l'inchiesta di Giordano
da Raffaele Papa, consigliere comunale di Tortora (Cs) *
Innanzitutto un grazie sentito e doveroso al Procuratore Capo della Repubblica di Paola Dott. Bruno Giordano ed alla Capitaneria di Porto di Maratea, ma è GRAVISSIMO che solo dopo indagini della Magistratura si riesce a porre un qualche freno allo scempio ambientale del nostro mare e territorio.
Nella totale assenza delle Istituzioni preposte bene ha fatto la Procura ad intervenire e meno male che c’è, per accertare che il depuratore comunale di Tortora non funzionasse regolarmente ed in modo tale da non nuocere a persone e cose.
Ma dove sono e dove sono stati i rappresentanti istituzionali?
Chi sono i controllori che affidano questi lavori a terzi?
I Comuni che pagano per i servizi appaltati hanno o non hanno anche il dovere di verificarne l’esito?
Ne hanno facoltà e strumenti ?
Che lo smaltimento dei liquami non avvenisse regolarmente l’avevano capito anche i bambini costretti a turarsi il naso per l’insopportabile fetore dallo stesso emanato; che le chiazze gialle e schiumose apparse sul mare non fossero produzione da fondale marino in molti lo pensavano e sostenevano, tranne qualche interessato protagonista da “bagno”; e l’Amministrazione Comunale, il Sindaco, gli Assessori, dov’erano ?
Cosa facevano anziché verificare e controllare la corretta funzionalità del depuratore in Località Falconara?
Non si può certo dire che fossero impegnati a risolvere altre problematiche ed esigenze della collettività tortorese, considerato che nessuna questione che affligge il territorio è stata ad oggi risolta, tant’è che:
1) branchi di cani continuano pericolosamente a stazionare per le strade cittadine;
2) spazzatura ed ingombranti presidiano ogni dove;
3) lavori pubblici sospesi per mesi ed abbandonati senza controllo;
4) fiume Noce in balia di ogni e qualsiasi “scarico” incontrollato di liquami e rifiuti;
5) Frazioni Montane e Centro Storico rassegnati al costante ed evidente disinteresse.
Ci mancava soltanto che Tortora venisse additata come causa di inquinamento del tratto di mare da Maratea a Praia a Mare; e per l’inefficienza di amministratori sonnolenti, anche ciò è avvenuto.
Ricordiamo a tutti ed ai nostri esperti amministratori soprattutto che il depuratore è comunale e la gestione è stata affidata a privati che per tale servizio vengono pagati anche se non controllati.
Per gli incolpevoli e paganti cittadini Tortoresi oltre al danno anche la beffa, costretti a subire puzza, mare sporco, rischi di infezioni e malattie, lamentele ed abbandoni di turisti e villeggianti, perdite economiche ed ora anche la sgradevole considerazione di sporcaccioni del mare da parte dei comuni limitrofi.
Tortora è ormai esposta allo scherno e ridicolo, tutto ciò è davvero troppo e non può essere consentito ed è per questo che il Movimento Politico Tortora nel Cuore unitamente ai Consiglieri Comunali Raffaele Papa ed Emilio De Filippo chiedono all’Amministrazione in carica l’unico atto che può ridare dignità alla collettività maltrattata e tradita:
DOMANDATE PUBBLICAMENTE SCUSA NON SOLO AGLI ABITANTI TORTORESI MA ALL’INTERO COMPRENSORIO E DIMETTETEVI.
Forse “un’altra Tortora” sarà ancora possibile ma solo senza di voi.
da San Nicola Arcella a Maratea, passando per l'isola di Dino: uno dei più suggestivi scorci del Tirreno cosentino












