITALIA.
    LUI RIDE E L’ITALIA PIANGE, MENTRE I FANS CALABRESI APPLAUDONO IL LORO FALLIMENTO.

    LE CHICCHE DEGLI ALTRI:
    NUCARA ANCORA PORTO LE PENE DEL 92,
    MINCHIA SIGNOR TENENTE RIDATEMI LE MITICHE FIORIERE CON AGATINO COMPRESO ALMENO QUELLI SI CONTENEVANO NEI RUTTI ASSEMBLEARI NELLA FAMOSA SALA DEL CONSIGLIO DEI CONSIGLI.

    PATTO PER IL SUD: E’ ORA CHE SI PARLI DI SVILUPPO SERIO,
    AH SI, PRIMA DOVE STAVI SULLA LUNA, UNA VOLTA DI QUA UNA VOLTA DI LA, MAI FERMI E COERENTI CON QUALCOSA DI UTILE PER LA COMUNITA’

    NON SONO CACCIATORE, ABBORRISCO OGNI TIPO DI ARMA, PERO’ MI DISPIACE CHE LA CACCIA NON E’ PIU’ COME PRIMA, ALMENO AVREMMO SULLE NOSTRE TAVOLE LE QUAGLIE DI QUESTI 20 ANNI INUTILMENTE SPRECATI IN SALTI E RUBERIE VARIE, PER NON FINERE MAI IN UNA BELLA PADELLA CHI PATATI E CHI PIPI RRUSTUTI.

    VIVA REGGIO E VIVA LA CITTA’ DEL NULLA,

    CONSIGLIO FINALE PER IL NUOVO CHE AVANZA, MENO APPARI, MENO PARLI E PIU’ FIGURA FAI;
    DETTO CHE VALE PER TUTTI NESSUNO ESCLUSO, PUNTO…….