Giustizia

Rizziconi (Rc): la Dia confisca beni per 20 milioni all’imprenditore Ferdinando De Marte

De Marte risulta essere stato uno dei soci della Devin, la società che ha costruito il centro commerciale "Porto degli Ulivi"

Beni mobili ed immobili per circa 20 milioni di euro sono stati confiscati all’imprenditore Ferdinando Fortunato Maria De Marte, del reggino. Il provvedimento è stato eseguito dalla Dia di Reggio Calabria.
Sigilli sono stati apposti a 7 società (ritenute “cartiere create ad hoc” per emettere fatture inesistenti e ottenere contributi), un terreno, un fabbricato e disponibilità per un milione di euro. A De Marte è stata imposta la misura della sorveglianza speciale.

I provvedimenti eseguiti nei confronti di De Marte sono stati intrapresi a seguito di una proposta di applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal direttore della Dia Arturo De Felice.
De Marte risulta essere stato uno dei soci della Devin, la società che ha costruito il centro commerciale “Porto degli Ulivi” di Rizziconi successivamente ceduto ad una società estera e già oggetto di vicende giudiziarie che hanno visto coinvolta, in particolare, la cosca Crea operante in quel territorio. Dalla fine degli anni ’80 ad oggi diverse indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri hanno evidenziato il ruolo svolto da alcune società del gruppo De Marte. Il sequestro preventivo dell’ingente patrimonio societario e patrimoniale riconducibile all’imprenditore era stato disposto, nel 2011, a seguito di un’attività di indagine condotta dal Centro operativo Dia di Reggio Calabria e mirata a verificarne le modalità di acquisizione.

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