L’esperienza più forte e significativa prodotta dal Pd negli ultimi anni in Calabria, quella delle donne sindaco antimafia, è rimasta fuori dai giochi parlamentari. Né Maria Carmela Lanzetta (Monasterace), che pure era data per certa, né Carolina Girasole (Isola Capo Rizzuto), né Elisabetta Tripodi (Rosarno) sono entrate in lista, alla Camera o al Senato, nella quota riservata al segretario Pierluigi Bersani. Che avrebbe potuto sceglierle, tutte e tre o anche una sola, per dare un segnale forte. Non l’ha fatto. Ha scelto, invece, di portare in Calabria un siciliano, Angelo Argento, amico del vicesegretario Letta e una molisana, Micaela Fanelli, sostenitrice di Renzi: raccoglieremo le firme affinché loro due, insieme alla capolista alla Camera Rosy Bindi, promettano almeno di passare una settimana delle loro vacanze in Calabria, affinché i nostri concittadini-elettori possano vederli, seppur da lontano.
Fa sorridere l’enfasi con la quale le agenzie di stampa in contatto con fonti autorevolissime del Pd (che più autorevolissime non si può) esprimono soddisfazione perché quelli che hanno vinto le primarie sono in posizione utile per l’elezione: visto quello che è accaduto con le primarie-farsa di Sel è già grasso che cola. Fa sorridere anche la gioia infantile di Franco Laratta, deputato Forrest Gump, ripescato e messo al decimo posto alla Camera: per lui, forse, il paradiso aprirà nuovamente le porte per grazia ricevuta.
Guardate le liste del Pd e quella di Sel, alle posizioni utili: la Calabria porterà in Parlamento, salvo qualche eccezione, i gruppi che hanno gestito direttamente o indirettamente la sinistra negli ultimi venti anni.
Vorrei dire che sono arrabbiato perché le nostre donne sindaco antimafia non sono state messe in lista dal loro partito.
Vorrei dire che sono deluso.
Vorrei dire a tutti quelli dell’orarimbocchiamocilemanichealtrimentivinceberlusconi che non importa chi vince, perderanno sempre le classi medie e i poveri.
Vorrei dire a qualcuno di quelli di cui sopra: rimboccatele tu le maniche e fai vincere i paracadutati dall’alto, io porto la t-shirt e ho altro da fare.
Vorrei dire agli idealisti che mi spiegano che tutto si discuterà dopo le elezioni: svegliatevi, quelli hanno già l’accordo su cosa fare dopo il voto. Piazzeranno D’Alema alla presidenza della Repubblica e Vendola alla presidenza della Camera, mentre a noi toccherà il Monti-bis come una supposta.
Ma alla fine non ho tanta voglia di dire. Lo sapevo che sarebbe finita così, per il semplice fatto che l’accoppiata Pd-Sel è in testa ai sondaggi e non ha alcun bisogno di candidature vere, credibili, forti. La vittoria annunciata, in politica, non va in coppia con la nobiltà degli ideali. Spesso viaggia con la miseria di burocrati e nani che sgomitano per un lauto stipendio e una vita di privilegi, passando sopra tutto e tutti.
Lanzetta, Girasole e Tripodi sono fuori perché Bersani e Vendola non hanno bisogno di loro per vincere: gli apparati hanno già prenotato le comode poltrone dalle quali esprimeranno solidarietà e ammirazione alle donne sindaco e a tutti quei cittadini che quotidianamente rischiano la vita nella lotta alla mafia.
Ovviamente a giochi fatti uscirà qualcuno a dirci che l’attenzione di Pd e Sel sugli amministratori in prima linea è massima: mi raccomando, quando metteranno le dichiarazioni su Facebook, cliccate su mi piace.













Pingback: Anonimo
Per essere candidate in Calabria le donne devono essere vedove …ma vedove “eccellenti.” Chi se ne frega di chi tira la carretta per fare emergere la Calabria migliore …e non penso solo alle donne sindaco.Ahhh… dovevano candidarsi alle primarie ,perchè i garantiti lo hanno fatto? Solo la Bindi merita rispetto in questo senso.
Io a Bersani ho scritto testualmente: Sono delusa in Calabria ,almeno , mi sarei aspettata più coraggio…..aspetto la risposta…non so se lui avrà la mia.Ci devo pensare.
Perchè le donne antimafia non si sono dimesse e candidate alle primarie????
Perchè le donne antimafia non si sono dimesse e candidate alle primarie??
E’ per questo che questa volta non voto PD…non me ne frega di disperdere voti a sinistra!
Il primo che mi dice che il PD calabrese prima, e quello nazionale poi, è per la lotta alla ndrangheta…gli “sparo” un pugno fra i denti…e non ditemi che sono violenta!!!
viuulenzaaaa,
ma no dai, Signora, non si preoccupi tra non molto ci sarà quello del “Vedete Compagni” e tutto tornera come prima, certo basta una pillola, turarsi il naso e tutto va giù come diceva la dolce Mary.
Buona vita a lei e “SAPEVATELO” che di questi tempi corre solo brutta aria oltre che puzza perenne
PS: una volta, mi piaceva giocare in attacco, ala sinistra 11, chissà se oggi con tutti questi moduli tattici moderni conta ancora quel ruolo, credo proprio di no, oggi ci vogliono ruoli alla faccio tutto io e non se ne parli più.
Come disse Letta nipote, dopo ci metteremo daccordo,
min….ia chi geniu stu cristianu, avi na vita chi pigghia sordi mi ndi cunta sti fissarii.