La verità è che sono alquanto imbarazzata a parlare ancora di politica. Come parlare di acqua nel deserto, senza alcuna oasi all’orizzonte. È stato un vecchio compagno di liceo a convincermi sulla necessità di superare l’imbarazzo e riprovarci. Lo ha fatto quando mi ha chiesto, oggi, lumi sulla “Celeste nostalgia” che si è impossessata del Piemonte 1, liste Sel.
Sono stati scritti moltissimi pezzi, su queste ventitrè gran teste di liste che il buon vecchio Nichi Vendola ha piazzato là prima di mandare il suo popolo a scannarsi per le parlamentarie. Ne abbiamo scritti anche noi, in tempi non sospetti. Oggi non sono più commenti: sono pezzi di cronaca che parlano di disagio, malessere, disaffezione. E diventa automatico che chi mi conosce simpatizzante di Sel e piuttosto operativa in Calabria mi chieda un’opinione personale su una giovane sconosciuta catapultata a fregare il posto di operai Fiat e accaniti no Tav. Ma non è importante cosa io pensi di una singola persona.
Malata non è lei o la sua candidatura, bensì l’intero sistema, che ha portato Rosy Bindi capolista del Pd a Reggio, mentre a Cosenza sarà, why not?, Enza Bruno Bossio. Malato è il sistema che ha creato la questua intorno a Scopelliti, oggi tutto preso da questo suo bisogno democratico di costruire, con Micciché, il grande Sud. Malati sono i 70 voti on line che hanno decretato chi rappresenterà la Calabria di Grillo in Parlamento. Malati sono i vincitori delle primarie calabresi che hanno totalizzato, in una regione in cui non si arriva ai due milioni di abitanti, cifre record sulle quali nessuno ha speso una parola. Provo a spiegarmi: se i risultati (primarie Pd) di ex ministri come Damiano, quasi 6.000 voti a Torino, o Pollastrini, 4.500 voti a Milano, sono entusiasmanti, che vogliamo dire dei 10.000 voti della moglie di Adamo? O dei 7.500 della Bindi, mille in meno del suo sostenitore, Demetrio Battaglia, a Reggio? O degli oltre 8.000 di Nicodemo Oliverio a Crotone (solo 300 i voti validi che non sono arrivati a lui)?
Malati sono gli elettori delle primarie, che ci hanno creduto, forse. Che almeno in Calabria, almeno per Sel, potrebbero essere molti più dei reali elettori di Sel il prossimo 24 febbraio. Malati sono i giornalisti che continuano a ipotizzare l’ordine delle candidature, sottolineando ancora i grandi esclusi, come se non fosse già stato tutto stabilito a tavolino. Malati sono gli elettori che si guardano intorno e cercano di capire chi, come e perché possa meritare una visita alle urne. Malati sono i tanti che si sentono esclusi e cercano di rientrare all’ultimo giro, quello della disperazione per tappare i buchi.
Malata è questa nostra Italia, che a quanto pare ha deciso di non rialzare più, e di non farci rialzare più, la testa. Rimangono sempre i saldi di fine stagione, appena iniziati, per chi non se ne fosse accorto, e destinati a terminare dopo la chiamata alle urne.













QUANDO IL MALATO NON E’ IMMAGINARIO, ALLORA GIUNGE LA DEPRESSIONE PER IMPOTENZA!
SIC, SIC, ORA SE UNO DICESSE, IO VE LO AVEVO DETTO, FINISCE NELLA GRATICOLA DEI SELLINI VARI, CHE ORA SONO COSTRETTI A PEDALARE PER UN BERSANI PIU’ FORTE E SAGGIO CHE MAI, IN ATTESA DI UN BELL’ACCORDO CON MONTI NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI O DI NUOVE ELEZIONI PER DAR CREDITO ALLA FAMOSA SVOLTA A SINISTRA, RISULTATO PARLAMENTO MOMENTANEO CON NUOVE E SEMPRE PIU’, DRACONIANE MISURE DA PRENDERE.
VEDE, TUTTO LO LASCIAVA INTEDERE, MA VISTO CHE BISOGNAVA RIENTRARE IN QUESTO BENEDETTO (DA MONTI) PARLAMENTO, ALLORA OGNI COSA ERA FATTIBILE, COME QUELLO DI DAR SEGUITO ALLE FINTE RIVOLUZIONI DELLE PRIMARIE SULLA SCIA (COME SEMPRE, LA SINISTRA SI FA TRAINARE DA OGNI COSA CHE FA RUMORE) DELLE INCAZZATURE MEDIATICHE DEI MOVIMENTI, TUTTI UNITI NELLA SICUMERA, SIAMO NOI I VERI PROTAGONISTI DELLA NUOVA ITALIA E NOSTRA SARA’ LA VITTORIA, SIC SIC ……………… DI PIRRO, COME DICE QUALCUNO.
IO PERO’ MI CHIEDO E LE CHIEDO, PER CASO ANCHE LEI E’ DELUSA PER VIA DI QUALCHE MANCATO ELEMENTO IN LISTA DI SUO GRADIMENTO O PERCHE’ ANCHE LEI VIVE NEL PAESE DI ALICE E CREDEVA NELLA MERAVIGLIOSA RIVOLUZIONE DAL BASSO?
MI VIENE IN MENTE IL PRIMO PDS REGGINO, INZIAVA SEMPRE COSI’, “VEDETE COMPAGNI……, NOI SIAMO UN PARTITO SERIO….” ACCOMPAGNATO A LIVELLO NAZIONALE DAL FAMOSO ” DETTO QUESTO…….., NOI SIAMO UN PARTITO SERIO……”
DOPO QUASI 30ANNI, SIAMO SEMPRE A “VEDETE COMPAGNI” E “DETTO QUESTO”, RISULTATO “MONTI E’ IMMORALE”, MA CON TE DOPO CI METTIAMO DACCORDO, SE NON FAI LO STRONZETTO CON NOI, CON LA BREVE PARENTESI DEL UOLTERISMO AMERICANO, CHE STATENE CERTI, FUORI DAL PARLAMENTO LAVORERA’ MEGLIO PER I SUOI OBIETTIVI E PURE STIPENDIATO DA TUTTI NOI.
UN GRANDE DEL GIORNALISMO ITALIANO, DISSE E SCRISSE, “IO VE LO AVEVO DETTO”
CARO INDRO, SE ANCHE TU LO AVEVI DETTO E QUESTI DOPO 30ANNI DI INCIUCI E MALVERSAZIONI VARIE CI CASCANO ANCORA COME POSSIAMO FARE PER USCIRE DAL “VE LO AVEVO DETTO”?
VEDE IN POLITICA NON CI PUO’ ESSERE SPAZIO PER SENTIMENTALISMI VARI E NEPPURE PER LE CONSEGUENTI E FORTI DEPRESSIONI CHE DA ESSI NE SCATURISCONO, QUINDI NON MI RESTA CHE DIRE “IO VE LO AVEVO DETTO”.
SE UNO PENSA E VUOLE FAR POLITICA, DEVE EVITARE L’IMBASTARDIMENTO DEL PROPRIO PENSIERO, ATTRAVERSO LE FACILI ILLUSIONI DI RIVOLUZIONI POSSIBILI, IN CONTESTI DOVE COERENZA ED ONESTA’ INTELLETTUALE SONO ELEMENTI DEL TUTTO SCOMPARSI.
LEI CREDE ANCORA CHE CI SIA QUALCUNO DISPOSTO A MORIRE PER LE PROPRIE IDEE IN QUESTO PAESE E IN QUESTA CITTA’?
PARAFRASANDO UN BEL TITOLO OGGI IN LIBRERIA, MI VIENE DA DIRE, NON E’ “IL PORTO SENZA GIOIA” MA E’ L’INTERO POPOLO DELLA SINISTRA SENZA GIOIA PERCHE’ SENZA VERI RIFERIMENTI.
TUTTO IL RESTO E’ UN DEJA VU, CHE PURTROPPO NON DARA’ NESSUNA VERA SOLUZIONE AL PAESE, FORSE SARA’ MEGLIO RITORNARE ALL’ANTICO TRITTICO ITALIANO, DESTRA, CENTRO E SINISTRA.
ALMENO QUI CI SI PUO’ RICONOSCERE DEFINITIVAMENTE, SENZA LE FALSE RIVOLUZIONI INTELLETTUALI, DOVE TUTTO SI CONFONDE E NON CHIARISCE UN BEL NULLA, COME DEL RESTO CHIEDE IL PIU’ BEL “VOLPINO” ITALICO CHE CI SIA MAI STATO, OGGI SCATENATO E PRONTO A TUTTO COMPRESO I MATRIMONI PER GLI OMOSEX.
LE ULTIME PAROLE FAMOSE “UNA DEMOCRAZIANERIA SENZA DEMOCRAZIA CRISTIANA”, MA COME PARLI AVREBBE DETTO QUALCUNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
NON SI ABBATTA, DI MALATI IN GIRO CE NE SONO TANTI, IL VERO PROBLEMA E DISTINGUERE QUELLI VERI DA QUELLI IMMAGINARI, COSA NON FACILE, SOPRATTUTTO NELLA NOSTRA BENEAMATA CALABRIA E REGGIO IN PARTICOLARE.
BUONA VITA A LEI,
NELL’ANNO 2013 D.C., IN ATTESA DEL BERMONTI, PER BENE CHE CI VADA E CHE DURI IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE
La sua domanda contiene la risposta: come Alice, credevo che la politica potesse riacquistare una seppur minima parte dei troppi significati persi per strada. Non è questione di nomi (presenti o assenti poco cambia), ma di un qualcosa che evidentemente non va più di moda, sopraffatto com’è dai “meriti” di cui tutti si riempiono la bocca, in attesa di potersi riempire anche la pancia. Parlo degli ideali, questi sconosciuti. Quelli per i quali mi piace ancora credere che esista qualcuno disposto a pensare che essere onesti non sia inutile.
Buona vita a lei.
Come non essere daccordo, la cosa che più si è perduta in questi ultimi 30anni è proprio la COERENZA verso ideali difficili da recuperare, quando sono stati traditi e/o rinnegati dai tanti parolai che si sono riempiti non solo la bocca ma anche le tasche, MODELLO DOCET, senza distinzione alcuna, purtroppo.
BUONA SPERANZA A LEI e grazie per la risposta.