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REGGIO SCIOLTA PER MAFIA/ Alfano, Gasparri e La Russa contro il Governo: esplode la polemica

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Mentre a Reggio Calabria il sindaco Demetrio Arena, commissariato dal ministro Cancellieri due giorni fa, difendeva le ragioni della sua amministrazione in una fluviale conferenza stampa di quasi tre ore, sul caso Reggio è scoppiata una polemica a livello nazionale tra Pdl, Governo e Pd.
Ad aprire le danze è il segretario del Pdl Alfano che senza mezzi termini parla dello scioglimento come di un atto che “penalizza e condanna un’intera comunità e non rafforza la presenza dello Stato”. Concetti ripresi dal presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, che dice di “non condividere le decisioni del governo” e dal coordinatore del Pdl Ignazio La Russa che condivide “totalmente la dichiarazione di Alfano”.

Angelino Alfano

La risposta del Pd è affidata al capogruppo in commissione Antimafia, Laura Garavini, secondo la quale “lo scioglimento farà ripartire la città, anzi ne è condizione fondamentale”, ed al responsabile Giustizia Andrea Orlando che si dice sconcertato da Alfano perché il Cdm “interviene solo quando sono emersi elementi fondati e riscontrabili”.

Ma ecco le dichiarazioni rilasciate da tutti i protagonisti della polemica

“Il provvedimento assunto dal Governo nell’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, riguardo lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria, penalizza e condanna un’intera comunità e non rafforza la presenza dello Stato in questa parte di Paese”.Lo dice il segretario del Pdl Angelino Alfano.
“Intendo riaffermare la mia solidarietà – aggiunge – a tutti quegli amministratori che, col sindaco di Reggio, Demetrio Arena, hanno fatto della trasparenza, della moralità e della legalità, elementi cardine dell’azione politico amministrativa in questi anni”. “Il Pdl si stringe ancora una volta attorno ai cittadini reggini, consapevole che quanto accaduto, anche in termini di proiezione mediatica, non rende giustizia del grande processo di crescita avuto negli ultimi 10 anni. Reggio, dal Governo di centrodestra, ha ricevuto sempre sostegno: dal rifinanziamento del decreto Reggio, alla seduta straordinaria del Consiglio dei Ministri tenutosi in città, alla scelta della sede dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, al riconoscimento di Reggio tra le 10 città metropolitane. Lo stesso non possono dire coloro che, orfani di consenso popolare, hanno tifato cinicamente per lo scioglimento, incuranti del bene della città“.

“Francamente non condivido le decisioni del governo su Reggio Calabria. Responsabilità di singoli non possono causare un danno all’intera amministrazione e alla città. Molti fatti concreti parlano a favore di un’amministrazione che non merita un giudizio liquidatorio. Confidiamo nei ricorsi che certamente ci saranno”. Così in una nota il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

“Condivido totalmente la dichiarazione di Alfano in merito alla decisione governativa di sciogliere il comune di Reggio Calabria che reca alla città un pesante danno di immagine e rischia di penalizzare gli amministratori e i cittadini onesti”, così in una nota il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa.

“Abbiamo letto le sconcertanti dichiarazioni dell’on. Alfano riguardo allo scioglimento del comune di Reggio Calabria per infiltrazioni mafiose. Lo sconcerto deriva anche dal fatto che Alfano è stato ministro della Giustizia e per questo sa che allo scioglimento di un comune per mafia il Consiglio dei ministri interviene solo quando dall’attività istruttoria sono emersi elementi fondati e riscontrabili”. Lo dice il responsabile giustizia del pd Andrea Orlando.
“O Alfano è a conoscenza di irregolarità nella procedura, e allora è suo dovere denunciarle, oppure quando afferma che ‘il provvedimento con cui il Governo scioglie il consiglio comunale di Reggio Calabria, penalizza e condanna un’intera comunità e non rafforza la presenza dello Stato in questa parte di Paesé, getta una luce sinistra sulle istituzioni e sul governo rovesciando la realtà. Chi penalizza Reggio Calabria è la n’drangheta e chi consente, a qualunque forza politica o istituzione appartenga, di insinuarsi nello Stato. Delegittimare chi combatte la mafia per compiacere pezzi dei gruppi dirigenti locali è un fatto gravissimo che pregiudica la necessaria unità delle forze politiche in una battaglia difficilissima”.

“E’ un gravissimo errore quello del segretario del Pdl Alfano. Lo scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria, deciso nell’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, farà ripartire la città, anzi ne è condizione fondamentale”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Antimafia, Laura Garavini, commentando le parole del segretario del Pdl, Angelino Alfano.
“Lo stesso ministro Cancellieri – aggiunge – ha spiegato che questo è lo spirito con cui è stata presa questa decisione: criticandola non si aiuta lo sforzo di ricostruzione”.

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