Il Pdl ha deciso di ritirare i suoi assessori dalla Giunta comunale di Cosenza presieduta da Mario Occhiuto, dell’Udc.
La decisione è stata resa nota, con un comunicato, dalla coordinatrice provinciale del Pdl, Simona Loizzo, “consultato e in accordo”, scrive, col coordinatore regionale del partito, Giuseppe Scopelliti, che è anche il presidente della Regione.
“Dopo questo atto – afferma Simona Loizzo – si aspettano le dimissioni degli assessori di area Pdl Luciano Vigna e Marina Machì. Abbiamo assunto questa decisione con grande sofferenza e con altrettanta responsabilità. E’ giusto che la vicenda del Comune di Cosenza ritorni ai partiti che costituiscono la maggioranza”.
Nei giorni scorsi il sindaco Occhiuto aveva revocato le deleghe al vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici Katia Gentile, del Pdl.
L’ultimo “schiaffo” del 6 giugno scorso
“Non è possibile il reintegro”: questo uno dei passaggi di una conversazione telefonica che l’agenzia di stampa Ansa ha avuto in mattinata con il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, a Milano per un convegno e di ritorno oggi stesso nella città dei Bruzi.
Il riferimento di Occhiuto è alla revoca da egli fatta del vicesindaco Katya Gentile, del Pdl, figlia dell’assessore regionale ai lavori pubblici Pino e nipote del senatore e vicecoordinatore regionale del Pdl Tonino.
“Guardi – ha detto Occhiuto – voglio essere chiaro fino in fondo: non c’é alcun problema politico col Pdl e non c’é niente con i Gentile. Finiamola con queste ricostruzioni da cortile. Ci sono stati comportamenti e dichiarazioni che io ho ritenuto non consono sul piano personale e che mi hanno portato alla decisione dei giorni scorsi. Posso, anzi, dire che, pur non avendo ricevuto scuse, sempre sul piano personale ho già perdonato, ma il problema è che il reintegro non è proprio possibile. Ci sono arrivate richieste che vanno in questa direzione, ma io voglio essere chiaro e ribadire la mia posizione. Un sindaco eletto dai cittadini deve mantenere libertà e dignità ed io non intendo farle mettere sotto i piedi da nessuno e ritengo che sia imprescindibile questo mio comportamento da sindaco. Aggiungo che ho dovuto trarre le necessarie conclusioni con grande rincrescimento e dispiacere”.
A rafforzare il suo ragionamento politico Mario Occhiuto così conclude: “per il dopo ci sono le condizioni per il varo di una nuova Giunta. Anzi, credo che si possa aprire una fase nuova con un rapporto anche più proficuo e collaborativo con il Pdl”.











