Purtroppo questa volta le conseguenze sono serie, visto che si è incendiato un boschetto. Ma la bufala del meteorite e dell’Ufo, in quel della provincia di Cosenza, tira alla grande. La notizia è che una lanterna giapponese, quelle che ogni tanto si vedono volare in cielo in occasione di festeggiamenti vari, è caduta vicino a degli alberi (di solito si spengono in aria) provocando un incendio. L’altra notizia è che le agenzie di stampa e gli organi di informazione si sono buttati a rotta di collo per ipotizzare che in quel luogo, dopo i numerosi fanta-avvistamenti di questi anni, finalmente fossero arrivati gli oggetti volanti del terzo tipo. Magari nella speranza che qualche misterioso ET potesse essere intervistato in esclusiva per rivelare di oscuri traffici che dalla Calabria arrivano fino alle stelle.
In realtà quando si è appreso che invece di un meteorite si trattava di una palla-lanterna giapponese, fatta decollare insieme ad altre “sorelle” per festeggiare un matrimonio, gli organi d’informazione hanno declassato la notizia o fatto finta di niente.
Questa l’agenzia che alle ore 22 e 33 ha spezzato il sogno di scoop interstellare:
Era una palla cinese con una fiamma sottostante l’oggetto luminoso avvistato a San Giorgio Albanese mentre cadeva dal cielo e poi ha provocato l’incendio di un bosco. E’ quanto emerso dagli accertamenti compiuti dai carabinieri che sono intervenuti sul posto.
Inizialmente, secondo le segnalazioni giunte ai vigili del fuoco, si era pensato ad un frammento di meteorite ma in tarda serata è stato individuato l’oggetto e si è potuto accertare che si stratta di una palla cinese utilizzata per le feste.
Nella zona dove è avvenuto l’incendio, infatti, oggi si è svolta la cerimonia di un matrimonio al termine del quale sono state liberate alcune delle palle cinesi. Probabilmente il forte vento ha trasportato l’oggetto sulla collina di San Giorgio Albanese dove poi è caduta nel bosco provocando l’incendio.
Peccato davvero. Anche perché la notizia ha precedenti illustri. In occasione dei festeggiamenti per la rielezione di Mario Oliverio alla Provincia di Cosenza furono lanciate alcune lanterne giapponesi. Un quotidiano locale, il giorno dopo, pubblicò con enfasi la notizia dell’avvistamento di misteriosi Ufo, con tanto di testimonianze atterrite e consulenze di Kazzenger. Ma il quotidiano locale concorrente, che aveva realizzato le foto del buon Mario intento a lanciare le lanterne elettorali, due giorni dopo si tolse la soddisfazione di un pubblico sfottò ai rivali. Rivali che, peraltro, nei mesi precedenti, con cadenza settimanale avevano pubblicato “scoop” con Ufo a gogò in quel di Cosenza, Xfiles e fenomeni paranormali incontrollabili.
Non ce ne sarebbe bisogno, perché tanti amici di Cosenza ricorderanno, ma vi giuro che tutto questo è vero. Aggiungo che il presidente Oliverio, per quanto mi risulta, non si offese per essere stato scambiato nella base di lancio di un’astronave intergalattica. Un gran signore.
Ora, io non ho nulla contro gli Ufo – da piccolo ero un fan accanito di Goldrake e Jeeg robot d’acciaio – e vi confesso che ci credo pure. Nel senso che, quando leggo certe cose o vedo certe persone assumere determinati incarichi, penso che i Visitors si debbano essere per forza impossessati di alcuni corpi e ci stiano manipolando tutti.
Devo dire, però, che continuo a preferire quelle notizie un po’ osè che tornano ogni estate. Sempre sulla pagine cosentine dei quotidiani locali, uno in particolare, fino a qualche tempo fa rispuntava ogni anno la notizia dell’uomo che nel focoso amplesso con l’infuocata amante era rimasto incastrato (con quel coso lì dentro quella cosa là) e neanche con il carro attrezzi erano riuscito a rimuoverlo. Ovviamente gli amanti-siamesi ogni estate venivano ricoverati all’Ospedale Annunziata, con l’aggiunta, un anno sì e l’altro no, del marito cornuto e furente armato di siringa al silicone.
Non so se anche quest’anno troveremo gli attack-amanti sulle pagine di Cosenza ma spero che ci delizino con qualcosa di diverso. Che so: “Atterraggio d’emergenza per un Ufo, alieno ferito operato alla prostata (se capiscono dov’è)”. È la stampa, bellezza.
Lanterne giapponesi, Ufo e meteoriti in salsa brutia
Purtroppo questa volta le conseguenze sono serie, visto che si è incendiato un boschetto. Ma la bufala del meteorite e dell’Ufo, in quel della provincia di Cosenza, tira alla grande. La notizia è che una lanterna giapponese, quelle che ogni tanto si vedono volare in cielo in occasione di festeggiamenti vari, è caduta vicino a degli alberi (di solito si spengono in aria) provocando un incendio. L’altra notizia è che le agenzie di stampa e gli organi di informazione si sono buttati a rotta di collo per ipotizzare che in quel luogo, dopo i numerosi fanta-avvistamenti di questi anni, finalmente fossero arrivati gli oggetti volanti del terzo tipo. Magari nella speranza che qualche misterioso ET potesse essere intervistato in esclusiva per rivelare di oscuri traffici che dalla Calabria arrivano fino alle stelle.
In realtà quando si è appreso che invece di un meteorite si trattava di una palla-lanterna giapponese, fatta decollare insieme ad altre “sorelle” per festeggiare un matrimonio, gli organi d’informazione hanno declassato la notizia o fatto finta di niente.
Questa l’agenzia che alle ore 22 e 33 ha spezzato il sogno di scoop interstellare:
Era una palla cinese con una fiamma sottostante l’oggetto luminoso avvistato a San Giorgio Albanese mentre cadeva dal cielo e poi ha provocato l’incendio di un bosco. E’ quanto emerso dagli accertamenti compiuti dai carabinieri che sono intervenuti sul posto.
Inizialmente, secondo le segnalazioni giunte ai vigili del fuoco, si era pensato ad un frammento di meteorite ma in tarda serata è stato individuato l’oggetto e si è potuto accertare che si stratta di una palla cinese utilizzata per le feste.
Nella zona dove è avvenuto l’incendio, infatti, oggi si è svolta la cerimonia di un matrimonio al termine del quale sono state liberate alcune delle palle cinesi. Probabilmente il forte vento ha trasportato l’oggetto sulla collina di San Giorgio Albanese dove poi è caduta nel bosco provocando l’incendio.
Peccato davvero. Anche perché la notizia ha precedenti illustri. In occasione dei festeggiamenti per la rielezione di Mario Oliverio alla Provincia di Cosenza furono lanciate alcune lanterne giapponesi. Un quotidiano locale, il giorno dopo, pubblicò con enfasi la notizia dell’avvistamento di misteriosi Ufo, con tanto di testimonianze atterrite e consulenze di Kazzenger. Ma il quotidiano locale concorrente, che aveva realizzato le foto del buon Mario intento a lanciare le lanterne elettorali, due giorni dopo si tolse la soddisfazione di un pubblico sfottò ai rivali. Rivali che, peraltro, nei mesi precedenti, con cadenza settimanale avevano pubblicato “scoop” con Ufo a gogò in quel di Cosenza, Xfiles e fenomeni paranormali incontrollabili.
Non ce ne sarebbe bisogno, perché tanti amici di Cosenza ricorderanno, ma vi giuro che tutto questo è vero. Aggiungo che il presidente Oliverio, per quanto mi risulta, non si offese per essere stato scambiato nella base di lancio di un’astronave intergalattica. Un gran signore.
Ora, io non ho nulla contro gli Ufo – da piccolo ero un fan accanito di Goldrake e Jeeg robot d’acciaio – e vi confesso che ci credo pure. Nel senso che, quando leggo certe cose o vedo certe persone assumere determinati incarichi, penso che i Visitors si debbano essere per forza impossessati di alcuni corpi e ci stiano manipolando tutti.
Devo dire, però, che continuo a preferire quelle notizie un po’ osè che tornano ogni estate. Sempre sulla pagine cosentine dei quotidiani locali, uno in particolare, fino a qualche tempo fa rispuntava ogni anno la notizia dell’uomo che nel focoso amplesso con l’infuocata amante era rimasto incastrato (con quel coso lì dentro quella cosa là) e neanche con il carro attrezzi erano riuscito a rimuoverlo. Ovviamente gli amanti-siamesi ogni estate venivano ricoverati all’Ospedale Annunziata, con l’aggiunta, un anno sì e l’altro no, del marito cornuto e furente armato di siringa al silicone.
Non so se anche quest’anno troveremo gli attack-amanti sulle pagine di Cosenza ma spero che ci delizino con qualcosa di diverso. Che so: “Atterraggio d’emergenza per un Ufo, alieno ferito operato alla prostata (se capiscono dov’è)”. È la stampa, bellezza.